1. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    L'area oggetto di intervento denominata "orti dell'ex convento del Santuccio", storicamente di pertinenza del complesso ospedaliero San Niccolò, è situata in prossimità di Porta Romana, in continuità con la cinta muraria.

    È prevista la realizzazione di un parcheggio in struttura con tre piani interrati che, nel sistema urbano della sosta, assuma il ruolo di parcheggio di attestazione.

    In alternativa al parcheggio interrato è consentita la realizzazione di un parcheggio a raso, che non preveda il rimodellamento del profilo attuale del terreno ma solo limitati movimenti superficiali del suolo, mantenendo e integrando l'oliveta esistente.

    Le superfici a parcheggio dovranno essere drenanti e realizzate con materiali e cromatismi conformi al contesto paesaggistico e storico. Sono da prevedere schermature vegetali per mitigare la visibilità del parcheggio a raso da via Roma.

    A corredo del parcheggio e a potenziamento del sistema dei percorsi pedonali, dovrà essere previsto un camminamento pedonale di uso pubblico, limitatamente alla scheda di competenza, che partendo lateralmente alla Porta Romana e procedendo parallelamente alle mura, all'interno della (AR54) via Roma - Servizi, raggiungerà la valle della Pania risalendo sino ai lavatoi comunali di Porta Pispini.

    SEZIONE II - Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 5300 mq
    Dotazioni Pubbliche min 10800 mq
    Verde privato 0 mq
    Superficie Fondiaria max 5300 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Parcheggio coperto di uso pubblico (Mbs) 10800 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde privato 0 mq
    TAB. 4 - Prescrizioni inerenti le trasformazioni edilizie: aspetti generali
      Superficie Unità mis.
    Superficie Fondiaria max 5300 mq
    Piani fuori terra max 0 n.
    Piani interrati max 3 n.
    Tipologia struttura interrata o parcheggio a raso  
    Distanza dai confini 0 m
    Distanza dalla strada 6 m

    SEZIONE III - Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    Prescrizioni per le dotazioni pubbliche e di uso pubblico

    Realizzazione di una struttura multipiano interrata destinata a parcheggio di uso pubblico, collegata da una rampa a doppio senso di marcia, per complessivi 300 posti auto.

    Per la realizzazione del parcheggio a raso il numero dei posti auto realizzabili è subordinato al rispetto delle prescrizioni di cui alla precedente SEZIONE I.

    La progettazione dovrà garantire la fruibilità pubblica della superficie a verde sovrastante il parcheggio e la sua continuità fisica con il contesto ambientale e costruito.Si prevede quindi il ripristino degli elementi fisici, formali e delle essenze arboree costituenti il parco.Non sono consentiti volumi fuori terra ad eccezione di quelli relativi ai sistemi di risalita pedonali (vani scala e ascensori).

    Le superfici di aerazione del parcheggio dovranno rispondere ad un disegno razionale che consenta sia il ripristino dell'area verde sia una fruibilità consona dell'area stessa.

    L'accesso carrabile al parcheggio è previsto su via Roma, preferibilmente dallo slargo adiacente alla Porta, la cui realizzazione dovrà limitare al minimo indispensabile l'abbattimento delle alberature esistenti lungo strada.

    Il parcheggio potrà essere collegato pedonalmente con l'area del complesso San Niccolò tramite un adeguato percorso interrato sottopassante via Roma.

    Realizzazione di un percorso pedonale della larghezza minima di 3 metri lungo le mura storiche con accesso dal paramento murario a lato della Porta Romana ripristinando l'apertura di cui è presente l'impronta. Tale percorso dovrà garantire un adeguato spazio di mitigazione e rispetto delle mura da mantenere a prato.L'intervento di mobilità pedonale dovrà integrarsi con quello previsto nella (AR54) via Roma - Servizi.

    La progettazione dovrà garantire un sistema di accesso integrato, sia carrabile che pedonale, tale da mantenere la continuità e la conformazione del paramento murario esistente.

    Schema progettuale

    SEZIONE IV - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Da un punto di vista geomorfologico l'area ricade in pericolosità media 2. Qualora fosse realizzato il parcheggio con tre piani interrati, dato che va ad inserirsi in un contesto abitato ed in prossimità di un'importante viabilità (Via Roma), si attribuisce una fattibilità gemorfologica condizionata G.3. Per esso sono necessarie le seguenti prescrizioni: la relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo dovrà essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.

    I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del fronte di scavo in fase di progetto ed in base ai risultati ottenuti dovranno essere fatte ipotesi sulle opere di sostegno da eseguire preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.

    Data la vicinanza di edifici esistenti rispetto all'area di previsione e della cinta muraria medievale, si ritiene necessario che a corredo del progetto sia presente un programma di monitoraggio relativo alla stabilità dei fronti di scavo, delle opere di sostegno e delle opere murarie circostanti, da attuare sin dalle prime fasi di realizzazione delle opere.

    Nel caso venisse realizzato il parcheggio a raso, dato che l'area ha una bassa pendenza e non sono necessarie importanti opere di scavo, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G2.

    Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe di pericolosità elevata 3, si attribuisce Fattibilità sismica condizionata S3, sia nel caso di realizzazione del parcheggio interrato, che di quello a raso. Pertanto in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    Si specifica che la fattibilità geomorfologica grafica è riferita alla realizzazione dell'intervento più gravoso dei due possibili, ovvero il parcheggio interrato.

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 1
  2. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    L'area oggetto di intervento è situata all'interno della cinta muraria della città, in prossimità della Barriera di San Lorenzo, in una porzione del parco della Villa Rubini Manenti.L'intervento prevede la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato con accesso da via Garibaldi a servizio dei residenti del Centro Storico al fine di ridurre il numero degli autoveicoli in sosta lungo le strade.

    SEZIONE II - Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 1580 mq
    Dotazioni Pubbliche min 4200 mq
    Verde privato 0 mq
    Superficie Fondiaria max 1580 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Parcheggio coperto di uso privato (Mcs) 4200 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde privato min 0 mq
    TAB. 4 - Prescrizioni inerenti le trasformazioni edilizie: aspetti generali
      Superficie Unità mis.
    Superficie Fondiaria max 1580 mq
    Piani fuori terra max 0 n.
    Piani interrati max 3 n.
    Tipologia struttura interrata  
    Distanza dai confini 0 m
    Distanza dalla strada 0 m

    SEZIONE III - Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    Prescrizioni per le dotazioni pubbliche e di uso pubblico

    La progettazione dovrà garantire la fruibilità pubblica della superficie a verde sovrastante il parcheggio e la sua continuità fisica con il contesto ambientale e costruito.Si prevede quindi il ripristino degli elementi fisici, formali e delle essenze arboree costituenti il parco.È previsto altresì il mantenimento del collegamento pedonale di uso pubblico tra via Garibaldi ed il Parco, che si apre sul paramento murario, con la possibilità di realizzarlo in una diversa localizzazione rispetto a quella attuale a condizione di renderlo accessibile anche ai diversamente abili.

    SEZIONE IV - Prescrizioni e indicazioni progettuali per gli interventi edilizi

    Realizzazione di un parcheggio in struttura, su tre livelli interrati, destinato alla sosta pertinenziale per complessivi 85 posti auto minimo.L'accesso carrabile, a doppio senso di marcia, dovrà avvenire da via Garibaldi avendo cura di preservare comunque la continuità parziale del paramento murario esistente.Le superfici di aerazione del parcheggio dovranno rispondere ad un disegno razionale che consenta sia il ripristino dell'area verde sia una fruibilità consona dell'area stessa.

    Il rilascio dell'atto abilitativo è subordinato alla sottoscrizione di apposita convenzione che stabilisca l'ambito territoriale ed il vincolo permanente alla pertinenzialità dei posti auto.

    Schema progettuale Sezione dell'intervento

    SEZIONE V - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Ha ricevuto il parere favorevole della Commissione edilizia integrata in data 12/02/09
    Ha ricevuto il nulla-osta della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio in data 23/04/09

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 2
  3. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    Il progetto riguarda la riqualificazione dell'area ex-Sita per la quale si prevede l'inserimento di un parcheggio di due piani, di cui uno di tipo fast-park, per sole auto.L'obiettivo è infatti quello di creare circa 500 posti auto, cercando di contenere la complessità e i costi dell'intervento; il progetto rientra in una strategia più ampia, che riguarda la sosta e l'accessibilità al centro storico e al futuro Parco urbano (realizzazione del parcheggio in struttura in via Bruno Bonci e di uno per bus turistici nella fascia infrastrutturale a sud dell'auto lavaggio su strada di Pescaia). Il parcheggio sarà dotato di servizi minimi di accoglienza e di un collegamento al percorso pedonale esistente, che collega strada di Pescaia con via Cesare Battisti.

