Normativa
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DISCIPLINA NORMATIVA AR 1 - EX SIVA
- DISCIPLINA NORMATIVA AR 1
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale di una porzione del complesso edilizio denominato ex Siva.
- - destinazione d'uso: Residenza. Esercizi di vicinato, bar, ristoranti e artigianato di servizio limitatamente al piano terra.
- - intervento edilizio: ristrutturazione edilizia.
- - strumento di attuazione: intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - gli alloggi dovranno avere un taglio medio non inferiore a mq. 80 di SUL;
- - mantenimento del paramento esterno in mattoni lungo Via Vallerozzi e Pian d'Ovile.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità sismica, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 2
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale del cinema Moderno.
- - destinazione d'uso: Residenza (minimo 60% della SUL totale) escluso al piano terreno. Direzionale. Artigianato di servizio. Commercio, bar , ristoranti.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia. Restauro delle facciate con possibilità di inserire nuove aperture e modificare le esistenti.
- - strumento di attuazione: Piano di Recupero per la ristrutturazione edilizia.
- - prescrizioni:
- - volume massimo pari a quello esistente;
- - SUL massima realizzabile mq. 1.760;
- - possibilità di effettuare la suddivisione altimetrica della sala cinematografica;
- - numero massimo di unità immobiliari a destinazione residenziale 12;
- - il volume vetrato esistente sulla sommità della copertura, potrà essere reinterpretato mantenendo la quota massima attuale e conservandone la consistenza volumetrica.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità sismica, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà o eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Relativamente all'aspetto geologico si segnala la presenza, al di sotto dell'area in oggetto, di una diramazione del Bottino di Fonte Gaia. A tale riguardo durante la campagna di indagini ed i rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con il cunicolo sotterraneo.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 3
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale dell'immobile adibito a liceo "Monna Agnese". Si tratta di porzione del complesso in muratura risalente al XIV secolo.
- - destinazione d'uso: Residenza convenzionata. Servizi culturali. Artigianato di servizio. Esercizi di vicinato, bar, ristoranti, limitatamente al piano terra.
- - intervento edilizio: Restauro e risanamento conservativo.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - il taglio degli alloggi dovrà essere adeguato alle caratteristiche tipologiche e strutturali del complesso.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità sismica, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra copertura e bedrock sismico (S.3).
Relativamente all'aspetto geologico si segnala la presenza, proprio al limite NW della zona in oggetto, di una cavità sotterranea che proviene dal Palazzo della Provincia e che si trova a circa 6 m di profondità dal p.c.. A tale riguardo durante la campagna di indagini ed i rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con il cunicolo sotterraneo.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 4
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nel recupero degli immobili e degli spazi aperti situati nel piazzale posteriore del complesso di S. Domenico e nell'ampliamento dei locali a servizio della contrada. L'area fa parte del tessuto CS3 n°5 - San Domenico.
- - destinazione d'uso: Servizi culturali, sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Restauro e risanamento conservativo per i voltoni e le porzioni della cinta muraria; ristrutturazione edilizia con ampliamento degli edifici recenti.
- - strumento di attuazione: Piano di Recupero.
- - prescrizioni:
- - riqualificazione dei percorsi e degli spazi scoperti nell'area dei voltoni di S. Domenico con superficie pavimentata impermeabile massima pari a mq. 1000 di cui almeno il 30% permeabile;;
- - realizzazione di un ascensore e di nuove scale in prossimità del civico 3 di piazza San Domenico per l'accesso al resede a verde; demolizione della cabina ENEL dismessa; demolizione del piccolo volume di collegamento fra la scuola e la "casa del custode" al fine di realizzare un percorso pedonale diretto continuo fra le varie porzioni del complesso; creazione di un locale interrato sotto la sagoma dell'edificio; conferma delle potenzialità edificatorie residue pari a mq. 45 di SUL per l'ampliamento della società di contrada (da realizzarsi in aderenza all'edificio ad L, sul lato est).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica, è presente una zona perimetrata PFE che corrisponde all'area dove è prevista la sistemazione a verde, pertanto la fattibilità risulta essere G.1.
Relativamente all'ampliamento in progetto, dal punto di vista geomorfologico la zona fa parte della classe di pericolosità 2, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2.
Sotto l'aspetto sismico l'intera area fa parte della classe 3 di pericolosità, tuttavia alle zone destinate a percorsi pedonali ed a verde si attribuisce una fattibilità S.1, mentre laddove verranno realizzati nuovi volumi, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 5
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Ampliamento dell'attuale tribunale.
- - destinazione d'uso: Tribunale.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia e ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - la nuova edificazione potrà svilupparsi in fregio a Viale A. Diaz al fine di ottenere una complessiva ridefinizione di un prospetto che dall'attuale edificio del Tribunale, degradando raggiunga il livello della suddetta strada, in modo da completare l'opera iniziata con la costruzione dell'attuale Palazzo di Giustizia e costituire un'armonica ricucitura tra l'edificato nettamente circoscritto dalle mura cittadine e lo spazio alberato che prelude al parco della Lizza e della Rimembranza;
- - SUL massima di nuova edificazione mq. 9.000;
- - parcheggio interrato su due livelli;
- - conservazione e valorizzazione dell'esistente sito storico rappresentato dai resti del fortino spagnolo presenti nel resede.
SEZIONE II - Fattibilità
Dal punto di vista idraulico l'area in oggetto si trova in classe 1 di pericolosità, pertanto si attribuisce una fattibilità I.1. Relativamente all'aspetto della vulnerabilità degli acquiferi la zona non rientra in nessuna classe di sensibilità.
Per quanto riguarda la pericolosità geomorfologica l'area fa parte della classe 2 e non sono presenti vincoli PAI. Data la tipologia di intervento (ampliamento dell'edificio esistente e realizzazione di un parcheggio interrato su due livelli) che va ad inserirsi in un contesto urbanizzato, si attribuisce una fattibilità G.3, ovvero la relazione geologica-tecnica a corredo del piano attuativo dovrà essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.
I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del versante, che sarà valutato sia allo stato attuale, che allo stato di progetto. Nella relazione geotecnica dovrà essere presente il progetto delle opere di sostegno che dovranno essere eseguite preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.
Data la vicinanza di edifici esistenti rispetto all'area di previsione , si ritiene necessario che nella relazione sia presente una indicazione sul monitoraggio relativo alla stabilità dei fronti di scavo, delle opere di sostegno e dei fabbricati circostanti. Dato che nel progetto è previsto un parcheggio interrato su due livelli, dovranno essere adottate tutte le misure precauzionali relative alle operazioni di scavo in prossimità di edifici esistenti, ovvero si raccomanda l'esecuzione di sistemi di protezione del fronte di sbancamento.
Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 6
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione consistente nella riconversione funzionale di un complesso edilizio originariamente a destinazione produttiva.
- - destinazione d'uso: Direzionale.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia, demolizione con trasferimento di volumetria.
- - strumento di attuazione: Piano urbanistico attuativo per la ristrutturazione edilizia.
- - prescrizioni:
- - mantenimento dei caratteri tipologici e morfologici dell'edificio, demolizione del corpo intonacato aggiunto in epoca recente e creazione dell'uniformità del prospetto su via Beccafumi mediante sopraelevazione della porzione più bassa;
- - volume massimo realizzabile fuori terra pari a mc. 5.000 (comprensivo del trasferimento volumetrico);
- - realizzazione di un piano interrato sotto al piazzale ed agli edifici esistenti destinato ad autorimessa con ingresso da via Beccafumi;
- - numero minimo di posti auto pari a 50.
- - l'attuazione dell'intervento è subordinata alla stipula di atto convenzionale inerente la realizzazione di una porzione del percorso pedonale pubblico di collegamento tra la Porta d'Ovile e la Barriera San Lorenzo.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto è presente la classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce una fattibilità I.1. Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi la zona non risulta compresa in nessuna classe di sensibilità.
Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, è presente un'area in classe di pericolosità 3 (PFE), dovuta alla scarpata retrostante il sito di intervento, ubicata tra le mura medievali della città ed il piazzale del fabbricato in esame; pertanto per l'intervento in oggetto si attribuisce una fattibilità G.3, con le prescrizioni di seguito descritte.
La relazione geologica-tecnica a corredo del piano attuativo dovrà essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.
I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del versante, che sarà valutato sia allo stato attuale, che allo stato di progetto. Nella relazione geotecnica dovrà essere presente il progetto delle opere di sostegno che dovranno essere eseguite preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.
Data la vicinanza di edifici esistenti rispetto all'area di previsione , si ritiene necessario che nella relazione del piano attuativo sia presente una indicazione sul monitoraggio relativo alla stabilità dei fronti di scavo, delle opere di sostegno e dei fabbricati circostanti.
Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del piano attuativo dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisiche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 7
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento consistente nella riqualificazione dell'area dell'ex marmifera a fianco della barriera di San Lorenzo.
- - destinazione d'uso: direzionale.
- - intervento edilizio: demolizione con trasferimento di volumi per le consistenze esistenti e ampliamento.
- - strumento di attuazione: intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - Realizzazione di un nuovo edificio con destinazione direzionale posto nel dislivello tra il piano di Via Garibaldi e Via Beccafumi con un massimo di un piano fuori terra. SUL massima dell'intervento mq. 1500.
- - la attuazione dell'intervento è subordinata alla stipula di atto convenzionale inerente la realizzazione di una porzione del percorso pedonale pubblico di collegamento tra la Porta d'Ovile e la Barriera San Lorenzo.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto è presente la classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce una fattibilità I.1. Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi la zona non risulta compresa in nessuna classe di sensibilità.
Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, è presente un'area in classe di pericolosità 3 (PFE), dovuta alla scarpata che delimita l'area di intervento; pertanto per l'intervento in oggetto si attribuisce una fattibilità G.3, con le prescrizioni di seguito descritte. Il progetto presentato per il rilascio del titolo abilitativo prevede 4 piani interrati che vanno ad insistere proprio nel versante sopra citato, pertanto dovrà essere realizzato uno scavo che, partendo dalla quota della ex marmifera, arriverà a circa 15 m di profondità. La relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo dovrà quindi essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.
I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del versante, che sarà valutato sia allo stato attuale, che allo stato di progetto. Nella relazione geotecnica dovrà essere presente il progetto delle opere di sostegno che dovranno essere eseguite preliminarmente alla realizzazione dell'intervento.
Data la vicinanza di edifici esistenti rispetto all'area di previsione e della cinta muraria medievale, si ritiene necessario che a corredo del progetto sia presente un programma di monitoraggio relativo alla stabilità dei fronti di scavo, delle opere di sostegno e delle opere murarie circostanti, da attuare sin dalle prime fasi di realizzazione delle opere.
Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
I risultati dell'indagine sismica dovranno essere riportati nella stessa relazione geologica-tecnica sopra citata.
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 8
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Demolizione con ricostruzione e ampliamento (sopraelevazione) dell'attuale sede dell'associazione della Pubblica Assistenza.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione e ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima dell' ampliamento pari a mq. 330.
- - Altezza massima 3 piani;
- - Possibilità di realizzare un parcheggio interrato di servizio.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 9
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di impianti sportivi all'aperto, servizi sociali e ricreativi con spazi accessori all'attività sportiva e parcheggio di uso pubblico.
- - destinazione d'uso: Impianti sportivi all'aperto, servizi sportivi, servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto con progetto unitario. In caso di realizzazione da parte di privati, l'intervento dovrà essere sottoposto a convenzione con l'Amministrazione Comunale per l'uso pubblico dell'area e delle attrezzature,.
- - prescrizioni:
- - SUL massima dell'edificio a servizi per lo sport, sociali e ricreativi, bar nonché locali accessori quali spogliatoi, magazzini, locali a servizio degli impianti e ricreativi mq. 2500;
- - altezza massima dell'edificio mt. 8,00;
- - numero massimo dei piani fuoriterra 2;
- - parcheggio di uso pubblico per un minimo di 100 posti auto da collocare in posizione centrale rispetto agli impianti
- - I locali accessori quali spogliatoi, magazzini, ecc., a servizio degli impianti sportivi scoperti, saranno dimensionati in base a quanto previsto al comma 3 dell'art. 98 delle NTA.
- - nella progettazione unitaria del corredo vegetale verrà assicurata la formazione di una fascia boscata - di spessore variabile - lungo il corso del fosso che scorre nella porzione meridionale dell'area di intervento; ulteriori fasce boscate saranno previste lungo i margini dell'intervento, a totale o parziale mascheramento delle recinzioni.
SEZIONE II - Fattibilità
Relativamente all'aspetto geomorfologico, l'area di trasformazione fa parte della classe 2 di pericolosità e, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, la gran parte dell'area fa parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi. Le indagini geognostiche che saranno realizzate per il rilascio del titolo edilizio dovranno accertare la tipologia dei terreni presenti e l'eventuale presenza della falda, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in prossimità del Fosso del Bolgione, che in tale zona è in parte tombato ed in parte a cielo aperto. Il tratto tombato che attraversa l'area di previsione risulta essere adeguato per portate con Tr≤200 anni, pertanto si assegna pericolosità idraulica di classe 2 all'area adiacente e quindi fattibilità con normali vincoli I.2. Relativamente al tratto a cielo aperto, mediante lo studio di dettaglio sono state individuate le aree a pericolosità idraulica 3 (PIE) e 4 (PIME); pertanto l'area interessata da piene con TR≤30 anni corrisponde all'area di "non edificabilità", mentre in quella a pericolosità idraulica 3 non è possibile eseguire interventi di nuova edificazione, a meno che non sia prevista la preventiva o contestuale realizzazione di interventi di messa in sicurezza per eventi con tempi di ritorno pari a 200 anni, secondo quanto previsto dal punto 3.2.2 della DPGR n.26/R e dall'art. 6 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone. In tale zona compresa in classe 3 e 4 di pericolosità idraulica non si assegna fattibilità. Alla restante superficie, dal momento che si trova in classe di pericolosità idraulica 2 ed in piccola parte in 1, si assegna una fattibilità con normali vincoli I.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, nell'area edificatoria, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 10
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Ampliamento del garage interrato sottostante l'edificio adibito a servizi tecnico amministrativi dell'Arciconfraternita della Misericordia.
- - destinazione d'uso: Servizi tecnici.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia per l'edificio esistente adibito a servizi tecnico-amministrativi.
