Art. 37. U.T.O.E. 1 – I rilievi ripidi delle arenarie della Val di Pesa
1. Il territorio della U.T.O.E. 1 interessa un ambito territoriale con andamento est-ovest rispetto all'asse di scorrimento, in destra e sinistra, delle acque del fiume Pesa, fino ai crinali dei Monti del Chianti al confine verso il Valdarno ad est. Il fondovalle è caratterizzato dal corso del fiume Pesa e dalla strada provinciale 2 bis, che attraversa l'abitato di Lucarelli sul confine a nord- ovest. Le due pendici collinari sono caratterizzate da insediamenti di crinale che si fronteggiano nella vallata: sistema insediativo di Radda in Chianti, La Croce, La Villa in sinistra idrografica e Volpaia e Badia a Montemuro in destra idrografica. Un sistema di poderi e ville si distribuiscono lungo le viabilità collinari in particolare di crinale e spesso rappresentano i nodi del sistema agricolo produttivo delle colture intensive prevalentemente a vite. La vallata assume presenta un sistema dei rilievi verso est con acclività importanti ed una copertura dei suoli prevalentemente boscata.
2. L'interpretazione delle regole statutarie relative all'U.T.O.E. 1 ha consentito di individuare il seguente sistema di obiettivi e azioni specifico, in coerenza al Titolo II, Capo II della presente disciplina:
la struttura idro-geomorfologica
- a. Contenimento del dissesto idrogeologico:
- I. definire e incentivare pratiche agricole e forestali virtuose con particolare attenzione alla realizzazione, al mantenimento e al recupero della microrete di strutture e opere di regimazione delle acque superficiali;
- II. incentivare le sistemazioni ambientali, con particolare riguardo ai versanti collinari delle colture arboree intensive per garantire la stabilità e la sicurezza dei bacini idrografici, evitando alterazioni negative dei regimi di deflusso e trasporto solido e minimizzando le interferenze tra corsi d'acqua, insediamenti e infrastrutture;
- III. incentivare il recupero delle aree agricole abbandonate promuovendo politiche colturali non idroesigenti e che recuperino le opere di regimazione delle acque dei versanti soggetti a colonizzazione della vegetazione arbustiva.
- b. Protezione e salvaguardia della risorsa idrica:
- I. proteggere la risorsa idrica mediante una riduzione anche drastica degli emungimenti agricoli, introducendo colture a bassa esigenza idrica e applicando opportunamente le norme di prevenzione e salvaguardia demandate alla pianificazione operativa;
- II. ridurre e controllare l'inquinamento delle falde mediante una realistica riduzione e attenuazione delle sorgenti di inquinamento attraverso una campagna di informazione sul corretto uso di prodotti, specialmente da parte di utilizzatori dilettanti;
- III. adeguare gli impianti di trattamento dei reflui negli insediamenti sparsi non serviti da fognatura pubblica;
- IV. sensibilizzare gli utilizzatori di pozzi per uso potabile al controllo chimico delle acque mediante analisi periodiche;
- V. adottare norme contenenti metodologie costruttive corrette per le captazioni (p. es. ubicazione in sicurezza rispetto a fonti di inquinamento, cementazione dei primi metri di perforazione);
- VI. promuovere progetti e azioni di carattere territoriale che migliorino la funzionalità del sistema di regimazione idraulico-agraria e di contenimento dei fenomeni erosivi, anche attraverso la realizzazione di invasi collinari, con sistemazioni coerenti con il contesto paesaggistico e soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica;
- VII. proteggere e tutelare le aree di ricarica degli acquiferi presenti sulla dorsale dei Monti del Chianti.
la struttura ecosistemica
- a. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi agricoli collinari:
- I. promuovere interventi di mitigazione degli effetti di frammentazione degli ecosistemi forestali;
- II. promuovere programmi e azioni volti a favorire, ove possibile, soluzioni che prevedano adeguate dotazioni ecologiche (cespuglieti, siepi, filari alberati) in grado di migliorarne i livelli di permeabilità ecologica ed il mantenimento della continuità della rete di infrastrutturazione paesaggistica, data da viabilità minore, rete scolante, vegetazione di corredo;
- III. promuovere l'inserimento di coltivazioni e metodologie diversificate verso nuovi scenari produttivi che comportino una riduzione degli input energetici, un minor fabbisogno idrico;
- IV. valorizzare il sistema delle aree naturali protette dei Monti del Chianti.
- b. Tutela dei valori ecologici e paesaggistici dei sistemi di fondovalle:
- I. riprogettare le aree di verde fluviale e le aree golenali con interventi di riforestazione e di sistemazione idraulica compatibili con la prevenzione del rischio idraulico, con particolare riguardo alle aree produttive dismesse da riqualificare;
- II. promuovere politiche volte alla definizione di un Parco Fluviale del Fiume Pesa, quale volano della riconnessione ecologica e fruitiva della valle verso le pendici montuose del Chianti.
la struttura insediativa
- a. Riorganizzazione della struttura morfologica e della qualità dei sistemi urbani:
- I. salvaguardare i valori storico-testimoniali, percettivi ed ecologici delle porzioni di territorio di crinale attraverso il mantenimento delle relazioni paesaggistiche tra sistemi insediativi maggiori, nuclei storici e mosaici agricoli tradizionali e i tracciati di valore culturale;
- II. ridefinire i margini urbani, anche attraverso l'incremento dell'offerta di edilizia sociale (housing sociale, ecc);
- III. riqualificare/recuperare l'abitato di La Villa a partire dal sistema infrastrutturale inadeguato e dalla ridefinizione della città pubblica;
- IV. creare e potenziare la centralità simbolica e funzionale dell'abitato di Radda in Chianti mediante una riorganizzazione/riqualificazione di spazi/edifici pubblici qualificati all'uso sociale, a partire da quelli del sistema scolastico;
- V. ridefinire il tema della città pubblica, con particolare considerazione del ruolo e della qualità dello spazio pubblico in sinergia con la promozione di politiche di rilancio delle attività commerciali nei centri minori anche attraverso forme di incentivazione;
- VI. valorizzare i tessuti edilizi storici e identitari;
- VII. riqualificare gli insediamenti a prevalente specializzazione turistica anche mediante la promozione di un uso 'destagionalizzato' delle strutture residenziali.
- b. Sviluppo di un sistema industriale artigianale sostenibile:
- I. riorganizzare, riqualificare e rigenerare le aree produttive/artigianali con particolare riguardo a quelle esistenti a La Croce, Radda in Chianti e La Villa, anche attraverso l'individuazione di nuove aree di trasformazione, in prossimità di quelle esistenti;
- II. rafforzare la dotazione di standard di qualità urbanistica quali: spazi e servizi di supporto alle attività e per chi opera (centri integrati per le aziende insediate, dotazioni di verde, servizi collettivi), aree da destinare alle dotazioni ambientali a titolo compensativo, sistemi integrati per la mobilità di persone e di merci. In particolare riqualificare l'area industriale artigianale di La Villa in coerenza alle azioni già in atto, legate al recupero delle aree dismesse o sottoutilizzate;
- III. promuovere forme integrate di gestione delle reti di servizi pubblici, con particolare riferimento al ciclo delle acque, ai rifiuti e all'energia;
- IV. promuovere sistemi artigianali legati a strategie di filiere corte agroalimentari e/o di economia circolare.
- c. Pianificazione dell'intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto per il miglioramento dell'accessibilità alle diverse parti del territorio:
- I. valorizzare la rete locale delle infrastrutture ed in particolare delle strade vicinali;
- II. razionalizzare il sistema di TPL anche mediante la predisposizione di un sistema di parcheggi scambiatori auto/bici/TPL;
- III. potenziare e mettere in sicurezza i percorsi pedonali per gli spostamenti fermata TPL/lavoro e fermata TPL/scuola, a partire dalla riqualificazione dell'accessibilità pedonale all'area produttiva a La Villa in via di sviluppo;
- IV. sviluppare una rete ciclistica diffusa capillarmente sul territorio anche mediante la promozione della mobilità sostenibile delle persone, attivando un sistema di nodi e reti di bike sharing;
- V. valorizzare e potenziare la rete degli itinerari di connessione con la direttrice della Francigena, anche in relazione a diverticoli tematici su elementi patrimoniali di interesse paesaggistico, ambientale ed enogastronomico, anche al fine di promuovere una destagionalizzazione del turismo.
- d. Incremento della sostenibilità ambientale dei sistemi urbani:
- I. promuovere la riqualificazione energetica degli edifici con l'introduzione di nuove politiche come quelle legate alle comunità energetiche in cui identificare prosumer in sinergia tra sistema residenziale e produttivo;
- II. recuperare la stabilità idraulica ed idrogeologica del sistema insediativo, con particolare riguardo al versante nord dell'abitato di Radda in Chianti e di La Villa;
- III. promuovere politiche per il controllo dello sfruttamento della risorsa idrica per un uso corretto, incentivando il risparmio idrico, la raccolta ed il reimpiego di acque meteoriche e reflue ed il miglioramento della capacità depurativa degli impianti esistenti.
la struttura agro-forestale
- a. Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive:
- I. promuovere l'utilizzazione a fini energetici dei prodotti del bosco e la valorizzazione degli assortimenti legnosi attraverso filiere legno - energia.
