Art. 38. U.T.O.E. 2 – Le colline drenanti calcaree
1. Il territorio della U.T.O.E. 2 interessa un ambito territoriale con andamento nord-ovest sud-est rispetto alla dorsale collinare che definisce non solo il confine tra le due amministrazioni comunali, ma anche lo spartiacque tra il bacino della Pesa e quello dell'Elsa. La dorsale collinare è caratterizzata da un insediamento puntuale sparso e da alcuni nuclei di origine agricola. La particolare struttura idro-geomorfologica definisce una importante area di ricarica degli acquiferi in cui insistono pozzi ad uso potabile e la definizione dei due bacini del Cerchiaio e dell'Arbia. Il complesso collinare è caratterizzato da una copertura dei suoli prevalentemente boscata.
2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 2 ha consentito di individuare le seguenti due sub U.T.O.E. in relazione ai due bacini idrografici:
- a. Sub U.T.O.E. 2a - Le colline drenanti calcaree della vallecola del Cerchiaio;
- b. Sub U.T.O.E. 2b - della Valle dell'Arbia.
3. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 2 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, rispetto alle due sub U.T.O.E., e in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:
la struttura idro-geomorfologica
- a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
- I. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
- b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
- I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
- II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
- III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
- IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
- V. adottare di norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
- VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica
- VII. proteggere e tutelare le aree di ricarica degli acquiferi presenti sullo spartiacque tra il Cerchiaio e l'Arbia.
la struttura ecosistemica
- a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
- I. promuovere interventi di tutela dei nodi primari e secondari della rete ecologica;
- II. promuovere azioni volte al miglioramento della gestione complessiva degli habitat forestali;
- III. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici e un minor fabbisogno idrico.
- b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
- I. promuovere azioni di rinaturalizzazione volti alla realizzazione di un sistema di reti ecologiche da attuarsi mediante l'allargamento delle fasce riparie, la costituzione di siepi, alberature, boschetti, ecc.
la struttura insediativa
- a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
- I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali e infrastrutture di valore culturale come la via Francigena e il tracciato dell'Eroica;
- II. riqualificare gli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
- b. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
- I. riqualificare la relazione tra le aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a Castellina in Chianti e il paesaggio rurale;
- II. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia.
- c. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
- I. mantenere la rete locale delle infrastrutture;
- II. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
- III. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
- d. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
- I. controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.
la struttura agro-forestale
- a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
- I. promuovere l'utilizzazione a fini energetici dei prodotti del bosco e la valorizzazione degli assortimenti legnosi attraverso filiere legno - energia;
- II. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
- b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
- I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
- II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
- III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.
4. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate in relazione alla sub U.T.O.E. 2a e alla sub U.T.O.E. 2b:
| CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 | Previsioni interne al perimetro del TU | Previsioni esterne al perimetro del TU | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dimensioni massime sostenibili (mq SE) | Subordinate a conferenza di copianificazione | Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE) | ||||||
| (art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) | (Reg. Titolo V art. 5, c. 3) | |||||||
| NE - Nuova edificazione | R - Riuso | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) | R - Riuso (art. / 64, c.8) | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2) | ||
| RESIDENZIALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| INDUSTRIALE - ARTIGIANALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| COMMERCIALE al dettaglio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| TURISTICO - RICETTIVA | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 300 | |
| DIREZIONALE E DI SERVIZIO | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| COMMERCIALE all'ingrosso e depositi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 300 | |
| ALTRO | Parcheggio TIR (**) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Viabilità (***) | ||||||||
| STANDARD URBANISTICI | Parcheggio (**) | 0 | ||||||
| Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) | 0 | |||||||
(**) superficie territoriale
(***) lunghezza in metri
| CATEGORIE FUNZIONALI / di cui all'art.99 della L.R. 65/2014 | Previsioni interne al perimetro del TU | Previsioni esterne al perimetro del TU | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dimensioni massime sostenibili (mq SE) | Subordinate a conferenza di copianificazione | Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE) | ||||||
| (art.. 92 c. 4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2) (mq SE) | (Reg. Titolo V art. 5, c. 3) | |||||||
| NE - Nuova edificazione | R - Riuso | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 1; art. 26-27, art. / 64, c. 6) | R - Riuso (art. / 64, c.8) | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c. 2) | ||
| RESIDENZIALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| INDUSTRIALE - ARTIGIANALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| COMMERCIALE al dettaglio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| TURISTICO - RICETTIVA | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 300 | |
| DIREZIONALE E DI SERVIZIO | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| COMMERCIALE all'ingrosso e depositi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 300 | |
| ALTRO | Parcheggio TIR (**) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Viabilità (***) | ||||||||
| STANDARD URBANISTICI | Parcheggio (**) | 225 | ||||||
| Parcheggio e verde pubblico attrezzato (**) | 0 | |||||||
(**) superficie territoriale
(***) lunghezza in metri
5. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:
- c. valorizzare/riqualificare il sistema delle attrezzature collettive esistenti e sparse nel territorio rurale;
- d. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Palagio) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.
6. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.