Art. 121 Aree soggette a vincolo espropriativo

1. Le aree soggette a vincolo espropriativo, descritte ai seguenti commi, sono perimetrate nelle Tavole di progetto del PO ed individuate dalla sigla AE con un numero progressivo per ciascuna UTOE. L'approvazione del Piano Operativo ha per esse valore di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

2. Le regole per l'attuazione delle opere definite dalle presenti Norme sono, dove necessario, sinteticamente rappresentate nelle Tavole di progetto del PO attraverso indicazioni grafiche che hanno carattere di indirizzo e - fermo restando l'obbligo di rispetto del dimensionamento, degli obiettivi, delle prescrizioni, dei condizionamenti, dei requisiti e delle prestazioni richiesti dal Piano Operativo - possono essere oggetto di rettifiche e parziali modifiche in sede di progettazione al fine di meglio coordinarsi con i luoghi e con le aree contermini.

3. Nel caso di infrastrutture lineari e interventi sulle intersezioni stradali dovranno essere adottate soluzioni atte a consentire o migliorare la permeabilità ecologica e ridurre il disturbo alla fauna, quali sottopassi faunistici e fasce arboreo-arbustive di corredo (Linee guida ISPRA - Frammentazione del territorio da infrastrutture lineari).

4. Ampliamento del Parco di Bacio (AE01.01)
Il progetto prevede l'estensione del parco nella parte est fino a raggiungere via Livini, in modo da integrare maggiormente lo spazio aperto pubblico con la città e offrire ulteriori opportunità di collegamento tra Colle alta e Colle bassa.
Area di Intervento (ST): 11.915 mq.; riferimenti catastali: foglio 15, particelle 206, 207 e 868 e foglio 100, particella 17.
vincolo paesaggistico Zona dell'abitato e terreno adiacente nel comune di Colle Val d'Elsa (ID 9052252 - D.M. 04/02/1966; G.U. 55 del 1966);
nella ricognizione del PIT-PPR l'area risulta in parte interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (boschi);
fascia di rispetto e tutela assoluta corsi d'acqua appartenenti al reticolo idrografico (art. 96 R.D. 523/1904), riferito al Botro del Convento, tombato nell'ultimo tratto a est;
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.
Disposizioni specifiche:
La sistemazione a parco sarà improntata alla minima modifica del contesto, con una caratterizzazione analoga a quella del parco esistente; le opere saranno finalizzate essenzialmente a rendere l'area accessibile e fruibile pedonalmente in sicurezza, conservando e valorizzando la vegetazione esistente e il corso d'acqua; in particolare l'intervento renderà possibile completare il collegamento pedonale tra il parcheggio di Bacio e via Livini.

5. Nuovo parcheggio in via C. Pisacane a Gracciano (AE04.01)
Il progetto prevede di attrezzare via Pisacane, sul lato verso l'Elsa, con parcheggi a raso, oltre all'adeguamento della sezione stradale predisponendo anche adeguati spazi per la percorrenza pedonale. Gli spazi per la sosta carrabile sono finalizzati sia al quartiere sia al parco fluviale e agli itinerari di fruizione del territorio aperto, in particolare legati ai luoghi legati al sistema delle acque.
Area di Intervento (ST): 2.165 mq.; riferimenti catastali: foglio 51, particelle 177, 178 e 632 (tutte in parte).
vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. c (acque); nella ricognizione del PIT-PPR l'area risulta in parte interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (boschi), essendo collocata a margine della fascia verde lungo il fiume Elsa;
grado 3 di rischio archeologico, riferito ad aree con attestazione bibliografica di rinvenimento precedente e/o attestazione d'archivio collocabile in modo generico all'interno di un areale definito;
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.
Disposizioni specifiche:
L'intervento non prevede rimodellamenti del suolo, salvo quanto strettamente necessario a rendere utilizzabili gli spazi, né l'impermeabilizzazione delle superfici, ad eccezione di quanto destinato alla sede stradale, mantenendo inoltre per quanto possibile le alberature esistenti, qualificando il margine della fascia ripariale.

