1. Intervento n°1 ID05.01

    Tipologia intervento:

    Riqualificazione area stoccaggio carburanti dismessa e realizzazione nuovo insediamento commerciale - via delle Province, via Cassia nord a Fontebecci

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6, Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°1
  2. Intervento n°2 OP05.01

    Tipologia intervento:

    modifica della viabilità a Fontebecci

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6,Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    - Intervento n°2
  3. Intervento n°3 AE06.01

    Tipologia intervento:

    Nuova rotatoria a Siena nord, S.S. 222, Via Giovanni Paolo II

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6, Z20)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS3973 (Fosso di Riluogo) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Il Fosso di Riluogo nel tratto in oggetto ha le dimensioni di una canaletta, che attualmente risulta a servizio della sede stradale. Dalle modellazioni idrologico-idrauliche effettuate non risultano problemi esondativi. Per l'attuazione dell'intervento può essere realizzata la rettifica del percorso del Fosso di Riluogo mantenendo la sua caratteristica di canaletta a servizio della sede viaria posta a margine della stessa a condizione che la sezione idraulica mantenga le attuali capacità di deflusso. Con la realizzazione dell'intervento sarà eliminato un sottoattraversamento in corrispondenza di una viabilità esistente. Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. La rettifica di progetto sarà posta nel lato est marginale all'intervento di progetto e vi confluiranno le acque meteoriche dalla sede stradale e limitrofe. La nuova sezione idraulica della rettifica del percorso del Fosso di Riluogo dovrà mantenere la sua caratteristica di recettore delle acque meteoriche viarie e delle aree limitrofe a condizione che sia mantenuta l'attuale capacità di deflusso, stimata in 2.14 mc/sec per alluvioni poco frequenti. In particolare sarà prevista una sezione trapezoidale o similare con area libera di deflusso di almeno 2mq e una pendenza media del corso d'acqua non inferiore a 1.5%.

    Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°3
  4. Intervento n°4 AE06.02

    Tipologia intervento:

    Rotatoria su Via Giovanni Paolo II e collegamento viario a Via Fiorentina, Fontebecci

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6, Z20)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS3973 (Fosso di Riluogo) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Il Fosso di Riluogo nel tratto in oggetto possiede le caratteristiche di una canaletta e risulta a servizio della sede stradale. A seguito dell'intervento non ci saranno consistenti aumenti di portata data l'assenza di aste influenti e dalle modellazioni idrologico-idrauliche effettuate non risultano problemi esondativi. Nell'attuazione dell'intervento potrà essere realizzata la rettifica del percorso del Fosso di Riluogo ponendolo a margine della sede viaria, mantenendo le attuali condizioni geometriche di sezione idraulica e capacità di deflusso. Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.La rettifica di progetto sarà posta nel lato est marginale all'intervento di progetto e vi confluiranno le acque meteoriche dalla sede stradale e limitrofe. La nuova sezione idraulica della rettifica del percorso del Fosso di Riluogo dovrà mantenere la sua caratteristica di recettore delle acque meteoriche viarie e delle aree limitrofe a condizione che sia mantenuta l'attuale capacità di deflusso, stimata in 2.35 mc/sec per alluvioni poco frequenti. In particolare sarà prevista una sezione trapezoidale o similare con area libera di deflusso di almeno 1.5mq e una pendenza media del corso d'acqua non inferiore a 7%.

    Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Tutela dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°4
  5. Intervento n°5 ID07.08

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto Via Sicilia a Vico Alto - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z3)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°5
  6. Intervento n°6 ID07.09

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto Via Sicilia, Via Lazio a Vico Alto - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z3, Z4)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°6
  7. Intervento n°7 ID07.11

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto in Via Sicilia a Vico Alto 2 - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z3)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica bassa (G.1), Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°7
  8. Intervento n°8 OP07.01

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità su Via E. Berlinguer e Via Veterani dello sport e nuovo edificio scolastico a San Miniato

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12, Z18, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. Considerato la presenza di terreni di riporto e le caratteristiche dell'area, la realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°8
  9. Intervento n°9 ID07.07

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Strada delle Scotte, Via E. Berlinguer, Via Veterani dello sport - ampliamento policlinico

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z13, Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. Considerando la morfologia dell'area caratterizzata comunque da un versante in pendenza e data la tipologia degli interventi in progetto, la realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°9
  10. Intervento n°10 AE07.01

    Tipologia intervento:

    Parcheggio pubblico in Viale M. Bracci

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z13, Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS3996, TS78921 e TS3995 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per l'attuazione dell'intervento potrà essere realizzata la rettifica delle aste TS3996 e TS3995, dal momento che allo stato attuale il reticolo è costituito da fossette appena accennate nei loro tratti iniziali, a condizione che siano mantenute o migliorate le attuali capacità di deflusso. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. Per quanto riguarda il tratto di reticolo tombato (asta TS78921), dovranno essere applicate le disposizioni dell'art.5 della LR41/2018, in considerazione che l'area del bacino idrografico influente è circa 14000 m2, con una portata per evento Tr200 stimabile in 0.05 m3/s, verificata per una condotta DN 500 con pendenza circa 0.08 m/m senza che si creino eventi esondativi. In modo da garantire un franco di sicurezza entro i limiti da Normativa NTC2018. Nell'area a tutela dei 10mt di cui all'art.3 LR 41/2018, corrispondente al fosso TS3996, dovranno essere previste sistemazioni a verde, mentre l'asta TS3995 potrà essere rettificata, delocalizzandola a margine dell'intervento su cui far defluire la regimazione delle acque meteoriche locali. L'intervento di progetto deve consentire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018. La nuova sezione idraulica della rettifica del percorso del Fosso TS3995 avverrà attraverso due canalette di raccolta delle acque meteoriche dell'area del parcheggio e dovranno avere una capacità di deflusso, stimata in 0.08 mc/sec per alluvioni poco frequenti. In particolare sarà prevista una sezione trapezoidale o similare per ogni canaletta (in rosso) con area libera di deflusso di almeno 0.2mq e una pendenza media non inferiore a 0.5%.

    Tutela dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°10
  11. Intervento n°11 ID07.05

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto in Via N. Orlandi, Viale M. Bracci - nuovo edificio residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°11
  12. Intervento n°12 ID07.06

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto con trasferimento di volumetrie incongrue in Via A. Lombardi - nuovo edificio residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Nelle porzioni di area d'intervento che interferiscono con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS78921 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018), sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. La nuova edificazione non dovrà interferire con suddette aree. Per quanto riguarda il tratto di reticolo tombato (asta TS78921), dovranno essere applicate le disposizioni dell'art.5 della LR41/2018, in considerazione che l'area del bacino idrografico influente è circa 14000 m2, con una portata per evento Tr200 stimabile in 0.05 m3/s, verificata per una condotta DN 500 con pendenza circa 0.08 m/m senza che si creino eventi esondativi. In modo da garantire un franco di sicurezza entro i limiti da Normativa NTC2018. L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, di cui all'art.3 LR 41/2018, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. L'intervento di progetto deve consentire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°12
  13. Intervento n°13 PA05.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo per gli impianti sportivi all'Acquacalda

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z0, Z2)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica bassa (G.1), Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 1 di sensibilità degli acquiferi – Vincolo elevato. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.2 “Disciplina delle aree sensibili di classe 1” di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    Una parte dell'area è stata usata in passato come discarica di inerti e pertanto dovranno essere attuate tutte le prescrizioni previste nel "Documento di valutazione del rischio sito-specifico e nella relazione illustrativa sul piano di ripristino ambientale, gestione post-operativa e piano di sorveglianza" redatto nel 2008; in quell'ambito, verificata l'assenza di inquinanti particolari, dovrà essere riportato uno strato di terreno vegetale per poterne consentire comunque un uso adeguato.

    - Intervento n°13
  14. Intervento n°14 AE05.03

    Tipologia intervento:

    Parco e area delle feste all'Acquacalda

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z0, Z2)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica bassa (G.1), Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS4533 Fosso Fontebecci(rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. Il massimo livello di piena in seguito ad un evento Tr200 è contenuto all'interno delle sponde del fosso, come da "R01_Relazione idrologico-idraulica" e quindi le aree in pericolosità da alluvione frequente e poco frequente ricadono all'interno della fascia di tutela dei 10m dal ciglio di sponda. Data l'attuale conformazione morfologico idraulica con l'evidente assenza dell'asta idraulica nella parte sommitale, il vincolo di tutela dei 10 m potrà essere rivisto a seguito di istruttoria di deperimetrazione.

    Tutela dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 1 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo elevato. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.2 "Disciplina delle aree sensibili di classe 1" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    Una parte dell'area è stata usata in passato come discarica di inerti e pertanto dovranno essere attuate tutte le prescrizioni previste nel "Documento di valutazione del rischio sito-specifico e nella relazione illustrativa sul piano di ripristino ambientale, gestione post-operativa e piano di sorveglianza" redatto nel 2008; in quell'ambito, verificata l'assenza di inquinanti particolari, dovrà essere riportato uno strato di terreno vegetale per poterne consentire comunque un uso adeguato.

    - Intervento n°14
  15. Intervento n°15 ID05.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto Vittorio Alfieri - Via B.Tolomei - demolizione e nuovo edificio a destinazione mista

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6, Z9)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°15
  16. Intervento n°16 ID05.02

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - riconversione edificio dismesso con destinazione residenziale - Via Fiorentina, via San Benedetto

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°16
  17. Intervento n°17 ID05.04

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - ampliamento struttura alberghiera esistente nel complesso Villa Poggiarello - Via Custoza, Strada dei Cappuccini Villa Poggiarello

    Geomorfologia:

    Depositi eluvio colluviali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z6, Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°17
  18. Intervento n°18 ID02.01

    Tipologia intervento:

    Recupero a fini residenziali caserma del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco - Viale C.Benso Conte di Cavour, Viale G.Mameli

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    - Intervento n°18
  19. Intervento n°19 PA06.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Viale A. Sclavo

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, depositi alluvionali terrazzati, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z3, Z6, Z9, Z17, Z19, Z16, Z20), Zone di attenzione per instabilità di versante attiva (FR_A)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale elevata (S.3), Pericolosità sismica locale molto elevata (S.4)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Pericolosità geologica G4, pericolosità sismica S4 e pericolosità geologica G3 definita come area di influenza della G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tali classi di pericolosità, la fattibilità risulta 3 condizionata alla destinazione d'uso a verde non attrezzato, orti e giardini.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 1 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo elevato. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.2 "Disciplina delle aree sensibili di classe 1" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°19
  20. Intervento n°20 ID06.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto in viale Sardegna (nuovo studentato e completamento nuovo assetto area ex scalo merci)

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z3, Z4,Z28)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale elevata (S.3)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Classe S3 di FATTIBILITÀ SISMICA. Zona stabile suscettibile di amplificazione locale caratterizzata da alto contrasto di impedenza sismica tra copertura e substrato rigido entro alcune decine di metri: è da realizzare una campagna di indagini geofisica e geotecnica che definisca spessori, geometrie e velocità sismiche dei litotipi sepolti al fine di valutare l'entità del contrasto di rigidità sismica dei terreni tra copertura e bedrock sismico.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°20
  21. Intervento n°21 ID07.03

    Tipologia intervento:

    Completamento struttura turistico ricettiva – residenza turistico-alberghiera - Strada di Malizia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z13, Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°21
  22. Intervento n°22 ID07.04

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto con trasferimento di volumetrie incongrue in Strada di Malizia - nuovo edificio residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°22
  23. Intervento n°23 ID02.02

    Tipologia intervento:

    Riconversione area e ex magazzini comunali per servizi universitari, servizi culturali, sociali e ricreativi - Viale G.Mazzini, Via N.Bixio

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z13, Z21,Z28)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°23
  24. Intervento n°24 ID02.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto Via N.Bixio - parcheggio pertinenziale a raso

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13, Z14)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°24
  25. Intervento n°25 ID06.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto in viale Sardegna (nuovo studentato e completamento nuovo assetto area ex scalo merci)

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°25
  26. Intervento n°26 AE05.02

    Tipologia intervento:

    Ampliamento del Parco del Tirassegno

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z23)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°26
  27. Intervento n°27 AE05.01

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità e parcheggio pubblico in Strada di Pescaia – “Fagiolino”

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z23)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Pericolosità geologica G4 e pericolosità geologica G3 definita come area di influenza della G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tali classi di pericolosità la fattibilità risulta 3 condizionata alla realizzazione di interventi di manutenzione dell'assetto viario per i quali sia dimostrato il non aggravio delle condizioni di stabilità dell'area.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°27
  28. Intervento n°28 OP02.01

    Tipologia intervento:

    Intervento Pubblico in Strada di Pescaia – ex SITA: riconversione complesso attualmente utilizzato per servizi comunali

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z15, Z23)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°28
  29. Intervento n°29 AE02.02

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale pubblico Via B. Ricasoli-Fonti di Pescaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z15)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°29
  30. Intervento n°30 AE02.03

    Tipologia intervento:

    Modifica dell'intersezione Strada di Pescaia-via C. Battisti-via B. Ricasoli-via Martiri Caserma Lamarmora

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z15)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al di sotto dell'area in oggetto risulta essere presente il tracciato di un ramo dei Bottini sotterranei. A tale riguardo durante la campagna di indagini e di rilievi preliminari all'esecuzione dell'opera occorrerà verificare che l'intervento non interferisca con i cunicoli sotterranei, tramite accertamenti più specifici negli archivi dell'Amministrazione Comunale ed eventualmente attraverso la realizzazione di specifiche indagini sismiche volte all'individuazione del percorso del bottino e/o delle cavità sotterranee, che possa escludere un'interferenza tra l'opera prevista ed il cunicolo di interesse storico.

