Art. 33. Le strategie per la valorizzazione del territorio rurale
1. L'obiettivo principale inquadra una gestione del territorio che si adatti alle esigenze delle aziende ed alle modificate situazioni climatiche e che inquadri in un'ottica territoriale gli interventi di valorizzazione del paesaggio, che consideri il ruolo multifunzionale delle aziende agricole, proponga soluzioni e prospettive per l'introduzione degli equilibri biologici, preveda la pianificazione degli interventi di ripristino e di prevenzione dei rischi ambientali.
2. Azioni
- a. AZ. D1 - Tutelare e favorire tutte le attività effettivamente agricole e quelle integrative e ad esse connesse, inibendo massimamente quelle che sono di fatto antagoniste e che portano ad una devitalizzazione e all'abbandono del contesto rurale e quindi all'alterazione dei valori paesaggistici incorporati.
- b. AZ. D2 - Mantenere e potenziare una agricoltura economicamente vitale, in grado di produrre beni alimentari e servizi di qualità, nonché di concorrere alla generale riqualificazione agroambientale e paesaggistica del territorio aperto, in sinergia e continuità con l'insediamento urbano e con gli spazi aperti presenti al suo interno.
- c. AZ. D3 - Promuovere la salvaguardia attiva del territorio rurale e delle porzioni di mosaico agrario le cui regole sono rimaste inalterate nel tempo per la qualificazione del territorio dal punto di vista ambientale, paesaggistico, culturale e agroalimentare.
- d. AZ. D4 - Valorizzare i legami culturali e identitari con il territorio rurale attraverso nuove opportunità e servizi di fruizione (sentieri, percorsi ciclabili, ippovie, ambienti per il relax e la didattica, ricettività).
- e. AZ. D5 - Incentivare la qualità e la differenziazione dell'offerta del territorio (agricoltura biologica, prodotti tipici, filiera corta, ospitalità, turismo escursionistico) anche la fine di destagionalizzarne i flussi.
- f. AZ. D6 - Valorizzare il turismo legato alla fruizione lenta del territorio: circuiti enogastronomici, ospitalità in eccellenze dell'architettura rurale e dei complessi di matrice agricola, turismo naturalistico, turismo giovanile legato a momenti di formazione e ad ospitalità a basso costo.
- g. AZ. D7 - Identificazione di "sequenze" territoriali sostenute da itinerari e percorsi, in grado di offrire esperienze culturalmente complesse relative ad aspetti storici insediativi, archeologici, paesaggistici e agroambientali.
- h. AZ. D8 - Mantenere e creare i corridoi ecologici al fine di collegare il sistema delle aree naturali protette e dei nodi primari e secondari della rete ecologica, anche attraverso la promozione di azioni di rinaturalizzazione volti alla realizzazione di un sistema di reti ecologiche da attuarsi mediante l'allargamento delle fasce riparie, la costituzione di siepi, alberature, boschetti, ecc.
- i. AZ. D9 - Favorire l'utilizzazione produttiva della risorsa forestale attraverso la costituzione di forme associate di gestione dei boschi attraverso la costituzione di consorzi forestali, reti di imprese, altre forme di associazione, come elemento per superare l'abbandono produttivo.
- j. AZ. D10 - Favorire l'integrazione delle attività forestali con le altre attività produttive, attraverso il ripristino, la manutenzione, la realizzazione di nuovi sentieri e strade forestali anche per differenziare l'offerta escursionistica e turistica, e l'utilizzazione a fini energetici dei prodotti del bosco e la valorizzazione degli assortimenti legnosi attraverso filiere legno
- - energia
3. Azione specifica - Interventi ambientali nel territorio rurale.
- a. Le caratteristiche morfologiche dei terreni in relazione ai cicli ambientali, alle condizioni climatiche e alla conduzione dei suoli, in particolare nel territorio rurale, evidenziano importanti criticità in relazione ai servizi ecosistemici analizzati dal piano, quali a titolo esemplificativo la presenza di ampi terreni coltivati a rittochino su aree fortemente pendenti, con evidenti problematiche di erosione dei suoli.
- b. Le criticità di cui al precedente punto sono rappresentate negli elaborati del quadro conoscitivo afferenti al tema degli "Aspetti dei servizi ecosistemici" (di cui al rispettivo corpo degli elaborati cartografici del quadro conoscitivo denominato 4. Aspetti dei servizi ecosistemici) e agli aspetti vincolistici "Vincolo idrogeologico e ulteriori vincoli" in scala 1:25.000 e 1:10.000.
- c. Il P.S.I. riconosce le "aree di emergenza ambientale del territorio rurale" nell'elaborato STR_sce - Scenario strategico dello sviluppo sostenibile - Scala 1:25.000 e nell'elaborato della valutazione ambientale strategica VAS_cri - Criticità territoriali - Scala 1:25.000 e 1:10.000.
- d. Al fine di tutelare e valorizzare il territorio rurale, le trasformazioni previste nelle "aree di emergenza ambientale del territorio rurale" dovranno essere legate al miglioramento delle componenti dei servizi ecosistemici rappresentati negli elaborati cartografici di cui alla lett. b).
- e. Il P.O. potrà individuare e prescrivere prioritariamente gli interventi ambientali mirati a migliorare le specifiche criticità analizzate negli elaborati di cui alla lett. b), ovvero a titolo esemplificativo:
- I. Protezione dall'erosione e protezione da frane:
- - Introduzione / potenziamento / ripristino delle sistemazioni idraulico-agrarie con particolare riferimento ai terrazzamenti/ciglionamenti ed ogni altra opera utile a ridurre la pendenza dei suoli sopra al 20%;
- - Potenziamento della rete scolante artificiale finalizzato alla corretta gestione delle acque dei singoli campi riducendo eventuali aggravi sulle proprietà contermini e a tutela della pubblica viabilità;
- - Introduzione di strade fosso al fine di ridurre la lunghezza dei coltivi sui versanti;
- - Inerbimento dei terreni su versanti con pendenze non superiori al 20%.
- II. Permeabilità ecologica e sequestro del carbonio:
- - Introduzione / potenziamento delle formazioni lineari arboree e/o arbustive;
- - Mantenimento / valorizzazione e potenziamento delle formazioni arboree d'argine, di ripa, di golena.
- III. Redditività agroforestale:
- - Recupero di aree incolte in abbandono;
- - Manutenzione / potenziamento dello stato di efficienza della viabilità rurale.
- I. Protezione dall'erosione e protezione da frane:
- f. In relazione alle finalità del presente comma, non possono essere considerati interventi di miglioramento ambientale:
- I. gli interventi obbligatori di manutenzione ordinaria (ripulitura fossette, manutenzione e ripristino di muretti a secco o ciglionamenti esistenti);
- II. gli interventi obbligatori disposti dalle vigenti normative statali e regionali in materia di prevenzione incendi, difesa idrogeologica, difesa del patrimonio boschivo, della flora e della fauna.
- g. Gli interventi ambientali previsti alla lett. e) sono obbligatori nelle aree riconosciute "aree di emergenza ambientale del territorio rurale" e nelle aree in relazione ai BSA e agli aggregati del PTCP, nonchè nelle pertinenze dei nuclei storici e negli ambiti periurbani, e nelle aree ricadenti nel vincolo idrogeologico.
- h. Il P.O. per le trasformazioni sul patrimonio edilizio che comportano il mutamento della destinazione d'uso agricola previste dall'art. 83 L.R. 65/2014, c. 5, potrà individuare ulteriori interventi ambientali quali a titolo esemplificativo:
- I. Piantumazione di alberature segnaletiche di confine e di arredo; II. Mantenimento e valorizzazione di:
- - piante camporili o a carattere monumentale in genere
- - dei manufatti di rilevanza storica, culturale o testimoniale, inclusi i manufatti minori
- I. Piantumazione di alberature segnaletiche di confine e di arredo; II. Mantenimento e valorizzazione di:
- i. L'individuazione degli interventi ambientali costituisce contenuto obbligatorio, ai sensi dell'art. 74 della L.R. 65/2014, del programma aziendale (P.A.P.M.A.A.) e l'assenza di tale contenuto comporterà la mancata approvazione del programma. Sono esclusi dall'applicazione del presente comma i P.A.P.M.A.A. per frazionamento di aziende in assenza di opere e/o di impianti arborei produttivi agricoli poliennali.
- j. In riferimento al precedente punto, il P.O., nel rispetto dei contenuti obbligatori di cui all'art. 7 del DPGR 63/R/2016 (Regolamento di attuazione dell'articolo 84 della L.R. 65/2014 contenente disposizioni per la qualità del territorio rurale), dovrà individuare gli elaborati minimi ed i contenuti dei progetti per gli interventi ambientali, che dovranno essere corredati, almeno, dai seguenti elaborati:
- - relazione agronomico - paesaggistica descrittiva delle opere di sistemazione ambientale;
- - repertorio fotografico delle criticità ambientali rilevate;
- - relazione geologica a supporto degli interventi previsti;
- - planimetria in scala adeguata con indicazione delle criticità rilevate e degli interventi previsti;
- - sezioni ambientali in scala adeguata;
- - computo metrico estimativo relativo all'esecuzione e successiva manutenzione delle opere di sistemazione ambientale previste.
- k. L'individuazione degli interventi ambientali costituisce contenuto obbligatorio, ai sensi dell'art. 70 della L.R. 65/2014, per l'installazione dei manufatti temporanei e di ulteriori manufatti a uso agricolo in assenza di programma aziendale.
- l. L'individuazione degli interventi ambientali costituisce contenuto obbligatorio, ai sensi dell'art. 83 della L.R. 65/14 e ss.mm.ii., per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente che comportano il mutamento della destinazione d'uso agricola, ovvero degli edifici che hanno già perduto l'originaria destinazione agricola, e sono sottoposti ad interventi di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, di sostituzione edilizia o di ristrutturazione urbanistica, nelle aree di pertinenza di dimensioni non inferiori ad un ettaro.
- m. I P.O. potranno individuare specifica normativa per i contenuti dei progetti di sistemazione ambientale per gli interventi di cui al precedente comma, che dovranno garantire un assetto dei luoghi paragonabile a quello ottenibile con l'attività agricola, evitando l'introduzione di fattori estranei al territorio rurale perseguendo gli obiettivi di cui alla lett. d).
- n. Il rilascio e l'efficacia dei titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi urbanistico - edilizi, individuati nei precedenti punti lett. h-o), potrà essere prevista dai P.O. in subordine alla stipula di un'apposita convenzione o atto d'obbligo, corredati da idonee garanzie, circa la corretta esecuzione e manutenzione degli interventi ambientali programmati.