- Ampliamento del garage interrato esistente.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima per l'ampliamento dell'interrato pari a mq. 500 da realizzarsi in adiacenza all'attuale garage.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto geomorfologico, la gran parte dell'area di intervento fa parte della classe 2, pertanto si attribuisce una fattibilità G.2. È presente un'area marginale (settore NE) in classe di pericolosità 3, dovuta alla presenza di una scarpata che delimita la parte a valle del cimitero. Tuttavia l'intervento in esame non crea particolari problematiche di stabilità dell'area, dato che la zona a maggior pericolosità è protetta da un muro di sostegno e che la restante superficie ha delle pendenze moderate. Al momento della realizzazione del progetto edilizio, si raccomanda di valutare le condizioni del muro e la stabilità del settore NE, qualora siano previste, proprio in tale zona, delle opere di sbancamento per la realizzazione dell'autorimessa (G.3). Pertanto in tale porzione la fattibilità è condizionata G.3. Il resto dell'area è a Fattibilità con normali vincoli G.2
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 11
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato a completamento dell'edificato esistente, mantenendo l'attuale accesso dalla Strada di Renaccio e rispettando nell'uso delle forme e dei materiali quelli presenti nella zona.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione SUL massima mq. 350;
- - numero di edifici: 1;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra e 1 seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 3;
- - tipologia a schiera o in linea;
- - edificio con distanza dalla strada non inferiore a 5 metri.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 12
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Riorganizzazione e ampliamento della esistente struttura alberghiera al fine di rendere più funzionale il complesso. Potranno essere riorganizzati gli esterni ferma restando la porzione di parco, che dovrà essere mantenuta e valorizzata, tra l'originario ingresso e la Villa.
- - destinazione d'uso: Attività turistico ricettive (alberghiere ed extra-alberghiere).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione e ristrutturazione edilizia con addizioni funzionali
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto. Progetto unitario riferito all'intera area per la nuova edificazione.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione alberghiera SUL massima mq. 2000 come indicato all'art. 49. Tale intervento è da prevedersi in continuità o in prossimità della struttura alberghiera esistente;
- - nuova edificazione per attività di tipo turistico ricettivo extra-alberghiero SUL massima mq. 1520 come indicato all'art. 13; intervento a completamento del complesso turistico ricettivo da realizzare nella zona d'angolo a sud-est;
- - altezza massima della nuova edificazione ml. 7,5;
- - movimenti di terreno contenuti al minimo e relativi esclusivamente alla realizzazione dell'area di sedime dell'edificio;
- - i posti auto dovranno essere reperiti nella immediata prossimità dell'accesso all'area, al fine di limitare al massimo la viabilità carrabile interna, con possibilità di copertura dei parcheggi attuali per consentire l'aumento dell'area di parcamento;
- - mantenimento, ove possibile, degli accessi carrabili esistenti;
- - possibilità di coprire parzialmente la esistente terrazza sul retro dell'immobile principale della struttura alberghiera per realizzare la sala ristorante.
- - possibilità di modificare la posizione delle attrezzature sportive esistenti a servizio dell'attività.
- - mantenimento delle alberature autoctone di alto fusto previa esatta mappatura delle stesse;
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente alla vulnerabilitàdegli acquiferi, nel settore SE, è presente un'area che fa parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi. Qualora questa zona fosse interessata da interventi di nuova edificazione, dovrà essere realizzata un'indagine geognostica per accertare la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto geomorfologico sono presenti due aree in pericolosità 3, che corrispondono rispettivamente alla scarpata prossima alla sede stradale ed a quella che delimita il lato sud-est dell'area di intervento. In tale zona, qualunque intervento che preveda nuova edificazione o nuove infrastrutture, è a fattibilità condizionata G.3, ed è subordinato all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza). La restante area è in classe 2 di pericolosità, e dato il tipo di intervento, si assegna una fattibilità G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Relativamente all'aspetto geologico si segnala la presenza, al di sotto dell'area in oggetto, di una diramazione del Bottino di Fonte Gaia. A tale riguardo durante la campagna di indagini ed i rilievi preliminari all'esecuzione delle opere occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con il cunicolo sotterraneo.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 13
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale dei volumi a destinazione commerciale posti tra Via Fiorentina e Via San Benedetto. L'area costituisce il completamento di una zona a vocazione prevalentemente residenziale, interessata di recente da un Piano di Recupero. L'intervento si prefigge il completamento ad est, su via Fiorentina, della testata dell'edificio esistente destinato a residenza sociale e l'aumento delle dotazioni di parcheggio pubblico.
- - destinazione d'uso: Residenza ai piani superiori. Esercizi di vicinato, artigianato di servizio, autorimesse al piano terra.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - volume massimo pari a quello esistente;
- - numero massimo di piani 3;
- - numero massimo di alloggi 4;
- - per il soddisfacimento della dotazione di parcheggi potrà essere realizzato il completamento dell'autorimessa interrata esistente a servizio dell'edificio PEEP o in alternativa tali parcheggi potranno trovare altra ubicazione all'interno del lotto.
- - dovrà essere realizzato un nuovo accesso carrabile al parcheggio pubblico esistente da via Fiorentina, adiacente l'ex Pesa, aumentandone i posti auto;
- - dovranno essere realizzati percorsi pedonali di uso pubblico a completamento ed in continuità di quelli esistenti collegando via San Benedetto, via Fiorentina e la retrostante piazzetta; in particolare dovrà essere mantenuto l'attuale tunnel pedonale tra il parcheggio pubblico e via San Benedetto.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Relativamente all'aspetto geologico si segnala la possibile presenza di un ramo del Bottino di Fonte Gaia. A tale riguardo durante la campagna di indagini ed i rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con il cunicolo sotterraneo.
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 14
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale dell'ex scuola media Alfieri.
- - destinazione d'uso: Commercio e pubblici esercizi (Tc1, Tc2 e Tc3). Artigianato di servizio. Direzionale (Tb1). Residenziale con esclusione del piano terra. Servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Progetto Unitario convenzionato.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 5.200;
- - altezza massima: mt. 13,00 su via B. Tolomei;
- - numero massimo di piani interrati: 1;
- - numero massimo di piani seminterrati 1
- - il parcheggio a raso su via B. Tolomei dovrà essere alberato in analogia a parcheggio adiacente;
- -i parcheggi della struttura commerciale-direzionale dovranno avere accesso separato dai parcheggi della residenza.
- - La riqualificazione e riconversione funzionale dell'ex scuola media Alfieri è condizionata alla:
- - alla realizzazione della strada di accesso alla palestra comunale che dal parcheggio pubblico su via B. Tolomei, si raccorderà al piazzale dell'impianto sportivo.
- - demolizione del collegamento tra la ex scuola e la palestra con ripristino delle murature, degli infissi e delle finiture dell'edificio sportivo.
- - alla realizzazione di parcheggio a servizio della palestra comunale, nell'area ricompresa tra l'impianto sportivo e la scheda AR14 per il parcamento di circa 12 auto.
- - il parcheggio a servizio dell'impianto, dovrà essere raccordato con le quote del resede esistente mediante necessari movimenti di terra e pavimentato con idonei materiali per garantire la permeabilità dei suoli.
- - le opere in favore della struttura sportiva pubblica saranno regolate da apposita convenzione e potranno essere scomputate dagli oneri di urbanizzazione primaria derivanti dall'intervento di riqualificazione.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 15
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione urbanistica di una piazzetta in zona Cappuccini.
- - destinazione d'uso: Esercizi di vicinato e pubblici esercizi (Tc1).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - realizzazione di un edificio ad un solo piano sopra alla copertura dell'autorimessa seminterrata esistente, di cui deve essere mantenuta l'attuale destinazione d'uso;
- - SUL massima mq. 200.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 16
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
L'intervento prevede la riqualificazione e riorganizzazione dell'area centrale del quartiere di Vico Alto, connotata dalla presenza della parrocchia Beata Anna Maria Taigi proponendo la realizzazione di una struttura commerciale, di una piazza, di zone a verde pubblico e di parcheggi di uso pubblico, garantendo un'adeguata permeabilità pedonale tra le aree poste a diversi livelli altimetrici.
- - destinazione d'uso: Esercizi di vicinato e artigianato di servizio secondo le disposizioni del tessuto Urbanizzato Compatto di tipo1.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto corredato da apposita convenzione.
- - prescrizioni:
- - realizzazione di un edificio con destinazione commerciale per ospitare negozi e relativi spazi di magazzino; l'accesso pedonale a questa area avverrà da Via Liguria mediante una piazzetta di uso pubblico. La copertura dei negozi dovrà essere articolata in spazi di percorrenza ed aree a verde, accessibili anche ai diversamente abili, ricostituendo il profilo originario della collina e raccordando la viabilità principale, Via Liguria, al sagrato della chiesa; la conformazione volumetrica in copertura costituirà quindi una piazza di uso pubblico, articolata su più livelli ed attrezzata con arredo urbano e con aree per la sosta, il divertimento ed il relax;
- - il nuovo edificio, ubicato presso la scarpata sottostante la chiesa, sarà costituito da piano terra e piano ammezzato;
- - SUL massima mq. 800 suddivisa in mq. 600 destinati a superficie di vendita e mq. 200 a magazzini;
- - consolidamento antisismico della struttura portante della canonica costituita dal muro e dai pilastri in c.a. che sorreggono i due piani delle residenze;
- - realizzazione del paramento murario a completamento delle opere strutturali esistenti (paratia di pali su viale delle Regioni);
- - la realizzazione dell'edificio è vincolata alla costruzione del parcheggio su due piani, nell'area compresa tra via Liguria e via Molise. Il parcheggio di uso pubblico (con numero minimo di posti auto 55) dovrà essere convenzionato e dovrà garantire l'accesso sia carrabile che pedonale da entrambe le vie.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 17
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione di un edificio adibito a servizi sociali e ricreativi quale centralità dell'abitato e realizzazione di campo sportivo polivalente "senza allenatore".
- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo di piani 2 più 1 interrato;
- - SUL massima mq. 400;
- - altezza massima mt. 8;
- - realizzazione di una schermatura alberata lungo il lato della linea ferroviaria;
- - realizzazione di uno spazio-giochi per bambini;
- - la copertura deve essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 18
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Riassetto dell'area del Circolo ricreativo della Coroncina compresi gli impianti sportivi e le aree di sosta.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi. Impianti sportivi all'aperto. Parcheggio a raso di uso pubblico.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia con ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - le aree individuate come parcheggi di uso pubblico sono confermate con l'attuale funzione sia ad uso degli utenti delle strutture sportive e socio-ricreative sia come parcheggi scambiatori per l'accesso alla città dal lato sud-Cassia;
- - nell'area destinata a impianti sportivi scoperti potranno essere realizzati eventuali spogliatoi e servizi annessi per un totale di 100 mq. Massimi di SUL ed un'altezza massima di mt. 4;
- - nell'area destinata a servizi sociali e ricreativi è previsto un aumento una tantum di massimo mq. 350 di SUL ed un'altezza massima di mt. 5, in aderenza alla struttura esistente, per finalità sociali e ricreative ed attività connesse; le dotazioni di sosta relative all'ampliamento si intendono soddisfatte dai parcheggi esistenti;
- - nell'area destinata a verde di ambientazione sono previste la sistemazione e la rinaturalizzazione della scarpata costeggiante il campo sportivo, attualmente in condizioni di degrado.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, si evidenzia un'area in cui è presente la classe 3, dovuta alla presenza di notevoli pendenze. In tale zona, dove la previsione è a verde si attribuisce una fattibilità G.1, mentre, nella parte marginale della scarpata che fa parte degli impianti sportivi all'aperto, qualora dovessero essere realizzati spogliatoi e servizi annessi nell'area di pericolosità geomorfologica 3, sarà necessario eseguire delle indagini geotecniche adeguate a stabilire la stabilità della scarpata G.3. La rimanente area di intervento fa parte della classe 2 di pericolosità geomorfologica, pertanto si assegna una fattibilità G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, si mantiene la fattibilità sismica 3 solo per l'area degli impianti sportivi scoperti e dei servizi sociali e ricreativi, dove potranno essere realizzati dei manufatti, mentre per le restante superficie di intervento la fattibilità sismica è 2 oppure 1, nella zona a verde. Pertanto, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area dove saranno realizzati nuovi volumi, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 19
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Completamento degli impianti sportivi esistenti (palazzetto) secondo il progetto dell'arch. De Carlo opportunamente adeguato alla vigente normativa.
- - destinazione d'uso: Impianti sportivi al coperto (piscina, palazzetto polifunzionale) e all'aperto (campi da tennis, pallacanestro).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto corredato da apposita convenzione che garantisca l'uso pubblico dell'area e delle attrezzature.
- - prescrizioni:
- - la realizzazione dell'intervento presuppone il completamento del progetto di De Carlo del 1990, di cui il palazzetto esistente (denominato "palestra minore") rappresenta il primo stralcio. Gli altri due stralci funzionali sono costituiti dalla "palestra maggiore" /campo di basket e piscina) e da varie attrezzature all'aperto tra cui anche uno specchio d'acqua con solarium.
- - saranno consentite modifiche soltanto agli elementi non sostanziali del progetto, mantenendo quindi obbligatoriamente: accessi e servizi in comune per i tre blocchi, possibilità di utilizzo degli impianti da parte di tutti i cittadini, percorsi separati per utenti e visitatori, sistemazione unitaria degli spazi esterni con impianto di essenze autoctone e conservazione di quelle esistenti;
- - rapporto massimo di copertura pari al 50%;
- - contestualmente alla nuova edificazione dovranno essere realizzati i parcheggi e sistemate le aree a verde con alberature anche a completamento dell'intervento edilizio già realizzato.
- - il progetto del verde, oltre ad offrire spazi di sosta e di relax per i fruitori degli impianti, curerà il raccordo con le tessiture agrarie circostanti, in particolare prevedendo alberature di alto fusto, siepi e zone con arbusti che rendano non percettibili le recinzioni.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, l'area in oggetto ricade così marginalmente in classe 2 di sensibilità che appare inadeguato esprimere delle prescrizioni a riguardo. Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, gran parte dell'area di intervento è interessata da una pericolosità geomorfologica di classe 3, che corrisponde ad un'area con presenza di soliflusso.
