Art. 10. Invariante strutturale insediativa

1. Il P.S.I. rappresenta nell'elaborato ATL_SI Atlante dei sistemi insediativi, il riconoscimento e l'individuazione dei seguenti tessuti urbani:

TESSUTI URBANI DELLA CITTA' STORICA

TESSUTI URBANI A PREVALENTE FUNZIONE RESIDENZIALE E MISTA

  1. - TS1 - Tessuto storico compatto

TESSUTI URBANI DELLA CITTA' CONTEMPORANEA

TESSUTI URBANI A PREVALENTE FUNZIONE RESIDENZIALE E MISTA

  1. - TR4 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee di edilizia pianificata
  2. - TR5 - Tessuto puntiforme
  3. - TR7 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee sfrangiato di margine
  4. - TR8 - Tessuto edilizio lineare
  5. - TR8a - Tessuto edilizio fondativo lungo strada TESSUTI DELLA CITTA' PRODUTTIVA E SPECIALISTICA
  6. - TPS1 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee a proliferazione produttiva
  7. - TS3 - Tessuto degli edifici specialistici e dei servizi pubblici locali

2. Il P.S.I. individua specifici obiettivi e azioni da perseguire con i P.O. per i tessuti urbani di cui al comma 1:

  1. a. TS1 - Tessuto storico compatto
    Tutelare la struttura della cortina muraria continua lungo strada, incrementando al contempo la qualità dei servizi e della rete di spazi pubblici perseguendo le seguenti azioni:
    1. I. mantenere, là dove esistenti o le condizioni non ne compromettano gli elementi caratteristici, i varchi nella cortina edilizia per favorire l'utilizzo pubblico e semipubblico di passaggi interni, creando una rete continua di spazi fruibili (percorsi pedonali, giardini, orti urbani, ecc.)
    2. II. progettare la "rete degli spazi pubblici", in connessione ai servizi a scala di vicinato, localizzati ai piani terra degli edifici, prevedendo la trasformazione delle aree aperte presenti (slarghi, ecc) in occasioni per incrementare la dotazione e la qualità della rete dello spazio pubblico e del tessuto connettivo pedonale;
    3. III. evitare l'inserimento di architetture fuori scala e monofunzionali specialistiche;
    4. IV. progettare la delocalizzazione degli edifici produttivi dismessi o sottoutilizzati;
    5. V. rigenerare gli ambiti degradati per la presenza di edifici incongrui o produttivi dismessi o sottoutilizzati;
    6. VI. riprogettare il "bordo costruito" con azioni di qualificazione paesaggistica per frenare i processi di dispersione insediativa, anche tramite l'istituzione di una "cintura verde" periurbana che renda permeabile il passaggio tra la città consolidata e il territorio rurale. A tal fine valorizzare gli elementi costitutivi degli ambiti periurbani là dove identificati.
    7. VII. migliorare i fronti urbani (prospetti tergali) verso lo spazio agricolo a filtro con il nucleo medioevale, là dove presente, chiudendo alcune maglie per dare unitarietà all'edificato.
    8. VIII. progettare il complesso degli spazi aperti interni alla frangia periurbana, come strategia per il miglioramento dello spazio aperto urbano periferico creando spazi in continuità e connessioni in chiave paesaggistica con gli spazi verdi della cintura verde a filtro con il territorio urbanizzato (ambiti periurbani là dove identificati).
  2. b. TR4 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee di edilizia pianificata
    Attivare progetti di riqualificazione e di rigenerazione urbana orientati a valorizzare e favorire la qualità e riconoscibilità dell'architettura contemporanea e la qualità degli spazi aperti urbani, congiuntamente alla realizzazione di nuove relazioni funzionali, ambientali e paesaggistiche tra il presente tessuto e i tessuti adiacenti, la città ed il territorio rurale.
    1. I. attivare progetti di rigenerazione urbana di edifici incongrui o dismessi o sottoutilizzati presenti;
    2. II. incentivare la qualità degli interventi di architettura e ristrutturazione urbanistica ed edilizia nei linguaggi della contemporaneità ed attivare occasioni per rivalutare il patrimonio edilizio contemporaneo (efficienza e produzione energetica, qualità dei fronti urbani);
