Art. 36. Unità territoriali organiche elementari

1. In ragione dello statuto del territorio di cui al Titolo II, il P.S.I. individua le seguenti unità territoriali organiche elementari (di seguito indicate con l'acronimo U.T.O.E.) e nelle relative sub U.T.O.E.:

  1. a. U.T.O.E. 1 - I rilievi ripidi delle arenarie della Val di Pesa
  2. b. U.T.O.E. 2 - Le colline drenanti calcaree
    1. I. Sub U.T.O.E. 2a - Le colline drenanti calcaree della vallecola del Cerchiaio;
    2. II. Sub U.T.O.E. 2b - della Valle dell'Arbia;
  3. c. U.T.O.E. 3 - Le colline morbide dei depositi e delle sabbie della Valle dell'Elsa.

2. Le U.T.O.E. individuate al comma 1 sono rappresentate nell'elaborato STR_sce - Scenario strategico dello sviluppo sostenibile in scala 1:25.000.

3. Il P.S.I. individua gli obiettivi da perseguire nel governo del territorio intercomunale per le U.T.O.E. e per le sub U.T.O.E. definendo:

  1. a. la descrizione;
  2. b. gli obiettivi e azioni in coerenza alle strutture statutarie riconosciute;
  3. c. le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni;
  4. d. i servizi e le dotazioni territoriali pubbliche;
  5. e. gli indirizzi e le prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti.

4. Il P.S.I. assume la dotazione di standard urbanistici pari a 24 mq/abitante, quale parametro complessivo minimo di riferimento, anche alla luce del livello qualitativo e quantitativo già conseguito nel territorio comunale.

5. Tale quantità discende da:

  1. a. opportunità di trasformare le eventuali eccedenze quantitative rispetto ai minimi fissati dalla normativa statale in miglioramento e diversificazione qualitativa;
  2. b. necessità di aumentare le dotazioni relative a funzioni amplificate dai comportamenti sociali recenti, come i servizi alla collettività (ed in particolare alla popolazione anziana ed ai giovani), le attrezzature sportive ed il tempo libero.

6. In relazione agli standard di cui al precedente comma le articolazioni quantitative di riferimento assunte sono:

  1. a. verde pubblico: 12 mq/ab
  2. b. parcheggi pubblici: 5 mq/ab
  3. c. istruzione: 4,5 mq/ab
  4. d. attrezzature collettive: 2,5 mq/ab.

Art. 37. U.T.O.E. 1 – I rilievi ripidi delle arenarie della Val di Pesa

1. Il territorio della U.T.O.E. 1 interessa un ambito territoriale con andamento est-ovest rispetto all'asse di scorrimento, in destra e sinistra, delle acque del fiume Pesa, fino ai crinali dei Monti del Chianti al confine verso il Valdarno ad est. Il fondovalle è caratterizzato dal corso del fiume Pesa e dalla strada provinciale 2 bis, che attraversa l'abitato di Lucarelli sul confine a nord- ovest. Le due pendici collinari sono caratterizzate da insediamenti di crinale che si fronteggiano nella vallata: sistema insediativo di Radda in Chianti, La Croce, La Villa in sinistra idrografica e Volpaia e Badia a Montemuro in destra idrografica. Un sistema di poderi e ville si distribuiscono lungo le viabilità collinari in particolare di crinale e spesso rappresentano i nodi del sistema agricolo produttivo delle colture intensive prevalentemente a vite. La vallata assume presenta un sistema dei rilievi verso est con acclività importanti ed una copertura dei suoli prevalentemente boscata.

2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 1 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:

la struttura idro-geomorfologica

  1. a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
    1. I. definire e incentivare pratiche agricole e forestali virtuose con particolare attenzione alla realizzazione, al mantenimento e al recupero della microrete di strutture e opere di regimazione delle acque superficiali;
    2. II. incentivare le sistemazioni ambientali, con particolare riguardo ai versanti collinari delle colture arboree intensive per garantire la stabilità e la sicurezza dei bacini idrografici, evitando alterazioni negative dei regimi di deflusso e trasporto solido e minimizzando le interferenze tra corsi d'acqua, insediamenti e infrastrutture;
    3. III. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
  2. b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
    1. I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
    2. II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
    3. III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
    4. IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
    5. V. adottare norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
    6. VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica;
    7. VII. proteggere e tutelare le aree di ricarica degli acquiferi presenti sulla dorsale dei Monti del Chianti.

la struttura ecosistemica

  1. a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
    1. I. promuovere interventi di mitigazione degli effetti di frammentazione degli ecosistemi forestali;
    2. II. promuovere programmi e azioni volti a favorire, ove possibile, soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (cespuglieti, siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica ed il mantenimento della continuità della rete di infrastrutturazione paesaggistica, data da viabilità minore, rete scolante, vegetazione di corredo;
    3. III. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici, un minor fabbisogno idrico;
    4. IV. valorizzare il sistema delle aree naturali protette dei Monti del Chianti.
  2. b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
    1. I. riprogettare le aree di verde fluviale e le aree golenali con interventi di riforestazione e di sistemazione idraulica compatibili con la prevenzione del rischio idraulico, con particolare riguardo alle aree produttive dismesse da riqualificare;
    2. II. promuovere politiche volte alla definizione di un Parco Fluviale del Fiume Pesa, quale volano della riconnessione ecologica e fruitiva della valle verso le pendici montuose del Chianti.

la struttura insediativa

  1. a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
    1. I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali e i tracciati di valore culturale;
    2. II. ridefinire i margini urbani, anche attraverso l'incremento dell'offerta di edilizia sociale (housing sociale, ecc);
    3. III. riqualificare/recuperare l'abitato di La Villa a partire dal sistema infrastrutturale inadeguato e dalla ridefinizione della città pubblica;
    4. IV. creare e potenziare la centralità simbolica e funzionale dell'abitato di Radda in Chianti mediante una riorganizzazione/riqualificazione di spazi/edifici pubblici qualificati all'uso sociale, a partire da quelli del sistema scolastico;
    5. V. ridefinire il tema della città pubblica, con particolare considerazione del ruolo e della qualità dello spazio pubblico in sinergia con la promozione di politiche di rilancio delle attività commerciali nei centri minori anche attraverso forme di incentivazione;
    6. VI. valorizzare i tessuti edilizi storici e identitari;
    7. VII. riqualificare gli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
  2. b. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
    1. I. riorganizzare, riqualificare e rigenerare le aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a La Croce, Radda in Chianti e La Villa, anche attraverso l'individuazione di nuove aree di trasformazione, in prossimità di quelle esistenti;
    2. II. rafforzare la dotazione di standard di qualità urbanistica quali: spazi e servizi di supporto alle attività e per chi opera (centri integrati per le aziende insediate, dotazioni di verde, servizi collettivi), aree da destinare alle dotazioni ambientali a titolo compensativo, sistemi integrati per la mobilità di persone e di merci. In particolare riqualificare l'area industriale artigianale di La Villa in coerenza alle azioni già in atto, legate al recupero delle aree dismesse o sottoutilizzate;
    3. III. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia;
    4. IV. promuovere sistemi artigianali legati a strategie di filiere corte agroalimentari e/o di economia circolare.
  3. c. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
    1. I. valorizzare la rete locale delle infrastrutture ed in particolare delle strade vicinali;
    2. II. razionalizzare il sistema di TPL anche mediante la predisposizione di un sistema di parcheggi scambiatori auto/bici/TPL;
    3. III. potenziare e mettere in sicurezza i percorsi pedonali per gli spostamenti fermata TPL/lavoro e fermata TPL/scuola, a partire dalla riqualificazione dell'accessibilità pedonale all'area produttiva a La Villa in via di sviluppo;
    4. IV. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
    5. V. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
  4. d. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
    1. I. promuovere la riqualificazione energetica degli edifici con l'introduzione di nuove politiche come quelle legate alle comunità energetiche in cui identificare prosumer in sinergia tra sistema residenziale e produttivo;
    2. II. recuperare la stabilità idraulica ed idrogeologica del sistema insediativo, con particolare riguardo al versante nord dell'abitato di Radda in Chianti e di La Villa;
    3. III. promuovere politiche per il controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.

la struttura agro-forestale

  1. a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
    1. I. promuovere l'utilizzazione a fini energetici dei prodotti del bosco e la valorizzazione degli assortimenti legnosi attraverso filiere legno - energia.
    2. II. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
  2. b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
    1. I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
    2. II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ippovie, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
    3. III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.

3. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate:

CATEGORIE FUNZIONALI
di cui all'art.99 della L.R. 64/2014
Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art. 92 c.4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2)(mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c.3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c.1; art. 26-27 art. 64, c.6) R - Riuso (art. 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c.2)
RESIDENZIALE (*) 6200 260 6460 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 800 1600 2300 0 0 0 500
COMMERICALE al dettaglio 700 200 900 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 800 800 1600 950 4489 5439 800
DIREZIONALE E DI SERVIZIO 800 500 1300 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 9300 3260 12560 950 4489 5439 1300
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 6200 0 6200
Viabilità (***)
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 4550
Parcheggio e verde pubblico attrezzato(**) 2770
Instruzione 2000

(*) Comprensivo del recupero dele ex Cantine Estaf in TR in ordine alla conferenza di copianificazione

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

4. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:

  1. a. potenziare l'area sportiva di Radda in Chianti con servizi di supporto e percorsi adeguati di collegamento tra il parcheggio e il campo sportivo;
  2. b. valorizzare/potenziare il sistema delle attrezzature per l'istruzione a Radda in Chianti;
  3. c. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Volpaia, Radda in Chianti, La Villa, Selvole) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.

5. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.

Art. 38. U.T.O.E. 2 – Le colline drenanti calcaree

1. Il territorio della U.T.O.E. 2 interessa un ambito territoriale con andamento nord-ovest sud-est rispetto alla dorsale collinare che definisce non solo il confine tra le due amministrazioni comunali, ma anche lo spartiacque tra il bacino della Pesa e quello dell'Elsa. La dorsale collinare è caratterizzata da un insediamento puntuale sparso e da alcuni nuclei di origine agricola. La particolare struttura idro-geomorfologica definisce una importante area di ricarica degli acquiferi in cui insistono pozzi ad uso potabile e la definizione dei due bacini del Cerchiaio e dell'Arbia. Il complesso collinare è caratterizzato da una copertura dei suoli prevalentemente boscata.

2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 2 ha consentito di individuare le seguenti due sub U.T.O.E. in relazione ai due bacini idrografici:

  1. a. Sub U.T.O.E. 2a - Le colline drenanti calcaree della vallecola del Cerchiaio;
  2. b. Sub U.T.O.E. 2b - della Valle dell'Arbia.

3. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 2 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, rispetto alle due sub U.T.O.E., e in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:

la struttura idro-geomorfologica

  1. a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
    1. I. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
  2. b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
    1. I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
    2. II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
    3. III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
    4. IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
    5. V. adottare di norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
    6. VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica
    7. VII. proteggere e tutelare le aree di ricarica degli acquiferi presenti sullo spartiacque tra il Cerchiaio e l'Arbia.

la struttura ecosistemica

  1. a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
    1. I. promuovere interventi di tutela dei nodi primari e secondari della rete ecologica;
    2. II. promuovere azioni volte al miglioramento della gestione complessiva degli habitat forestali;
    3. III. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici e un minor fabbisogno idrico.
  2. b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
    1. I. promuovere azioni di rinaturalizzazione volti alla realizzazione di un sistema di reti ecologiche da attuarsi mediante l'allargamento delle fasce riparie, la costituzione di siepi, alberature, boschetti, ecc.

la struttura insediativa

  1. a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
    1. I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali e infrastrutture di valore culturale come la via Francigena e il tracciato dell'Eroica;
    2. II. riqualificare gli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
  2. b. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
    1. I. riqualificare la relazione tra le aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a Castellina in Chianti e il paesaggio rurale;
    2. II. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia.
  3. c. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
    1. I. mantenere la rete locale delle infrastrutture;
    2. II. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
    3. III. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
  4. d. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
    1. I. controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.

la struttura agro-forestale

  1. a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
    1. I. promuovere l'utilizzazione a fini energetici dei prodotti del bosco e la valorizzazione degli assortimenti legnosi attraverso filiere legno - energia;
    2. II. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
  2. b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
    1. I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
    2. II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
    3. III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.

4. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate in relazione alla sub U.T.O.E. 2a e alla sub U.T.O.E. 2b:

CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c. 3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) R - Riuso (art. / 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2)
RESIDENZIALE 0 0 0 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 0 0 0 0 0 0 0
COMMERCIALE al dettaglio 0 0 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 300
DIREZIONALE E DI SERVIZIO 0 0 0 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 0 0 0 0 0 0 300
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 0 0 0
Viabilità (***)
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 0
Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) 0

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c. 3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) R - Riuso (art. / 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2)
RESIDENZIALE 0 0 0 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 0 0 0 0 0 0 0
COMMERCIALE al dettaglio 0 0 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 300
DIREZIONALE E DI SERVIZIO 0 0 0 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 0 0 0 0 0 0 300
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 0 0 0
Viabilità (***)
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 225
Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) 0

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

5. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:

  1. c. valorizzare/riqualificare il sistema delle attrezzature collettive esistenti e sparse nel territorio rurale;
  2. d. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Palagio) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.

6. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.

Art. 39. U.T.O.E. 3 – Le colline morbide dei depositi e delle sabbie della Valle dell’Elsa

1. Il territorio della U.T.O.E. 3 interessa un ambito territoriale che, con andamento nord est, sud ovest, dai rilievi collinari in cui predomina l'insediamento di crinale di Castellina in Chianti e quello di mezzacosta di Fonterutoli, scende digradano con i dolci versanti collinari verso la Valle dell'Elsa. Le colline caratterizzate da depositi e sabbie presentano un sistema di coltivi intensivi arborati a vite e di seminativi in cui appare critica la mancanza di una rete minima ecosistemica. L'insediamento è organizzato e distribuito lungo la rete infrastrutturale di crinale ed è caratterizzato da nuclei rurali e storici intervallati da case sparse.

2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 3 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:

la struttura idro-geomorfologica

  1. a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
    1. I. definire e incentivare pratiche agricole e forestali virtuose con particolare attenzione alla realizzazione, al mantenimento e al recupero della microrete di strutture e opere di regimazione delle acque superficiali;
    2. II. incentivare le sistemazioni ambientali, con particolare riguardo ai versanti collinari delle colture arboree intensive per garantire la stabilità e la sicurezza dei bacini idrografici, evitando alterazioni negative dei regimi di deflusso e trasporto solido e minimizzando le interferenze tra corsi d'acqua, insediamenti e infrastrutture;
    3. III. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
  2. b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
    1. I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
    2. II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
    3. III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
    4. IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
    5. V. adottare norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
    6. VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica.

la struttura ecosistemica

  1. a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
    1. I. ricostruire la direttrice di connettività ecosistemica tra la parte sud-ovest del territorio e le pendici collinari a confine con l'U.T.O.E. 2;
    2. II. promuovere interventi di mitigazione degli effetti di frammentazione degli ecosistemi forestali;
    3. III. promuovere programmi e azioni volti a favorire, ove possibile, soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (cespuglieti, siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica ed il mantenimento della continuità della rete di infrastrutturazione paesaggistica, data da viabilità minore, rete scolante, vegetazione di corredo;
    4. IV. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici, un minor fabbisogno idrico.
  2. b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
    1. I. promuovere azioni di rinaturalizzazione volti alla realizzazione di un sistema di reti ecologiche da attuarsi mediante l'allargamento delle fasce riparie, la costituzione di siepi, alberature, boschetti, ecc.

la struttura insediativa

  1. a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
    1. I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali in relazione ai tracciati di valore culturale come la via Francigena;
    2. II. ridefinire i margini urbani, anche attraverso l'incremento dell'offerta di edilizia sociale (housing sociale, ecc);
    3. III. valorizzare i tessuti edilizi storici e identitari;
    4. IV. riqualificazione degli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
  2. a. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
    1. I. riorganizzare, riqualificare e rigenerare delle aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a Castellina in Chianti, anche attraverso l'individuazione di nuove aree di trasformazione, in prossimità di quelle esistenti;
    2. II. rafforzare la dotazione di standard di qualità urbanistica quali: spazi e servizi di supporto alle attività e per chi opera (centri integrati per le aziende insediate, dotazioni di verde, servizi collettivi), aree da destinare alle dotazioni ambientali a titolo compensativo, sistemi integrati per la mobilità di persone e di merci. In particolare riqualificare l'area industriale artigianale di Castellina in Chianti in relazione al recupero delle aree dismesse o sottoutilizzate;
    3. III. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia;
    4. IV. promuovere sistemi artigianali legati a strategie di filiere corte agroalimentari e/o di economia circolare.
  3. b. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
    1. I. mantenere la rete locale delle infrastrutture;
    2. II. valorizzare la rete delle vicinali;
    3. III. razionalizzare il sistema di TPL anche mediante la predisposizione di un sistema di parcheggi scambiatori auto/bici/TPL;
    4. IV. potenziare e mettere in sicurezza i percorsi pedonali per gli spostamenti fermata TPL/lavoro e fermata TPL/scuola;
    5. V. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
    6. VI. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
  4. c. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
    1. I. promozione della riqualificazione energetica degli edifici con l'introduzione di nuove politiche come quelle legate alle comunità energetiche in cui identificare prosumer in sinergia tra sistema residenziale e produttivo;
    2. II. controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.

la struttura agro-forestale

  1. a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
    1. I. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
  2. b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
    1. I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
    2. II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ippovie, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
    3. III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.

3. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate:

CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c. 3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) R - Riuso (art. / 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2)
RESIDENZIALE (*) 2000 2420 4420 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 1500 800 2300 0 0 0 500
COMMERCIALE al dettaglio 700 200 900 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 800 800 1600 2700 2700 800
DIREZIONALE E DI SERVIZIO 800 500 1300 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 5800 4720 10520 2700 0 2700 1300
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 0 0
Viabilità (***) 475
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 2370
Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) 0

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

4. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:

  1. c. potenziare l'area sportiva di Castellina in Chianti con servizi di supporto e percorsi adeguati di collegamento tra le diverse aree sportive distribuite lungo il versante collinare;
  2. d. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Castellina in Chianti, Fonterutoli) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.

5. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.

Art. 40. Dimensionamento del P.S.I.

1. In coerenza agli obiettivi e alle azioni individuati nel presente Titolo, il P.S.I. in relazione alle strategie da perseguire riconosce il seguente dimensionamento:

CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c. 3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) R - Riuso (art. / 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2)
RESIDENZIALE (*) 8200 2680 10880 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 2300 2300 4600 0 (-9500 demolizione ex cantine Estaf e trasferimento in TU) 0 1000
COMMERCIALE al dettaglio 1400 400 1800 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 1600 1600 3200 3650 4489 8139 2200
DIREZIONALE E DI SERVIZIO (*) 1600 1000 2600 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 15100 7980 23080 3650 4489 8139 3200
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 6200 0 6200
Viabilità (***) 475
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 7145
Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) 2700

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

2. In relazione agli standard urbanistici parametrati a 24 mq/ab e ai servizi, ed in coerenza delle strategie del P.S.I. sono individuati i seguenti dimensionamenti:

Istruzione (mq)
UTOE abitanti Nuovi abitanti teorici di previsione Totale superficie esistente Minimo di previsione Superficie totale necessaria per rispetto del DM 1444/68 DIFFERENZA
Utoe 1 1529 190 6.331 4,50 3,68 7.736 -1405
Utoe 2a 335 10 0 4,50 0,00 1.553 -1.553
Utoe 2b 164 10 0 4,50 0,00 783 -783
Utoe 2 499 20 0 4,50 0,00 2.336 -2.336
Utoe 3 2528 130 8.767 4,50 3,30 11.961 -3.194
Totale 4556 340 15.098 4,50 3,08 22.032 -6.934
Attrezzature di interesse comune (mq)
UTOE abitanti Nuovi abitanti teorici di previsione Totale superficie esistente Minimo di previsione Superficie totale necessaria per rispetto del DM 1444/68 DIFFERENZA
Utoe 1 1529 190 24219,00 3,50 14,09 6.017 18.203
Utoe 2a 335 10 2392,00 3,50 6,93 1.208 1.185
Utoe 2b 164 10 375,00 3,50 2,16 609 -234
Utoe 2 499 20 2767,00 3,50 5,33 1.817 951
Utoe 3 2528 130 22503,00 3,50 8,47 9.303 13.200
Totale 4556 340 49489,00 3,50 10,11 17.136 32.353
Spazi pubblicitari attrezzati verde e sport (mq)
UTOE abitanti Nuovi abitanti teorici di previsione Totale superficie esistente Minimo di previsione Superficie totale necessaria per rispetto del DM 1444/68 DIFFERENZA
Utoe 1 1529 190 30692,00 12,50 17,85 21.488 9.205
Utoe 2a 335 10 0,00 12,50 0,00 4.313 -4.313
Utoe 2b 164 10 0,00 12,50 0,00 2.175 -2.175
Utoe 2 499 20 0,00 12,50 0,00 6.488 -6.488
Utoe 3 2528 130 85121,00 12,50 32,02 33.225 51.896
Totale 4556 340 115813,00 12,50 23,65 61.200 54.613
Parcheggi (mq)
UTOE abitanti Nuovi abitanti teorici di previsione Totale superficie esistente Minimo di previsione Superficie totale necessaria per rispetto del DM 1444/68 DIFFERENZA
Utoe 1 1529 190 9235,00 3,50 5,37 6.017 3.219
Utoe 2a 335 10 0,00 3,50 0,00 1.208 -1.208
Utoe 2b 164 10 0,00 3,50 0,00 609 -609
Utoe 2 499 20 0,00 3,50 0,00 1.817 -1.817
Utoe 3 2528 130 16313,00 3,50 6,14 9.303 7.010
Totale 4556 340 25548,00 3,50 5,22 17.136 8.412