Pertanto le opere previste sono a Fattibilità condizionata G.3, per esse si raccomanda durante l'esecuzione dei rilievi preliminari di campagna e delle indagini di supporto al progetto edilizio, di verificare l'entità del movimento gravitativo superficiale e l'eventuale interazione con l'opera in progetto, nonché di prevedere a livello progettuale ed esecutivo, adeguate contromisure per garantire la stabilità del complesso opera-versante, in tutte le fasi di progetto, comprese quelle di cantiere.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico. Inoltre, dato che nella carta geologica viene evidenziata la presenza di una faglia, occorrerà verificare, con uno stendimento sismico opportunamente ubicato, la presenza della struttura tettonica sepolta.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 20
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione e ampliamento dell'area sportiva esistente che insiste su entrambi i lati di viale delle Regioni.
- - destinazione d'uso: Servizi sportivi (impianti coperti e all'aperto).
- - intervento edilizio: ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione con ampliamento.
- - strumento di attuazione: Progetto unitario esteso ai due lotti.
- - prescrizioni:
- - ampliamento massimo consentito nel lotto sud pari a mq. 150 di SUL;
- - ampliamento massimo consentito nel lotto nord pari a mq. 350 di SUL;
- - possibilità di sostituire l'attuale copertura pressostatica, nel lotto sud, con strutture in travi in legno lamellare e telone;
- - numero massimo di piani 2.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nel lotto nord, dove affiora una lente di conglomerato, è presente un'area che fa parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi. Questa zona risulta interessata dalla ristrutturazione edilizia ed ampliamento dell'edificio esistente, pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto così come previsto dall'art.164 delle NTA.
Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, si evidenzia un'area marginale nel lotto a sud in cui è presente la classe 3. Dato che in questa zona non ci sono previsioni edilizie, non sarà necessario adottare nessuna prescrizione (G.2).
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, nell'area di realizzazione di nuovi volumi, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 21
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione della nuova sede dell'Istituto Agrario in luogo di quella esistente.
- - destinazione d'uso: Scuola superiore.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione e ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - la nuova sede da costruire previa demolizione degli edifici esistenti dovrà avere un volume massimo di mc. 55.350;
- - altezza massima mt. 9;
- - superficie coperta massima pari a mq. 6.700;
- - mantenimento del tunnel interrato esistente.
- - Distanza minima dal fronte strada mt. 5,00;
- - Possibilità di realizzare parcheggio interrato;
- - Sottopasso carrabile per collegare l'area oggetto dell'intervento con i terreni di proprietà dell'azienda agraria posti sul lato opposto e con gli edifici ad uso della scuola (villa) attraverso un percorso pedonale;
- - mantenimento dei rapporti visivi con il complesso monumentale dell'Osservanza.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 22
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato in linea in prosecuzione dell'edificio denominato Casa Lazzerina e parallelo alla strada - Tale manufatto dovrà presentarsi come un elemento compatto e compositivamente come un edificio tradizionale, dove il rapporto tra pieni e vuoti deve tendere a favorire i pieni. Nella parte antistante la strada, dovranno essere realizzati parcheggi di standard e di relazione, con un unico accesso che dovrà servire anche il nuovo edificato. I parcheggi pertinenziali agli alloggi saranno realizzati al piano terra (seminterrato) della costruzione, gli accessi agli stessi dovranno essere posti ai lati del fabbricato ed essere ricavati utilizzando al massimo il dislivello del terreno.
Per il piano garage è ammessa una estensione maggiore del 30% rispetto alla sagoma dell'edificio per consentire la dotazione di parcheggi indicata dalle norme.
L'edificazione rimane condizionata dal passaggio al Comune della proprietà del "Parco del Serraglio" adiacente l'omonima Villa e soprastante l'area dell'intervento di cui trattasi.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 900;
- - numero massimo di piani 3;
- - numero massimo di alloggi 12;
- - altezza massima: mt. 9.60
- - piantumazione di fascia alberata di mitigazione sul lato ovest dell'area a confine con il BSA - la Lazzerina, per una profondità minima di mt. 15,00
- - realizzazione di un percorso pedonale che dai parcheggi pubblici raggiunga l'area del parco, possibilmente utilizzando tracciati esistenti;
- - i materiali di finitura del nuovo edificio dovranno armonizzarsi con il contesto naturale e costruito.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Relativamente alla pericolosità geomorfologica, è presente un'area marginale in classe 4 (PFME) che corrisponde ad una "frana attiva di scorrimento". In tale zona, dato che è prevista una destinazione d'uso "a verde" si attribuisce una fattibilità 1 (G.1).
L'area di frana sopra citata rientra nella classe 2 di sensibilità degli acquiferi, ma data la tipologia di intervento consentito (piantumazione di alberi) non si crea nessuna interferenza negativa con gli obiettivi di tutela previsti da tale classificazione.
Nell'area circostante il fenomeno franoso, per una fascia di 20 m , è presente un'area a pericolosità geomorfologica 3 (PFE) in cui gli interventi di nuova edificazione o nuove infrastrutture sono subordinati all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione di eventuali interventi di messa in sicurezza (G.3). In particolare, il fenomeno franoso presente nella zona in esame, dai dati in nostro possesso, risulta causato dalla presenza di sorgenti naturali nel tratto intermedio e di monte del versante in oggetto, le cui acque sgorgano nel terreno, creando, nelle zone sub-pianeggianti, dei fenomeni di ristagno, favoriti dalla presenza di materiale poco permeabile.
Gli studi propedeutici alla realizzazione degli interventi previsti, dovranno essere rivolti ad acquisire una stratigrafia del terreno, con i relativi parametri geotecnici ed un monitoraggio della falda acquifera, in modo da escludere un'eventuale interferenza negativa delle opere in progetto con il movimento gravitativo.
Nella restante area di previsione è presente una pericolosità geomorfologica di classe 2, pertanto si attribuisce una fattibilità G.2.Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3)
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 23
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione della nuova sede dell'Associazione di Pubblica Assistenza a Taverne d'Arbia.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 950;
- - numero massimo di piani 2;
- - dovranno essere realizzati almeno 12 posti auto.
SEZIONE II - Fattibilità
Fattibilità non assegnata in quanto l'edificio è in corso di realizzazione.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 24
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di servizi a Taverne d'Arbia.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi. Servizi amministrativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - si tratta di un'area di proprietà Comunale la cui edificazione sarà realizzata a seconda delle esigenze e nelle quantità ritenute congrue dall'Amministrazione, comunque come attrezzatura collettiva;
- - SUL massima mq. 1700;
- - numero massimo di piani 3.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella porzione sud della zona è presente la classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e sarà necessario eseguire misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 25
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione dell'area che ospita le attività sociali, ricreative e sportive del Dopolavoro Ferroviario che insiste su entrambi i lati rispetto al ponte di Malizia e comprende il sottopasso dello stesso.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali,ricreativi e sportivi (impianti coperti e all'aperto)
- - intervento edilizio: Demolizione con trasferimento di volume
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 750;
- - numero massimo di piani 2;
- - altezza massima mt. 7;
- - l'edificio, che ospiterà i locali per le attività sociali e ricreative, oltre agli spogliatoi e locali di servizio per tutte le attività sportive all'aperto, dovrà essere realizzato nell'angolo tra il piazzale Rosselli e viale Mazzini in luogo della vecchia pista di pattinaggio e degli spogliatoi a servizio dei campi da tennis;
- - per la realizzazione dell'intervento è prevista la demolizione degli attuali spogliatoi, dell'edificio già adibito a bocciodromo posto parallelamente a viale Sardegna e degli altri volumi di servizio presenti nell'area;
- - riorganizzazione dell'area - lato stazione - per servizi sportivi scoperti e attività ricreative e di svago all'aperto;
- - demolizione dell'ex bocciodromo e riorganizzazione dell'area - lato viale Sardegna - quale parcheggio pertinenziale mantenendo il collegamento pedonale sottopassando il ponte di Malizia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli di progetto G.2 ed idraulica senza particolari limitazioni I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella porzione nord dell'area di intervento è presente la classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e sarà necessario eseguire misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 26
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione del Distretto sanitario in prossimità dell'insediamento PEEP di Cerchiaia.
- - destinazione d'uso: Servizi sanitari di base (Distretto socio-sanitario).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 2800.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 27
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione di completamento nella zona industriale dell'Isola d'Arbia.
- - destinazione d'uso: Industriale e artigianale (I1). Depositi di stoccaggio e magazzini (I2).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo di piani 3 di cui uno interrato;
- - numero massimo di capannoni 2;
- - SC massima mq. 5500;
- - altezza massima mt. 9;
- - lotto minimo mq. 3000;
- - in caso di frazionamento che dia luogo ad un numero di lotti superiore a 2, è richiesto il progetto unitario.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2 ed idraulica senza particolari limitazioni I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella porzione ovest dell'area di intervento è presente la classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e sarà necessario eseguire misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 28
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione funzionale e paesaggistica di un'area posta al margine con la campagna aperta.
- - destinazione d'uso: Attività comprese nella categoria Tc1, artigianato di servizio (IS).
- - intervento edilizio: demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 250;
- - numero massimo di piani 2:
- - mantenimento delle alberature presenti nel lotto ed in particolare quelle lungo il margine dello stesso verso la campagna
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità geomorfologica 2, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in prossimità del tratto iniziale del fosso (senza nome nella CTR 1:2.000) che drena le acque dei rilievi circostanti la zona di Botteganova, che risulta essere tombato nella zona immediatamente a nord dell'area di previsione e poi a cielo aperto. Il tratto tombato che attraversa l'area di previsione risulta essere adeguato per portate con Tr ≤ 200 anni. Relativamente al tratto a cielo aperto, mediante lo studio idraulico di dettaglio sono state individuate le aree a pericolosità idraulica 3 (PIE) e 4 (PIME); la zona in oggetto è interessata in minima parte da piene con TR ≤ 30 anni, che corrisponde all'area di "non edificabilità". All'interno della classe 4 di pericolosità idraulica non si assegna fattibilità. Alla restante superficie, dal momento che si trova in classe di pericolosità idraulica 1, si assegna una fattibilità senza particolari limitazioni I.1 .
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 29
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un complesso ricettivo in luogo dell'ex colonia di Belcaro in prossimità delle attività esistenti..
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere. Centro sportivo.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 2400 relativa all'intera struttura ricettiva (comprensiva cioè di quella di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 49);
- - Volume massimo mc. 7918;
- - tipologia insediativa di cui al progetto che, quale centro di accoglienza per attività culturali e ricreative, ha ottenuto il parere favorevole della commissione edilizia integrata in data 18.11.1999;
- - unico accesso dalla Strada degli Agostoli, utilizzando la viabilità esistente a servizio delle attività presenti;
- - mantenimento delle alberature autoctone di alto fusto previa esatta mappatura delle stesse;
- - movimenti di terreno contenuti al minimo e relativi esclusivamente alla realizzazione dell'area di sedime dell'edificio;
- - i posti auto saranno reperiti nella immediata prossimità dell'accesso all'area nonché mediante la realizzazione di parcheggi interrati da prevedere esclusivamente nell'area di sedime degli edifici ricettivi, limitando al minimo indispensabile movimenti di terreno per la rampe di accesso e uscita e la viabilità carrabile interna avendo cura di mantenere l'attuale orografia del terreno;
- - per l'edificio esistente, oltre alla destinazione sportiva, è ammessa la destinazione ricettiva limitatamente a locali per attività collettive e di servizio, escludendone l'utilizzo per ulteriori camere;
- - possibilità di realizzare una piscina, a servizio dell'attività ricettiva, nell'area orograficamente più elevata e priva di alberature. La superficie non dovrà essere superiore a 150 mq. e per la sua collocazione non si dovrà alterare la morfologia del terreno circostante. Sono esclusi volumi fuori terra a servizio della piscina.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geomorfologico è presente un'area in classe 3, che corrisponde alla scarpata che collega il ripiano su cui è ubicato il centro sportivo esistente con la Strada degli Agostoli. In tale zona, qualunque intervento che preveda nuova edificazione o nuove infrastrutture, è subordinato all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza: Fattibilità condizionata G.3. La restante area di intervento ricade in classe 2 di pericolosità, pertanto a tale zona si attribuisce fattibilità con normali vincoli G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 30
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di due nuovi edifici da adibire a residenze speciali per anziani.
- - destinazione d'uso: Residenze speciali per anziani da sottoporre a convenzione con l'Amministrazione Comunale, casa di riposo.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - l'intervento prevede la realizzazione di due edifici: un edificio a nord, da realizzarsi in luogo di un annesso di cui si prevede la demolizione e un edificio a sud da realizzarsi più a valle e parallelamente al muro di confine con altra proprietà;
- - SUL massima mq. 1.000 (edificio a nord: SUL massima mq. 300 - edificio a sud: SUL massima mq. 700);
- - numero massimo alloggi: 20 ;
- - numero massimo di piani dell'edificio nord: 2. L'edificio dovrà aderire al terreno con 1 piano a monte e 2 piani a valle e comunque non dovrà superare l'altezza dell'annesso da demolire;
- - numero massimo di piani dell'edificio sud: 3. L'edificio dovrà aderire al terreno con 2 piani a monte e 3 piani a valle;
- - riguardo alle sistemazioni esterne dovranno essere ridotte al minimo le zone pavimentate e sul lato a valle dovranno essere piantumati olivi e siepi di essenze autoctone evitando la realizzazione di muri di contenimento;
- - all'interno dell'area di pertinenza dovranno trovare collocazione aree di parcheggio a raso per minimo di 15 posti auto, opportunamente alberate e con pavimentazione permeabile. I posti auto eventualmente mancanti dalla quota indicata, potranno essere monetizzati.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.c
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geomorfologico è presente un'area in classe 3, che corrisponde alla scarpata che collega la zona sub-pianeggiante in cui sono ubicati gli edifici con il Fosso di Valmontone. In tale area, qualunque intervento che preveda nuova edificazione o nuove infrastrutture, è subordinato all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza (FG.3).
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 31
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di una struttura destinata alla residenza per anziani autosufficienti oltre a spazi di servizio collettivi.
- - destinazione d'uso: Servizi per l'assistenza sanitaria (Casa di riposo).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima 3.000 mq.;
- - l'edificio, che ospiterà cellule abitative per anziani autosufficienti, dovrà svilupparsi in direzione ortogonale all'andamento delle curve di livello, adattandosi all'andamento del terreno e con un fronte di massimo 3 piani su via Liguria;
- - il progetto dovrà ridurre al minimo l'impatto con il contesto ambientale e costruito e salvaguardare il cono visivo che da via Liguria si apre verso la vallata sottostante;
- - per quanto riguarda la distribuzione funzionale al piano terra, oltre agli spazi di assistenza e servizio comune, alle attrezzature per il tempo libero e il relax, alla mensa e relativi locali accessori, dovrà essere realizzato un locale polifunzionale, opportunamente dimensionato, ad uso esclusivo dei residenti di Vico Alto;
- - all'interno dell'area di pertinenza dovranno trovare collocazione aree di parcheggio a raso, opportunamente alberate e con pavimentazione permeabile.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geomorfologico è presente un'area in classe 3, che corrisponde al settore marginale ad ovest del sito in esame. In tale zona, qualunque intervento che preveda nuova edificazione o nuove infrastrutture, è subordinato all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza (G.3). La restante area di intervento rientra in classe 2 di pericolosità, pertanto si attribuisce una fattibilità G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 32
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un complesso da adibire a scuola elementare per un massimo di 10 classi e palestra per le attività ludico-sportive.
- - destinazione d'uso: Servizi per l'istruzione di base.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - superficie coperta non superiore al 30% della superficie fondiaria;
- - schermatura alberata lungo il lato prospiciente via E. Berlinguer; - spazio giochi all'aperto posto nella zona esposta a sud prospiciente via Veterani dello Sport;
- - numero massimo di piani 2;
- - aule per attività didattiche esposte a sud con ampie superfici finestrate e schermature frangisole;
- - impianti tecnologici che utilizzano fonti rinnovabili di energia (pannelli fotovoltaici e solari termici) opportunamente integrati nella copertura;
- - impianto di recupero acque meteoriche;
- - prestazione energetica dell'edificio inferiore a 30 Kwh/mq anno (classe A).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità geomorfologica 2, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in prossimità del Fosso del Bolgione, che in tale tratto risulta tombato. Dagli studi idrologici-idraulici eseguiti su questa porzione di scatolare, risulta che il tombamento è adeguato a ricevere le piogge critiche per un Tr pari a 200 anni. La zona si trova in classe di pericolosità idraulica 2 e 1, pertanto si attribuisce a tutta l'area fattibilità con normali vincoli I.2.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, buona parte dell'area fa parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi. In questa zona, qualora fossero in progetto interventi di nuova edificazione, dovrà essere realizzata un'indagine geognostica per accertare la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art.164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 33
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di ristrutturazione urbanistica dell'area della ex fornace ed insediamenti artigianali recenti.
- - destinazione d'uso: industria e artigianato produttivo. Artigianato di servizio. Direzionale. Esercizi di vicinato, bar e ristoranti limitatamente al piano terra. Medie strutture di vendita e vendita all'ingrosso. Residenza.
- - intervento edilizio: manutenzione straordinaria. Rottamazione urbanistica. Ristrutturazione edilizia per le residenze esistenti.
- - strumento di attuazione: intervento edilizio diretto per la manutenzione straordinaria (MS) e la ristrutturazione edilizia (RI); piano urbanistico attuativo per la rottamazione urbanistica (ROU). Il tratto di nuova viabilità carrabile ed il parcheggio di progetto individuati nella tavola RU2 potranno essere realizzati indipendentemente dal Piano Attuativo.
- - prescrizioni:
- - la destinazione d'uso dovrà prevedere un mix delle seguenti funzioni: artigianale, negozi di vicinato, commercio all'ingrosso, direzionale, ognuna nella misura non inferiore al 15% del totale. La quota residenziale in SUL non potrà superare la consistenza di quella esistente;
- - il Piano Attuativo avrà come obbiettivo quello di organizzare la progettazione in due distinte aree: una a vocazione terziaria in rapporto diretto con gli insediamenti residenziali adiacenti e l'altra a carattere produttivo e artigianale. La prima dovrà quindi prevedere anche spazi pubblici di relazione e funzioni compatibili (pubblici esercizi, uffici...), mentre per la seconda è indispensabile l'accessibilità differenziata;
- - alla luce dell'elevato rapporto di copertura esistente, frutto dello sviluppo nel tempo delle esistenti attività, il Piano Attuativo dovrà prevedere soluzioni progettuali che aumentino gli spazi scoperti, riorganizzando le attuali volumetrie.
- - la viabilità interna dell'intero aggregato dovrà essere realizzata per diversificare i flussi di traffico per la parte di edificato residenziale, da quelli, sul retro, a carattere "produttivo";
- Gli edifici storici di valore documentale dovranno comunque essere salvaguardati, in particolare quello in muratura di mattoni a facciavista dell'originaria fornace.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto si trova in pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto idraulico, la zona di previsione ricade in prossimità di un fosso (senza nome nella CTR 1:2.000) sul quale è stato effettuato uno studio idrologico-idraulico, dal quale emerge che le aree alluvionabili per piene con Tr 30 e 200 anni, che definiscono le aree a pericolosità idraulica 3 e 4 , sono esterne alla zona in oggetto. Tutta l'area di previsione si trova in classe di pericolosità 2, pertanto si attribuisce una fattibilità con normali vincoli I.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di ristrutturazione edilizia e di rottamazione urbanistica, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 34
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione, a fini residenziali, dell'area posta a fianco della Strada Comunale da Montecchio a Ginestreto, con possibilità di edificare due nuovi fabbricati nell'area individuata, il primo dei quali attraverso la rottamazione edilizia (ROE) di cui all'art. 38; l'altro il trasferimento di superfici (NET) di cui all'art. 19. Detto intervento consentirà di realizzare due nuovi e distinti fabbricati.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto in unica iniziativa.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione: rottamazione edilizia (ROE) come previsto dall'art. 38;
- - nuova edificazione: trasferimento di superfici (NET) art. 19 per un massimo di mq. 350 di SUL;
- - numero di edifici: 2;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra e 1 seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 8;
- - tipologia a schiera o in linea;
- - edificio con distanza dalla strada non inferiore a 5 metri;
- - la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia. Eventuali opere di sostegno dovranno essere previste a basso impatto ambientale (terre armate a faccia verde, ecc.).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 35
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione dell'area posta lungo Strada Grossetana, adibita a servizi sociali e ricreativi, comprensiva di impianto sportivo all'aperto.
La riorganizzazione prevede l'ampliamento dell'edificio principale e la contestuale demolizione del manufatto adibito a pallinaio ad esso adiacente, la realizzazione di un nuovo campo di calcio regolamentare e di un manufatto adibito a spogliatoi e magazzini in sostituzione degli esistenti.- - destinazione d'uso: Servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Ampliamento e nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - ampliamento dell'edificio principale per un massimo di mq. 300 di SUL;
- - nuova edificazione per un massimo di mq. 150 di SUL;
- - numero massimo di edifici a spogliatoio 1;
- - numero massimo di piani per l'ampliamento 2;
- - numero massimo di piani per nuova edificazione 1;
- - altezza massima a valle dell'ampliamento mt. 8;
- - altezza massima per la nuova edificazione mt. 4;
- - il nuovo manufatto sarà localizzato sfruttando per quanto possibile i dislivelli del terreno al fine di minimizzare l'impatto visivo;
- - la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia. Eventuali opere di sostegno dovranno essere previste a basso impatto ambientale (terre armate a faccia verde, ecc.).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 36
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di demolizione e ricostruzione dell'ex deposito Parmalat in Via Pian d'Ovile.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Demolizione e ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - demolizione dell'attuale volume fuori terra (villino soprastante i volumi seminterrati) e ricostruzione di volumetrie a fini residenziali fino ad un massimo di 800 mq. di SUL con possibilità di realizzare autorimesse seminterrate;
- - numero massimo di piani 2;
- - numero massimo degli alloggi 10;
- - arretramento del nuovo edificio di mt. 5 da Via Pian d'Ovile mantenendo l'allineamento con la stessa e conservazione del muro lungo strada;
- - la dotazione di parcheggi non potrà essere monetizzata. I parcheggi pubblici e di uso pubblico saranno oggetto di specifico atto convenzionale con l'Amministrazione Comunale.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 37
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Riconversione funzionale dell'ex Villa Rettanti anche in relazione dello sviluppo delle attigue aree (nuova edificazione per servizi amministrativi e parcheggio interrato in struttura).
- - destinazione d'uso: Direzionale. Servizi amministrativi. Servizi universitari. Servizi per l'istruzione di base.
- - intervento edilizio: restauro e risanamento conservativo.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità sismica, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 38
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Diversa organizzazione tipologica dell'intervento di nuova edificazione residenziale in via Colledoro a Scacciapensieri.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq.650;
- - Volume massimo mc. 2210;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra e 1 interrato;
- - numero massimo di unità abitative 8;
- - mantenimento del viale alberato esistente.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 39
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
L'intervento si concentra nell'area compresa tra la strada di Vico Alto e la recente rotatoria, la stessa area costituisce il completamento di una zona più ampia, prevista a vocazione prevalentemente residenziale.
Ampliamento una tantum dell'edificio ad uso direzionale fino ad un massimo di mt. 130 di SUL con la condizione che venga demolito il manufatto prossimo al confine nord ed in condizioni di scarsa manutenzione.
- - destinazione d'uso: direzionale.
- - intervento edilizio: nuova costruzione in ampliamento;
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo di piani 1;
- - i materiali dovranno avere caratteristiche similari a quelle dell'edificio esistente e la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 40
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione urbanistica di un'area attigua a via Sclavo ad uso residenziale.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Rottamazione edilizia dell'edificio esistente; Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di mq. 400 di SUL; dovrà essere garantita una distanza minima di mt. 11 tra le pareti finestrate dei due edifici;
- - numero massimo di edifici 2;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 8 (somma di quelli derivanti da demolizione e ricostruzione e quelli di nuova edificazione);
- - gli standard urbanistici non sono monetizzabili;
- - mantenimento delle alberature di alto fusto di pregio;
- - tutela del tracciato del bottino.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
Relativamente all'aspetto geologico si segnala la presenza, al di sotto dell'area in oggetto, del bottino di Fontebranda. A tale riguardo durante la campagna di indagini ed i rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con il cunicolo sotterraneo.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 41
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Ampliamento dell'esistente Caserma dei Carabinieri in Viale Bracci al fine di realizzare alcuni alloggi di servizio.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 550;
- - numero massimo delle unità abitative 7;
- - l'accesso e la distribuzione verticale degli alloggi dovranno avvenire utilizzando il corpo scala esistente;
- - l'intervento di ampliamento non dovrà comportare servitù sull'esistente parcheggio pubblico lungo Viale Bracci.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 42
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione di completamento residenziale.
L'intervento prevede la realizzazione di un unico organismo edilizio, mantenendo l'allineamento dello stesso parallelamente alla strada di Ventena.
L'edificazione è subordinata alla demolizione dei manufatti presenti nel lotto.
strumento di attuazione: intervento edilizio diretto
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo degli appartamenti 3;
- - SUL massima mq. 300;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato;
- - altezza massima mt. 7.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 43
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione di completamento residenziale.
L'intervento prevede la realizzazione di due distinti organismi edilizi con tipologia a blocco.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - Nuova edificazione per un massimo di 350 mq. di SUL per blocco;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 8;
- - altezza massima a valle mt. 9.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 44
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
L'intervento si concentra nell'area compresa tra la strada di Vico Alto e la recente rotatoria, la stessa area costituisce il completamento di una zona più ampia, prevista a vocazione prevalentemente residenziale.
Realizzazione di un nuovo edificio destinato ad uso direzionale fino ad un massimo di mt. 160 di SUL con la condizione che siano eliminati tutti i manufatti precari ed impropri che attualmente insistono nell'area.
- - destinazione d'uso: Direzionale;
- - intervento edilizio: Nuova costruzione;
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo di piani 1;
- - i materiali dovranno avere caratteristiche similari a quelle dell'edificio adiacente e la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3). Gli stendimenti sismici dovranno essere opportunamente ubicati al contatto tra materiali con caratteristiche fisico-meccaniche significativamente diverse (Argille del Casino e Breccia di Grotti), in modo da verificare il contrasto sismico tra i due litotipi.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 45
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di completamento di un'area in fregio al prolungamento della Strada di S. Bernardino che si collega con la Strada del Paradiso. Detto intervento consentirà di realizzare due nuovi e distinti fabbricati.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova costruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto in unica iniziativa.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di mq. 700 di SUL per i due fabbricati;
- - numero di edifici 2;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra più 1 seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 6;
- - tipologia a schiera o in linea;
- - edifici con distanza dalla nuova strada non inferiore a 3 metri, posti parallelamente alla stessa;
- - il rilascio del titolo abilitativo a costruire è subordinato alla realizzazione del prolungamento della Strada di S. Bernardino e alla realizzazione del percorso pedonale di accesso all'area Vb (orto urbano).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità G.2 all'area destinata ad edificazione e una fattibilità G.1 all'area a verde.
Dal punto di vista idraulico la zona fa parte interamente della classe 1, pertanto si attribuisce fattibilità I.1.Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 46
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in fregio alla Strada di Malizia di un edificio ad uso residenziale, che mantenga i caratteri dell'attiguo edificato esistente. Il nuovo volume consentirà la realizzazione di un totale massimo di 3 unità abitative perpendicolari alla strada, con unico accesso dalla Strada di Malizia utilizzando l'ingresso esistente posto nel lato sud dell'area in oggetto.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione - NET
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 270 mq. di SUL;
- - tipologia a schiera o a blocco;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 3;
- - numero minimo degli alloggi 2;
- - altezza massima a valle mt. 6,50.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 47
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in fregio alla Strada di Malizia di un edificio ad uso residenziale, che mantenga i caratteri dell'attiguo edificato esistente. Il nuovo volume consentirà la realizzazione di un totale massimo di 4 unità abitative parallele alla strada, con unico accesso dalla stessa nella parte a valle per favorire l'ingresso ai garage seminterrati.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione - NET
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 400 mq. di SUL;
- - tipologia a schiera o a blocco;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 4;
- - numero minimo degli alloggi 3;
- - altezza massima a valle mt. 9.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 48
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione ambientale dell'area adiacente alla casa colonica in località "il Chiostro", da conseguirsi tramite demolizione di capannoni e manufatti esistenti.
- - destinazione d'uso: Annesso agricolo.
- - intervento edilizio: Demolizione. Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - l'intervento prevede la demolizione delle attuali volumetrie (capannoni, tettoie) con possibilità di mantenere - eventualmente demolendo e ricostruendo - un annesso agricolo di SUL massima 130 mq. da posizionare all'interno della sagoma del sedime dell'attuale capannone;
- - le caratteristiche costruttive dovranno seguire le indicazioni di cui all'art. 158;
- - alle demolizioni dovrà seguire il ripristino dei luoghi come zona agricola.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 49
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Ampliamento dell'esistente media struttura di vendita a Taverne d'Arbia.