    3. III. costruire permeabilità tra città e campagna valorizzando e creando relazioni e rapporti di continuità spaziale, visuale e percettiva tra spazio aperto urbano e campagna periurbana (coni visivi e connessioni in chiave paesaggistica);
    4. IV. realizzare o recuperare aree attrezzate specializzate, accessibili dalla città e dallo spazio periurbano, conferendogli il ruolo di nuove centralità urbane
    5. V. riprogettare il margine urbano con interventi di qualificazione paesaggistica (costruire permeabilità tra spazio urbano e aperto, ridisegnare i fronti urbani verso lo spazio agricolo, progettare percorsi di connessione/attraversamento, fasce alberate, orti, frutteti e giardini periurbani).
  3. c. TR5 - Tessuto puntiforme
    Promuovere un progetto di paesaggio urbano capace di generare uno spazio urbano poroso a partire da un tessuto a bassa densità, conferendo all'insediamento una chiara matrice urbana e al contempo valorizzando il passaggio e le relazioni da campagna a città.
    1. I. progettare il margine urbano con azioni di mitigazione paesaggistica, mantenimento e valorizzazione dei varchi visivi e ridefinizione dei retri urbani;
    2. II. utilizzare lo spazio della campagna periurbana come risorsa per il miglioramento (qualitativo e quantitativo) dello spazio aperto pubblico creando spazi in continuità e connessioni in chiave paesaggistica;
    3. III. riprogettare lo spazio urbano e pubblico esplorando le potenzialità esistenti (direttrici viarie principali, slarghi, parcheggi, marciapiedi, aree non costruite, brandelli di tessuto agricolo interclusi) per creare connessioni funzionali e percettive nell'unità di vicinato, con la città e con il territorio aperto.
  4. d. TR7 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee sfrangiato di margine
    Attivare progetti di paesaggio con interventi sul margine urbano anche di riqualificazione o rigenerazione, sugli spazi pubblici, sulle relazioni con la città da un lato ed il territorio aperto dall'altro, finalizzando gli interventi alla trasformazione di un tessuto amorfo di case in un quartiere a bassa densità in stretta relazione con il territorio aperto adiacente:
    1. I. bloccare i processi di dispersione insediativa. Riprogettare il "bordo costruito" con azioni di riqualificazione paesaggistica e insediativa, anche tramite l'istituzione di una "cintura verde" periurbana che qualifichi in senso multifunzionale (orti, frutteti, giardini, percorsi fruitivi, parchi agricoli) il passaggio dalla città alla campagna;
    2. II. migliorare i fronti urbani verso lo spazio agricolo, completando e rendendo continue alcune maglie frammentate per dare unitarietà all'edificato;
    3. III. progettare il complesso degli spazi aperti interni alla frangia periurbana, come strategia per il miglioramento dello spazio aperto urbano periferico, creando spazi in continuità e connessioni in chiave paesaggistica e ambientale con gli spazi verdi della "cintura" e dell'aperta campagna e con la città compatta;
    4. IV. riprogettare e valorizzare le aree intercluse o libere come spazi pubblici integrati, flessibili e multiuso, destinandoli ad attività agricolo/ricreative, orti urbani, parchi, giardini, ecc. connettendoli con percorsi di mobilità dolce alla "cintura verde" periurbana;
    5. V. dotare lo spazio periferico di servizi alla scala dell'unità di vicinato;
    6. VI. verificare ed attuare strategie di densificazione dei tessuti, prevedendo nel contempo interventi di ristrutturazione e demolizione degli edifici esistenti;
    7. VII. eliminare i fenomeni di degrado urbanistico ed architettonico;
    8. VIII. ridefinire la struttura "ordinatrice" ed il ruolo dello spazio pubblico e del connettivo aumentandone la dotazione e la qualità.
  5. e. TR8 - Tessuto edilizio lineare
    Riqualificare le relazioni funzionali, visive e paesaggistiche tra città e campagna, prevedendo, anche per le edificazioni stradali esistenti, il mantenimento o l'apertura di varchi sul territorio aperto e ricostruendo una polarizzazione lineare policentrica.
    1. I. identificare progetti di trasformazione a sostegno del sistema urbano policentrico, con interventi di addensamento dei nodi urbani con spazi pubblici, servizi e spazi intermodali e apertura di varchi di discontinuità nel tessuto lineare lungo strada utili a favorire la continuità paesaggistica ed ambientale;
