Art. 142 Riqualificazione a Le Nove (AT04.07)
1. Il progetto è finalizzato al recupero e alla riqualificazione di un importante complesso di matrice storica - “opificio andante ad acqua” che è stato cartiera, mulino e gualchiera -, da tempo in condizioni di parziale abbandono anche con fenomeni di degrado, valorizzandone la posizione lungo l'itinerario della Via Francigena (variante di Quartaia).
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 3.670 mq.
Superficie edificabile (SE) massima da demolizione e ricostruzione: 200 mq. nella parte ovest (a destinazione residenziale), oltre alla sopraelevazione nella parte est
numero alloggi massimo: 2
numero piani fuori terra massimo: 1 (oltre al basamento esistente)
Indice di Copertura massimo: -
opere ed attrezzature pubbliche: -
3. Modalità di attuazione: Progetto Unitario convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico - con particolare riferimento all'itinerario della Via Francigena e alla tutela dei lavatoi posti poco oltre il complesso -, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conservazione dei macchinari della cartiera ancora presenti all'interno dei fabbricati di antica formazione e le modalità di fruizione pubblica dei locali che li contengono con finalità culturali e didattiche.
4. Vincoli e tutele:
- - area di pertinenza degli aggregati;
- - aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.
Per quanto riguarda il vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. c (acque) l'area è da ritenersi in buona parte esclusa ai sensi del comma 2 dello stesso art. 142 del Codice in quanto classificata come zona B nel Piano Regolatore Generale vigente alla data del 6 settembre 1985.
5. Disposizioni specifiche:
La parte di più antica formazione, a est, lungo l'Elsa, dovrà essere recuperata mantenendo gli elementi caratterizzanti il complesso, compreso lo spazio aperto che affaccia sulla strada e il muro che lo recinta (B), rimuovendo invece il capannone costruito alla fine degli anni '70, le strutture e i manufatti precari e fatiscenti presenti nella parte retrostante e a ridosso del fiume, in modo da individuare un'adeguata fascia verde a potenziare la connessione fluviale (C), nella quale si dovrà evitare la realizzazione di sistemazioni e strutture di fruizione che possano comportare un'eccessiva antropizzazione, in considerazione della finalità prettamente naturalistica e di conservazione degli habitat e delle specie di interesse conservazionistico e della funzionalità ecologica. All'edificio 01 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 3 (t3); all'edificio 02 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 4 (t4); all'edificio 03 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 4 (t4) con possibilità di sopraelevazione attraverso l'aggiunta di un ulteriore piano sul terrazzo di copertura (comunque entro l'altezza massima dell'edificio 01). Agli edifici esistenti si applicano le disposizioni per le destinazioni d'uso definite all'art. 75 delle presenti Norme.
Nella parte a ovest della strada che porta al Pettiere (A) è ammesso un intervento di demolizione e realizzazione di un nuovo volume a destinazione residenziale ad un piano mantenendo il basamento esistente, dove potranno essere ricavati locali accessori e autorimesse pertinenziali.