- II. promuovere il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica.
- b. Valorizzare il sistema agro-forestale e favorire una filiera agroalimentare locale:
- I. rinnovare e differenziare l'offerta ricettiva a partire dal recupero di situazioni quali i borghi-fattoria e i nuclei rurali volti all'integrazione tra produzione agricola di qualità e turismo e sua connessione con le risorse patrimoniali (naturalistiche, culturali e storico-architettoniche);
- II. incentivare lo sviluppo di un'agricoltura multifunzionale per la fornitura di servizi ecosistemici, ovvero di un'agricoltura che affianchi alla propria funzione produttiva, la produzione di paesaggio (tutela e gestione dei paesaggi agrari, mitigazione del rischio idrogeologico) e la fornitura di servizi culturali, sociale e ricreativi, legata al sistema agrituristico e strutturata sulla rete della viabilità dolce (sentieri, ippovie, ciclabili), anche attraverso il riconoscimento di forme di sgravio fiscale;
- III. potenziare la rete di mobilità dolce (sentieri, ciclovie) volta ad integrare e connettere le principali risorse locali in termini di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia, architettura, cultura e sistema ricettivo.
3. Le dimensioni massime sostenibili dei nuovi insediamenti e delle nuove funzioni, comprensive delle previsioni esito della conferenza di copianificazione, sono di seguito individuate:
| CATEGORIE FUNZIONALI di cui all'art.99 della L.R. 64/2014 |
Previsioni interne al perimetro del TU | Previsioni esterne al perimetro del TU | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dimensioni massime sostenibili (mq SE) | Subordinate a conferenza di copianificazione | Non subordinate a conferenza di copianificazione (mq SE) | ||||||
| (art. 92 c.4; Reg. Titolo V art. 5, c. 2)(mq SE) | (Reg. Titolo V art. 5, c.3) | |||||||
| NE - Nuova edificazione | R - Riuso | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c.1; art. 26-27 art. 64, c.6) | R - Riuso (art. 64, c.8) | Tot (NE+R) | NE - Nuova edificazione (art. 25, c.2) | ||
| RESIDENZIALE (*) | 6200 | 260 | 6460 | 0 | 0 | |||
| INDUSTRIALE - ARTIGIANALE | 800 | 1600 | 2300 | 0 | 0 | 0 | 500 | |
| COMMERICALE al dettaglio | 700 | 200 | 900 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TURISTICO - RICETTIVA | 800 | 800 | 1600 | 950 | 4489 | 5439 | 800 | |
| DIREZIONALE E DI SERVIZIO | 800 | 500 | 1300 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| COMMERCIALE all'ingrosso e depositi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| TOTALE | 9300 | 3260 | 12560 | 950 | 4489 | 5439 | 1300 | |
| ALTRO | Parcheggio TIR (**) | 0 | 0 | 0 | 6200 | 0 | 6200 | |
| Viabilità (***) | ||||||||
| STANDARD URBANISTICI | Parcheggio (**) | 4550 | ||||||
| Parcheggio e verde pubblico attrezzato(**) | 2770 | |||||||
| Instruzione | 2000 | |||||||
(*) Comprensivo del recupero dele ex Cantine Estaf in TR in ordine alla conferenza di copianificazione
(**) superficie territoriale
(***) lunghezza in metri
4. In relazione agli standard urbanistici e ai servizi sono individuati i seguenti obiettivi finalizzati ad una valorizzazione della qualità degli esistenti:
- a. potenziare l'area sportiva di Radda in Chianti con servizi di supporto e percorsi adeguati di collegamento tra il parcheggio e il campo sportivo;
- b. valorizzare/potenziare il sistema delle attrezzature per l'istruzione a Radda in Chianti;
- c. realizzare un sistema di parcheggi nei punti di accesso agli insediamenti (Volpaia, Radda in Chianti, La Villa, Selvole) per favorire la rete di intermodalità e l'accessibilità pedonale ai medesimi.
5. In relazione agli indirizzi e prescrizioni per la definizione degli assetti territoriali e per la qualità degli insediamenti, per quanto non contemplato al presente Titolo, si demanda alla specifica disciplina di cui al Titolo II, Titolo III, Titolo V e Titolo VI.