Art. 46. Finalità ed ambito di applicazione
1. La sintesi di tutte le informazioni derivanti dagli studi di MS di livello 1 e 2, consente la valutazione delle condizioni di pericolosità sismica locale delle aree studiate all'interno del territorio urbanizzato (STR_ag6 m/n - Carta della Pericolosità Sismica Locale - Scala 1:2.000 - 1:5.000), secondo la seguente classificazione:
- I. Pericolosità sismica locale molto elevata (S.4) Ricadono in questa classe:
- - Aree interessate da instabilità di versante attiva e relativa area di evoluzione che pertanto potrebbero subire una accentuazione del movimento dovuta ad effetti dinamici quali possono verificarsi in occasione di eventi sismici.
- II. Pericolosità sismica locale elevata (S.3) Ricadono in questa classe:
- - aree con terreni di fondazione particolarmente scadenti che possono dar luogo a cedimenti rilevanti (depositi antropici);
- - zone di contatto tra litotipi con caratteristiche fisico-meccaniche significativamente diverse (viene definito un buffer di 10 m. intorno al contatto stratigrafico);
- - zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, connesse con un alto contrasto di impedenza sismica atteso entro alcune decine di metri dal piano di campagna;
- - zone stabili suscettibili di amplificazioni locali con fattore di amplificazione
- - (Fx) > 1.4;
- - aree interessate da instabilità di versante quiescente ed indeterminate, relative aree di evoluzione, nonché aree potenzialmente instabili per deformazione superficiale e, come tali, suscettibili di riattivazione del movimento in occasione di eventi sismici;
- III. Pericolosità sismica locale media (S.2): Ricadono in questa classe:
- - zone stabili suscettibili di amplificazioni locali con fattore di amplificazione
- - (Fx) < 1.4;
- - zone stabili suscettibili di amplificazione topografica (pendii con inclinazione superiore a 15 gradi);
- - zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, non rientranti tra quelli previsti nelle classi di pericolosità sismica S.3;
- IV. Non viene prevista la classe (S.1) in quanto dalle indagini geofisiche di archivio e quelle effettuate per conto dello scrivente non viene verificata la presenza di litotipi assimilabili al substrato rigido in affioramento, evidenziando quindi la possibilità di fenomeni di amplificazione o instabilità indotta dalla sollecitazione sismica.
Art. 47. Condizioni di fattibilità in relazione agli aspetti sismici
1. La Carta Della Pericolosità Sismica elaborata sulla base degli studi di MS, riporta l'articolazione delle classi di pericolosità sismica per i principali centri abitati del territorio dei due comuni.
2. Il Piano Operativo dovrà definire:
- - una classificazione di fattibilità per tutti gli interventi ammessi dal PO sulla base del rapporto tra grado di pericolosità dell'area di intervento e la vulnerabilità delle realizzazioni previste;
- - le necessarie prescrizioni da associare ad ogni classe di fattibilità tenendo conto degli indirizzi previsti nel DPGR.n.5/R/20 al punto 3.6.