    SEZIONE II – Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 17400 mq
    Dotazioni Pubbliche min 14900 mq
    Verde privato 2500 mq
    Superficie Fondiaria max 13830 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Parcheggio coperto di uso pubblico (Mbs) 13830 mq
    Viabilità locale (Ma) 1070 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde di ambientazione 2500 mq
    TAB. 4 - Prescrizioni inerenti le trasformazioni edilizie: aspetti generali
      Superficie Unità mis.
    Superficie fondiaria max 13830 mq
    Piani fuori terra max 2 n.
    Piani interrati o seminterrati 0 n.
    Altezza max a valle non superiore agli edifici esistenti  
    Tipologia struttura prefabbricata  

    SEZIONE III – Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    - Realizzazione di un percorso pedonale pubblico lungo la rampa esistente;

    - Collegamento tra il nuovo parcheggio e il percorso pedonale (e) che dalla strada di Pescaia attraverso la passerella pedonale e i sistemi di risalita meccanizzata arriva in via Cesare Battisti.

    - Inserimento di opportune schermature vegetali (alberature ed arbusti) lungo l'attuale scarpata in parte già piantumata, al fine di mitigare e migliorare l'inserimento dell'intervento ben visibile dal parco del tirassegno e dall'area dei Cappuccini.

    SEZIONE IV – Prescrizioni e indicazioni progettuali per gli interventi edilizi

    - (a) Riorganizzazione del piazzale esistente da destinare a parcheggio pubblico per circa 500 posti auto; si prevedono due livelli di parcheggio, un primo alla quota del piazzale ed uno superiore da realizzare con una struttura di tipo fast-park; l'intervento prevede oltre alla rimozione degli edifici esistenti le opportune verifiche di natura statica e le opere di consolidamento e bonifica del piazzale; nell'area si prevede l'inserimento delle funzioni minime di servizio al parcheggio (sala di attesa, spazio informativo, servizi, collegamenti verticali) per un max.di 350 mq; tali locali dovrebbero essere ubicati lungo il lato nord-ovest per creare un nuovo prospetto che mascheri parzialmente l'area a parcheggio; a tal fine si potrà verificare il riuso di parte dell'edifico esistente (uffici e magazzini, ad esclusione delle officine), che presenta un interesse di carattere tipologico e architettonico; sempre su questo lato si propone l'inserimento di vegetazione e alberature sempre con l'obiettivo di migliorare il rapporto percettivo tra il nuovo edificio e il contesto; inoltre viste le dimensioni del parcheggio se ne prevede l'interruzione con un'area a verde nella parte centrale in modo da rendere più confortevole l'area di sosta aumentando l'effetto di illuminazione naturale e l'areazione; sulla copertura del parcheggio potrà essere studiato l'inserimento di pannelli fotovoltaici;

    - Ingresso al nuovo parcheggio pubblico: la soluzione b prevede il riuso della rampa esistente garantendo i due sensi di marcia e la relativa riorganizzazione della viabilità e delle corsie di ingresso e in uscita dal parcheggio su strada di Pescaia (d); la soluzione c prevede l'uso della rampa esistente da dedicare all'uscita dal parcheggio e la realizzazione di un nuovo ingesso con corsia di accesso da strada di Pescaia e relativa rampa per raggiungere la quota del piazzale.

    Schema progettuale Vista dell'intervento in sezione

    SEZIONE V – Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area ricade totalmente in pericolosità idraulica bassa, pertanto tutte le previsioni sono a Fattibilità Idraulica senza limitazioni I1.

    Relativamente alla sensibilità degli acquiferi, è prevista una zona in classe 2 che ricade nell'area dove è prevista la nuova viabilità di accesso al parcheggio in progetto ed in parte nella zona a verde. Pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche propedeutiche alla progettazione edilizia, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto così come previsto nell'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area già edificata, ricade in pericolosità di classe 2, mentre la zona circostante, date le notevoli pendenze, fa parte della classe 3.Laddove la destinazione d'uso è prevista “a verde” si esprime una fattibilità G.1, mentre nella zona dove è prevista la rampa di entrata al parcheggio e il parcheggio stesso si attribuisce una fattibilità condizionata G.3. In questo caso la relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo dovrà essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica. I risultati dei suddetti studi dovranno essere utilizzati per elaborare delle considerazioni ed ipotesi progettuali relative alla stabilità del fronte di scavo in fase attuativa.

    La nuova viabilità in adeguamento è a fattibilità con normali vincoli G2.

    Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3, si attribuisce fattibilità sismica condizionata S3 al parcheggio e relativa rampa di accesso; pertanto dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    I risultati dell'indagine sismica dovranno essere riportati nella stessa relazione geologica-tecnica sopra citata.

    La nuova viabilità in adeguamento è a fattibilità con normali vincoli S.2.

    Le aree a verde sono a fattibilità senza limitazioni S1.

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 3
  4. SEZIONE SEZIONE I – Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Relativamente all'aspetto della vulnerabilità degli acquiferi, l'area in esame risulta esterna alle classi perimetrate come sensibili.

    Trattandosi di un'area di versante, la pericolosità idraulica e bassa, pertanto la Fattibilità idraulica e senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area prevista a parcheggio ricade in parte in pericolosità media di classe 2, mentre i tratti di scarpata con notevole pendenza, a monte ed a valle dell'attuale parcheggio a raso, sono classificati a pericolosità elevata di classe 3 (PFE). A tale riguardo si specifica che si tratta di un'opera pubblica non diversamente localizzabile, la cui attuabilità dovra rispettare quanto previsto dal comma 7 punto f) dell'art. 13 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone.

    Laddove la destinazione d'uso prevista e "a verde" si esprime una fattibilità geomorfologica G.1 senza limitazioni, nell'area a pericolosità 2 e 3, mentre si assegna fattibilità con normali vincoli G.2 alla zona perimetrata PIME. Nella zona dove è previsto il parcheggio a due piani (uno interrato ed uno seminterrato), si attribuisce una fattibilità geomorfologica condizionata G.3. In questo caso la relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo dovrà essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.

    I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del fronte di scavo in fase di progetto ed in base ai risultati ottenuti dovranno essere fatte ipotesi sulle opere di sostegno da eseguire preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.

    Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in pericolosità elevata di classe 3, si attribuisce fattibilità sismica condizionata S3 all'area del parcheggio, per la quale dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    I risultati dell'indagine sismica dovranno essere riportati nella stessa relazione geologica-tecnica sopra citata.

    - RP 4
  5. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    Il progetto riguarda la riqualificazione di un'area marginale compresa tra il viadotto dei Due Ponti e il tracciato ferroviario per la realizzazione di un parcheggio scambiatore all'ingresso sud-est della città; tale intervento costituisce un integrazione e potenziamento del parcheggio esistente in via Pietro Toselli, aumenta infatti considerevolmente la dotazione complessiva dei posti auto nell'area e viene realizzato un nuovo capolinea per il trasporto pubblico locale, in relazione alla vicinanza del parcheggio alla fermata ferroviaria, "La Veloce". L'intervento che si configura dunque come una sorta di porta di accesso alla città dovrà essere dotato di servizi minimi di accoglienza e garantire un elevata qualità in termini di organizzazione e sistemazione dello spazio, dei percorsi e degli arredi.

    SEZIONE II - Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 20090 mq
    Dotazioni Pubbliche min 5440 mq
    Verde privato 14650 mq
    Superficie Fondiaria max 0 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Parcheggio a raso di uso pubblico (Mbr) 5185 mq
    Stazione passeggeri (Me) 640 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde di ambientazione 14650 mq

    SEZIONE III - Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    Prescrizioni per le dotazioni pubbliche e di uso pubblico

    - Realizzazione di un parcheggio scambiatore a raso di uso pubblico; si dovrà prevedere un accesso prima del viadotto (a) e verificare in fase di progettazione la necessità di un accesso secondario lungo la Strada di Pieve a Bozzone (b) e la possibilità di destinare a parcheggio anche l'area sottostante il viadotto; la realizzazione delle aree a parcheggio, dovrà prevedere l'uso di materiali naturali e permeabili almeno per le aree di sosta (posti auto) e l'integrazione di idonee alberature con funzione di ombreggiamento e mitigazione ambientale; per gli eventuali terrazzamenti si dovrà privilegiare l'uso di terre armate o il modellamento del terreno secondo il natural pendio;

    - Realizzazione di un nuovo capolinea per il trasporto pubblico locale e di uno spazio di servizi di accoglienza (servizi igienici, info-point, pensilina fermata autobus etc...) per un max di 40 mq di SUL da collocarsi all'ingresso dell'area a parcheggio (a);

    - Realizzazione di una nuova piattaforma ferroviaria e delle relative dotazioni funzionali (c) in relazione al servizio di metropolitana di superficie;

    - Realizzazione di un sistema di percorsi pedonali, che metta in relazione il parcheggio a raso di uso pubblico, la relativa area a servizi integrata con il nuovo capolinea del trasporto pubblico locale e la nuova stazione passeggeri (Me); tali percorsi dovranno essere progettati rispettando le norme e i criteri di accessibilità;

    - Realizzazione di un sottopasso pedonale per connettere le due nuove piattaforme ferroviarie (d), la linea per Buonconvento e quella per Asciano;

    - Realizzazione di un collegamento pedonale tra il parcheggio pubblico e i servizi in prossimità dei Due Ponti; l'intervento dovrà essere coordinato con la trasformazione relativa all'Area di Riqualificazione e Completamento (AR 67) Due Ponti.

    Schema progettuale

    SEZIONE IV - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area di previsione non sono presenti vincoli inerenti la sensibilità degli acquiferi, l'area è classificata NON sensibile.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area in parte ricade in zone a pericolosità media di classe 2 ed in parte, nella zona a pendenza elevata, in aree classificate a pericolosità elevata 3 (PFE). Per la destinazione a verde si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1, per le previsioni del parcheggio a raso, del sottopasso pedonale e della nuova piattaforma ferroviaria (stazione passeggeri) e dei servizi di accoglienza, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Dal punto di vista idraulico, la zona di previsione occupa parte del fondovalle del fosso (senza nome) immissario di sinistra idraulica del Riluogo. L'area è stata oggetto di studi idrologici-idraulici (in Allegato) che hanno definito le aree esondabili per Tr 30 e 200 anni, corrispondenti alle aree a pericolosità idraulica di classe 3 e 4. Per quanto riguarda la previsione dei due parcheggi a raso essi risultano fuori dal contesto idraulico, pertanto si assegna fattibilità I.1. Relativamente alla viabilità di collegamento tra i due parcheggi si attribuisce fattibilità condizionata I.3, ovvero in fase progettuale in corrispondenza dell'attraversamento di tale corso d'acqua, si dovrà tener conto delle verifiche idrauliche e dimensionare le opere d'arte in sicurezza idraulica e senza aumentare il rischio idraulico a monte e a valle delle opere stesse. In tale fase occorre specificare che le opere dovranno avere una franco in altezza di almeno 1 m rispetto al livello di piena con Tr pari a 200 anni e l'ingombro delle spalle dell'attraversamento dovrà essere esterno alle aree alluvionabili per Tr pari a 200 anni. In ogni caso l'attraversamento della viabilità in progetto in corrispondenza del fosso sarà soggetto al nulla osta da parte dell'ufficio provinciale competente.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata. Per la destinazione d'uso parcheggio a raso si esprime una Fattibilità sismica S.2. con normali vincoli, mentre per le destinazioni a sottopasso, a nuova piattaforma ferroviaria e a servizi di accoglienza, si mantiene Fattibilità sismica condizionata S.3. Per essi in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 5
  6. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ALL'INTERNO DELL'ATI N.2

    - RP 6
  7. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    L'intervento prevede l'ampliamento del parcheggio pubblico attuale con una struttura a due piani che si sviluppa lungo via Baldassarre Peruzzi, rispettando i caratteri morfologici della valle. Tale parcheggio multipiano e a raso a livello stradale costituirà l'attracco del collegamento pedonale in quota con il quartiere di Ravacciano e tramite un adeguato percorso interrato sotto via B. Peruzzi con la risalita meccanizzata nella pendice sottostante la Basilica di S.Francesco.

    SEZIONE II - Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 3540 mq
    Dotazioni Pubbliche min 3540 mq
    Verde privato 0 mq
    Superficie Fondiaria max 3540 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Parcheggio coperto di uso pubblico (Mbs) 3540 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde privato min 0 mq
    TAB. 4 - Prescrizioni inerenti le trasformazioni edilizie: aspetti generali
      Superficie Unità mis.
    Superficie Fondiaria max 3540 mq
    Piani fuori terra max 0 n.
    Piani interrati max 1 n.
    Tipologia struttura interrata  
    Distanza dai confini 0 m
    Distanza dalla strada 0 m

    SEZIONE III - Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    Prescrizioni per le dotazioni pubbliche e di uso pubblico

    Realizzazione di una struttura multipiano e a raso a livello stradale destinata a parcheggio di uso pubblico, per complessivi 230 posti auto minimo.L'accesso, per mezzo di una rampa a doppio senso di marcia collegata a via Baldassarre Peruzzi, dovrà essere localizzato preferibilmente in prossimità di quello a servizio del parcheggio esistente.La progettazione dovrà garantire un'adeguata soluzione architettonica, con particolare attenzione riguardo al raccordo con la struttura esistente in modo da costituire un unico elemento continuo sia nella forma che nei materiali. Dovrà inoltre essere prevista un'area pedonale di uso pubblico destinata a raccordare la passerella pedonale soprastante la valle ed il percorso interrato sottostante via B. Peruzzi (da realizzare) di collegamento con la risalita meccanizzata esistente.

    Schema progettuale

    SEZIONE IV - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area di previsione non sono presenti vincoli inerenti la sensibilità degli acquiferi, l'area è classificata NON sensibile.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, la previsione si sviluppa lungo un versante piuttosto acclive, classificato a pericolosità elevata (PFE). Pertanto si attribuisce fattibilità condizionata G.3, ovvero in fase di progetto dovrà essere realizzata una campagna di indagini geognostica e geotecnica costituita da sondaggi geognostici spinti fino a profondità significative rispetto al volume di terreno interessato, in numero adeguato rispetto alla estensione dell'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio, si dovranno altresì valutare e dimensionare le eventuali opere di protezione e contenimento. Inoltre data l'aderenza con la viabilità esistente, saranno necessarie considerazioni sulla stabilità dei terreni che verranno sbancati nel settore a monte.

    Dal punto di vista idraulico, la zona di previsione si trova nel tratto di scarpata che costeggia il Fosso di Ravacciano, che nasce circa 40 m. più a monte ed in tale zona risulta scorrere in una ristretta valle. La documentazione fotografica e topografica della Tav. 2 allegata agli "Elementi per la valutazione degli aspetti idraulici" dimostra che l'area di previsione è fuori dal contesto idraulico del corso d'acqua che la delimita, ovvero si trova in classe 1 di pericolosità idraulica. Dato il tipo di intervento in progetto, si assegna fattibilità idraulica con normali vincoli I.2. Inoltre , ai sensi del R.D. n.523, le fondazioni del parcheggio pubblico dovranno essere mantenute ad una adeguata distanza dal ciglio di sponda. Per quanto riguarda l'ingombro del piano interrato non ci sono vincoli di distanza perché rimane sopraelevato di circa 4-5 m rispetto al ciglio di sponda.

    Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe di pericolosità elevata 3, si attribuisce Fattibilità condizionata S3, per cui in sede di predisposizione del progetto dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    La fattibilità della passerella pedonale proveniente dalla zona di Ravacciano viene espressa nella scheda denominata Rp 68.

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 7
  8. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area in oggetto non sono presenti vincoli inerenti della sensibilità degli acquiferi. Da un punto di vista geomorfologico l'area è a pericolosità bassa, quindi si attribuisce fattibilità geomorfologica con normali vincoli G2 alla nuova viabilità, e Fattibilità senza limitazioni G1 alla previsione a verde.

    Da un punto di vista idraulico l'area è a pericolosità idraulica bassa, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Da un punto di vista sismico l'area è classificata a pericolosità elevata 3, ma dato il tipo di intervento previsto (rotatoria) si assegna fattibilità sismica con normali vincoli S2. Per l'area a verde si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni S1.

    - RP 8
  9. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 9
  10. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    La fattibilità di tale previsione, sia per gli aspetti geomorfologici, che idraulici che sismici, è già stata definita con una precedente Variante Urbanistica approvata, di cui alla Del. Cons. Comunale n.15 del 13/01/2009.

    - RP 10
  11. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    La fattibilità di tale previsione, sia per gli aspetti geomorfologici, che idraulici che sismici, è già stata definita con una precedente Variante Urbanistica approvata, di cui alla Del. Cons. Comunale n.15 del 13/01/2009.

    - RP 11
  12. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    La fattibilità di tale previsione, sia per gli aspetti geomorfologici, che idraulici che sismici, è già stata definita con una precedente Variante Urbanistica approvata, di cui alla Del. Cons. Comunale n.15 del 13/01/2009.

    - RP 12
  13. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    La fattibilità di tale previsione, sia per gli aspetti geomorfologici, che idraulici che sismici, è già stata definita con una precedente Variante Urbanistica approvata, di cui alla Del. Cons. Comunale n.15 del 13/01/2009.

    - RP 13
  14. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è parzialmente classificata a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi; gli interventi previsti in questo tratto però sono compatibili con la disciplina relativa a tale vincolistica, pertanto non sono necessarie prescrizioni in tale senso.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, la previsione si sviluppa interamente lungo il fondovalle, classificato a pericolosità geomorfologica media; visto il tipo di opera in progetto (percorso pedonale), si assegna Fattibilità senza particolari limitazioni G.1.

    Dal punto di vista idraulico, la zona di previsione si trova nel fondovalle del T. Riluogo in un tratto piuttosto inciso.La previsione attraversa per un piccolissimo tratto un'area a pericolosità idraulica molto elevata (PIME) e per un tratto più lungo un'area a pericolosità idraulica elevata (PIE). A tale riguardo si specifica che si tratta di un'opera non qualificabile come volume edilizio, la cui attuabilità dovrà rispettare quanto previsto dal comma 10 punto b) dell'art. 6 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone.

    Si attribuisce una fattibilità idraulica con normali vincoli I.2 nell'area classificata PIE e si prescrive che il fondo del nuovo percorso sia realizzato con materiali permeabili e che siano adottate idonee misure atte a ridurre la vulnerabilità idraulica. Alla restante area si attribuisce fattibilità I.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, pur essendo l'area in classe di pericolosità elevata 3, dato il tipo di intervento in oggetto di previsione si attribuisce Fattibilità senza limitazioni S1.

    - RP 14
  15. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è classificata NON sensibile rispetto alla vulnerabilità degli acquiferi.

    Dal punto di vista idrografico-idraulico, la zona di previsione ricade in parte nel tratto iniziale del fondovalle del Torrente Riluogo ; tale corso d'acqua, pur nel tratto iniziale, è uno dei corsi significativi presenti nell'allegato 4 del PIT 2005-2010, pertanto, ai sensi art. 36 del PIT, nessuna opera o modifica morfologica è ammessa entro 10 m di distanza dal suo ciglio di sponda. Tale fascia di rispetto è stata quindi evidenziata in bianco entro l'area di previsione senza quindi alcuna classificazione.

    Relativamente all'aspetto idraulico si fa riferimento allo Studio Idrologico-Idraulico di dettaglio (in allegato). Secondo le portate stimate in tale approfondimento, il canale esistente a cielo aperto è adeguato per piene con Tr 30 e 200 anni e, pertanto, l'area ad esso circostante, comunque esterna all'area del parcheggio, è a Pericolosità idraulica media 2 mentre, a tutto il resto dell'area a parcheggio area esterna alla fascia di rispetto di dieci metri dal corso d'acqua, viene attribuita una pericolosità di classe 1.

    Pertanto, all'intero intervento di previsione, si assegna una fattibilita idraulica senza limitazioni I1.

    Dal punto di vista geomorfologico l'area è a pericolosità media ed in due modesti tratti a pericolosità elevata (PFE), pertanto si ritiene adeguato assegnare rispettivamente fattibilità G.2. e G.3. Nell'area a fattibilità condizionata dovrà essere eseguita una campagna geognostica allo scopo di acquisire i parametri necessari a verificare la stabilità degli scavi necessari per la realizzazione del parcheggio a raso. Per la previsione a verde si assegna fattibilità senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, tutta l'area è in classe 3 di pericolosità, ma dato il tipo di previsione (parcheggio scoperto), si attribuisce Fattibilità sismica con normali vincoli S.2. Mentre per la previsione a verde si assegna fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 15
  16. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA

    - RP 16
  17. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ALL'INTERNO DELL'ATI N.2

    - RP 17
  18. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ALL'INTERNO DELL'ATI N.9

    - RP 18
  19. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è parzialmente classificata a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, ma dato che per l'attuazione dell'intervento saranno necessari solo scavi di piccola entità al fine di rimodellare il terreno, quanto in progetto risulta compatibile con la disciplina degli acquiferi prevista dal PTCP vigente e recepita dall'art. 164 delle NTA

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, la previsione si sviluppa interamente in un'area classificata a pericolosità geomorfologica media; pertanto visto il tipo di opera in progetto, si assegna Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G2.

    Dal punto di vista idraulico, la zona di previsione è posta nella parte medio-bassa di un versante, a pericolosità idraulica bassa, pertanto alla previsione si assegna Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Relativamente all'aspetto sismico, pur essendo l'area in classe di pericolosità elevata 3, dato il tipo di intervento in oggetto di previsione si attribuisce Fattibilità con normali vincoli S2.

    - RP 19
  20. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 20
  21. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è classificata in gran parte a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, ma dato che per l'attuazione dell'intervento saranno necessari solo scavi di piccola entità al fine di rimodellare il terreno, quanto in progetto risulta compatibile con la disciplina degli acquiferi prevista dal PTCP vigente e recepita dall'art. 164 delle NTA.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zona a pericolosità media di classe 2; per le previsioni del parcheggio scoperto si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Dal punto di vista idraulico, il tombamento del Fosso Bolgione è stato verificato con studi idraulici (in Allegato) e risulta adeguato per portate con Tr pari a 200 anni. Conseguentemente al zona di previsione si trova in classe 2 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità con normali vincoli I.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata 3, per la destinazione d'uso parcheggio scoperto si esprime una fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 21
  22. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ENTRO TU12

    - RP 22
  23. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area in oggetto e relativamente al tipo di intervento non sono presenti vincoli inerenti l'aspetto della sensibilità degli acquiferi.

    La pericolosità geomorfologica dell'area è media, ma dato il tipo di intervento (parcheggio multipiano parzialmente interrato, con sbancamenti fino a 10 m di altezza e rilevati) adiacente la viabilità di Strada delle Scotte, si esprime una fattibilità gemorfologica condizionata G.3. Per esso sarà necessario che la relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo sia basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.

    I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del fronte di scavo in fase di progetto ed in base ai risultati ottenuti dovranno essere fatte ipotesi sulle opere di sostegno da eseguire preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.

    Qualora, dalla successione stratigrafica presente nell'area esaminata e dalla letture piezometriche effettuate, derivi la presenza di una falda che possa interferire con la profondità degli scavi in progetto, dovranno essere previste opportune opere di drenaggio a tergo della struttura interrata.

    L'area trovandosi a metà di un versante collinare è a pericolosità idraulica bassa, pertanto la Fattibilità idraulica è senza particolari limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area a pericolosità elevata, si assegna Fattibilità sismica condizionata S.3, pertanto in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    - RP 23
  24. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA

    - RP 24
  25. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA

    - RP 25
  26. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area di previsione non sono presenti vincoli inerenti l'aspetto della sensibilità degli acquiferi, l'area è classificata NON sensibile.

    Trattandosi di un'area di versante, la pericolosità idraulica è bassa, pertanto la Fattibilità idraulica è senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area in oggetto ricade in pericolosità media di classe 2, pertanto si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, pur essendo l'area in pericolosità elevata di classe 3, dato il tipo di opera in previsione, si attribuisce fattibilità sismica con normali vincoli S.2.

    - RP 26
  27. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nelle due aree di previsione non sono presenti vincoli inerenti l'aspetto della sensibilità degli acquiferi, l'area è classificata NON sensibile.

    Trattandosi di un'area di versante, la pericolosità idraulica è bassa, pertanto la Fattibilità idraulica è senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, Le due aree (parcheggio a raso e viabilità locale) ricadono in pericolosità media di classe 2, pertanto si attribuisce una Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, pur essendo le aree in pericolosità elevata di classe 3, dati il tipo di opere in previsione, si attribuisce fattibilità sismica con normali vincoli S.2 sia per il parcheggio a raso che per la viabilità.

    - RP 27
  28. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Nell'area in oggetto non sono presenti vincoli inerenti l'aspetto della sensibilità degli acquiferi

    Relativamente all'aspetto geomorfologico le previsioni ricadono completamente in pericolosità media, pertanto si assegna Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2. alla rotatoria in progetto, e Fattibilità senza limitazioni G.1 alla previsione a verde.

    Relativamente all'aspetto idraulico, la nuova previsione ricade in un'area di fondovalle del fosso (in tale zona tombato) che drena le acque della zona di Botteganova (non ha nome nella CTR). Dagli studi idrologici-idraulici eseguiti (in Allegato) il tombamento risulta verificato per portate con Tr pari a 200 anni, pertanto la pericolosità idraulica del fondovalle risulta essere di classe 2. Conseguentemente si assegna fattibilità idraulica con normali vincoli I.2 alla viabilità in progetto e fattibilità senza limitazioni I.1 all'area a verde.

    Per la restante porzione di parcheggio e per l'area a verde si assegna Fattibilità Idraulica senza limitazioni I.1.
    Relativamente all'aspetto sismico, l'area ricade in classe di pericolosità elevata, ma date le tipologie di intervento si assegna Fattibilità con normali vincoli S.2 alla viabilità in progetto e Fattibilità senza limitazioni S.1 alla previsione a verde.

    - RP 28
  29. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area in parte ricade in zone a pericolosità media di classe 2 ed in parte, in aree a pendenza media, classificate a pericolosità elevata 3 (PFE); per l'area, destinata a parcheggio a raso, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso parcheggio a raso si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 29
  30. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è parzialmente classificata a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, ma dato che per l'attuazione dell'intervento saranno necessari solo scavi di piccola entità al fine di rimodellare il terreno, quanto in progetto risulta compatibile con la disciplina degli acquiferi prevista dal PTCP vigente e recepita dall' art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in zona di fondovalle ma fuori dai contesti idraulici del T. Riluogo, ed è totalmente compresa in classe 2 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica con normali vincoli I.2.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2; per l'area, destinata a parcheggio a raso, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso parcheggio a raso si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 30
  31. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a viabilità pedonale, si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso viabilità pedonale si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 31
  32. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile. Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in posizione orografica lontana da fondovalle ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2; per l'area, destinata a rotatoria, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.; per l'area destinata a verde si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso rotatoria si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli; per la destinazione a verde si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 32
  33. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile. Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a viabilità pedonale, si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso viabilità pedonale si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 33
  34. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è in parte classificata non sensibile, ed in parte, sensibile di classe 2. Tuttavia la previsione è compatibile con le salvaguardie relative a tale vincolistica, ai sensi art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si snoda tra un fondovalle ed una zona pedecollinare, nella parte di fondovalle attraversa un'area a pericolosità idraulica elevata (PIE), definita attraverso studi idrologici-idraulici effettuati sul Fosso del Casino (in Allegato). Si specifica che si tratta di un'opera non qualificabile come volume edilizio, la cui attuabilità dovra rispettare quanto previsto dal comma 10 punto b dell'art. 6 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone.

    Dato il tipo di previsione (collegamento pedonale) si attribuisce Fattibilità idraulica con normali vincoli I2 al tratto ricadente in pericolosità idraulica 3 e si prescrive che il fondo del nuovo percorso sia realizzato con materiali permeabili e che siano adottate idonee misure atte a ridurre la vulnerabilità idraulica. Alla restante area si attribuisce fattibilità senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade perlopiù in zona a pericolosità media di classe 2 ed in piccola parte in zona a pericolosità elevata (PFE). A tale riguardo, dato che l'opera prevista non e qualificabile come volume edilizio, l'intervento, ai sensi delle Norme di PAI, e ammissibile senza preventivo parere del Bacino.

    Dato il tipo di previsione (collegamento pedonale), si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1 a tutta l'opera.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso viabilità pedonale si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 34
  35. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area in parte ricade in zone a pericolosità media di classe 2 ed in parte, in aree a pendenza media, poste al limite Sud-Orientale, classificate a pericolosità elevata 3 (PFE); per l'area, destinata a parcheggio a raso e a nuova viabilità locale, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso parcheggio a raso e viabilità locale si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 35
  36. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a parcheggio a raso, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso parcheggio a raso si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 36
  37. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 37
  38. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata come sensibile di classe 2. Gli interventi previsti di nuova rotatoria e percorso pedonale sono compatibili con la disciplina relativa a tali aree, ma devono essere rispettate le salvaguardie di cui all'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in un fondovalle ma fuori dai contesti idraulici, pertanto essendo totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1 sia alla rotatoria che al percorso pedonale.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2. Per l'area, destinata a nuova rotatoria, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2, per il percorso pedonale si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso a rotatoria si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli; per il percorso pedonale si attribuisce Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 38
  39. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata come sensibile di classe 2. Gli interventi previsti di riorganizzazione della viabilità esistente sono compatibili con la disciplina relativa a tali aree, ma devono essere rispettate le salvaguardie di cui all'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in un fondovalle, parzialmente compresa entro i contesti idraulici del T. Riluogo; in particolare si trova all'interno delle perimetrazioni di pericolosità idraulica definite attraverso gli studi idraulici approvati dal Bacino Regionale Ombrone, in classe di pericolosità idraulica elevata (PIE) e molto elevata (PIME). A tale riguardo, ai sensi dell'art. 5, comma 11 punto a) delle Norme del PAI, l'intervento si configura come un'opera di manutenzione straordinaria di un'infrastruttura pubblica e pertanto è ammissibile senza preventivo parere del Bacino.

    Dato il tipo di previsione in oggetto, che prevede una diversa riorganizzazione della viabilità esistente con parcheggio a raso, aree a verde e collegamento pedonale, si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1; al nuovo tratto di viabilità che parte dalla rotatoria oggetto, non si assegna fattibilità e si rimanda alle prescrizioni contenute entro il progetto esecutivo dell'opera che è in corso di realizzazione (Ved. Rp37).

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area destinata a nuova viabilità, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2, per il percorso pedonale, la rotatoria esistente, il parcheggio a raso e l'area a verde si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso a nuova viabilità si attribuisce Fattibilità sismica con normali vincoli S.2, per il percorso pedonale, la rotatoria, il parcheggio a raso e l'area a verde si attribuisce Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 39
  40. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in un fondovalle, ma fuori dai contesti idraulici, pertanto in pericolosità idraulica media e bassa; per il parcheggio a raso si attribuisce Fattibilità Idraulica con normali vincoli I.2; per le aree a verde e il collegamento pedonale, si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a parcheggio a raso, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2, per il percorso pedonale e l'area a verde si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso a parcheggio a raso, si attribuisce Fattibilità sismica con normali vincoli S.2, per il percorso pedonale e l'area a verde si attribuisce Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 40
  41. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità 1 Scheda grafica della fattibilità 2 Scheda grafica della fattibilità 3 Scheda grafica della fattibilità 4 Scheda grafica della fattibilità 5 Scheda grafica della fattibilità 6 Scheda grafica della fattibilità 7 Scheda grafica della fattibilità 8 Scheda grafica della fattibilità 9

    La pista ciclabile in questione, che risulta essere una parte del percorso ciclabile Poggibonsi-Buonconvento, attraversa un tratto di territorio che parte dalla zona di Viale Europa fino al confine più meridionale del Comune, nella zona di Isola d'Arbia.

    Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi la zona interessata dalla ciclabile non è classificata come sensibile.

    Dal punto di vista geomorfologico dove è previsto l'intervento rientra perlopiù in classe di pericolosità 2 e in misura inferiore in classe 3 (nei pressi di Podere Fangonero e Podere Speranza). A tale riguardo, dato che l'opera prevista non è qualificabile come volume edilizio, l'intervento, ai sensi dell'art.14, punto 8b delle Norme di PAI, è ammissibile senza preventivo parere del Bacino Regionale Ombrone.

    Pertanto per i tratti compresi in classe 2 si attribuisce fattibilità G.1, mentre per quelli in PFE si attribuisce fattibilità G.2.Le aree a verde circostanti il percorso hanno fattibilità G.1.

    Nella zona di Renaccio il tracciato in progetto attraversa il fondovalle del corso d'acqua, andando ad interessare la classe 3 di pericolosità idraulica ed in piccola parte la classe 4 (nei pressi del Pianigiani). A tale riguardo si specifica che si tratta di un'opera non qualificabile come volume edilizio, la cui attuabilità dovrà rispettare quanto previsto dal punto 10b dell'art. 6 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone.

    Per tali zone, considerando che il tracciato sia eseguito senza movimenti terra importanti, si attribuisce fattibilità idraulica I.2 e si prescrive che il fondo del nuovo percorso sia realizzato con materiali permeabili. Inoltre, per tali aree, dovranno essere adottate idonee misure atte a ridurre la vulnerabilità idraulica.

    Dal punto di vista sismico l'area rientra totalmente in classe 3 di pericolosità, ma dato il basso impatto dell'opera in progetto, si assegna una fattibilità S.1.

    - RP 41
  42. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in classe 2 di pericolosità, ma si assegna fattibilità idraulica I.3, con la prescrizione di non modificare l'assetto morfologico dell'area circostante la viabilità di progetto, ovvero coincidente con l'attuale rotatoria.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zona a pericolosità media di classe 2, pertanto si attribuisce fattibilità G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, ma dato il tipo di intervento si attribuisce fattibilità S.2.

    - RP 42
  43. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità 1 Scheda grafica della fattibilità 2 Scheda grafica della fattibilità 3 Scheda grafica della fattibilità 4 Scheda grafica della fattibilità 5 Scheda grafica della fattibilità 6 Scheda grafica della fattibilità 7 Scheda grafica della fattibilità 8 Scheda grafica della fattibilità 9 Scheda grafica della fattibilità 10

    Relativamente all'aspetto geomorfologico, lungo la viabilità di progetto sono presenti alcune piccole aree in classe 3 (PFE), dovute essenzialmente alla presenza di litologie prevalentemente argillose, unite a zone di media pendenza. Dai sopralluoghi effettuati nell'area in esame non risultano presenti fenomeni gravitativi o erosivi di particolare rilievo che possano interferire con l'opera in progetto.

    Data l'importanza dell'intervento, in cui sono previste due gallerie e sei tratti in viadotto, si attribuisce una fattibilità G.3 per l'intera viabilità di progetto, con prescrizioni relative all'esecuzione di una campagna geognostica, composta da sondaggi a carotaggio continuo, con prove in situ, prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio e misure piezometriche, in modo da acquisire una stratigrafia di dettaglio dell'area ed i parametri geotecnici utili per il dimensionamento delle opere.

    Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, le aree dove affiorano depositi alluvionali con litologia sabbiosa-limosa, fanno parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi. Pertanto la stessa indagine geotecnica ed idrogeologica di cui sopra, dovrà essere utilizzata per elaborare le valutazioni relative al grado di tutela degli acquiferi eventualmente presenti ed adottare le misure di salvaguardia di cui all'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico il tracciato in oggetto interseca diverse zone di fondovalle, alcune di pertinenza di corsi d'acqua significativi (ai sensi PAI Ombrone e PIT), come il T. Sorra, F.so Ribucciano, F.so Luglie, F.so Valli, F.so Casone e T. Riluogo, altre meno sviluppate e attraversate da modesti impluvi senza nome. Nella quasi totalità dei casi gli attraversamenti avvengono mediante viadotti molto alti, in alcuni casi sono previste opere in terra, a raso o in rilevato.

    Tutti i corsi d'acqua significativi che intersecano l'area di previsione sono stati oggetto di studi idrologici-idraulici specifici, i cui risultati sono stati utilizzati per le definire le aree esondabili per 30<Tr<200 anni e Tr>200 anni nello stato attuale e conseguentemente per ridefinire le classi di pericolosità.

    Tali studi idraulici, redatti da Tecnico abilitato (Dott. Ing. Claudio Lombardi), completi di tavole, diagrammi e relazioni sono riportati per esteso nello specifico Allegato.

    In questi studi, fatti a larga scala, i livelli di piena definiti per TR20 anni si distinguono di pochi cm rispetto a quelli calcolati per TR30 anni, pertanto nella rappresentazione grafica sono stati uniformati come unico livello.

    Le aree di fondovalle del T. Tressa, T. Riluogo, F.so Luglie, F.so Valli, F.so Casone e F.so Ribucciano, attraversate da viadotti, sono soggette a episodi di alluvionamento per Tr 30 e per Tr 200 anni, di larghezza ed entità variabile, comunque confinati entro la zona agricola dei fondovalle. Le opere in previsione (raddoppio dei viadotti ed adeguamento di quelli esistenti), nei tratti corrispondenti ad aree classificate a Pericolosità Idraulica Elevata o Molto Elevata, sono dunque a Fattibilità Idraulica condizionata I.3. Per esse la progettazione dovrà tenere conto dei livelli, delle portate e delle velocità di piena, secondo i risultati dello studio idraulico relativo, per ottenere il livello di sicurezza idraulica adeguato all'opera, e senza aumentare il rischio idraulico a monte e a valle dell'opera stessa.

    Le aree di fondovalle del T. Riluogo e del F.so Borrino, in parte interessate dalla previsione con opere in rilevato e in parte con viabilità a raso, sono parzialmente soggette a piene con TR 30 e 200 anni.

    Le dimensioni del tombamento del F.so Borrino, nella porzione nord dell'area, sono risultate insufficienti per smaltire le piene per Tr 200 anni, pertanto le acque stramazzano dallo scatolare, sormontano la strada di Ruffolo ed invasano nell'area residenziale di Ruffolo con livello di 195 m slm, fino alla strada di Levante a quote di 195.4 m slm. In questo tratto è prevista la demolizione della rampa in uscita dalla SS 223, questo dovrebbe contribuire a diminuire il rischio idraulico dell'area.

    Pertanto le opere previste in quest'area sono a Fattibilità Idraulica condizionata I.3. In fase di progetto si dovranno nuovamente verificare i livelli di piena per Tr 30 e 200 anni, calcolati in base alle dimensioni plano-altimetriche dei rilevati alla base delle rampe in uscita ed ingresso dei viadotti, e progettare opere il cui livello di sicurezza idraulica sia adeguato, e senza aumentare il rischio idraulico a monte e a valle delle opere stesse.

    I rimanenti tratti della viabilità in progetto, esterni alle aree sondabili per Tr 30 e 200 anni, hanno una fattibilità idraulica I.1 o I.2 , secondo la loro posizione interna o esterna ai fondovalle.

    Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto definitivo, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica (down-hole e stendimenti sismici a rifrazione) distribuita omogeneamente lungo il tracciato in progetto, in modo da definire spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico, almeno laddove sono previste le opere d'arte (viadotti e gallerie).

    - RP 43
  44. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    La zona in oggetto fa parte della classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si assegna una fattibilità I.1.

    Dal punto di vista della vulnerabilità degli acquiferi l'area non è compresa in nessuna classe sensibile.

    Dal punto di vista geomorfologico l'area di previsione ricade in classe 2 di pericolosità geomorfologica, ma data la presenza nel settore di valle di materiale di riporto proveniente dalla ex fornace e segnalazioni recenti relative a probabili movimenti gravitativi (non riportati sulla carta di pericolosità geomorfologica) presenti nella zona circostante a quella in esame, si ritiene adeguato assegnare una fattibilità G.3. Pertanto dovranno essere eseguite indagini dirette atte a determinare lo spessore di materiale di riporto presente lungo il tracciato in progetto e verificare l'eventuale presenza di un movimento gravitativo a valle della Strada di Istieto che possa avere interferenze con la nuova viabilità.

    Relativamente alla pericolosità sismica l'area fa parte della classe 3 e date le problematiche sopra esposte, si ritiene adeguato, in sede di predisposizione del progetto edilizio, eseguire una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).

    - RP 44
  45. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area in oggetto fa parte della classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto l'intervento previsto è a fattibilità I.1.

    Dal punto di vista della vulnerabilità degli acquiferi l'area non è compresa in nessuna classe sensibile.

    Dal punto di vista geomorfologico l'area ricade in parte in classe 2 ed in parte in classe 3, dovuta alla litologia presente ed la pendenza dell'area. Dato il tipo di intervento previsto (mobilità pedonale) si ritiene adeguato assegnare una fattibilità G.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità sismica, l'intera area fa parte della classe 3, ma dato il basso impatto della previsione si assegna una fattibilità S.1

    - RP 45
  46. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Dal punto di vista della vulnerabilità degli acquiferi l'area non è compresa in nessuna classe sensibile.

    L'area in oggetto fa parte della classe di pericolosità idraulica bassa, pertanto si assegna I.1 alle previsioni in progetto.

    Dal punto di vista geomorfologico la zona è a pericolosità media, pertanto si attribuisce fattibilità G.2. Relativamente all'aspetto sismico, la zona ricade in classe 3 di pericolosità, pertanto per il parcheggio in progetto si assegna una fattibilità S.2.

    - RP 46
  47. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    G2-S2-I1
    Nell'area in oggetto e relativamente al tipo di intervento non sono presenti vincoli inerenti l'aspetto geomorfologico, idraulico, della sensibilità degli acquiferi, né sismico.

    - RP 47
  48. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è parzialmente classificata a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, ma dato che per l'attuazione dell'intervento saranno necessari solo scavi di piccola entità al fine di rimodellare il terreno, quanto in progetto risulta compatibile con la disciplina degli acquiferi prevista dal PTCP vigente e recepita dall' art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area si trova in prossimità del fondovalle del Torrente Tressa, in tale zona verificato con studi idrologici-idraulici, in un'area a pericolosità 2 e 1. Pertanto si assegna una fattibilità corrispondente con tali perimetri, ovvero I.2 e I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade totalmente a pericolosità media di classe 2, per cui si attribuisce fattibilità G.2 alla viabilità locale in progetto ed al parcheggio a raso.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, ma dato gli interventi previsti, si assegna una fattibilità S.2.

    - RP 48
  49. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    La previsione in oggetto è in corso di realizzazione, in particolare è realizzata la parte di parcheggio a raso posta ai due lati del Fosso Valdimontone, la risagomatura del corso d'acqua con tombamento del tratto di monte corrispondente all'attraversamento della nuova viabilità ed il primo tratto di viabilità di accesso al parcheggio.

    Sono nuova previsione la zona di parcheggio in corrispondenza della attuale Strada dei Tufi, nel tratto che verrà dismesso e la porzione posta oltre le rampe del viadotto Cerchiaia. Inoltre è in previsione il prolungamento della nuova strada fino alla rotatoria in previsione, a sostituzione del tratto finale della Strada dei Tufi.

    L'area è in parte collocata in fondovalle, quindi sensibile di classe 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi. Pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e sarà necessario eseguire misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione agli interventi in oggetto, al fine si rispettare quanto previsto dall'art. 164 delle NTA.

    Nell'area di previsione non sono presenti zone a pericolosità idraulica, pertanto gli interventi previsti sono a Fattibilità Idraulica senza limitazioni I1.

    La pericolosità geomorfologica della zona è uniformemente media, pertanto la fattibilità della nuova viabilità e del parcheggio è con normali vincoli G2, mentre quella dell'area a verde è G.1.

    Per quanto riguarda l'aspetto sismico, pur essendo l'area in classe 3 di pericolosità, gli interventi della nuova viabilità e del parcheggio sono a Fattibilità sismica con normali vincoli S2, mentre la zona del verde ha fattibilità S.1.

    - RP 49
  50. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area in oggetto fa parte della classe bassa di pericolosità idraulica, pertanto si assegna I.1 all'intera previsione.
    Dal punto di vista geomorfologico la zona è a pericolosità 2, pertanto la nuova rotatoria ha una fattibilità G.2, mentre il verde ha fattibilità G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, anche se l'intera zona è a pericolosità 3, si ritiene adeguato assegnare una fattibilità S.2 alla viabilità in progetto e S.1 al verde.

