Art. 39. U.T.O.E. 3 – Le colline morbide dei depositi e delle sabbie della Valle dell’Elsa

1. Il territorio della U.T.O.E. 3 interessa un ambito territoriale che, con andamento nord est, sud ovest, dai rilievi collinari in cui predomina l'insediamento di crinale di Castellina in Chianti e quello di mezzacosta di Fonterutoli, scende digradano con i dolci versanti collinari verso la Valle dell'Elsa. Le colline caratterizzate da depositi e sabbie presentano un sistema di coltivi intensivi arborati a vite e di seminativi in cui appare critica la mancanza di una rete minima ecosistemica. L'insediamento è organizzato e distribuito lungo la rete infrastrutturale di crinale ed è caratterizzato da nuclei rurali e storici intervallati da case sparse.

2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 3 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:

la struttura idro-geomorfologica

  1. a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
    1. I. definire e incentivare pratiche agricole e forestali virtuose con particolare attenzione alla realizzazione, al mantenimento e al recupero della microrete di strutture e opere di regimazione delle acque superficiali;
    2. II. incentivare le sistemazioni ambientali, con particolare riguardo ai versanti collinari delle colture arboree intensive per garantire la stabilità e la sicurezza dei bacini idrografici, evitando alterazioni negative dei regimi di deflusso e trasporto solido e minimizzando le interferenze tra corsi d'acqua, insediamenti e infrastrutture;
    3. III. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
  2. b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
    1. I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
    2. II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
    3. III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
    4. IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
    5. V. adottare norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
    6. VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica.

la struttura ecosistemica

  1. a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
    1. I. ricostruire la direttrice di connettività ecosistemica tra la parte sud-ovest del territorio e le pendici collinari a confine con l'U.T.O.E. 2;
    2. II. promuovere interventi di mitigazione degli effetti di frammentazione degli ecosistemi forestali;
    3. III. promuovere programmi e azioni volti a favorire, ove possibile, soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (cespuglieti, siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica ed il mantenimento della continuità della rete di infrastrutturazione paesaggistica, data da viabilità minore, rete scolante, vegetazione di corredo;
    4. IV. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici, un minor fabbisogno idrico.
  2. b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
    1. I. promuovere azioni di rinaturalizzazione volti alla realizzazione di un sistema di reti ecologiche da attuarsi mediante l'allargamento delle fasce riparie, la costituzione di siepi, alberature, boschetti, ecc.

la struttura insediativa

  1. a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
    1. I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali in relazione ai tracciati di valore culturale come la via Francigena;
    2. II. ridefinire i margini urbani, anche attraverso l'incremento dell'offerta di edilizia sociale (housing sociale, ecc);
    3. III. valorizzare i tessuti edilizi storici e identitari;
    4. IV. riqualificazione degli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
  2. a. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
    1. I. riorganizzare, riqualificare e rigenerare delle aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a Castellina in Chianti, anche attraverso l'individuazione di nuove aree di trasformazione, in prossimità di quelle esistenti;
    2. II. rafforzare la dotazione di standard di qualità urbanistica quali: spazi e servizi di supporto alle attività e per chi opera (centri integrati per le aziende insediate, dotazioni di verde, servizi collettivi), aree da destinare alle dotazioni ambientali a titolo compensativo, sistemi integrati per la mobilità di persone e di merci. In particolare riqualificare l'area industriale artigianale di Castellina in Chianti in relazione al recupero delle aree dismesse o sottoutilizzate;
    3. III. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia;
    4. IV. promuovere sistemi artigianali legati a strategie di filiere corte agroalimentari e/o di economia circolare.
  3. b. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
    1. I. mantenere la rete locale delle infrastrutture;
    2. II. valorizzare la rete delle vicinali;
    3. III. razionalizzare il sistema di TPL anche mediante la predisposizione di un sistema di parcheggi scambiatori auto/bici/TPL;
    4. IV. potenziare e mettere in sicurezza i percorsi pedonali per gli spostamenti fermata TPL/lavoro e fermata TPL/scuola;
    5. V. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
    6. VI. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
  4. c. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
    1. I. promozione della riqualificazione energetica degli edifici con l'introduzione di nuove politiche come quelle legate alle comunità energetiche in cui identificare prosumer in sinergia tra sistema residenziale e produttivo;
    2. II. controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.

la struttura agro-forestale

  1. a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
    1. I. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
  2. b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
    1. I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
    2. II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ippovie, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
    3. III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.

3. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate:

CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 Previsioni interne al perimetro del TU Previsioni esterne al perimetro del TU
Dimensioni massime sostenibili (mq SE) Subordinate a conferenza di copianificazione Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE)
(art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) (Reg. Titolo V art. 5, c. 3)
NE - Nuova edificazione R - Riuso Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) R - Riuso (art. / 64, c.8) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2)
RESIDENZIALE (*) 2000 2420 4420 0 0
INDUSTRIALE - ARTIGIANALE 1500 800 2300 0 0 0 500
COMMERCIALE al dettaglio 700 200 900 0 0 0 0
TURISTICO - RICETTIVA 800 800 1600 2700 2700 800
DIREZIONALE E DI SERVIZIO 800 500 1300 0 0 0 0
COMMERCIALE all'ingrosso e depositi 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 5800 4720 10520 2700 0 2700 1300
ALTRO Parcheggio TIR (**) 0 0 0 0 0
Viabilità (***) 475
STANDARD URBANISTICI Parcheggio (**) 2370
Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) 0

(**) superficie territoriale

(***) lunghezza in metri

4. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:

  1. c. potenziare l'area sportiva di Castellina in Chianti con servizi di supporto e percorsi adeguati di collegamento tra le diverse aree sportive distribuite lungo il versante collinare;
  2. d. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Castellina in Chianti, Fonterutoli) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.

5. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.