    - Intervento n°30
  31. Intervento n°31 AE02.01

    Tipologia intervento:

    Parcheggio pubblico in Via B. Peruzzi a raso

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z15)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°31
  32. Intervento n°32 ID06.01

    Tipologia intervento:

    Riconversione originaria sede Gas-Int - attrezzature di servizio, attività direzionali/di servizio, attività commerciali - Via S.Martini, Viale P.Tose

    Geomorfologia:

    Terreni di riporto, depositi alluvionali attuali, Franosità diffusa

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13), Zone di attenzione per instabilità di versante attiva (FR_A)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale molto elevata (S.4)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Pericolosità geologica G4, pericolosità sismica S4 e pericolosità geologica G3 definita come area di influenza della G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tali classi di pericolosità, la fattibilità risulta 3 condizionata alla destinazione d'uso a verde non attrezzato, orti e giardini.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    - Intervento n°32
  33. Intervento n°33 AE03.02

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale pubblico via A. Vivaldi-via P. Formichi

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z15)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°33
  34. Intervento n°34 ID06.02

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - riconversione ex marmifera - Viale P.Toselli

    Geomorfologia:

    Terreni di riporto, depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Una modesta porzione dell'area d'intervento ricade in classe di pericolosità idraulica I.3 corrispondente a "aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti", come definite all'art. 2 della L.R. 41/2018. La fattibilità dell'intervento è subordinata alla realizzazione di opere in sopraelevazione di cui all'art. 8, comma 1, lettera c) della LR 41/2018, senza aggravio delle condizioni di rischio in altre aree. Le modellazioni idrauliche condotte (Rif. "T. Riluogo intermedio - EPA SWMM") hanno consentito di valutare il tirante idraulico massimo per Tr 200 anni, che, all'interno della porzione di territorio d'interesse, è pari a 239.40 m s.l.m. con un battente massimo nell'area pari a circa 0.83 m (ottantatre centimetri). Gli interventi edilizi potranno quindi essere realizzati a condizione che sia costruito un rilevato con piano di imposta a quota 240.53 m s.l.m. tale da garantire un franco di sicurezza sul battente duecentennale pari ad almeno 30 cm. Il volume occupato dall'eventuale rilevato non interrompe la principale linea di deflusso idraulica e la sua estensione è inferiore al 2% rispetto all'area allagabile contermine, per cui non ci sono le condizioni di aggravio del rischio in altre aree. Qualora si intenda utilizzare l'area senza le misure di prevenzione idraulica, nella stessa allo stato attuale è possibile realizzare un'area a verde non attrezzato. Qualora si intenda destinare l'area a parcheggio, questo è realizzabile ai sensi dell'art. 13 comma 4 lettera b) nel rispetto delle condizioni di messa in sicurezza idraulica sopra riportate o in alternativa che siano previste le misure preventive atte a regolarne l'utilizzo in caso di eventi alluvionali (apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo, dossi anti trascinamento dei veicoli …)

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°34
  35. Intervento n°35 AE06.05

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità tra Viale P. Toselli, Piazza Maestri del Lavoro, Via Bruno Marzi e Strada di Busseto

    Geomorfologia:

    terreni di riporto, depositi alluvionali attuali, Franosità diffusa

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12, Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Pericolosità geologica G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tale classe di pericolosità, individuabile tra la rotatoria su Viale Toselli all'intersezione con Via Aretina, Piazza Maestri del Lavoro e Strada di Busseto attraverso Via Marzi, la fattibilità risulta 3 condizionata alla realizzazione di interventi di manutenzione dell'assetto viario per i quali sia dimostrato il non aggravio delle condizioni di stabilità dell'area.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS5205, TS5250, TS5300, TS5390, TS78838, TS5556 (Fosso di Riluogo), TS78836, TS5389 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). L'intervento potrà essere realizzato in condizioni di gestione transitoria dei tratti coperti dei corsi d'acqua (art. 5 LR 41/2018) e come adeguamento e ampliamento di infrastrutture a sviluppo lineare esistenti (art. 13 comma 3 LR41/2018) tramite l'installazione di opere volte a gestire le situazioni di rischio e non superamento del rischio medio R2 (ad es. apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo, sbarre e impianti semaforici che regolino l'accesso, intervento del personale municipale per la chiusura temporanea della viabilità …). In riferimento alla realizzazione delle opere stradali di protezione per i pedoni come marciapiedi e salvagente, l'intervento di riqualificazione viaria dovrà prevedere incrementi volumetrici inferiori a 260 m3 totali, in modo che sia assicurato il non trasferimento del rischio in altre aree, tale valore corrisponde al 2% del volume di acqua esondato nell'area in oggetto ritenuto ininfluente in relazione all'aumento del rischio nelle aree contermini. L'intervento di progetto deve consentire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018. Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    Data l'attuale posizione planimetrica dell'asta idraulica TS78837 da Reticolo Idrografico Regionale di cui alla LR 79/2012, tra la rotonda di Viale Toselli/Strada di Busseto e Via Marzi, l'esatta posizione del tracciato e il vincolo di tutela dei 10 m potrà essere rivisto a seguito di istruttoria di deperimetrazione.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    - Intervento n°35
  36. Intervento n°36 OP05.02

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità e al parcheggio pubblico in Strada di Pescaia – “Fagiolone”

    Geomorfologia:

    depositi alluvionali attuali, terreni di riporto, aree interessate da deformazioni superficiali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z27, Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Pericolosità geologica G4 e pericolosità geologica G3 definita come area di influenza della G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tali classi di pericolosità la fattibilità risulta 3 condizionata alla realizzazione di interventi di manutenzione dell'assetto viario per i quali sia dimostrato il non aggravio delle condizioni di stabilità dell'area.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Parte dell'area ricade in P3a (ex PFE) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.14 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.9 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°36
  37. Intervento n°37 ID02.05

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto in Via E.Fontebranda – ex Sardigna

    Geomorfologia:

    depositi alluvionali attuali, Franosità diffusa

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13, Z14), Zone di attenzione per instabilità di versante attiva (FR_A)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2), Pericolosità sismica locale molto elevata (S.4)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2, CLASSE FS3

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Pericolosità geologica G4, pericolosità sismica S4 e pericolosità geologica G3 definita come area di influenza della G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tali classi di pericolosità, la fattibilità risulta 3 condizionata alla destinazione d'uso a verde non attrezzato, orti e giardini.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°37
  38. Intervento n°38 ID01.01

    Tipologia intervento:

    Ampliamento struttura di servizi per assistenza sanitaria esistente - Via A.Mattioli, Via di Fontanella

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z15)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°38
  39. Intervento n°39 AE01.02

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale e ciclabile dal parcheggio scambiatore Strada Massetana Romana/Strada dei Tufi a Valle di Giustizia

    Geomorfologia:

    Terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media(I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche suddette (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. L'area ricade, in parte, in classe di pericolosità idraulica I.4, "aree a pericolosità per alluvioni frequenti" e in classe di pericolosità idraulica I.3, "aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti", secondo l'art. 2 della L.R. 41/2018.

    L'intervento è consentito ai sensi dell'art.3, comma2, lettera f) e ai sensi dell'art.13, comma 4, lettera a). Il tratto iniziale dell'intervento interferisce con l'area a tutela dei 10m del ciglio di sponda e potrà essere realizzato ai sensi dell'art.3 comma 2 lettera f) con itinerario ciclo pedonale a raso (Figura 8 3). L'interazione con le aree a pericolosità d'alluvione frequente e poco frequente risulta minimale, per cui non è presente aggravio di rischio in altre aree e non è superato il rischio medio R2.L'attraversamento esistente dovrà essere adeguato applicando l'art.3 comma 2, garantendo l'applicazione delle NTC2018, considerando una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 5.30 mc/sec. Per la parte terminale dovrà essere prevista una rettifica del tratto di reticolo TS6120, posizionata nel margine Ovest dell'intervento, tale da garantire e mantenere l'attuale capacità di deflusso, stimata in 5.30 mc/sec per alluvioni poco frequenti, (Figura 8 5). In particolare sarà prevista una sezione trapezoidale o similare con area libera di deflusso di almeno 0.8mq e una pendenza media del corso d'acqua non inferiore a 1.5%. Qualora si intenda realizzare l'opera a raso, è escluso l'aggravio delle condizioni di rischio in altre aree e non è superato il rischio medio R2 tramite installazione di apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo per regolarne l'utilizzo in caso di eventi alluvionali.

    Le modellazioni idrauliche condotte allo stato attuale (Rif. "Val di Montone") hanno consentito di valutare il tirante idraulico massimo per Tr 200 anni, che, in prossimità della cinta muraria, è pari a 265.43 m s.l.m.

    Qualora si intenda realizzare l'opera in rilevato, potrà essere aumentata la portata di deflusso attraverso le mura con sostituzione della condotta esistente con una condotta dn 1000. Il tirante idraulico per Tr200 sarà così pari a 265.20m slm. Potrà quindi essere realizzato il piano viabile a quota 265.50m slm, garantendo un franco di 30cm sul battente massimo e assicurando il non aggravio delle condizioni di rischio in altre aree (Rif. "Progetto - Val di Montone"),

    La modellazione allo stato attuale con il software HEC-RAS vieni descritta nella "R01_Relazione idrologico-idraulica", mentre di seguito sono mostrati i risultati delle modellazioni allo stato di progetto (Figura 8 6), in cui . Come sopra descritto, nello stato di progetto è stata considerata la sostituzione della condotta esistente, la rettifica del tratto di reticolo TS6120 e le volumetrie sottratte all'area allagabile dall'intervento in rilevato.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°39
  40. Intervento n°40 AE03.01

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale e ciclabile dal parcheggio scambiatore Strada Massetana Romana/Strada dei Tufi a Valle di Giustizia

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, Terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z13, Z11, Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico,

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. L'intervento in fregio al corso d'acqua non interessa aree ad alluvione frequente e poco frequente, interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda, per cui è realizzabile ai sensi dell'art.3 comma 2 lettera f). Gli attraversamenti sul Fosso di Val di Montone potranno essere realizzati ai sensi dell'art.3 comma2 e dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. Per l'attraversamento Nord dovrà essere prolungato l'attraversamento esistente proveniente dalle mura o predisposto l'attraversamento DN 1000 (vedi scheda intervento 43 - AE01.02). L'attraversamento centrale è realizzabile ai sensi dell'art.3 comma 2, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 234.80m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 6.80 mc/sec. Per l'attraversamento Sud dovrà essere prolungato l'attraversamento esistente proveniente dal parcheggio scambiatore Strada Massetana Romana, mantenendo la stessa geometria e tipologia costruttiva, in modo che il franco di sicurezza sull'evento Tr200 è adeguato alla Normativa NTC2018.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°40
  41. Intervento n°41 AE06.06

    Tipologia intervento:

    Rotatoria su S.S. 73 di Levante, intersezione con Viale Europa, e ampliamento del parcheggio pubblico

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°41
  42. Intervento n°42 AE06.07

    Tipologia intervento:

    Area sosta camper in Strada di Pieve a Bozzone, La Veloce

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA.Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS78849 (Fosso Paradiso) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Il Fosso Paradiso, nel tratto in oggetto, non presenta problemi esondativi risultanti dalle modellazioni idrologico-idrauliche effettuate. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    Può essere adeguato l'attraversamento esistente ai sensi dell'art.3 comma 2, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 226.28m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 6.50 mc/sec.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    - Intervento n°42
  43. Intervento n°43 PA11.02

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Strada degli Agostoli a Costafabbri - realizzazione di un nuovo insediamento residenziale e di dotazioni pubbliche, a completamento del tessuto urbano di Costafabbri.

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z14, Z13, Z27)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°43
  44. Intervento n°44 AE04.01

    Tipologia intervento:

    Parcheggio pubblico in Strada Massetana Romana a raso

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°44
  45. Intervento n°45 ID03.01

    Tipologia intervento:

    Realizzazione di un nuovo complesso residenziale e di dotazioni pubbliche - Via E.S.Piccolomini

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°45
  46. Intervento n°46 AE10.04

    Tipologia intervento:

    Raddoppio della E78 Grosseto-Fano, tratto II Siena-Bettolle - Siena-Ruffolo, "Lotto zero"

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    -

    Fattibilità sismica:

    -

    Fattibilità idraulica:

    -

    Fattibilità non assegnata in quanto l'ente attuatore degli interventi (A.N.A.S.) dovrà realizzare la progettazione definitiva la cui approvazione costituirà adozione della Variante allo Strumento Urbanistico ai sensi dell'art. 19 del DPR 327/2001.

    - Intervento n°46
  47. Intervento n°47 ID09.01

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - Strada del Ruffolo, Strada del Tinaio a Ruffolo - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente Nelle aree ricadenti in pericolosità da alluvione poco frequente non è consentita la realizzazione di interventi edificatori, ma esclusivamente aree a verde non attrezzato.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°47
  48. Intervento n°48 AE09.03

    Tipologia intervento:

    Raddoppio della E78 Grosseto-Fano, tratto II Siena-Bettolle - Siena-Ruffolo, "Lotto zero"

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12, Z18, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    -

    Fattibilità sismica:

    -

    Fattibilità idraulica:

    -

    Fattibilità non assegnata in quanto l'ente attuatore degli interventi (A.N.A.S.) dovrà realizzare la progettazione definitiva la cui approvazione costituirà adozione della Variante allo Strumento Urbanistico ai sensi dell'art. 19 del DPR 327/2001.

    - Intervento n°48
  49. Intervento n°49 AE09.04

    Tipologia intervento:

    Pista ciclopedonale da Isola d'Arbia al bivio per Ruffolo

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12, Z18, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS7281, TS7434, TS7729 (T. di Riluogo), TS7685 (Fosso Ribucciano), TS 9015 (F. di Santa Lucia) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. È inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che la pista ciclopedonale sia realizzata a raso e sia installata apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo.

    L'attraversamento del Fosso TS78929, a valle della linea ferroviaria potrà essere adeguato prevedendo una capacità di deflusso pari a 8.60 mc/sec per alluvioni poco frequenti (Tr200).

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°49
  50. Intervento n°50 AE08.01

    Tipologia intervento:

    Pista ciclopedonale dal campo sportivo di Taverne d'Arbia alla scuola di Presciano

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z18, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS6702 (Borro del Casino) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). La realizzazione dell'intervento è subordinata all'esecuzione delle opere idrauliche di messa in sicurezza del Borro del Casino relative al progetto in corso di redazione da parte della Regione Toscana: "Riassetto idraulico del Borro del Casino per la mitigazione del rischio idraulico dell'abitato Taverne d'Arbia (SI)" in quanto la pista ciclopedonale ne costituisce parte integrante essendo realizzata sulla sommità arginale. Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. Al fine di rendere coerente l'intervento con gli strumenti di pianificazione sovraordinati, dopo che sono state realizzate le opere idrauliche di messa in sicurezza del Borro del Casino, dovrà essere inoltrata richiesta di aggiornamento di minima entità della cartografia di PGRA dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°50
  51. Intervento n°51 AE09.05

    Tipologia intervento:

    Pista ciclopedonale dal campo sportivo di Taverne d'Arbia alla scuola di Presciano

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z18)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS7181 (Torrente Arbia) e TS78926 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). La realizzazione dell'intervento è subordinata al completamento delle opere idrauliche di messa in sicurezza dell'abitato di Taverne d'Arbia. Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. È inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che la pista ciclopedonale sia realizzata a raso e sia installata apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo.

    Il ponte/passerella sul T. Arbia deve considerare ai fini dell'applicazione della Normativa NTC 2018 un tirante idraulico per evento Tr200 pari a 181.94 m slm.

    Nell'area interferente con il ciglio di sponda del tratto tombato TS78926 dovranno essere applicate le disposizioni dell'art.5 della LR41/2018, in considerazione del fatto che portate derivanti da eventi con Tr200 transitano attraverso il tratto tombato senza creare situazioni di aggravio del rischio nelle aree contermini il corso d'acqua. L'intervento di progetto deve garantire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°51
  52. Intervento n°52 PA09.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Via Principale, Strada di Presciano a Taverne d'Arbia – ex Mulino Muratori

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z18)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Sono consentiti interventi edilizi ai sensi dell'art. 12 della LR 41/2018, tramite la realizzazione di opera idraulica di cui all'art. 8 comma 1 lettera a), a seguito della disconnessione idraulica tra la rete di smaltimento delle acque meteoriche di Taverne d'Arbia e il Fiume Arbia (interventi previsti nel progetto di completamento degli "Interventi di mitigazione del rischio idraulico degli abitati di Taverne d'Arbia e Arbia nei Comuni di Siena, Castelnuovo Berardenga e Asciano - anno 2014 I stralcio lotto 1" a carico della Regione Toscana) e della realizzazione delle opere idrauliche di messa in sicurezza del Borro del Casino relative al progetto in corso di redazione da parte della Regione Toscana: "Riassetto idraulico del Borro del Casino per la mitigazione del rischio idraulico dell'abitato Taverne d'Arbia (SI)" Gli interventi edificatori possono essere realizzati contestualmente all'opera idraulica. L'attestazione di agibilità degli interventi edificatori è subordinata al collaudo dell'opera idraulica ai sensi dell'art. 8 comma 4 della LR41/2018. Al fine di rendere coerente la classe di pericolosità idraulica dell'area a seguito della realizzazione delle opere idrauliche, con quella degli strumenti di pianificazione sovraordinati, dovrà essere inoltrata richiesta di aggiornamento di minima entità della cartografia di PGRA dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°52
  53. Intervento n°53 ID09.02

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Via di Niccolò di Bigozzo, Via B. Lucari a Taverne d'Arbia - riconversione a destinazione residenziale

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z18)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°53
  54. Intervento n°54 PA11.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in S.S. 73 Ponente a Costalpino - realizzazione di un nuovo insediamento residenziale e di dotazioni pubbliche, a completamento del tessuto urbano di Costalpino

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z13, Z14, Z18)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°54
  55. Intervento n°55 AE04.02

    Tipologia intervento:

    Parcheggio pubblico in Strada Massetana Romana, Strada dei Tufi

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche suddette (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. Le aree ad alluvione frequente e poco frequente rimangono contenute all'interno dell'alveo del Fosso Val di Montone.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°55
  56. Intervento n°56 AE04.03

    Tipologia intervento:

    Rotatoria in Strada Massetana Romana/Strada di Cerchiaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'attuazione degli interventi è subordinata alla realizzazione del progetto di bonifica del sito contaminato SI068 ter denominazione "Area esterna La Cerchiaia" approvato dall'amministrazione comunale di Siena. La realizzazione degli interventi di futura edificazione e di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità dei terreni bonificati. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°56
  57. Intervento n°57 AE04.04