    - RP 50
  51. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area in oggetto fa parte della classe bassa di pericolosità idraulica, pertanto si assegna I.1 alla previsione in progetto.

    Dal punto di vista geomorfologico la zona è a pericolosità media, ma dato che si tratta solo di un allargamento di un tratto di viabilità esistente, si attribuisce fattibilità G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, la zona ricade in classe 3 di pericolosità , ma data l'esiguità dell'intervento si attribuisce fattibilità S.1

    - RP 51
  52. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi l'area in oggetto ricade così marginalmente in classe 2 di sensibilità che appare inadeguato esprimere delle prescrizioni a riguardo.

    L'area in oggetto fa parte della classe di pericolosità idraulica bassa, pertanto si assegna I.1 alle previsioni in progetto.

    Dal punto di vista geomorfologico la zona è a pericolosità media, si attribuisce fattibilità G.2 per la nuova viabilità ed il parcheggio a raso e G.1 per il verde..

    Relativamente all'aspetto sismico, la zona ricade in classe 3 di pericolosità, pertanto per la viabilità ed il parcheggio si assegna una fattibilità S.2 e per il verde S.1.

    - RP 52
  53. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 53
  54. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ALL'INTERNO DELL'ATI N.1

    - RP 54
  55. SEZIONE I - Profili generali dell'intervento

    L'intervento si colloca in prossimità del nucleo abitato delle Volte Basse, al confine con il Comune di Sovicille, nell'area compresa tra lo svincolo per il Ferratore e quello per Sovicille.

    La trasformazione prevede la riorganizzazione della viabilità deviando il traffico della S.S.73 dal nucleo delle Volte Basse tramite un raccordo viario che si innesta con due rotatorie rispettivamente nell'incrocio per il Ferratore e in quello per Sovicille; in quest'ultimo si prevede l'innesto di un nuovo tracciato viario che si raccorda alla strada delle Volte Basse.

    SEZIONE II - Riferimenti quantitativi

    TAB. 1 - Dimensionamento complessivo
      Superficie Unità mis.
    Superficie Territoriale 18890 mq
    Dotazioni Pubbliche min 10380 mq
    Verde privato 8510 mq
    Superficie Fondiaria max 0 mq
    TAB. 2 - Dotazioni pubbliche o di uso pubblico minime da garantire
      Superficie Unità mis.
    Viabilità pricipale (Mz) 9540 mq
    Viabilità locale (Ma) 245 mq
    Viabilità pedonale (Mh) 595 mq
    TAB. 3 - Prescrizioni inerenti il verde privato
      Superficie Unità mis.
    Verde di ambientazione 8510 mq

    SEZIONE III - Dotazioni pubbliche e di verde privato da garantire: prescrizioni

    Prescrizioni per le dotazioni pubbliche e di uso pubblico

    - Sistema della viabilità e percorsi ciclo-pedonali

    Deviazione del traffico della S.S.73 e realizzazione di un raccordo viario che passa a sud del nucleo delle Volte Basse e si innesta nel tracciato della statale con due rotatorie rispettivamente nell'incrocio per il Ferratore e in quello per Sovicille.La piattaforma stradale del nuovo raccordo sarà costituita da una sezione tipo C1 ai sensi del Decreto Min. Infr. Trasp.5/11/2001, con corsie di 3.75m, banchine di 1.50m.

    In fase di progettazione avanzata verificare la possibilità di un sottopasso pedonale per collegare il nucleo storico delle Volte Basse con l'area dei servizi che verranno potenziati lungo via delle Volte Basse; in prossimità della rotatoria per Sovicille dovrà essere previsto un percorso pedonale, una ciclabile e un attraversamento stradale per collegare l'area dei servizi con l'abitato esistente nel comune di Sovicille.

    Schema progettuale

    SEZIONE IV - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area di previsione è parzialmente classificata (zona della rotatoria) a sensibilità 2 relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, ma dato che per l'attuazione dell'intervento saranno necessari solo scavi di piccola entità al fine di rimodellare il terreno, quanto in progetto risulta compatibile con la disciplina degli acquiferi prevista dal PTCP vigente e recepita dall'art. 164 delle NTA.

    Dal punto di vista della pericolosità idraulica la zona in oggetto si trova in classe 1, pertanto gli interventi previsti sono a fattibilità I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area di intervento si trova interamente in classe 2, quindi si assegna una fattibilità G.2 alla nuova viabilità in progetto e G.1al verde di ambientazione.

    Relativamente all'aspetto sismico la zona ricade totalmente in classe 3, ma dato il tipo di intervento, si ritiene adeguato attribuire una fattibilità S.2.

    - SCHEDA PROGETTO DELLA RETICOLARITÀ RP 55
  56. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Progetto Definitivo approvato.

    - RP 56
  57. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Dal punto di vista idraulico la zona di previsione si trova in prossimità di un tratto di reticolo idrografico PAI per il quale è stata richiesta l'eliminazione dalla Carta di tutela del territorio del Bacino Regionale Ombrone (vedi Tav. 5 allegata agli "Elementi per la valutazione degli aspetti idraulici"). La zona in oggetto si trova in classe 2 di pericolosità idraulica, pertanto la nuova viabilità locale ha fattibilità con normali vincoli I.2.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area di intervento si trova interamente in classe 2, quindi si assegna una fattibilità G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico la zona ricade totalmente in classe 3, ma dato il tipo di intervento, si ritiene adeguato attribuire una fattibilità S.2.

    - RP 57
  58. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Dal punto di vista della vulnerabilità degli acquiferi l'area non è compresa in nessuna classe sensibile.

    La zona di previsione, dal punto di vista geomorfologico, è compresa perlopiù nella classe di pericolosità 2 e per un breve tratto nella classe 3 (PFE).Si assegna fattibilità G.2 all'intero tracciato in progetto e G.1 al verde di ambientazione.

    Relativamente all'aspetto idraulico, la viabilità in progetto rientra per un minimo tratto iniziale nella zona allagata per Tr>200 anni del Fosso Alfino. Gli studi idraulici eseguiti indicano un'altezza del livello idrico di alluvionabilità di alcuni centimetri, per un volume complessivo allagato pari a circa 10 mc. Pertanto Stante l'esiguità dello spessore del possibile livello idrico di esondazione, si ritiene sufficiente realizzare il tratto iniziale della nuova viabilità con quote superiori a quelle massime raggiungibili dalle acque con Tr>200 anni e, data l'esiguità dei movimenti terra nell'area PIE, non si ritiene necessario prescrivere alcun intervento a compensazione della riduzione dell'area allagabile. Pertanto in tale area a pericolosità idraulica elevata, si assegna fattibilità I.2, mentre al rimanente tracciato ed al verde si attribuisce fattibilità I.1.

    Dal punto di vista della pericolosità sismica, l'area fa parte della classe 3, pertanto dato che il tracciato attraversa un versante, si ritiene adeguato, in fase di approntamento del progetto, eseguire una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).Nella zona di previsione a verde si attribuisce fattibilità S.1.

    - RP 58
  59. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in un fondovalle, lungo il corso del T. Riluogo che in questo tratto è tombato.Quindi, a seguito degli studi idraulici eseguiti, approvati dal Bacino Regionale Ombrone, l'area è in parte perimetrata a pericolosità idraulica elevata (PIE) e molto elevata (PIME). A tale riguardo, ai sensi dell'art. 5, punto 11a delle Norme del PAI, l'intervento si configura come un'opera di manutenzione straordinaria di un'infrastruttura pubblica e pertanto è ammissibile senza preventivo parere del Bacino.

    Per la previsione di razionalizzazione della viabilità esistente, senza la creazione di opere o rilevati di entità significativa, ricadente al di sopra del tratto tombato, si assegna Fattibilità Idraulica con normali vincoli I.2; per le aree a verde si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a razionalizzazione della viabilità esistente, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2, per l'area a verde si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso a viabilità si attribuisce Fattibilità sismica con normali vincoli S.2, per l'area a verde si attribuisce Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 59
  60. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 60
  61. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata sensibile di classe 2, ma gli interventi previsti sono compatibili con la disciplina relativa a tali aree, purché in osservanza dei contenuti dell'art. 164 delle NTA

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova fuori dai contesti idraulici ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso di viabilità interna di raccordo si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 61
  62. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona non è compresa in nessuna classe di sensibilità.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova fuori dai contesti idraulici ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso di viabilità interna di raccordo si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 62
  63. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità
    - RP 63
  64. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:
    Opera in fase di realizzazione.

    - RP 64
  65. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova all'inizio di un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1.

