Art. 35. Previsione esterne al perimetro del territorio urbanizzato
1. La conferenza di co-pianificazione conclusa in data 04/02/2022 ha dato esito positivo per 11 previsioni di trasformazioni esterne al perimetro del territorio urbanizzato ai sensi dell'art. 25 della L.R. 64/2014, come protocollo n. 3953/2022 del 9/05/2022.
2. Le previsioni individuate dalla conferenza di copianificazione sono di seguito enumerate per destinazione d'uso:
- a. destinazione pubblica per servizi, attrezzature di interesse collettivo e residenza sociale I. RADDA R_PR EX CANTINE
- b. previsioni a destinazione turistico ricettiva
- I. CASTELLINA C_T TRASQUA
- II. RADDA R_T1 CAMPO DI MAGGIO
- III. RADDA R-T3 MULINO DI RADDA
- c. previsioni di parcheggi pubblici
- I. CASTELLINA C_Pa FONTERUTOLI parch
- II. RADDA R_Pa1 PALAGIO parch
- III. RADDA Pa_2 AREA parch TIR
- IV. RADDA R_Pa3 RADDA parch
- V. RADDA R_Pa4 SELVOLE parch
- VI. RADDA R_Pa5 VOLPAIA parch
- d. previsioni di viabilità pubblica
- I. CASTELLINA C_V1 viabilità
- II. CASTELLINA C_V2 viabilità
3. Le previsioni di cui al precedente comma sono soggette a perseguire le seguenti precisazioni, indicazioni e prescrizioni:
- a. RADDA R_PR EX CANTINE: l'area oggetto di demolizione degli edifici è destinata al ripristino ambientale in coerenza all'ambito fluviale in cui si colloca. Gli interventi ricadenti nella frazione de La Villa, da destinare alla realizzazione di attrezzature pubbliche e/o di interesse pubblico, residenza sociale, provenienti dal riutilizzo delle volumetrie derivanti dalla demolizione delle ex-cantine, dovranno essere sottoposti a VIncA in fase di redazione del P.O e/o in fase propedeutica al rilascio del titolo abilitativo. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni) di approfondimento progettuale il cui contenuto paesaggistico renda conto della declinazione degli obiettivi direttive e prescrizioni dell'elaborato 8B del PIT/PPR.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - garantire la conservazione dei territori perilacuali nelle loro componenti geomorfologiche, vegetazionali, ecosistemiche e paesaggistiche;
- - conservare le formazioni vegetali autoctone e le loro funzioni di collegamento ecologico e paesaggistico tra l'ambiente lacustre e il territorio contermine, contrastando la diffusione di specie aliene invasive;
- - tutelare e riqualificare i caratteri morfologici e figurativi dell'ambito fluviale della Pesa anche in relazione alla sua area di pertinenza;
- - tutelare e valorizzare i caratteri geomorfologici della Pesa;
- - tutelare le formazioni vegetali autoctone e individuare le fasce ripariali da sottoporre a progetti di riqualificazione, con particolare riferimento al corridoio ripariale individuato nell'elaborato STA_st2h ed in coerenza alla disciplina dell'art. 9, c. 1, lett. c).
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - mantenere l'assetto idrogeologico e garantire la conservazione dei valori ecosistemici paesaggistici dell'ambito perilacuale;
- - rispettare le caratteristiche morfologiche anche attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie con esse compatibili;
- - non compromettere la vegetazione ripariale, i caratteri ecosistemici caratterizzanti il paesaggio fluviale della Pesa e i loro livelli di continuità ecologica;
- - garantire l'accessibilità al corso d'acqua, la sua manutenzione e la possibilità di fruire delle fasce fluviali;
- - garantire la possibilità di divagazione dell'alveo, al fine di consentire il perseguimento di condizioni di equilibrio dinamico e di configurazioni morfologiche meno vincolate e più stabili.