- - destinazione d'uso: Medio-piccola struttura di vendita (Tc2).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione (ampliamento).
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - Sul massima in ampliamento della struttura esistente 300 mq.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 50
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
L'intervento prevede la riorganizzazione di un'area posta lungo Via Sclavo mediante la demolizione dell'edificio esistente e la ricostruzione di un edificio commerciale.
- - destinazione d'uso: Esercizi di vicinato e artigianato di servizio.
- - intervento edilizio: Demolizione e nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 380;
- - numero massimo di piani 2. Il piano terra sarà accessibile direttamente da Viale Sclavo, mentre il piano primo, sarà accessibile da Via Martiri di Montemaggio ed i due livelli dovranno essere collegati pedonalmente;
- - il nuovo edificio sarà realizzato in aderenza al lato su Via Martiri di Montemaggio;
- - i parcheggi, alberati, saranno accessibili esclusivamente da Viale Sclavo.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3). Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 51
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Riorganizzazione di un'area posta lungo Viale Toselli mediante rottamazione edilizia degli edifici esistenti con un incremento complessivo della SUL pari al 30%.
- - destinazione d'uso: Direzionale.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione. Ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto con progetto unitario.
- - prescrizioni:
- - ricostruzione per un massimo di 1000 mq. di SUL in unico edificio;
- - numero massimo di piani 2 più 1 seminterrato;
- - altezza massima mt. 9;
- - l'accesso dovrà essere previsto dal piazzale antistante l'edificio di recente costruzione mentre l'uscita sarà localizzata direttamente su Viale Toselli in prossimità del confine sud del lotto;
- - l'allineamento dell'edificio dovrà essere arretrato il più possibile da Viale Toselli per mantenere la continuità delle superfici a parcheggio con quelle già esistenti a monte;
- - dovrà essere ricostituita la continuità del filare alberato lungo Viale Toselli;
- - la copertura dovrà essere prevista in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa nella pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
L'area di intervento ricade per una fascia in pericolosità idraulica 3, definita dagli studi idrologici-idraulici effettuati sul F.Riluogo; in tale porzione di area non è possibile eseguire interventi di nuova edificazione, a meno che non sia prevista la preventiva o contestuale realizzazione di interventi di messa in sicurezza per eventi con tempi di ritorno pari a 200 anni, secondo quanto previsto dal punto 3.2.2 della DPGR n.26/R e dall'art. 6 delle Norme del Bacino Regionale Ombrone. In tale zona compresa in classe 3 di pericolosità idraulica non si assegna fattibilità. La restante area ricade in classe 2 di pericolosità e quindi per le previsioni interne ad essa si attribuisce una fattibilità con normali vincoli I.2. Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 52
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in un lotto intercluso, di un edificio ad uso residenziale.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - Nuova edificazione per un massimo di 1500 mq. di SUL;
- - tipologia a blocco con unico edificio;
- - numero massimo di piani 5 più 1 piano interrato che può eccedere fino al 75% la sagoma dell'edificio;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 20;
- - altezza massima a valle mt. 18;
- - mantenimento dell'attuale area boscata e della fascia ripariale lungo il fosso dell'Acquaviva, prevedendo una gestione orientata all'alto fusto;
- - gli standard dei parcheggi pubblici e quelli di relazione, devono essere reperiti all'interno dell'area;
- - la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia;
- - Eventuali opere di sostegno dovranno essere previste a basso impatto ambientale (terre armate a faccia verde, ecc.).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa nella pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica con normali vincoli G.2.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico, la zona di previsione si trova in prossimità del Fosso Acquaviva, che nasce proprio immediatamente a nord dell'area in esame. La documentazione fotografica e topografica della Tav.3 allegata alla relazione "Elementi per la valutazione degli aspetti idraulici" dimostra che l'area di previsione è fuori dal contesto idraulico del corso d'acqua, delimitato così come descritto nella documentazione suddetta. Il limite dell'area edificabile è comunque distanziato 12 m dal corso d'acqua, come evidente nei rilievi topografici, e il corso d'acqua traslato di circa 4-5 m rispetto a quanto evidente nella CTR 1:2.000.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 53
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione, a fini residenziali, dell'area posta a fianco della Strada per Montevarchi nº408, con possibilità di edificare un edificio a blocco.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione a seguito di trasferimento di superficie esistente (NET).
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 550 mq. di SUL;
- - numero di edifici 1;
- - numero massimo di piani 3 più 1 piano interrato;
- - altezza massima mt. 10,70
- - numero massimo degli alloggi complessivi 6;
- - tipologia a blocco;
- - coefficiente di occupazione dello spazio del verde (COSV) uguale a 2;
- - l'intervento è comunque subordinato alla demolizione dei manufatti esistenti;
- - la copertura potrà essere prevista a falde inclinate. Eventuali opere di sostegno dovranno essere previste a basso impatto ambientale (terre armate a faccia verde, ecc.).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa nella pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto si trova in prossimità del fosso che drena le acque dei rilievi circostanti la zona di Botteganova. La documentazione topografica della Tav.4 allegata alla relazione "Elementi per la valutazione degli aspetti idraulici" dimostra che l'area di previsione è fuori dal contesto idraulico del corso d'acqua che la delimita, dato che si trova ad una quota che va da 4.60 m a 5.60 m al di sopra del ciglio di sponda. La zona di trasformazione si trova in classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si assegna una fattibilità senza particolari limitazioni I.1.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 54
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un edificio formato da tre corpi seminterrati monoaffaccio, degradanti verso valle, collegati da un percorso assiale destinato a servizi amministrativi. Lo stesso, localizzato di fronte all'ex Villa Rettanti, incassato nel pendio che degrada in direzione delle mura urbane, è quasi completamente invisibile dalla Via Roma e risulta avere - anche dall'alto - un impatto minimo. Dall'esterno del perimetro delle mura cittadine non è percepibile, in quanto più basso delle mura stesse. La forma e le linee guida dell'edificio sono state suggerite dai tre terrazzamenti agricoli che un tempo - come rilevabile da vecchie cartografie dell'area - caratterizzavano il terreno in quel punto. L'organizzazione degli spazi derivanti dalla realizzazione dell'intervento di cui sopra, dovrà prevedere la realizzazione del percorso pedonale ad uso pubblico a prosecuzione di quello descritto nella Disciplina della reticolarità Rp1, che percorrendo in parallelo lungo le mura cittadine raggiungerà la valle della Pania per poi salire ai lavatoi comunali di Porta Pispini.
- - destinazione d'uso: Servizi amministrativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 2800;
- - altezza massima mt. 9,60;
- - numero massimo di piani 3 (scalettati);
- - edificio monoaffaccio adagiato sul dislivello esistente tra la quota dell'ex Villa Rettanti e quella della base delle Mura
- - possibilità di collegamento sotterraneo attraverso un tunnel tra il nuovo edificio e l'ex Villa Rettanti;
- - i materiali di finitura del nuovo edificio dovranno armonizzarsi con il contesto naturale e il costruito;
- - le coperture delle tre parti che costituiranno l'edificio dovranno essere trattate a verde, con piantumazioni di olivi, in modo da non alterare significativamente il paesaggio e la veduta d'insieme dell'area;
- - il percorso pedonale dovrà mantenere un adeguato franco dalle mura cittadine quale area di rispetto da mantenersi a prato, sfruttando anche percorsi preesistenti, quali ad esempio l'ingresso nella valle verde della Pania.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa nella pericolosità idraulica 1; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geomorfologico è presente un'area in classe 3, che corrisponde alla scarpata al di sotto della ex Villa Rettanti. In tale zona si esprime una fattibilità G.3, ovvero la nuova edificazione è subordinata all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza (G.3). La restante area fa parte della classe di pericolosità geomorfologica 2 e, dato il tipo di intervento previsto, si esprime una fattibilità G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 55
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di demolizione con ricostruzione e ampliamento a fini residenziali, in un'area limitrofa all'ex Molino Muratori.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione. Ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione (ricostruzione e ampliamento) per un massimo di 130 mq. di SUL;
- - numero massimo di edifici 1;
- - numero massimo degli alloggi 2;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano seminterrato;
- - altezza massima a valle mt. 6,50;
- - tipologia a villino;
- - Coefficiente di Occupazione dello Spazio del verde (COSV) uguale a 2.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella porzione sud-est della zona è presente la classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto durante l'esecuzione delle indagini geognostiche propedeutiche al rilascio del titolo edilizio, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e sarà necessario eseguire misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 56
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione funzionale dell'Hotel Athena con demolizione e ricostruzione dei fabbricati posti in aderenza all'edificio principale, senza aumento delle camere per ospiti.
- - destinazione d'uso: Servizi alberghieri e parcheggio interrato.
- - intervento edilizio: Ria per l'edificio principale lungo via P. Mascagni. Demolizione con ricostruzione senza aumento di SUL per i fabbricati posti in aderenza all'edificio principale.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - la nuova edificazione dovrà essere arretrata di 1.2 mt rispetto all'attuale allineamento lungo Via del Nuovo Asilo, con cessione alla amministrazione comunale del sedime risultante, da destinarsi alla realizzazione del marciapiede
- - numero massimo di edifici 1;
- - numero massimo di piani 3 più 1 piano interrato;
- - altezza massima mt. 10;
- - mantenimento delle attuali superfici permeabili;
- - rampa di ingresso/uscita dal parcheggio sotterraneo non direttamente confinante con la viabilità pubblica.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 57
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione ed integrazione dell'attività turistico-ricettiva esistente in ampliamento all'edificio dell'Hotel Moderno.
- - destinazione d'uso: Attività turistico-ricettiva di tipo alberghiero (esistente) ed extralberghiero (da realizzarsi come ampliamento nell'ambito della destinazione residenziale). Servizi alberghieri.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia (RIa). Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 500 mq. di SUL;
- - numero massimo di edifici 1;
- - numero massimo di piani 3 più 1 piano interrato;
- - altezza massima mt. 10,70
- - numero massimo delle unità abitative 6;
- - tipologia a blocco.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 58
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di una struttura di nuova edificazione per il commercio a distribuzione differita, nella quale possa trovare spazio anche una attività di tipo artigianale.
- - destinazione d'uso: Medio-piccola struttura di vendita (Tc2) esclusivamente per le merci ingombranti a consegna differita.
- - - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - - prescrizioni:
- - superficie coperta massima mq. 400;
- - altezza massima mt. 8;
- - distanza da Strada di Pescaia non inferiore s mt. 10;
- - realizzazione di un immobile con forme organiche tali da rispettare l'andamento morfologico dei luoghi senza modificare ulteriormente le scarpate tufacee sottostanti la Strada di Collinella;
- - demolizione dei manufatti incongrui presenti nel lotto;
- - realizzazione delle opere necessarie alla messa in sicurezza dell'area;
- - divieto di realizzare ulteriori sbancamenti o piani seminterrati rispetto alla quota attuale.
SEZIONE II - Fattibilità
Dal punto di vista idraulico l'area in oggetto si trova in prossimità del Fosso di Pescaia, che risulta totalmente intubato. Inoltre la zona di intervento è rialzata di circa 2 m rispetto alla Strada di Pescaia. L'area risulta compresa in classe 2 e 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce una fattibilità idraulica I.2 ed I.1.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, la gran parte dell'area fa parte della classe 2 di sensibilità. Pertanto dovrà essere realizzata un'indagine geognostica per accertare la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Relativamente all'aspetto geomorfologico, nella zona di previsione è presente un'area in classe 3, che corrisponde alla zona di passaggio tra la ripida scarpata sottostante la Strada della Collinella e la zona sub-pianeggiante in oggetto. In tale area si attribuisce una fattibilità G.3, ovvero la nuova edificazione dovrà essere subordinata all'esito di idonei studi geologici, geotecnici ed idrogeologici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità della scarpata prossima alla zona in oggetto ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza.
La relazione geologica-tecnica a corredo del progetto definitivo dovrà quindi essere basata su un'indagine diretta costituita da sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica.
I parametri geotecnici provenienti dalle analisi di laboratorio dovranno essere utilizzati per impostare una verifica di stabilità del versante che delimita l'area in oggetto.
Nella restante zona è presente una pericolosità geomorfologica 2, pertanto si attribuisce una fattibilità G.2.
Relativamente all'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
I risultati dell'indagine sismica dovranno essere riportati nella stessa relazione geologica-tecnica sopra citata.
Dal punto di vista ambientale dovranno essere eseguite le opportune verifiche, così come previsto dall'art. 173 delle NTA.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 59
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nel recupero dell'immobile e degli spazi aperti del Palazzo Sozzini-Malavolti, con accesso principale da via Pantaneto al fine di recuperarlo ad attività idonea alle caratteristiche del complesso.
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere, commercio di vicinato al piano terra su Via Pantaneto.
- - intervento edilizio: Restauro e risanamento conservativo (RRC) per la porzione di immobile che presenta caratteristiche monumentali (Palazzo), ristrutturazione edilizia (RI) di tipo a) per la rimanente porzione di fabbricato frontistante la piazzetta Virgilio Grassi.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - possibilità di coprire le corti esistenti per rendere funzionali le superfici al piano terreno ai fini della distribuzione e dell'uso "pubblico" dell'immobile.
- - mantenimento e valorizzazione sui due livelli del giardino disegnato sul retro dell'immobile;
- - possibilità di collegare volumi interrati esistenti (anche di immobili diversi) al fine dio mettere in continuità la struttura ricettiva co0n edifici prossimi in cui realizzare servizi che qualifichino il nuovo albergo;
- - riqualificazione della piazzetta Virgilio Grassi;
- - obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche ed adeguamento alla normativa antincendio anche attraverso interventi che puntualmente possono superare quelli indicati come intervento edilizio;
- - possibilità di demolire i volumi addossati alla facciata sul giardino con riutilizzo degli stessi in posizione più congrua e di minore impatto sul Palazzo.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità sismica, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà o eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 60
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di ampliamento dell'attuale albergo per n. 10 nuove camere e per locali collettivi e di servizio.
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione e ristrutturazione edilizia con addizioni funzionali.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL per le nuove 10 camere pari a 300 mq.