    Dal punto di vista geomorfologico, è presente un'area a pericolosità elevata (PFE) nel settore sud, dovuta alla presenza del tratto iniziale di scarpata al di sotto della Strada Laterina. Data la tipologia di progetto (parcheggio a raso) ed il fatto che la classe 3 occupa una porzione marginale della zona di previsione, si attribuisce una fattibilità geomorfologica normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso parcheggio a raso si esprime una Fattibilità sismica S.2.con normali vincoli.

    - RP 65
  66. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova all'interno dei contesti idraulici del T. Riluogo, ed è in parte compresa in pericolosità idraulica media, elevata (PIE) e molto elevata (PIME), ma trattandosi di un modesto adeguamento in larghezza della viabilità esistente, si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1 a tutto il tratto.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per tutto il tratto si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, ma dato il tipo di previsione si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 66
  67. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova fuori dai contesti idraulici ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade totalmente a pericolosità media di classe 2, per l'area si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso di adeguamento della viabilità esistente si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 67
  68. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico il percorso pedonale sarà realizzato mediante un ponte, dato che deve attraversare una valle e superare un dislivello di almeno 20 m attraversando anche il tratto nascente del Fosso di Ravacciano.

    er la parte di percorso posto nelle zone a pericolosità idraulica media e bassa si assegna Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1; per il tratto ricadente in pericolosità idraulica elevata (PIE), in corrispondenza del Fosso di Ravacciano, si assegna Fattibilità Idraulica condizionata I.3. Inoltre , ai sensi del R.D. n.523, le pile del ponte della passerella pedonale dovranno essere mantenute ad una adeguata distanza dal ciglio di sponda

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, il percorso pedonale, in corrispondenza dei tratti più alti, ricade in zone a pericolosità elevata (PFE), che corrispondono ai tratti iniziali e di maggiore pendenza che coincidono rispettivamente con le scarpate sotto Via Valdambrino e Via Peruzzi, mentre le zone di fondovalle sono a pericolosità media di classe 2, per l'area posta a Nord, destinata a piazza o punto di attracco, date le pendenze elevate ed il dislivello esistente, si assegna Fattibilità geomorfologica condizionata G.3, per essa si renderà necessaria, in fase di progetto, una campagna di indagini geognostica e geotecnica costituita da sondaggi geognostici spinti fino a profondità significative rispetto al volume di terreno interessato, in numero adeguato rispetto alla estensione dell'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio, si dovranno altresì valutare e dimensionare le eventuali opere di protezione e contenimento. Inoltre data l'aderenza con la viabilità esistente, saranno necessarie considerazioni sulla stabilità dei terreni che verranno sbancati nel settore a monte.

    Il resto del percorso pedonale è a Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2 Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, dato che per tale previsione sarà necessario realizzare opere in viadotto, si attribuisce Fattibilità sismica condizionata S.3, per cui in sede di predisposizione del progetto dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    - RP 68
  69. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata come sensibile di classe 2; l'intervento in previsione è compatibile con le salvaguardie relative a tali aree ma devono essere rispettati i vincoli di cui all'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico in primo tratto del percorso in oggetto si trova lungo la base di un versante ed è totalmente compreso in classe 1 di pericolosità idraulica; il secondo tratto si sviluppa lungo il fondovalle di un fosso tombato, a pericolosità idraulica media; pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1 all'intero percorso.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, il primo tratto ricade alla base di un versante piuttosto acclive, classificato a pericolosità geomorfologica elevata (PFE), pertanto ad esso si attribuisce Fattibilità con normali vincoli G.2; il secondo tratto si sviluppa in pianura, in area classificata a pericolosità media di classe 2, a questo tratto si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso viabilità pedonale si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1 a tutto il percorso.

    - RP 69
  70. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    L'area in oggetto ricade in parte in classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare quanto previsto dal PTCP vigente e recepito all'art. 164 delle NTA.

    Dal punto di vista idraulico, il tombamento del Fosso Bolgione è stato verificato con studi idraulici (in allegato) e risulta adeguato per portate con Tr pari a 200 anni. La zona di previsione si trova prevalentemente in classe 2 ed in piccola parte in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità con normali vincoli I.2.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a nuova viabilità, si attribuisce Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso a nuova viabilità si esprime una Fattibilità sismica con normali vincoli S.2.

    - RP 70
  71. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ ASSEGNATA ALL'INTERNO DELL'ATI N.4

    - RP 71
  72. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è classificata non sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico il nuovo parcheggio è situato in zona collinare, pertanto a pericolosità idraulica bassa; si attribuisce Fattibilità Idraulica senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, il parcheggio ricade in un tratto densamente urbanizzato, definito a pericolosità media di classe 2, ma data l'estrema vicinanza con edifici esistenti e le caratteristiche del nuovo intervento che sarà disposto su più livelli, si assegna Fattibilità geomorfologica condizionata G.3, per esso si renderà necessario, in fase di progetto, una campagna di indagini geognostica e geotecnica costituita da sondaggi geognostici spinti fino a profondità significative rispetto al volume di terreno interessato, in numero adeguato rispetto alla estensione dell'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio, si dovranno altresì valutare e dimensionare le eventuali opere di protezione e contenimento. Inoltre saranno necessarie considerazioni sulla stabilità del versante interessato dall'opera..

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, pertanto si attribuisce Fattibilità sismica condizionata S.3, per cui in sede di predisposizione del progetto dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.

    - RP 72
  73. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per l'area, destinata a viabilità pedonale, si attribuisce Fattibilità geomorfologica senza limitazioni G.1.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per la destinazione d'uso viabilità pedonale si esprime una Fattibilità sismica senza limitazioni S.1.

    - RP 73
  74. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    La zona in oggetto rientra parzialmente in zona sensibile di classe 2, ma dato che si tratta di un adeguamento della viabilità già esistente non si attribuisce nessuna prescrizione.

    Per quanto riguarda le pericolosità presenti dal punto di vista idraulico l'area in oggetto si trova in un fondovalle, perlopiù in classe 1 e 2 di pericolosità idraulica ed in piccola parte in classe 3 (P.I.E.) Dato che l'area ricompresa in classe 3 consiste in un intervento di manutenzione di un'infrastruttura pubblica, ai sensi dell'art. 5, punto 11a delle Norme del PAI, l'intervento è ammissibile senza preventivo parere del Bacino, pertanto si assegna una fattibilità I.1.

    Per quanto riguarda l'aspetto geomorfologico e sismico la zona di intervento fa parte della classe 2 di pericolosità geomorfologica e 3 di pericolosità sismica. Dato che si tratta di un adeguamento di quanto già in essere si attribuisce rispettivamente fattibilità G.1 e S.1.

    - RP 74
  75. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, tutta la zona di fondovalle in oggetto è sensibile di classe 2. Per tale previsione si renderà necessaria una campagna di indagine litostratigrafica e idrogeologica tesa a valutare la profondità della falda e a valutare quali siano le opere e le fondazioni compatibili relativamente alla situazione idrogeologica, ai sensi del PTCP vigente, richiamato nell'art.164 delle NTA.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico il nuovo tracciato stradale sarà realizzato mediante viadotto attraversando l'area di fondovalle del T. Bozzone.Quindi attraverso aree, definite mediante specifici studi idraulici, a pericolosità idraulica elevata (PIE) e molto Elevata (PIME). Il tratto di nuova viabilità ricadente entro tali aree è a Fattibilità Idraulica condizionata I.3, esso sarà progettato tenendo conto dei risultati dello studio idraulico, in modo da essere in sicurezza idraulica per TR 200 anni e da non aumentare il rischio idraulico nelle aree circostanti.

    Per il parcheggio a raso ed il tratto di viabilità posto nelle zone a pericolosità idraulica media e bassa, si assegna Fattibilità idraulica senza limitazioni I.1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, il nuovo tracciato stradale ed il relativo parcheggio a raso, ricadono interamente in pericolosità media di classe 2; per il parcheggio a raso si assegna Fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2; per la viabilità in viadotto si assegna Fattibilità geomorfologica condizionata G.3, per essa si renderà necessaria, in fase di progetto, una campagna di indagini geognostica e geotecnica costituita da sondaggi geognostici spinti fino a profondità significative rispetto al volume di terreno interessato, in numero adeguato rispetto alla estensione dell'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area è classificata a pericolosità elevata, per il tracciato stradale, che si svilupperà in viadotto, si attribuisce Fattibilità sismica condizionata S.3, per cui in sede di predisposizione del progetto dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico. Per il parcheggio a raso si assegna Fattibilità sismica con normali vincoli S.2.

    - RP 75
  76. SEZIONE I - Fattibilità

    Scheda grafica della fattibilità

    Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.

    Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova lungo un versante ed è totalmente compresa in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce Fattibilità idraulica senza limitazioni I1.

    Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, l'area ricade in zone a pericolosità media di classe 2, per cui si attribuisce fattibilità G.2.

    Relativamente all'aspetto sismico, l'area e classificata a pericolosità elevata, ma data la destinazione d'uso prevista si esprime una fattibilità S.2.

    - RP 76
  77. SEZIONE I - Fattibilità

    FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA:

    Progetto Definitivo approvato.

    - RP 79