- b. CASTELLINA C_T TRASQUA: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni) di approfondimento progettuale il cui contenuto paesaggistico renda conto della declinazione degli obiettivi direttive e prescrizioni dell'elaborato 8B del PIT/PPR.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - evitare che gli interventi di trasformazione e artificializzazione delle aree e delle formazioni boschive, riducano i livelli e qualità e naturalità degli ecosistemi e alterino i rapporti figurativi consolidati dei paesaggi forestali e ne compromettano i valori, storico-culturali ed estetico percettivi, escludendo l'opzione della compensazione di parte dell'area boscata.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - garantire che le nuove edificazioni siano collocate in adiacenza alle preesistenze;
- - garantire il mantenimento, il recupero e il ripristino dei valori paesaggistici dei luoghi, anche tramite l'utilizzo di soluzioni formali, finiture esterne e cromie compatibili con i caratteri del contesto paesaggistico;
- - vietare l'inserimento di manufatti (ivi incluse le strutture per la cartellonistica e la segnaletica non indispensabili per la sicurezza stradale) che possano interferire o limitare negativamente le visuali panoramiche.
- c. RADDA R_T1 CAMPO DI MAGGIO: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina, anche al fine di garantire la permanenza e l'aumento delle dotazioni ecologiche (nucleo boscato, alberature, siepi ecc.). A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni) di approfondimento progettuale il cui contenuto paesaggistico renda conto della declinazione degli obiettivi direttive e prescrizioni dell'elaborato 8B del PIT/PPR.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - evitare che gli interventi di trasformazione e artificializzazione delle aree e delle formazioni boschive, riducano i livelli e qualità e naturalità degli ecosistemi e alterino i rapporti figurativi consolidati dei paesaggi forestali e ne compromettano i valori, storico-culturali ed estetico percettivi.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - garantire il mantenimento, il recupero e il ripristino dei valori paesaggistici dei luoghi, anche tramite l'utilizzo di soluzioni formali, finiture esterne e cromie compatibili con i caratteri del contesto paesaggistico;
- - vietare l'inserimento di manufatti (ivi incluse le strutture per la cartellonistica e la segnaletica non indispensabili per la sicurezza stradale) che possano interferire o limitare negativamente le visuali panoramiche;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale con particolare riguardo alla disciplina di cui all'art. 18 - Pertinenze degli aggregati e dei beni storico architettonici.
- d. RADDA R-T3 MULINO DI RADDA: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina; in particolare si prescrive che il perimetro dell'insediamento si attesti ad una adeguata distanza dal fiume Pesa al fine di perseguire gli indirizzi di riqualificazione della fascia riparia stabiliti dal PIT/PPR per il corso d'acqua. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni) di approfondimento progettuale il cui contenuto paesaggistico renda conto della declinazione degli obiettivi direttive e prescrizioni dell'elaborato 8B del PIT/PPR.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - tutelare e riqualificare i caratteri morfologici e figurativi dell'ambito fluviale della Pesa anche in relazione alla sua area di pertinenza;
- - tutelare e valorizzare i caratteri geomorfologici della Pesa;
- - tutelare le formazioni vegetali autoctone e individuare le fasce ripariali da sottoporre a progetti di riqualificazione, con particolare riferimento al corridoio ripariale individuato nell'elaborato STA_st2h ed in coerenza all'art. 9, c. 1, lett.
- c) della presente disciplina.
Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:- - rispettare le caratteristiche morfologiche anche attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie con esse compatibili;
- - non compromettere la vegetazione ripariale, i caratteri ecosistemici caratterizzanti il paesaggio fluviale della Pesa e i loro livelli di continuità ecologica;
- - garantire l'accessibilità al corso d'acqua, la sua manutenzione e la possibilità di fruire delle fasce fluviali;
- - garantire la possibilità di divagazione dell'alveo, al fine di consentire il perseguimento di condizioni di equilibrio dinamico e di configurazioni morfologiche meno vincolate e più stabili;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale con particolare riguardo all'art. 18
- - Pertinenze degli aggregati e dei beni storico architettonici della presente disciplina.
- e. CASTELLINA C_Pa FONTERUTOLI parch: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II (artt. 8, c. 1, lett. b), 17 e 18) e al Titolo III (art. 20) della presente disciplina. A tal fine si prescrive che la soluzione progettuale garantisca il corretto inserimento paesaggistico della previsione, il mantenimento della funzionalità ecologica dell'area, evitando l'impermeabilizzazione del suolo e prevedendo il mantenimento e il miglioramento delle dotazioni ecologiche (alberature, fasce boscate ecc.). Il P.O. dovrà altresì approfondire il tema del Rischio archeologico.
- f. RADDA R_Pa1 PALAGIO parch: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II (in particolare art. 9, c.1, lett. a), punto IV) della presente disciplina. A tal fine si prescrive che la soluzione progettuale garantisca il corretto inserimento paesaggistico della previsione, il mantenimento della funzionalità ecologica dell'area, evitando l'impermeabilizzazione del suolo e prevedendo il mantenimento e il miglioramento delle dotazioni ecologiche (alberature, fasce boscate ecc.).