- - altezza massima 2 piani
- - per l'ampliamento dei locali collettivi e di servizio deve farsi riferimento all'art. 49 delle NTA
- - l'intervento dovrà presentare caratteristiche edilizie che si armonizzano con la struttura esistente, con materiali e finiture che pur non obbligatoriamente identici, siano consoni al contesto.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della classe 1 di pericolosità idraulica, pertanto si attribuisce una fattibilità I.1.
Per quanto riguarda le problematiche geomorfologiche, gran parte dell'area di intervento è interessata da una pericolosità geomorfologica di classe 3, che corrisponde ad un'area con presenza di soliflusso. Per tale zona si attribuisce una fattibilità G.3, ovvero durante l'esecuzione dei rilievi preliminari di campagna e delle indagini di supporto al progetto edilizio, si raccomanda di verificare l'entità del movimento gravitativo superficiale e l'eventuale interazione con l'opera in progetto.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella zona centrale dell'area di intervento, è presente la classe 2 di sensibilità degli acquiferi, che dalla carta geologica, corrisponde all'area di affioramento di una lente di conglomerato. Durante l'esecuzione delle indagini geognostiche preliminari all'attività edilizia, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere formulate delle considerazioni riguardo al grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 61
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione, a fini residenziali, di un'area frontistante la Strada del Ruffolo, con possibilità di edificare due nuovi fabbricati, il primo dei quali attraverso la rottamazione edilizia dell'edificio a destinazione residenziale esistente, il secondo con nuova edificazione.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Rottamazione edilizia dell'edificio residenziale esistente (ROE); Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di mq. 200 di SUL;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano interrato;
- - numero massimo di edifici 2;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 4 (somma di quelli derivanti da demolizione e ricostruzione e quelli di nuova edificazione);
- - gli standard urbanistici non sono monetizzabili;
- - tipologia villa/villino o schiera;
- - la copertura dovrà essere prevista a falde inclinate con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia. Eventuali opere di sostegno dovranno essere previste a basso impatto ambientale (terre armate a faccia verde, ecc.).
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 62
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento a fini residenziali, di un'area attigua a Strada dei Cappuccini, con possibilità di edificare due nuovi fabbricati.
- - destinazione d'uso: Residenze.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 1120;
- - numero massimo di edifici: 2
- - numero massimo di alloggi 6;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato.
- - altezza massima a valle mt. 9,50;
- - altezza massima a monte mt. 6,50.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 63
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Modesto ampliamento dell'esistente dependance di Villa Donne per migliorare il servizio di assistenza alle malattie degenerative che vi si svolge.
- - destinazione d'uso: Servizi sociali.
- - intervento edilizio: Ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 65;
- - numero massimo dei piani 1;
- - altezza massima non superiore ai davanzali delle aperture del piano primo.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 64
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un edificio con tipologia a schiera destinato alla residenza, nell'area compresa tra la Strada del Petriccio - Belriguardo e la bretella che congiunge con Via Dante. La costruzione del nuovo fabbricato è consentita previa demolizione del manufatto esistente.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione. Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero massimo di piani: 2 oltre ad un piano interrato;
- - SUL massima mq. 450 di cui mq. 100 di recupero;
- - altezza massima mt. 7,20;
- - edificio a schiera per la realizzazione massima di 6 appartamenti con piano garage interrato;
- - unica rampa di accesso al garage e resedi privati per ogni unità abitativa;
- - i materiali di finitura del nuovo edificio dovranno armonizzarsi con il contesto naturale e costruito;
- - la copertura potrà essere prevista a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1 la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione in previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico.
La zona, per quanto riguarda la sensibilità degli acquiferi, ricade invece nella classe 1 di maggior vulnerabilità.
Così come indicato dal PTCP vigente e riportato nell'Art. 163 delle NTA, la realizzazione di previsioni urbanistiche all'interno della suddetta classe di sensibilità, potrà essere attuata dimostrando, con specifici studi, che vi sia un'adeguata protezione dell'acquifero in relazione all'intervento in oggetto. Gli studi propedeutici alla progettazione dell'edificio dovranno accertare la tipologia di terreni presenti e l'eventuale presenza di una falda entro la profondità di indagine. La disciplina del PTCP vigente non permette la realizzazione di volumi interrati per le aree ricadenti in classe 1 di sensibilità degli acquiferi.
Relativamente all'aspetto sismico, l'area risulta ricadere in classe di pericolosità 1 e, conseguentemente, per l'intervento si esprime una fattibilità sismica S.1.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 65
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato in fregio alla Via Nino Bixio che raccordi l'edificato esistente, formando al piede della nuova costruzione un parcheggio pubblico a raso.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - numero dei piani: 3 a valle, 2 a monte;
- - SUL massima mq. 450;
- - altezza massima mt. 9,00 a valle;
- - edificio a blocco con finiture che rispondano ai caratteri degli edifici circostanti, con un massimo di sei alloggi;
- - parcheggio pertinenziale per gli alloggi realizzato nel seminterrato, separato dal parcheggio pubblico alla base del manufatto;
- - distanza dai confini del lotto a monte 3 metri, altri lati 10 metri.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 66
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Nuova edificazione (NET) di completamento residenziale. L'intervento prevede la realizzazione di un unico organismo edilizio con un piano rispetto all'area di sedime e un piano, in gran parte interrato rispetto alla Strada di S. Carlo. L'ingresso al volume interrato (autorimessa e servizi) dovrà avvenire da apposito accesso allineato con la strada senza sfondo sull'altro lato della strada. La nuova edificazione residenziale potrà essere realizzata a seguito di trasferimento di superficie esistente come indicato all'art. 19 delle NTA.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione NET
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 200 mq. di SUL;
- - tipologia a schiera o blocco;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano interrato;
- - numero massimo alloggi complessivi 3;
- - altezza massima mt. 4,00;
- - distanza dai confini 10 mt. verso monte e valle, 7 mt. lato strada.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
L'area in oggetto ricade interamente in classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto, durante durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare quanto previsto dal PTCP vigente e recepito all'art. 164 delle NTA. Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 67
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in un lotto intercluso di due o tre edifici ad uso residenziale. L'area, accessibile dalla Strada di Pieve a Bozzone, è situata in prossimità della rotatoria dei Due Ponti.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione. Demolizione con trasferimento di volumetria.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione con SUL massima mq. 750 oltre alla demolizione del manufatto frontistante al lotto con recupero di mq. 160 di SUL;
- - tipologia a blocco con un massimo di 3 edifici;
- - numero massimo di piani 2 oltre a 1 piano interrato da realizzare come una piastra che unisce gli edifici fuori-terra;
- - unica rampa per accedere all'interrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 10;
- - altezza massima a valle mt. 6,50;
- - i parcheggi di relazione devono essere reperiti all'interno del lotto;
- - le coperture potranno essere previste a falde inclinate o in piano con l'inserimento di impianti tecnologici (pannelli solari, pompe di calore, ecc.) opportunamente integrati con la struttura edilizia;
- - la realizzazione dell'intervento è condizionato dalla cessione all'Amministrazione Comunale della finitima area destinata a parcheggio;
- - realizzazione di un percorso pedonale sul lato prospiciente la viabilità comunale sino alla Strada 73 Levante, avendo cura di coordinare l'intervento con il sistema della mobilità pedonale prevista nella Scheda della reticolarità Rp 5.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 68
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un edificio con destinazione residenziale a completamento dell'insediamento esistente.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 200;
- - numero massimo di piani 1 oltre a 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi 2;
- - altezza massima mt. 5,50;
- - l'accesso dovrà essere realizzato utilizzando gli ingressi esistenti da via della Piaggiarella.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto fa parte della classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto l'indagine geognostica propedeutica al rilascio del titolo edilizio dovrà accertare la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare che ci sia un adeguato grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 69
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Valorizzazione e ampliamento della esistente struttura alberghiera al fine di rendere più funzionale il complesso. Potrà essere riorganizzato l'esterno per migliorare e ampliare i servizi che la struttura può offrire e incrementare l'offerta di posti letto.
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 1100 come indicato all'art. 49 delle NTA;
- - possibilità di utilizzare la copertura del nuovo edificio per servizi all'aperto;
- - altezza fuori-terra del nuovo edificio non superiore a mt. 15;
- - numero massimo piani a valle del nuovo edificio 4;
- - distanza dal raccordo autostradale non inferiore a mt. 20;
- - distanza dai confini mt. 5;
- - i parcheggi di relazione devono essere reperiti all'interno del lotto;
- - la realizzazione dell'intervento mirato ad aumentare la ricettività, è condizionata dalla realizzazione di un nuovo svincolo sulla Tangenziale Ovest in uscita, in direzione Sud, che consenta di immettersi nella Strada di Montalbuccio;
- - possibilità di realizzare un marciapiede pedonale in fregio alla Strada di Montalbuccio dal cavalcavia della Tangenziale alla Strada di Pescaia.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona interessata dall'ampliamento in progetto non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geomorfologico, nel settore nord-est dell'area in oggetto è presente un'area di dimensioni limitate in classe 3, considerata come fascia di transizione tra una zona a pericolosità 4 (scarpata morfologica attiva in prossimità della Strada di Montalbuccio) ed una a pericolosità 2. Durante le indagini e gli approfondimenti geologici-geotecnici propedeutici al progetto edilizio, dovranno essere fatte delle considerazioni specifiche sulla possibile interferenza tra la sopra citata scarpata morfologica attiva e l'area in oggetto.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 70
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di nuova edificazione per un complesso da destinarsi a servizi universitari e centro di ricerca in fregio a via Moro in prossimità degli esistenti Istituti Biologici.
Destinazione d'uso: servizi universitari compresa eventuale residenza per studenti, direzionale nell'articolazione Tb3 (parco scientifico, centro ricerca).
- - destinazione d'uso: Servizi universitari compresa eventuale residenza per studenti, direzionale nell'articolazione Tb3 (direzionale di ricerca, parco scientifico tecnologico, con servizi annessi).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 5000;
- - altezza massima non superiore a mt. 15 e numero di piani massimo 3;
- - dotazione minima di parcheggi di cui all'art. 40 delle presenti norme;
- - l'intervento deve prevedere adeguati collegamenti pedonali con la struttura universitaria esistente sul lato opposto della strada e con l'adiacente centro sportivo universitario;
- - anche alla luce della destinazione d'uso del complesso, il progetto deve essere improntato alla massima sostenibilità adottando tecnologie di risparmio energetico e utilizzando fonti rinnovabili.
- - I margini dell'intervento in contatto con il territorio rurale saranno progettati alternando fasce di bosco siepi e prati alberati, curando la ridotta o nulla percezione delle recinzioni, anche arretrandole rispetto ai confini dell'intervento.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico.
Relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, nella zona sono presenti due zone in classe 2 di sensibilità. Dalla carta geologica, tali aree corrispondono alle zone di affioramento di lenti di conglomerato. Durante l'esecuzione delle indagini geognostiche preliminari all'attività edilizia, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere formulate delle considerazioni riguardo al grado di protezione dell'acquifero presente in relazione all'intervento in oggetto, così come previsto dall'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
Inoltre, dato che nella carta geologica viene evidenziata la presenza di una faglia, occorrerà verificare, con uno stendimento sismico opportunamente ubicato, la presenza della struttura tettonica sepolta. -
- DISCIPLINA NORMATIVA AR 71
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un edificio con destinazione residenziale, di un'area attrezzata a servizio della mobilità e di un'area di verde pubblico. L'edificio avrà il lato lungo parallelo alla strada di penetrazione esistente e sarà arretrato di non meno di mt. 5 dalla stessa. L'intervento è condizionato al prolungamento, lungo la strada Chiantigiana, della corsia di sosta per la fermata degli autobus di linea (almeno tre stalli), alla realizzazione, con modalità da definire in sede convenzionale, di una rotatoria in corrispondenza dell'innesto con Via Vittorio Alfieri e alla cessione di un'area destinata a verde pubblico che avrà una larghezza minima di mt. 15 parallela alla strada statale.
Per quanto riguarda la realizzazione della sopracitata rotatoria, sarà cura dell'Amministrazione Comunale il coordinare l'intervento con le altre amministrazioni coinvolte.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 750;
- - altezza massima mt. 7,20;
- - aggregazione in linea;
- - numero massimo 10 alloggi;
- - numero massimo di piani 2.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 72
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un unico organismo edilizio a rafforzamento della testata dell'insediamento esistente lungo la viabilità privata di penetrazione. L'edificazione, parallela alla viabilità di accesso, è subordinata alla realizzazione di un parcheggio ad uso pubblico, per non meno di n.12 posti auto, da realizzare in fregio alla stessa viabilità.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 300;
- - Numero massimo di alloggi 3;
- - numero massimo di piani 2;
- - altezza massima mt. 6,40;
- - posizionamento del fabbricato che segua l'ordine insediativo dell'edificato esistente;
- - mantenimento delle piantumazioni ad olivi in fregio alla Cassia;
- - realizzazione parcheggi di uso pubblico in fregio alla viabilità privata;
- - distanza minima dell'edificio dalla Strada Cassia mt. 25;
- - distanza dalla strada interna mt. 10,00.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 73
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in un unico organismo edilizio a completamento dell'edificato esistente in prossimità del Podere Logge Montanini. L'edificazione, è subordinata alla realizzazione di un parcheggio ad uso pubblico, per non meno di n. 8 posti auto, da realizzare lungo la strada di collegamento con la Cassia.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 200;
- - Numero massimo di alloggi 2;
- - numero massimo di piani 1 oltre a 1 piano seminterrato;
- - altezza massima mt. 5,50;
- - posizionamento del fabbricato che segua l'ordine insediativo dell'edificato esistente;
- - realizzazione parcheggi di uso pubblico in fregio alla viabilità privata.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 74
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un edificio ad uso residenziale, che mantenga i caratteri dell'attiguo edificato esistente. Il nuovo volume consentirà la realizzazione di un totale massimo di 6 unità abitative.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 600 mq. di SUL;
- - tipologia a schiera o a blocco;
- - numero massimo di piani 2 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 6;
- - altezza massima a valle mt. 7,20.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 75
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione in fregio alla strada di un edificio ad uso residenziale, che mantenga i caratteri dell'attiguo edificato esistente. Il nuovo volume consentirà la realizzazione di un totale massimo di 3 unità abitative perpendicolari alla strada, con unico accesso da Via del Vecchietta.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione - NET
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 300 mq. di SUL;
- - tipologia a blocco;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 3;
- - numero minimo degli alloggi 2;
- - altezza massima a valle mt. 7,50.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 76
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato a completamento dell'edificato esistente, mantenendo l'accesso esistente dalla Strada di Certosa, rispettando le forme tipologiche e i materiali presenti nella zona.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione SUL massima mq. 200;
- - numero di edifici: 1;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra e 1 seminterrato;
- - altezza massima mt. 7,50
- - numero massimo degli alloggi complessivi 2;
- - tipologia villa o villino;
- - edificio con distanza dalla strada non superiore a mt. 8,00.
- - L'accesso dovrà essere garantito dall'attuale ingresso veicolare all'edificio esistente evitando nuovi passi carrabili sulla strada comunale.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 77
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato a completamento dell'edificato esistente, rispettando le forme tipologiche e i materiali presenti nella zona. L'edificazione, è subordinata alla realizzazione di un parcheggio pubblico da cedere all'Amministrazione, per non meno di n.8 posti auto, da realizzare lungo la strada di Certosa.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione SUL massima mq. 200;
- - numero di edifici: 1;
- - numero massimo dei piani: 2 fuori terra e 1 seminterrato;
- - altezza massima mt. 7,50
- - numero massimo degli alloggi complessivi 2;
- - tipologia villa o villino;
- - edificio con distanza dalla strada a mt. 11.
- - Il parcheggio pubblico, per non meno di n. 8 posti auto, dovrà essere realizzato in fregio alla strada comunale con una profondità media di mt. 6,00.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 78
SOPPRESSA
SEZIONE II - Fattibilità
FATTIBILITÀ NON ASSEGNATA
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 79
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Ampliamento della Casa Lavoro delle Sordomute in via Mattioli. L'area fa parte del tessuto CS3 nº38.
- - destinazione d'uso: Servizi per l'assistenza sanitaria.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione (ampliamento).
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto pubblico.
- - prescrizioni:
- - ampliamento non superiore a 300 mq. di SUL annesso alle strutture esistenti al fine di migliorare gli spazi di soggiorno collettivi e i servizi.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 80
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di una palestra a servizio delle scuole secondarie che hanno sede nel complesso di Sant'Agostino per le attività sportive finalizzate alla didattica. L'area fa parte del tessuto CS3 nº37 - Sant'Agostino.
- - destinazione d'uso: Impianti sportivi al coperto.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto pubblico.
- - prescrizioni:
- - ubicazione in aderenza a via Mattioli e all'esistente parcheggio interrato, sfruttando l'andamento morfologico del terreno.
- - le dimensioni e le caratteristiche della palestra dovranno essere tali da poter contenere un campo regolamentare di pallacanestro, secondo le norme CONI-FIP e le vigenti normative relative agli impianti scolastici.
- - dovranno essere previsti almeno due accessi all'area dell'impianto, uno dall'interno degli Orti del Tolomei ed uno dalla via P.A. Mattioli, mediante la riapertura dello storico accesso agli "Orti". Dovrà inoltre essere previsto adeguato collegamento pedonale con il parcheggio "Il Campo";
- - messa in sicurezza della copertura del parcheggio "Il Campo" con mantenimento del manto erboso e accesso diretto dalla palestra, per l'utilizzazione della stessa per attività sportive all'aperto.
- - la progettazione della palestra dovrà curare in particolare modo l'inserimento del manufatto nel contesto storico di pregio.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto e, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1, la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento di previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 81
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione della stalla di Contrada. L'area fa parte del tessuto CS3 nº40 - Santa Maria dei Servi.
- - destinazione d'uso: Stalla.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 40;
- - altezza massima
ml. 3.20; - - progetto relativo all'intera area AR81 comprensivo della sistemazione degli spazi scoperti, limitando al minimo le pavimentazioni e ponendo particolare attenzione all'inserimento e al rispetto del complesso monumentale circostante.
SEZIONE II - Fattibilità
Nell'area in oggetto, relativamente al tipo di intervento, non sono presenti problematiche legate all'aspetto geomorfologico o idraulico. Risultano infatti di classe 2 la pericolosità geomorfologica mentre è di classe 1 la pericolosità idraulica. Stante la tipologia dell'intervento in previsione, si attribuisce una fattibilità G.2 dal punto di vista geomorfologico ed una fattibilità I.1 dal punto di vista idraulico. Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR82
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Modesto ampliamento dell'esistente RSA Montemaggio per migliorare ed incrementare il servizio di assistenza che vi si svolge.
- - destinazione d'uso: Servizi per l'assistenza sanitaria.
- - intervento edilizio: Ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 300;
- - numero massimo dei piani 2;
- - altezza massima non superiore a quella dell'edificio esistente.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 83
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un manufatto edilizio destinato all'esercizio commerciale specializzato nella vendita esclusiva di merci ingombranti e a consegna differita.
- - destinazione d'uso: Funzioni accessorie all'attività commerciale (guardiola, servizio igienico, magazzino, archivio, ufficio).
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima realizzabile mq. 50;
- - altezza massima mt. 3.40;
- - il manufatto dovrà essere realizzato a monte nella porzione del lotto a quota più elevata;
- - sistemazione degli spazi destinati allo stoccaggio di materiali mantenendo la permeabilità del suolo e piantumando essenze autoctone.
SEZIONE II - Fattibilità
Relativamente all'aspetto geomorfologico, l'area si trova in una zona compresa in classe 2, pertanto, si assegna una fattibilità G.2.
Per quanto riguarda l'aspetto idraulico l'area in oggetto è compresa all'interno della classe 2 ed in parte della classe 3, laddove passa il Fosso di Pescaia tombato. Nelle prescrizioni della scheda è indicato che il manufatto (50 m3 di superficie) venga realizzato nella zona più alta di quota, ovvero circa 2 m al di sopra dell'area dove passa lo scatolare del corso d'acqua. In considerazione di tale vincolo, si assegna fattibilità I2 alla zona di previsione.
L'area in oggetto ricade in gran parte in classe 2 di sensibilità degli acquiferi, pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare quanto previsto dal PTCP vigente e recepito all'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 84
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale del fabbricato posto in via del Sole n.8.
- - destinazione d'uso: Residenza. Esercizi di vicinato, bar, ristoranti e artigianato di servizio limitatamente al piano terra e seminterrato.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia. Restauro delle facciate (paramento murario) con possibilità di inserire nuove aperture e modificare le esistenti, nel rispetto dei caratteri morfologici e tipologici dell'edificio.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - La SUL media degli alloggi non deve essere inferiore a 80 mq.;
- - sulla copertura potranno essere aperti ulteriori nuovi lucernari (max 4) con un rapporto tra superficie opaca e trasparente pari a 0.05;
- - possibilità di effettuare la suddivisione altimetrica della porzione di fabbricato posta al di sopra del piano terra.
SEZIONE II - Fattibilità
Dato il tipo di intervento in oggetto non si ritiene necessario assegnare la fattibilità.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 85
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riorganizzazione ai fini residenziali, con realizzazione anche di un alloggio per soggetto diversamente abile, di un'area su cui insiste un ex annesso agricolo in loc. Colombaiolo.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione e ampliamento
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto. Per la residenza del soggetto diversamente abile l'intervento è subordinato alla sottoscrizione di apposito impegno unilaterale a non cedere a qualunque titolo l'immobile a terzi per la durata di 20 anni, eventuali e straordinarie cessioni anticipate saranno subordinate all'espressa autorizzazione dell'Amministrazione Comunale.
- - prescrizioni:
- - residenza: recupero della SUL dell'unità immobiliare esistente;
- - residenza per diversamente abile: recupero e ampliamento per un massimo del 40% della SUL dell'unità immobiliare esistente;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 2;
- - altezza massima a valle mt. 6,50.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e 2 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità ed idraulica I.2 e geomorfologica G.2
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è parzialmente classificata come sensibile; pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare quanto previsto dal PTCP vigente e recepito all'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 86
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un complesso ricettivo a integrazione delle attività turistiche esistenti nel BSA 788 - Villa Agostoli.
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 600 relativa all'intera struttura ricettiva (relativa cioè a quella di cui al comma 1 dell'art. 49);
- - altezza massima; 1 piano a monte e 2 piani a valle;
- - distanza minima dai confini del lotto: 5 m;
- - unico accesso dalla viabilità interna di servizio;
- - mantenimento, per quanto possibile della vigna esistente che dovrà essere contestualizzata con la prevista struttura alberghiera al fine di affermare le caratteristiche rurali del territorio di riferimento, inoltre dovrà essere impiantato un filare di ulivi lungo la strada di servizio;
- - movimenti di terreno contenuti al minimo e relativi esclusivamente alla realizzazione dell'area di sedime dell'edificio;
- - i posti auto saranno reperiti nella immediata prossimità della strada di accesso, limitando al massimo la viabilità carrabile interna e i movimenti di terreno, non sono ammesse autorimesse interrate;
- - la progettazione dovrà rispettare il carattere rurale dell'edilizia esistente, integrandosi con i beni storico architettonici limitrofi e con il territorio rurale, ricercando il minimo impatto paesaggistico.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio, nell'area di edificazione, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 87
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di un fabbricato residenziale a completamento dell'edificato tra via della Pergola e via Michelangelo, mantenendo l'accesso esistente dalla via Michelangelo.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione - NET
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto subordinato alla sottoscrizione di apposito impegno unilaterale a non cedere a qualunque titolo l'immobile a terzi per la durata di 20 anni. Eventuali e straordinarie cessioni anticipate saranno subordinate all'espressa autorizzazione dell'Amministrazione Comunale.
- - prescrizioni:
- - nuova edificazione per un massimo di 100 mq. di SUL;
- - numero massimo di piani 1 più 1 piano seminterrato;
- - numero massimo degli alloggi complessivi 1;
- - altezza massima a valle mt. 6,50.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 88
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione di una struttura ricettiva compresa tra Villa Castagneto e Villa Girasole lungo la Strada dei Cappuccini. L'attuazione di tale previsione è subordinata alla cessazione dell'attività ricettiva presente nel BSA Villa Castagneto.
- - destinazione d'uso: Attività turistico alberghiere.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 480;
- - altezza massima a valle m.7;
- - numero massimo dei piani 1 a monte e 2 a valle;
- - distanza minima dai confini del lotto: 5 m;
- - unico accesso dalla Strada dei Cappuccini utilizzando l'esistente passo carrabile;
- - mantenimento delle piante di ulivo e delle alberature di pregio esistenti e nuovo impianto di ulivi nell'area a valle;
- - la progettazione dovrà contestualizzare la prevista struttura alberghiera con le caratteristiche del territorio che, per la zona a valle, presenta ancora caratteristiche di ruralità, ricercando il minimo impatto paesaggistico;
- - la progettazione inoltre dovrà rispettare il carattere dell'edificato esistente, integrandosi con i beni storico architettonici limitrofi;
- - movimenti di terreno contenuti al minimo e relativi esclusivamente alla realizzazione dell'area di sedime dell'edificio;
- - i posti auto saranno reperiti nella immediata prossimità della strada di accesso, limitando al minimo la viabilità carrabile interna e i movimenti di terreno, non sono ammesse autorimesse interrate e piscine;
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 89
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Riorganizzazione e ampliamento degli impianti del Centro Sportivo Universitario CUS di via Luciano Banchi.
- - destinazione d'uso: Impianti sportivi al coperto (palazzetti polifunzionali) e all'aperto (campi da tennis, calcetto).
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia con ampliamento, demolizione con ricostruzione, nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto corredato da apposita convenzione che garantisca l'uso pubblico dell'area e delle attrezzature.
- - prescrizioni:
- nuova edificazione per una SC massima di 1000 mq.;
- altezza massima a valle mt. 8,50;
- distanza minima dalla strada 10 mt.;
- realizzazione di un piano interrato sotto al piazzale e alla palestra di nuova edificazione destinato ad autorimessa e magazzino;
- la dotazione minima di parcheggi di cui all'art. 40 delle presenti norme può essere reperita anche nel piano interrato.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 90
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di adeguamento funzionale dell'Hotel Italia per integrare l'offerta attuale di spazi comuni e di servizio senza aumento delle camere per ospiti.
- - destinazione d'uso: Servizi alberghieri.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia e ampliamento.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- SUL massima di nuova edificazione mq. 50;
- l'ampliamento è previsto mediante sopraelevazione di un piano dell'attuale terrazza tra i due corpi di fabbrica che compongono l'albergo;
- altezza massima non superiore ai davanzali delle aperture del piano secondo.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 91
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione consistente nel recupero dell'immobile e degli spazi aperti dell'edificio, con accesso principale da Piazza Don Perucatti al fine di recuperarlo a servizi religiosi (Sg) e residenze speciali (Ra)
- - destinazione d'uso: Servizi religiosi (Sg), Residenze speciali (Ra).
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia (RI)
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - recupero del piano terreno e primo per attività inerente i servi religiosi, quali l'abitazione del parroco, aule, sala convegni, punti incontro, uffici di servizio e servizi igienici e locali tecnici.
- - recupero del piano secondo e terzo a residenze speciali, a condizione di mantenere le funzioni e il numero degli alloggi entro i limiti imposti dalla disciplina in materia di parcheggi.
- - Mantenimento dei percorsi pedonali di collegamento con la zona di Porta Pispini, avendo cura di migliorane per l'ambito di competenza la funzionalità e la sicurezza;
- - obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche ed adeguamento alla normativa antincendio;
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2 pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, nel caso in cui l'intervento riguardi la struttura fondale o preveda un aumento di carico, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 92
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione dell'area posta lungo Via Busseto, mediante demolizione di quattro corpi di fabbrica incongrui rispetto al tessuto, con recupero della SUL complessiva demolita ai fini residenziali e realizzazione di parcheggio pubblico a servizio del quartiere. La riqualificazione si prefigge di recuperare ai fini residenziali la SUL dei manufatti incongrui. L'edificazione è subordinata alla realizzazione di un parcheggio pubblico, per non meno di n.18 posti auto, da realizzare nella zona a monte.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto con progetto unitario per la sistemazione del resede e del parcheggio pubblico.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 400 comprensiva di quella demolita;
- - altezza massima m. 6,50;
- - numero massimo dei piani 2;
- - numero massimo alloggi 5
- - distanza dalla strada m. 5
- - distanza dai confini m.3,00
- - l'edificio dovrà essere posizionato nella zona sottostante al previsto parcheggio pubblico, con accesso dallo stesso.
- - Sono da escludere piani interrati.