6. Riorganizzazione del nodo viario e riqualificazione urbana alle Grazie (AE08.01)
Il progetto prevede la modifica dell'assetto viario, in modo da allontanare il flusso di traffico principale dal complesso della chiesa e dalle altre attrezzature collettive, collegando direttamente via Volterrana con via G. M. Tolosani, L'intervento è finalizzato a migliorare la sicurezza della circolazione per tutte le componenti di traffico e a potenziare gli spazi pedonali, qualificando ulteriormente un importante luogo centrale della città.
Area di Intervento (ST): 17.445 mq.; riferimenti catastali: foglio 29, particelle 232, 348, 393 e 398 (in parte) e particelle 69 e 231.
Vincoli e tutele:
area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici, in parte;
aree sensibili di classe 1 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.
Disposizioni specifiche:
La soluzione proposta prevede in particolare lo spostamento verso sud dell'asse della via Volterrana e l'inserimento di due nuove rotatorie all'intersezione con la strada per Borgatello e con via G. M. Tolosani, “declassando” il primo tratto di via Casolese, che rimane a servizio dei vicini insediamenti residenziali gravitanti su via Morozzi; sul primo tratto di via Casolese quindi dovrà essere inibito il flusso di traffico principale, di scorrimento, con la chiusura totale dell'ingresso/uscita carrabile a nord su via Volterrana oppure con adeguate misure di regolamentazione della circolazione carrabile - ad esempio senso unico da via G. M. Tolosani verso via Volterrana -. Di conseguenza sarà possibile ampliare lo spazio pedonale antistante il complesso delle Grazie e dotare il contesto di ulteriori spazi aperti a verde, rafforzando la centralità dei luoghi. Dovrà in ogni caso essere conservato e valorizzato l'impianto di matrice storica della viabilità con il mantenimento del tracciato esistente - opportunamente risistemato - per la percorrenza pedonale e ciclabile. Le fasce lungo la nuova viabilità saranno equipaggiate con elementi vegetazionali di filtro e di ambientazione.

7. Modifica dell'intersezione sulla S.P 541 Traversa Maremmana a nord di Pian dell'Olmino (AE10.01)
Il progetto - da mettere a punto di concerto con la Provincia di Siena (ente proprietario della strada) - prevede la modifica dell'intersezione stradale in corrispondenza del limite della zona produttiva di Pian dell'Olmino per migliorare la gestione dei flussi di traffico in entrata/uscita e l'attraversamento dell'insediamento urbano, oltre alla distribuzione dei flussi da/verso la S.P. 74.
Area di Intervento (ST): 2.250 mq.; riferimenti catastali: foglio 81, particelle 19, 20, 21, 315 e 372 (in parte).
Vincoli e tutele:
vincolo paesaggistico Versante ovest della Montagnola senese ricadente in comune di Colle Val d'Elsa (ID 9052003 - D.M. 10/12/1975; G.U. 10 del 1976);
vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. c (acque);
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.
Nella ricognizione del PIT-PPR l'area risulta in parte interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (boschi) ma allo stato attuale non si rilevano le caratteristiche proprie del bosco, trattandosi piuttosto di uno spazio incolto residuale tra due strade.

8. Nuova rotatoria sulla S.P, 541 Traversa Maremmana a sud di Pian dell'Olmino (AE10.02)
Il progetto - da mettere a punto di concerto con la Provincia di Siena (ente proprietario della strada) - prevede la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza del limite della zona produttiva di Pian dell'Olmino, utile a migliorare la gestione dei flussi di traffico in entrata/uscita e l'attraversamento dell'insediamento urbano.
Area di Intervento (ST): 2.365 mq.; riferimenti catastali: foglio 81, particelle 68, 419 e 420 (in parte).
Vincoli e tutele:
vincolo paesaggistico Versante ovest della Montagnola senese ricadente in comune di Colle Val d'Elsa (ID 9052003 - D.M. 10/12/1975; G.U. 10 del 1976);
area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici, in parte;
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP.