Art. 53. Componente Aria

1. Al fine della valutazione della qualità ambientale e della caratterizzazione dell’identità territoriale, la risorsa aria è uno degli elementi primari. Nella pianificazione e programmazione degli interventi, dovrà essere posta attenzione al miglioramento della qualità esistente che deve essere migliorata con azioni sia pubbliche che private.

2. Gli obiettivi, complementari e susseguenti sono migliorare la qualità dell’aria, favorendo la mobilità sostenibile, riducendo le emissioni e i consumi energetici e sviluppando l’uso di fonti rinnovabili, con un particolare riguardo alle attività produttive, economiche ed urbane. Tali obiettivi sono desunti dalle direttive europee dalle disposizioni di legge nazionali e regionali esistenti in materia e dai piani di settore recentemente emanati con particolare riferimento al PAER della Regione Toscana ed al Piano Regionale per la Qualità dell’Aria Ambiente (PRQA).

3. Per il raggiungimento di tali obiettivi i P.O. dovranno articolare discipline specifiche per:

  • a. imporre ad ogni nuova iniziativa a carattere produttivo l’adozione e il mantenimento degli standard di legge relativamente all’inquinamento acustico e atmosferico;
  • b. assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici;
  • c. incentivare l’utilizzo di processi produttivi che non prevedano un elevato impiego di inquinanti quali ad esempio i composti organici volatili;
  • d. incentivare la sostituzione di vecchie caldaie con quelle a maggior efficienza energetica e promozione degli impianti centralizzati;
  • e. Incentivare la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con impianti dotati di bruciatori a bassa emissione di ossido di azoto;
  • f. Migliorare la fluidificazione del traffico e la riduzione dello stesso all’interno del centro abitato;
  • g. Favorire l’uso di veicoli di trasporto a basso o nullo livello di inquinamento mediante la realizzazione di percorsi specifici (piste ciclabili, corsie preferenziali, etc.);
  • h. Incentivare l’uso del trasporto pubblico;
  • i. Incentivare l’uso di eco-carburanti per autotrazione;
  • j. Mantenere in efficienza ed incrementare il ripristino delle aree boscate e la creazione di nuovi parchi urbani e di aree a verde diffuso all’interno dei maggiori centri abitati e delle frazioni;

4. Negli strumenti di governo del territorio e nei piani attuativi, al fine di prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico, dovranno essere promosse politiche di contenimento del traffico veicolare, basate sull’implementazione delle seguenti azioni:

  • a. realizzazione di percorsi pedonali e piste ciclabili;
  • b. potenziamento e revisione del servizio di trasporto pubblico, prevedendo in particolare il controllo periodico delle emissioni dei mezzi in uso.
  • c. politiche energetiche volte all’ottimizzazione del risparmio, al fine di contenere e, se possibile, ridurre la produzione e la diffusione di inquinanti atmosferici derivati dai processi di consumo energetico.

5. Nei P.O. dovranno essere previsti altresì specifici incentivi a favore delle attività che non inquinano l’aria e disincentivi a carico di quelle più inquinanti, con particolari agevolazioni per le attività che hanno adottato o intendono concretamente adottare un sistema volontario di gestione delle problematiche ambientali, in conformità alle norme vigenti. In particolare:

  • a. prevedere l’ubicazione delle nuove attività produttive che comportano emissioni inquinanti o acustiche e il trasferimento di quelle esistenti in ambiti impropri, in aree distanti da quelle prevalentemente residenziali, o altrimenti, per le piccole industrie e l’artigianato di servizio presenti in aree più prossime agli ambiti residenziali, prevedere l’utilizzo di tecnologie pulite e di sistemi di abbattimento delle emissioni;
  • b. prevedere misure di compensazione con un incremento delle aree verdi come biomassa vegetale capace di assorbire una quota delle sostanze inquinanti emesse sulla superficie urbana. Il verde di compensazione ambientale dovrà essere costituito principalmente da barriere e da formazioni boschive dense;
  • c. per la riduzione dei fenomeni di "isola di calore urbano", i P.O. dovranno limitare l’impermeabilizzazione delle superfici urbane e il ripristino, laddove possibile, di superfici permeabili e degli scambi fisico-biologici tra terreno, acqua e atmosfera; favorire l’ombreggiatura mediante la piantumazione di appropriate specie arboree.