- g. RADDA Pa_2 AREA parch TIR: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni) di approfondimento progettuale il cui contenuto paesaggistico renda conto della declinazione degli obiettivi direttive e prescrizioni dell'elaborato 8B del PIT/PPR
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - tutelare e riqualificare i caratteri morfologici e figurativi dell'ambito fluviale della Pesa anche in relazione alla sua area di pertinenza;
- - tutelare e valorizzare i caratteri geomorfologici della Pesa;
- - tutelare le formazioni vegetali autoctone e individuare le fasce ripariali da sottoporre a progetti di riqualificazione, con particolare attenzione al corridoio ripariale individuato nell'elaborato STA_st2h ed in coerenza all'art. 9, c. 1, lett. c) della presente disciplina.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - garantire una distanza dal corso d'acqua di almeno 20-30 m, da destinare alla libera evoluzione della vegetazione riparia;
- - garantire la permeabilità del suolo attraverso l'utilizzo di tecniche e materiali ecocompatibili ed evitando l'utilizzo di nuove strutture in muratura;
- - prevedere tutti gli accorgimenti atti ad evitare inquinamento diretto e indiretto dell'ecosistema fluviale, ciò anche tramite un congruo ridimensionamento dell'area di intervento;
- - rispettare le caratteristiche morfologiche anche attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie con esse compatibili;
- - non compromettere la vegetazione ripariale, i caratteri ecosistemici caratterizzanti il paesaggio fluviale della Pesa e i loro livelli di continuità ecologica;
- - garantire l'accessibilità al corso d'acqua, la sua manutenzione e la possibilità di fruire delle fasce fluviali;
- - garantire la possibilità di divagazione dell'alveo, al fine di consentire il perseguimento di condizioni di equilibrio dinamico e di configurazioni morfologiche meno vincolate e più stabili;
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - garantire il mantenimento, il recupero e il ripristino dei valori paesaggistici dei luoghi, anche tramite l'utilizzo di soluzioni formali, finiture esterne e cromie compatibili con i caratteri del contesto paesaggistico.
- h. RADDA R_Pa3 RADDA parch: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni, restituzioni grafiche relative a sezioni ambientali e livelli di intervisibilità) di approfondimento progettuale in relazione al tematismo della corretta configurazione del margine urbano e che:
- I. nella definizione della strategia di dotazione di parcheggi pubblici sia perseguita e disciplinata la contestuale migliore integrazione paesaggistica di entrambi i parcheggi a servizio del centro abitato di Radda in Chianti, parcheggio esistente e di nuova previsione;
- II. la progettazione non dovrà alterare la qualità morfologica e percettiva del contesto, dovrà tenere conto delle visuali e degli scorci paesistici, mantenere la funzionalità ecologica dell'area evitando l'impermeabilizzazione del suolo e prevedendo il mantenimento e il miglioramento delle dotazioni ecologiche esistenti.
- i. RADDA R_Pa4 SELVOLE parch: l'intervento dovrà porsi l'obiettivo di tutelare la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri naturalistici, storico-identitari ed estetico percettivi delle sponde e delle relative fasce di tutela salvaguardando il rapporto tra il margine urbano e il contesto fluviale da un punto di vista percettivo, fruitivo ed ecosistemico, evitando artificializzazione degli ambiti fluviali. Si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina, al rispetto della disciplina della scheda del DM 23/05/1972 G.U. 15 del 1973dec e dell'Elaborato 8B. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni, restituzioni grafiche relative a sezioni ambientali e livelli di intervisibilità) di approfondimento progettuale di contenuto paesaggistico. Si prescrive inoltre che il progetto sia sottoposto a VIncA in fase di redazione del P.O e/o in fase propedeutica al rilascio del titolo abilitativo.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - tutelare e riqualificare i caratteri morfologici e figurativi dell'ambito fluviale dell'affluente della Pesa anche in relazione alla sua area di pertinenza;
- - tutelare e valorizzare i caratteri geomorfologici del reticolo idrografico;
- - tutelare le formazioni vegetali autoctone e individuare le fasce ripariali da sottoporre a progetti di riqualificazione, con particolare riferimento al corridoio ripariale individuato nell'elaborato STA_st2h ed in coerenza all'art. 9, c. 1, lett. c) della presente disciplina;
- - favorire la creazione di punti di sosta, itinerari, percorsi di mobilità dolce, e incentivare iniziative volte al recupero di manufatti e opere di valore storico- culturale, comprese le opere idrauliche storicamente legate al corso d'acqua, al fine di valorizzare e ricostituire le relazioni tra comunità e fiume;
- - promuovere interventi che assicurino l'incremento delle superfici permeabili e degli spazi aperti incentivandone la fruizione collettiva anche attraverso interventi finalizzati alla rimozione di elementi artificiali che compromettono le visuali connotate da un elevato valore estetico-percettivo.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - non compromettere la vegetazione ripariale, i caratteri ecosistemici caratterizzanti il paesaggio fluviale della Pesa e i loro livelli di continuità ecologica;
- - garantire l'accessibilità al corso d'acqua, la sua manutenzione e la possibilità di fruire delle fasce fluviali;
- - garantire la possibilità di divagazione dell'alveo, al fine di consentire il perseguimento di condizioni di equilibrio dinamico e di configurazioni morfologiche meno vincolate e più stabili;
- - garantire la permeabilità del suolo e la realizzazione degli interventi con tecniche e materiali ecocompatibili evitando l'utilizzo di nuove strutture in muratura;
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale;
- - perseguire le misure di conservazione di cui alle specifiche norme in materia definite per il SIR/SIC 88 "Monti del Chianti";
- - garantire che la previsione assicuri i coni e i bersagli visivi (fondali, panorami e skylines);
- - garantire che la previsione sia armonica per forma, dimensioni, orientamento, con le caratteristiche morfologiche proprie del contesto territoriale ed in relazione allo spazio pubblico della centralità urbana posta ad un livello più alto rispetto a quello dell'intervento.
- j. RADDA R_Pa5 VOLPAIA parch: si prescrive lo sviluppo di un progetto in un quadro di coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina e di rispetto della disciplina della scheda del DM 23/05/1972 G.U. 15 del 1973dec. A tal fine si prescrive che il Piano operativo definisca la scheda norma (indicazioni e prescrizioni, restituzioni grafiche relative a sezioni ambientali e livelli di intervisibilità) di approfondimento progettuale di contenuto paesaggistico.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - in coerenza alla disciplina degli ambiti periurbani di cui all'art. 17, gli interventi dovranno promuovere un progetto capace di integrarsi paesaggisticamente con il parcheggio esistente a servizio del centro abitato di Volpaia;
- - promuovere interventi che assicurino il mantenimento delle superfici permeabili e degli spazi aperti incentivandone la fruizione collettiva anche attraverso interventi finalizzati alla rimozione di elementi artificiali che compromettono le visuali connotate da un elevato valore estetico-percettivo.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - garantire, sulla base di progetti di integrazione paesaggistica, la non compromissione dell'integrità della percezione visiva da e verso la città storica e le emergenze;
- - garantire la permeabilità del suolo e la realizzazione degli interventi con tecniche e materiali ecocompatibili;
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale;
- - garantire che la previsione assicuri i coni e i bersagli visivi (fondali, panorami e skylines);
- - garantire che la previsione sia armonica per forma, dimensioni, orientamento, con le caratteristiche morfologiche proprie del contesto territoriale ed in relazione all'esistente area a parcheggio posta lungo il versante ad un livello più alto rispetto a quello dell'intervento;
- - garantire il mantenimento dell'accessibilità ai luoghi da cui è possibile godere delle visuali a maggiore panoramicità;
- - garantire il mantenimento dell'unitarietà delle aree libere;
- - garantire una stretta relazione morfologica con le forme del versante in cui si colloca al fine di mantenere l'integrità percettiva delle visuali panoramiche.
- k. CASTELLINA C_V1 viabilità: individuazione di una viabilità di collegamento tra l'area a parcheggio pubblico e sosta camper posta a nord dell'abitato con l'area a parcheggio adiacente al centro storico, attraverso l'adeguamento di una viabilità poderale esistente in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina. L'intervento dovrà essere sviluppato nel rispetto delle disposizioni della scheda di vincolo DM 01/02/1971 - G.U. n. 56 / 1971 "Zona circostante l'antico centro sita in comune di Castellina in Chianti" e dovrà essere condiviso con la competente Soprintendenza. Il PO dovrà effettuare i dovuti approfondimenti utili a valutare innesti, interferenze o correlazioni con la S.R.222 Chiantigiana.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - in coerenza alla disciplina degli ambiti periurbani di cui all'art. 17, gli interventi dovranno promuovere un progetto capace di integrarsi paesaggisticamente con il parcheggio esistente, adiacente agli edifici commerciali del capoluogo, a servizio del centro storico di Castellina in Chianti rispetto al versante collinare in cui si colloca;
- - promuovere interventi che prediligano il mantenimento delle superfici permeabili incentivandone un progetto finalizzato alla valorizzazione della viabilità minore anche interpoderale in relazione agli assetti figurativi del paesaggio agrario in cui si colloca.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - garantire, sulla base di progetti di integrazione paesaggistica, la non compromissione dell'integrità della percezione visiva da e verso la città storica e le emergenze;
- - favorire la permeabilità del suolo e la realizzazione degli interventi con tecniche e materiali ecocompatibili;
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti storici;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale in coerenza alla disciplina delle invarianti di cui agli artt. 8-11;
- - garantire che la previsione assicuri i coni e i bersagli visivi (fondali, panorami e skylines);
- - garantire che la previsione sia armonica per forma, dimensioni, orientamento, con le caratteristiche morfologiche proprie del contesto territoriale ed in relazione all'esistente area a parcheggio posta lungo il versante ad un livello più alto rispetto a quello dell'intervento;
- - garantire il mantenimento dell'accessibilità ai luoghi da cui è possibile godere delle visuali a maggiore panoramicità;
- - garantire il mantenimento dell'unitarietà delle aree libere;
- - garantire una stretta relazione morfologica con le forme del versante in cui si colloca al fine di mantenere l'integrità percettiva delle visuali panoramiche da e verso la città storica.
- l. CASTELLINA C_V2 viabilità: riqualificazione di una viabilità esistente di collegamento tra l'area sportiva del campo da calcio e quella della piscina a sud dell'abitato di Castellina in Chianti, attraverso l'adeguamento di una viabilità minore in un quadro di conformità al PIT/PPR e coerenza alle disposizioni di cui al Titolo II e al Titolo III della presente disciplina. L'intervento dovrà essere sviluppato nel rispetto delle disposizioni della scheda di vincolo DM 01/02/1971 - G.U. n. 56 / 1971 "Zona circostante l'antico centro sita in comune di Castellina in Chianti" e dovrà essere condiviso con la competente Soprintendenza. Il PO dovrà effettuare i dovuti approfondimenti utili a valutare innesti, interferenze o correlazioni con la S.R.222 Chiantigiana.
Gli interventi dovranno applicare le seguenti direttive:- - promuovere interventi che predilagano il mantenimento delle superfici permeabili incentivando un progetto finalizzato alla valorizzazione della viabilità esistente in relazione agli assetti figurativi del paesaggio agrario in cui si colloca.
- Gli interventi dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
- - garantire, sulla base di progetti di integrazione paesaggistica, la non compromissione dell'integrità della percezione visiva da e verso il crinale;
- - favorire la permeabilità del suolo e la realizzazione degli interventi con tecniche e materiali ecocompatibili;
- - escludere l'alterazione significativa permanente, in termini qualitativi e quantitativi, dei valori ecosistemici e paesaggistici, e del rapporto storico e percettivo tra ecosistemi forestali, agroecosistemi e insediamenti;
- - favorire la permanenza e la riconoscibilità dei caratteri e dei valori paesaggistici riconosciuti dal PSI nel patrimonio territoriale in coerenza alla disciplina delle invarianti di cui agli artt. 8-11;
- - garantire che la previsione assicuri i coni e i bersagli visivi (fondali, panorami e skylines);
- - garantire che la previsione sia armonica per forma, dimensioni, orientamento, con le caratteristiche morfologiche proprie del contesto territoriale ed in relazione alle esistenti aree sportive poste lungo il versante a monte e a valle rispetto alla localizzazione dell'intervento;
- - garantire il mantenimento dell'accessibilità ai luoghi da cui è possibile godere delle visuali a maggiore panoramicità;
- - garantire il mantenimento dell'unitarietà delle aree libere;
- - garantire una stretta relazione morfologica con le forme del versante in cui si colloca al fine di mantenere l'integrità percettiva delle visuali panoramiche da e verso la città.