    2. II. contenere i processi di dispersione insediativa impedendo ulteriori processi di edificazione lungo gli assi stradali e sui retri dell'edificato esistente;
    3. III. riprogettare il "bordo costruito" con azioni di qualificazione paesaggistica per frenare i processi di dispersione insediativa, anche tramite l'istituzione di una "cintura verde" periurbana che renda permeabile il passaggio dalla città alla campagna;
    4. IV. migliorare i fronti urbani verso lo spazio agricolo, chiudendo alcune maglie per dare unitarietà all'edificato;
    5. V. progettare il complesso degli spazi aperti interni alla frangia periurbana, come strategia per il miglioramento dello spazio aperto urbano periferico creando spazi in continuità e connessioni in chiave paesaggistica con gli spazi verdi dell'aperta campagna e con la città compatta;
    6. VI. dotare lo spazio periferico di servizi e dotazioni alla scala di vicinato.
  6. f. TR8a - Tessuto edilizio fondativo lungo strada
    Riqualificare le relazioni funzionali, visive e paesaggistiche tra città e campagna, prevedendo, anche per le edificazioni stradali esistenti, il mantenimento o l'apertura di varchi sul territorio aperto e riqualificando una polarizzazione lineare policentrica.
    1. I. contenere i processi di dispersione insediativa impedendo ulteriori processi di edificazione lungo gli assi stradali e sui retri dell'edificato esistente;
    2. II. riprogettare il "bordo costruito" con azioni di qualificazione paesaggistica per frenare i processi di dispersione insediativa, anche tramite l'istituzione di una "cintura verde" periurbana che renda permeabile il passaggio dalla città alla campagna;
    3. III. migliorare i fronti urbani verso lo spazio agricolo, chiudendo alcune maglie per dare unitarietà all'edificato.
  7. g. TPS1 - Tessuto delle urbanizzazioni contemporanee a proliferazione produttiva Riqualificare le strade-mercato e gli insediamenti artigianali ricostruendo le relazioni urbanistiche, ambientali e paesaggistiche tra il tessuto produttivo e il territorio aperto e tra il tessuto produttivo e la città.
    1. I. mitigare nelle previsioni urbanistiche ulteriori processi di edificazione lungo le strade e i fiumi;
    2. II. progettare il margine con il territorio aperto prevedendo interventi di qualificazione paesaggistica;
    3. III. riutilizzare i manufatti dismessi per la riqualificazione urbanistica, ambientale e architettonica;
    4. IV. provvedere alla messa in sicurezza della viabilità;
    5. V. attrezzare ecologicamente le aree produttivo commerciali-direzionali;
    6. VI. trasformare le aree produttive in occasioni per sperimentare strategie di ecosostenibilità e produzione di energie rinnovabili (fotovoltaico, minieolico, biomasse, rifiuti di lavorazioni, comunità energetiche, ecc.)
  8. h. TS3 - Tessuto degli edifici specialistici e dei servizi pubblici locali
    Integrare i tessuti nei contesti urbani e rurali/naturali con interventi di riqualificazione e valorizzazione funzionale e paesaggistica:
    1. I. creare relazioni con il contesto urbano di riferimento (Riqualificare gli accessi alla città );
    2. II. progettare il margine con il territorio aperto prevedendo varchi e visuali (ridisegno dei margini, schermature, barriere visive e antirumore, ecc);
    3. III. mascherare con vegetazione idonea i margini e curare paesaggisticamente il rapporto visivo con il contesto;
    4. IV. sfruttare le superfici pavimentate e le coperture di edifici, tettoie, ecc per la produzione di energie alternative.

3. Anche con riferimento al Censimento dell'architettura toscana del secondo novecento, i P.O., nella disciplina del patrimonio edilizio esistente, provvedono a riconoscere e tutelare le architetture contemporanee, opere di autori noti, che mostrino caratteri di interesse artistico con particolare riferimento alla concezione dell'organismo architettonico, all'uso dei materiali, alle relazioni con l'intorno territoriale e paesaggistico.