    Tipologia intervento:

    Ampliamento degli impianti sportivi in Strada di Cerchiaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'attuazione degli interventi è subordinata alla realizzazione del progetto di bonifica del sito contaminato SI068 ter denominazione "Area esterna La Cerchiaia" approvato dall'amministrazione comunale di Siena. La realizzazione degli interventi di futura edificazione e di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità dei terreni bonificati. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°57
  58. Intervento n°58 AE04.05

    Tipologia intervento:

    Raddoppio della E78 Grosseto-Fano, tratto II Siena-Bettolle – Siena-Ruffolo, “Lotto zero”

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    -

    Fattibilità sismica:

    -

    Fattibilità idraulica:

    -

    Fattibilità non assegnata in quanto l'ente attuatore degli interventi (A.N.A.S.) dovrà realizzare la progettazione definitiva la cui approvazione costituirà adozione della Variante allo Strumento Urbanistico ai sensi dell'art. 19 del DPR 327/2001. Allo stato attuale il tirante idraulico sul T. Tressa per Tr200 è pari a 207.79m s.l.m. e la portata idraulica per evento con Tr200 è pari a 99.15 mc/sec.

    - Intervento n°58
  59. Intervento n°59 ID04.03

    Tipologia intervento:

    Nuovo complesso commerciale e direzionale e di servizio, riqualificazione viabilità pubblica - Strada Massetana Romana, Strada di Cerchiaia

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'attuazione degli interventi è subordinata alla realizzazione del progetto di bonifica del sito contaminato SI068 ter denominazione "Area esterna La Cerchiaia" approvato dall'amministrazione comunale di Siena. La realizzazione degli interventi di futura edificazione e di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità dei terreni bonificati. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°59
  60. Intervento n°60a PA04.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Strada di Cerchiaia - prolungamento insediamento produttivo di Cerchiaia a sud per individuare nuova collocazione unitaria per i servizi tecnici del Comune – magazzini comunali e autoparco. Riconversione area attualmente utilizzata come magazzino comunale con destinazione ad attività direzionali e di servizio.

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'attuazione degli interventi è subordinata alla realizzazione del progetto di bonifica del sito contaminato SI068 ter denominazione "Area esterna La Cerchiaia" approvato dall'amministrazione comunale di Siena. La realizzazione degli interventi di futura edificazione e di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità dei terreni bonificati. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°60a
  61. Intervento n°61 AE10.02

    Tipologia intervento:

    Riqualificazione funzionale delle intersezioni in Strada Cassia Sud a Cerchiaia

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°61
  62. Intervento n°60b PA04.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Strada di Cerchiaia - prolungamento insediamento produttivo di Cerchiaia a sud per individuare nuova collocazione unitaria per i servizi tecnici del Comune - magazzini comunali e autoparco. Riconversione area attualmente utilizzata come magazzino comunale con destinazione ad attività direzionali e di servizio.

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS7458 (T. Tressa), TS7498 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    Nelle aree ricadenti in pericolosità da alluvione poco frequente non è consentita la realizzazione di interventi edificatori, ma esclusivamente aree a verde non attrezzato.

    Nell'attuazione dell'intervento potrà essere realizzata la rettifica del percorso dell'asta TS7498, dato che questa rappresenta una semplice canaletta di divisione interpoderale, ponendola al margine dell'area urbanizzata. La rettifica di progetto sarà posta nel lato est marginale all'intervento di progetto e vi confluiranno le acque meteoriche dalle aree limitrofe. La nuova sezione dovrà mantenere l'attuale capacità di deflusso, stimata in 2.44 mc/sec per alluvioni poco frequenti. In particolare sarà prevista una sezione trapezoidale o similare con area libera di deflusso di almeno 1.8mq e una pendenza media del corso d'acqua non inferiore a 1.8%.

    Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°60b
  63. Intervento n°62 ID10.07

    Tipologia intervento:

    Completamento insediamento urbano recente di Cerchiaia a destinazione residenziale - Via della Fornace vecchia a Cerchiaia

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'attuazione degli interventi è subordinata alla realizzazione del progetto di bonifica del sito contaminato "Fornaci Semplici" approvato dall'amministrazione comunale di Siena e già in fase di esecuzione dei lavori. La realizzazione degli interventi di futura edificazione e di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità dei terreni bonificati. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°62
  64. Intervento n°63 ID10.08

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Via della Fornace vecchia a Cerchiaia - completamento insediamento a destinazione residenziale

    Geomorfologia:

    terreni di riporto

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°63
  65. Intervento n°64 ID10.02

    Tipologia intervento:

    Riqualificazione area ex impianto distributori carburanti, realizzazione nuovo insediamento residenziale - Strada Cassia sud a Cerchiaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per al realizzazione degli interventi dovrà essere certificata l'assenza di contaminazione mediante la redazione di un Piano di indagini e la conseguente esecuzione di accertamenti ambientali effettuati sotto controllo dell'ARPAT e della Regione che attestino il non superamento delle Concentrazioni di soglia di contaminazione (CSC) come definite dal Dlgs n.152/2006. Il livello di approfondimento del Piano di indagini sarà commisurato alla tipologia effettiva delle pregresse attività condotte nel sito interessato.

    - Intervento n°64
  66. Intervento n°65 ID10.01

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto Via dei Molini vecchi alla Coroncina - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°65
  67. Intervento n°66 AE04.06

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale tra la Coroncina e la zona industriale di Cerchiaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°66
  68. Intervento n°67 AE10.03

    Tipologia intervento:

    Percorso pedonale tra la Coroncina e la zona industriale di Cerchiaia

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°67
  69. Intervento n°68 AE10.01

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità e parcheggio pubblico in Strada Cassia Sud alla Coroncina

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°68
  70. Intervento n°69 PA10.01

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Strada della Tressa, Strada Cassia Sud alla Coroncina - realizzazione di un nuovo insediamento residenziale e di dotazioni pubbliche, riordinando l'assetto viario.