- - Le aree per la sosta di relazione previste per le residenze potranno essere ricercate all'interno del resede, per cui si prescrive il progetto unitario d'insieme;
- - l'edificio potrà essere realizzato con paramento in muratura di mattoni o intonaco rasato; la copertura a falde inclinate potrà essere tradizionale con manto di coppi e tegole o in metallo.
- - Il parcheggio pubblico, per cui si prescrive il progetto unitario d'insieme, dovrà interessare la zona a monte del lotto ed avere l'ingresso tra l'attuale cancello di accesso all'area e il confine con le recenti edificazioni.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 pertanto si attribuisce una fattibilità idraulica I.1.
Relativamente all'aspetto geomorfologico l'area destinata a superficie fondiaria è compresa nella classe 3 di pericolosità. Si attribuisce una fattibilità G.3, ovvero durante le indagini geognostiche propedeutiche alla stesura del progetto edilizio, dovranno essere accertate le caratteristiche geotecniche dei terreni mediante l'esecuzione di sondaggi geognostici, in numero adeguato rispetto all'area di edificazione, con prelievo di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio ed installazione di piezometri, in modo tale da valutare l'eventuale presenza di una falda freatica e la sua possibile interferenza con l'opera in progetto.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 93
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione del resede di un complesso immobiliare posto lungo la Cassia, mediante demolizione di tre corpi di fabbrica incongrui rispetto al tessuto, due addossati al fabbricato principale e il uno all'interno del resede stesso con recupero della SUL complessiva demolita ai fini residenziali.
La riqualificazione si prefigge di liberare sia il resede che il prospetto dell'edificio principale da manufatti incongrui con il recupero della SUL derivante e ricostruzione al margine sud del resede stesso di edificio trifamiliare da allineare alla viabilità secondaria esistente.
- - destinazione d'uso: Residenza.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto con progetto unitario per la sistemazione del resede interno.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 215 (pari a quella da demolire);
- - altezza massima m. 6,50;
- - numero massimo dei piani 2;
- - numero massimo alloggi 3
- - l'edificio dovrà essere posizionato al margine sud del resede ed allineato alla viabilità secondaria esistente, avendo cura di mantenere gli accessi sia carrabili che pedonali al resede citato, la progettazione curare con particolare attenzione le relazioni e l'inserimento con l'edificato esistente.
- - Le aree per la sosta di relazione potranno essere ricercate all'interno del resede, per cui si prescrive il progetto unitario d'insieme;
- - l'edificio potrà essere realizzato con paramento in muratura di mattoni o intonaco rasato; la copertura a falde inclinate potrà essere tradizionale con manto di coppi e tegole o in metallo.
- - Sono da escludere piani interrati.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S.3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 94
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Realizzazione nell'area annessa alla parrocchia di due contenuti manufatti di servizio alle attività parrocchiali.
- - destinazione d'uso: locali parrocchiali, servizi sociali e ricreativi.
- - intervento edilizio: Nuova edificazione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto con progetto unitario.
- - prescrizioni:
- Manufatto frontistrada:
- - SUL massima mq. 50;
- - altezza massima in gronda m. 3,00;
- - numero massimo dei piani 1;
- - l'edificio dovrà essere arretrato rispetto alla strada di almeno m.1,50 per consentire la realizzazione di un marciapiede in prosecuzione del sagrato della chiesa;
- - l'edificio potrà essere realizzato con paramento in pietra o intonaco rasato; la copertura a due falde potrà essere tradizionale con manto di coppi e regole o in metallo e quindi con pendenza delle falde meno accentuata - In entrambi i casi la gronda, per la modesta altezza del manufatto, dovrà essere poco aggettante.
- Manufatto retrostrada:
- - SUL massima mq. 220;
- - altezza massima in gronda m. 3,50;
- - numero massimo dei piani 1;
- - l'edificio potrà essere realizzato con paramento in pietra o intonaco rasato; la copertura potrà essere realizzata in metallo e quindi con falde a bassa pendenza e gronda poco aggettante;
- - per minimizzare l'altezza dell'edificio e migliorarne l'inserimento nel contesto, potrà essere modellato il terreno alla base del manufatto.
- Manufatto frontistrada:
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2 pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto non è classificata come sensibile.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, dato che il manufatto previsto ha un volume pari a 150 m3, non sarà necessario eseguire un'apposita campagna geofisica nell'area in oggetto, pertanto, si assegna fattibilità sismica S.2.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 95
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Area a vocazione industriale che comprende edifici e spazi per le attività produttive nonché destinazioni complementari connesse con i circoli ricreativi dei lavoratori.
- - destinazione d'uso: Industriale e artigianale (I1).
- - intervento edilizio: Ampliamento. Per gli edifici esistenti quanto previsto per lo specifico tessuto di appartenenza.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SC massima di nuova edificazione mq. 1000;
- - altezza massima non superiore a quella degli edifici esistenti;
- - distanza dai confini del lotto mt. 5;
- - dotazione minima di parcheggi di cui all'art. 40 delle presenti norme.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità ed idraulica I.1 e geomorfologica G.2
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in oggetto è quasi interamente classificata come sensibile pertanto, durante l'esecuzione delle indagini geognostiche, dovrà essere accertata la tipologia dei terreni presenti nell'area dell'ampliamento previsto e dovranno essere eseguite misure piezometriche, al fine di verificare quanto previsto dal PTCP vigente e recepito all'art. 164 delle NTA.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico, essendo l'area in classe 3 di pericolosità, in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere eseguita una campagna di indagini geofisiche e geotecniche che definiscano spessori, geometrie e velocità sismiche al fine di valutare il contrasto di rigidità sismica tra i terreni di copertura e bedrock sismico (S3).
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 96
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Interventi di riqualificazione e adeguamenti normativi e funzionali del Polo Ospedaliero Santa Maria alle Scotte.
- - destinazione d'uso: Servizi ospedalieri nonché servizi tecnici, amministrativi, universitari, religiosi, assistenza sanitaria e esercizi di vicinato a servizio della struttura ospedaliera.
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia con ampliamento e sopraelevazione, una tantum, del padiglione TAC-PET, demolizione con ricostruzione, rottamazione edilizia anche per singoli corpi di fabbrica e con diversa ubicazione dei nuovi manufatti.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima per ampliamento e sopraelevazione pari a mq. 450.
- - La dotazione dei parcheggi dovrà essere integrata per la SUL in ampliamento nel rispetto dell'art. 40 e art. 93 delle N.T.A.
- - I parcheggi interrati di servizio non sono computati ai fini della SUL.
- - Le centrali tecnologiche a servizio del presidio ospedaliero non sono computate ai fini della SUL.
- - Per l'edificio all'interno della pertinenza del BSA "Scotte", così come individuato nella tavola QC POLI II.5 del PTCP, l'intervento edilizio diretto ammissibile è la RI e DR senza variazione dell'altezza massima e della volumetria del manufatto esistente, preservando l'area boscata adiacente.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1, pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in esame non è classificata come sensibile.
Relativamente all'aspetto geologico-geomorfologico la gran parte dell'area è classificata a pericolosità media, pertanto si attribuisce una fattibilità con normali vincoli G.2. Nelle aree perimetrate a pericolosità geologica elevata, si esprime una fattibilità condizionata G.3. Pertanto, qualora tali zone fossero interessate da edificazione, la loro realizzazione dovrà essere subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale esecuzione di eventuali interventi di messa in sicurezza. Nell'eventualità che debbano essere realizzati interventi di messa in sicurezza, questi dovranno rispettare tutte le condizioni dal punto 3.2.1 dell'allegato A del D.P.G.R. n.53/R del 2011.
Per quanto riguarda l'aspetto sismico nella zona nord a pericolosità media si esprime una fattibilità sismica 2, senza necessità di prescrizioni particolari.
Nella restante area classificata a pericolosità elevata, si esprime una fattibilità sismica 3. Pertanto, alla luce delle indagini sismiche effettuate, si ritiene adeguato in fase di approntamento del progetto edilizio, realizzare nuove indagini vibrometriche in corrispondenza dell'area di edificazione, in modo da verificare con maggior dettaglio la profondità dei terreni di copertura e poter programmare una campagna geofisica impostata fino al raggiungimento del substrato sismico. Infatti le indagini vibrometriche eseguite in questa fase (posizionate perlopiù nella zona immediatamente esterna al perimetro della variante, per motivi logistici) hanno rilevato uno spessore indicativo della copertura sismica variabile da 25 a 36 m nella zona di alto contrasto di impedenza.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 97
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Interventi di riqualificazione e adeguamento normativi e funzionali del complesso scolastico in via Pisacane.
- - destinazione d'uso: Servizi per l'istruzione superiore
- - intervento edilizio: Ristrutturazione edilizia con ampliamento, nuova edificazione, demolizione con ricostruzione, rottamazione edilizia anche per singoli corpi di fabbrica e con diversa ubicazione dei nuovi manufatti
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto.
- - prescrizioni:
- - SUL massima in ampliamento e di nuova edificazione per mq. 300 del padiglione terminale a est dell'attuale sede dell'Istituto "Guglielmo Marconi";
- - altezza massima per l'edificio in ampliamento 5 m.;
- - La dotazione dei parcheggi dovrà essere integrata per la SUL in ampliamento nel rispetto dell'art. 40 e art. 88 delle N.T.A.;
- - le centrali tecnologiche a servizio del complesso scolastico non sono computate ai fini della SUL.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto è compresa all'interno della pericolosità idraulica 1 e della pericolosità geomorfologica 2; pertanto, dato il tipo di intervento, si attribuisce una fattibilità geomorfologica G.2 ed idraulica I.1.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in esame non è classificata come sensibile.
In seguito alle indagini sismiche eseguite nell'area è stata definita una pericolosità sismica locale elevata, di classe 3. Pertanto, in base alla destinazione d'uso prevista, si attribuisce una fattibilità 3, ovvero in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 98
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riorganizzazione funzionale e riconversione urbanistica dell'originaria sede della società fornitrice di servizi Gas-Int.
- - destinazione d'uso: Servizi amministrativi, servizi culturali, servizi sociali e ricreativi, servizi per l'assistenza sanitaria, servizi tecnici e tecnologici. Direzionale. Commercio e pubblici esercizi (Tc1, Tc2 e Tc3). Artigianato di servizio.
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto, soggetto a convenzione nel caso di attuazione di servizi da parte di soggetti privati.
- - prescrizioni:
- - superficie territoriale: mq. 8912;
- - SUL massima mq. 4500;
- - numero massimo di piani fuori terra: 2
- - numero massimo di piani interrati o seminterrati: 1
- - il piano interrato o seminterrato dovrà essere contenuto all'interno della sagoma dei piani superiori.
- - le aree a parcheggio dovranno essere commisurate, in ottemperanza all'art. 40, in base alle destinazioni d'uso.
- - per la realizzazione di medio-piccole strutture di vendita (Tc2) e/o medio-grandi strutture di vendita (Tc3), il permesso a costruire è subordinato alla progettazione e realizzazione di un nuovo accesso sulla sottostante rotatoria posta in testata a viale Toselli, a cura del soggetto attuatore.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto si trova in un'area di fondovalle, in adiacenza del Fosso Riluogo che risulta tombato nell'intero tratto della zona in esame. Dagli studi idraulici effettuati su tale corso d'acqua risulta che in tale tratto il tombamento riesce a smaltire le portate anche con tempi di ritorno di 200 anni. Pertanto l'area in oggetto si trova in classe di pericolosità idraulica 2 (media) e non sono presenti limitazioni per l'uso del suolo relativamente a tale aspetto. Dato l'intervento in oggetto, che non andrà ad interferire in nessun modo con il fosso tombato presente, si esprime una fattibilità idraulica (FI1) senza particolari limitazioni.
La zona in esame corrisponde perlopiù ad una classe di pericolosità geologica media ed in minima parte ad una classe di pericolosità geologica elevata, ovvero nella zona di monte prossima alla fine della scarpata. Dato che l'intervento sarà attuato tramite demolizione e ricostruzione, è possibile che i nuovi fabbricati vengano realizzati nell'area vicino al versante. Per tale motivo si esprime una fattibilità geologica condizionata (FG3) all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.
In seguito alle indagini sismiche eseguite nell'area è stata definita una pericolosità sismica locale elevata, di classe 3. Pertanto, in base alla destinazione d'uso prevista, si attribuisce una fattibilità 3 (FS3), ovvero in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in esame non è classificata come sensibile.
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- DISCIPLINA NORMATIVA AR 99
SEZIONE I - Profili generali dell'intervento
Intervento di riqualificazione che consiste nella riconversione funzionale degli ex magazzini comunali.
- - destinazione d'uso: Servizi amministrativi, servizi per l'istruzione di base, servizi culturali, servizi sociali e ricreativi, servizi per l'assistenza sanitaria, servizi sportivi al coperto. Direzionale (Tb1). Commercio e pubblici esercizi (Tc1).
- - intervento edilizio: Demolizione con ricostruzione.
- - strumento di attuazione: Intervento edilizio diretto, soggetto a convenzione nel caso di attuazione di servizi da parte di soggetti privati.
- - prescrizioni:
- - SUL massima mq. 950;
- - altezza massima: mt. 7,50;
- - numero massimo di piani in elevazione: 2;
- - le aree a parcheggio dovranno essere commisurate, in ottemperanza all'art. 40, in base alle destinazioni d'uso e i parcheggi dovranno essere alberati.
SEZIONE II - Fattibilità
L'area in oggetto si trova su un versante, lontana da corsi d'acqua. La pericolosità idraulica è di classe 1. Si esprime una fattibilità idraulica (FI1) senza particolari limitazioni.
La zona in esame corrisponde ad una classe di pericolosità geologica media, ma risulta compresa tra due aree a pericolosità geologica elevata, corrispondenti ai tratti di scarpata a monte ed a valle della zona in esame. L'intervento di cui alla variante sarà attuato tramite demolizione e ricostruzione, pertanto esiste la possibilità che il nuovo edificio venga realizzato più vicino, rispetto alla posizione attuale, all'inizio della scarpata di valle. Per le motivazioni sopra esposte si esprime una fattibilità geologica condizionata (FG3) all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.
In seguito alle indagini sismiche eseguite nell'area è stata definita una pericolosità sismica locale elevata, di classe 3. Pertanto, in base alla destinazione d'uso prevista, si attribuisce una fattibilità 3 (FS3), ovvero in sede di predisposizione del progetto edilizio dovrà essere realizzata una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.
Riguardo alla vulnerabilità degli acquiferi, la zona in esame non è classificata come sensibile.