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°69
  71. Intervento n°70 ID10.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto con trasferimento di volumetrie incongrue in Strada di Istieto 1 - nuovo edificio residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11, Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°70
  72. Intervento n°71 ID10.04

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto con trasferimento di volumetrie incongrue in Strada di Istieto 2 - nuovo edificio residenziale

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°71
  73. Intervento n°72 ID09.08

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - Strada di Ribucciano a Renaccio - servizi tecnici e tecnologici S9

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    - Intervento n°72
  74. Intervento n°73 ID09.07

    Tipologia intervento:

    Completamento insediamento industriale e artigianale - Via della Pace a Renaccio

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°73
  75. Intervento n°74 OP09.01

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità a servizio degli impianti sportivi a Taverne d'Arbia

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z18)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica suddette (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Nel tratto considerato gli eventi di piena sono confinati nei tratti tombati. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    Dovranno essere applicate le disposizioni dell'art.5 della LR41/2018, in considerazione del fatto che portate derivanti da eventi con Tr200 transitano attraverso i tratti tombati senza creare situazioni di aggravio del rischio nelle aree contermini i corsi d'acqua. L'intervento di progetto deve garantire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018.

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°74
  76. Intervento n°75 AE11.02

    Tipologia intervento:

    Impianti sportivi in Via M. Celsi a Sant'Andrea - ampliamento degli impianti sportivi a supporto della frazione, con l'aggiunta di nuovi spazi per il gioco e l'attività all'aperto.

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con aree a pericolosità da alluvione poco frequente, non sono consentiti interventi di natura edificatoria, l'area potrà essere destinata esclusivamente a spazi per il gioco e attività all'aperto.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    - Intervento n°75
  77. Intervento n°76 ID11.01

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Strada di Montecchino a Sant'Andrea - riqualificazione dell'area de la realizzazione di un nuovo insediamento residenziale e di dotazioni pubbliche, a completamento del tessuto urbano di Sant'Andrea.

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z13)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA: Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS7858 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente

    Nelle aree ricadenti in pericolosità da alluvione poco frequente non è consentita la realizzazione di interventi edificatori, ma esclusivamente aree a verde non attrezzato.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°76
  78. Intervento n°77 AE11.01

    Tipologia intervento:

    Parcheggio pubblico in Strada da Montecchio a Ginestreto a Sant'Andrea

    Geomorfologia:

    -

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z11)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    - Intervento n°77
  79. Intervento n°78 OP04.01

    Tipologia intervento:

    Variante alla S.R. 2 Cassia tra Monsindoli e Isola d'Arbia - lotti 1-2 "Nuova Cassia"

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, franosità diffusa

    MOPS:

    -

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologicaelevata (G.3), Pericolosità geologica molto elevata (G.4)

    Pericolosità sismica locale:

    -

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    -

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Pericolosità geologica G4. Nella porzione dell'intervento ricadente in tale classe di pericolosità, la fattibilità risulta 3 condizionata alla realizzazione di interventi di manutenzione dell'assetto viario per i quali sia dimostrato il non aggravio delle condizioni di stabilità dell'area.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce, tramite opere sovrappassanti, con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS8158 (T. Tressa) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    L'intervento è realizzabile ai sensi dell'art.3 della LR 41/2018, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 194.83m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 59.70 mc/sec.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P4 (ex PFME) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.13 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.7 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°78
  80. Intervento n°79 OP10.01

    Tipologia intervento:

    Variante alla S.R. 2 Cassia tra Monsindoli e Isola d'Arbia - lotti 1-2 "Nuova Cassia"

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, depositi eluvio culluviali, aree interessate da deformazioni superficiali

    MOPS:

    -

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologicaelevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    -

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    -

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce, tramite opere sovrappassanti, con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS8158 (T. Tressa), TS8261 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    L'attraversamento numero 1 (Figura 26 3) è realizzabile ai sensi dell'art.3 della LR 41/2018, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 194.83m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 59.70 mc/sec.

    L'attraversamento numero 2, (Figura 26 3), è realizzabile ai sensi dell'art.3 della LR 41/2018, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 193.20m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 10.32 mc/sec, è inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone fuori alveo che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che siano mantenute le quote di progetto derivanti dalle indicazioni sopra specificate.

    Tutela dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Parte dell'area ricade in P3a (ex PFE) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.14 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.9 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°79
  81. Intervento n°80 AE09.04

    Tipologia intervento:

    Pista ciclopedonale da Isola d'Arbia al bivio per Ruffolo

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS7281, TS7434, TS7729 (T. di Riluogo), TS7685 (Fosso Ribucciano), TS 9015 (F. di Santa Lucia) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. È inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che la pista ciclopedonale sia realizzata a raso e sia installata apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo.

    pari a 8.60 mc/sec per alluvioni poco frequenti (Tr200).

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    - Intervento n°80
  82. Intervento n°81 OP09.02

    Tipologia intervento:

    Variante alla S.R. 2 Cassia tra Monsindoli e Isola d'Arbia - lotti 1-2 "Nuova Cassia"

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati, aree interessate da deformazioni superficiali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2), Pericolosità geologica elevata (G.3)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2, CLASSE FG3

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe G3 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. La realizzazione di interventi di nuova edificazione o di nuove infrastrutture è subordinata all'esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva o contestuale realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Potranno essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell'area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS9307, TS9471, TS9634 (T.Tressa) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. È inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che l'opera sia realizzata su piloni in modo che sia idraulicamente trasparente. Il volume occupato dai piloni risulta ininfluente in confronto al volume complessivo dell'allagamento, per cui non è presente incremento del rischio in altre aree.

    Data l'estensione dell'intervento, i battenti dovuti ad esondazioni del T. Arbia per alluvioni poco frequenti, interferenti con l'intervento, variano considerevolmente a seconda delle zone indagate. Nella figura seguente sono indicate 5 zone morfologicamente omogenee, delle quali è indicato il battente medio per alluvione poco frequente.

    L'intradosso dell'impalcato stradale dovrà essere ad una altezza dal piano campagna tale da non interferire con la superficie liquida dovuta ad alluvioni poco frequenti e considerando un franco minimo di 0.50m aggiuntivo ai valori medi di battente indicati.

    Parte dell'area ricade in P3a (ex PFE) di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.14 delle Norme di Piano ex Bacini Regionali Ombrone, Toscana Costa e Toscana Nord e gli obblighi di cui all'art.9 della Disciplina di Piano del Progetto PAI "dissesti geomorfologici" dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    - Intervento n°81
  83. Intervento n°82 ID09.05

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Viale L. Landucci nella zona industriale di Isola d'Arbia - nuovo insediamento direzionale e di servizio e1

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali, depositi eluvio colluviali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica bassa (I.1), Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI1, CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I1 di FATTIBILITÀ IDRAULICA non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda dell'asta idrica TS8699 (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Dalle modellazioni idrologico-idrauliche effettuate non risultano problemi esondativi. L'area interessata dalla fascia di tutela dei 10 m, potrà essere destinata a verde non attrezzato in quanto non vi sono consentiti interventi di carattere edificatorio. Sono consentiti gli interventi di cui all'art. 3 della LR 41/2018, per i quali dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi - Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 "Disciplina delle aree sensibili di classe 2" di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°82
  84. Intervento n°83 ID09.06

    Tipologia intervento:

    Intervento Diretto in Via N. Mengozzi nella zona industriale di Isola d'Arbia, ex Ultravox - nuovo insediamento a destinazione mista

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali e terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Tutela dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana. Per quanto riguarda il tratto di reticolo tombato (asta TS78942), dovranno essere applicate le disposizioni dell'art.5 della LR41/2018, in considerazione che il tombamento permette lo smaltimento dell'evento di piena con Tr 200 anni in pressione.

    L'intervento di progetto deve consentire l'applicazione dell'art. 4 della LR 41/2018.

    - Intervento n°83
  85. Intervento n°84 AE09.04

    Tipologia intervento:

    Pista ciclopedonale da Isola d'Arbia al bivio per Ruffolo

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS7281, TS7434, TS7729 (T. di Riluogo), TS7685 (Fosso Ribucciano), TS 9015 (F. di Santa Lucia) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). Per la realizzazione dell'intervento dovranno essere ottenute le autorizzazioni dall'autorità idraulica competente. È inoltre possibile realizzare l'intervento nelle zone che interferiscono con le aree allagate dovute ad alluvioni frequenti e poco frequenti ai sensi dell'art. 13 della LR41/2018 facendo sì che la pista ciclopedonale sia realizzata a raso e sia installata apposita segnaletica verticale che vieti il transito durante allerta meteo arancione o rossa e durante un evento esondativo.

    L'attraversamento del Fosso TS78929, a valle della linea ferroviaria potrà essere adeguato prevedendo una capacità di deflusso pari a 8.60 mc/sec per alluvioni poco frequenti (Tr200).

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    - Intervento n°84
  86. Intervento n°85 OP09.03

    Tipologia intervento:

    Rotatoria sulla S.R. 2 Cassia, intersezione con Via N. Mengozzi, zona industriale di Isola d'Arbia

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z12, Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°85
  87. Intervento n°86 PA09.02

    Tipologia intervento:

    Piano Attuativo in Strada Cassia sud, Via della Biccherna a Isola d'Arbia - realizzazione di un nuovo insediamento residenziale e di un nuovo complesso sportivo

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Per la classe I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce con aree a pericolosità da alluvione frequente e poco frequente, nelle quali non sono consentiti interventi di natura edificatoria, l'area potrà essere destinata esclusivamente a sistemazioni a verde.

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    - Intervento n°86
  88. Intervento n°87 ID09.03

    Tipologia intervento:

    Intervento diretto - Via della Biccherna a Isola d'Arbia - nuovo insediamento residenziale

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°87
  89. Intervento n°88 ID09.04

    Tipologia intervento:

    Ampliamento attrezzature per servizi religiosi, sociali e ricreativi - Strada Cassia Sud a Isola d'Arbia

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°88
  90. Intervento n°89 AE09.02

    Tipologia intervento:

    Intervento Pubblico in Via della Mercanzia, Strada Cassia sud a Isola d'Arbia: realizzazione nuovo edificio per attività sociali e ricreative

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali terrazzati

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    - Intervento n°89
  91. Intervento n°90 AE09.01

    Tipologia intervento:

    Modifiche alla viabilità sulla Strada Cassia sud verso Ponte a Tressa

    Geomorfologia:

    Depositi alluvionali attuali

    MOPS:

    Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Z21)

    Pericolosità geologica:

    Pericolosità geologica media (G.2)

    Pericolosità sismica locale:

    Pericolosità sismica locale media (S.2)

    Pericolosità idraulica:

    Pericolosità idraulica media (I.2), Pericolosità idraulica elevata (I.3), Pericolosità idraulica molto elevata (I.4)

    Fattibilità geologica:

    CLASSE FG2

    Fattibilità sismica:

    CLASSE FS2

    Fattibilità idraulica:

    CLASSE FI2, CLASSE FI3

    Classe G2 di FATTIBILITÀ GEOLOGICA. L'area non presenta particolari condizionamenti di carattere geomorfologico-geologico-geotecnico; i requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R. Gli interventi non dovranno peggiorare le condizioni ed i processi geomorfologici presenti.

    Classe S2 di FATTIBILITÀ SISMICA. Non è necessario indicare condizioni di fattibilità specifiche per la fase attuativa o per la valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. I requisiti di attuazione dell'intervento sono indicati in funzione delle specifiche indagini da eseguirsi a livello edificatorio ai sensi del D.M. 17/1/2018 e D.P.G.R. 9/7/2009 n. 36/R.

    Per la classe I2 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità dovute a limitazioni di carattere idraulico ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all'attività edilizia. Al fine di perseguire un maggiore livello di sicurezza e comunque non peggiorare quello esistente, nella realizzazione degli interventi dovranno comunque essere presi degli accorgimenti relativamente ad una corretta regimazione delle acque superficiali ed all'assetto del reticolo idrografico.

    Classi I3 di FATTIBILITÀ IDRAULICA. Dal punto di vista idraulico l'intervento interferisce, tramite opera sovrappassante, con la fascia di tutela dei 10 m dal ciglio di sponda delle aste idriche TS9778 (T. Tressa) (rif. art.3 "Tutela dei corsi d'acqua" LR 41/2018). L'attraversamento è realizzabile ai sensi dell'art.3 della LR 41/2018, garantendo l'applicazione delle NTC2018, allo stato attuale il tirante idraulico per Tr200 è pari a 167.07m s.l.m. L'intervento di progetto dovrà garantire una portata di deflusso per evento con Tr200 pari a 156.70 mc/sec.

    dei 10 ml dai corsi d'acqua di cui all'art. 3 della LR 41/18 definiti su reticolo idrografico e di gestione della Regione Toscana

    Parte dell'area ricade in P3 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione elevata

    Parte dell'area ricade in P2 di PGRA, pertanto tutti gli interventi sono soggetti alle condizioni riportate nella stessa Disciplina di Piano per le aree a pericolosità da alluvione media

    L'intervento è caratterizzato dalla presenza della classe 2 di sensibilità degli acquiferi – Vincolo medio. A tal riguardo, nella realizzazione degli interventi dovranno essere rispettate le condizioni di cui al paragrafo 10.1.3 “Disciplina delle aree sensibili di classe 2” di cui alla disciplina del PTCP di Siena.

    - Intervento n°90