Art. 1 Oggetto del PUG
1. Il presente PUG - Piano Urbanistico Generale, stabilisce la disciplina di competenza comunale sull'uso e la trasformazione del territorio, con particolare riguardo ai processi di riuso e rigenerazione urbana ai sensi della LR n. 24/2017.
2. In base alle criticità rilevate ed agli elementi da salvaguardare e valorizzare scaturenti dai sistemi funzionali del QCD - Quadro Conoscitivo Diagnostico, il PUG:
- - determina gli obiettivi strategici,
- - definisce la strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale tesa al raggiungimento di tali obiettivi,
- - indica le azioni da attuare e le politiche a supporto.
3. Ai sensi dell'art. 4 della DGR n. 922/2017, al fine di assicurare l'osservanza del principio di non duplicazione, la Disciplina coordina le previsioni di propria competenza a quelle degli atti normativi sovraordinati attraverso richiami espressi alle prescrizioni degli stessi atti, restando inteso che in caso di modifica degli atti normativi sovraordinati, questi troveranno in ogni caso diretta applicazione; ai soli fini di maggior chiarezza, le disposizioni normative sovraordinate potranno essere richiamate in nota.
Art. 2 Elaborati del PUG
1. Il PUG si compone dei seguenti elaborati:
QC - Quadro conoscitivo: 1
- QC.1 Sistema della pianificazione (Arch. Silvia Poli)
- QC.2 Sistema sociodemografico ed economico (Dott. Francesco Capobianco (Nomisma)
- QC.3 Sistema insediativo storico:
- - Potenzialità archeologica del territorio nonantolano (Dott. Mauro Librenti)
- - Insediamenti storici (Ing. Francesco Bursi)
- QC.4 Sistema insediativo:
- - Analisi del Centro Storico (Arch. Carla Ferrari - Arch. Silvia Poli)
- - Sviluppo insediativo e attuazione della pianificazione (Arch. Carla Ferrari)
- - Analisi del territorio urbanizzato (Ing. Simona Tondelli - UNI_BO)
- - Sistema insediativo e dotazioni territoriali (Arch. Silvia Poli)
- QC.5 Sistema della mobilità (Ing. Alfredo Drufuca - Polinomia Srl)
- QC.6 Geologia, geomorfologia, risorse idriche e rischi naturali:
- - Valutazione del rischio di allagamento (Prof. Paolo Mignosa - UNI_PR)
- - Struttura fisica del territorio e risorse idriche (Dott. Geol. Valeriano Franchi - Dott.ssa Geol. Stefania Asti)
- QC.7 Clima - Aria - Rumore:
- - Analisi del comfort termico (AESS agenzia per l'energia lo sviluppo sostenibile)
- - Verifica dei livelli di rumore in area urbana (Ing. Roberto Odorici))
- - Qualità dell'aria nell'ambiente urbano (Ing. Roberto Odorici)
- QC.8 Paesaggio, servizi ecosistemici, infrastrutture verdi e blu, risorse naturali, territorio rurale (Dott. Agr. Andrea Di Paolo)
QCD - Quadro Conoscitivo Diagnostico
| QCD | QUADRO CONOSCITIVO DIAGNOSTICO |
PUG e Strategia per la qualità urbana ed ecologico ambientale del PUG:
| SIGLA ELAB. | TITOLO ELABORATO | SCALA |
|---|---|---|
| PUG.TV - SCHEDA DEI VINCOLI e TAVOLA DEI VINCOLI articolata nelle seguenti tavole: | ||
| PUG.SV | SCHEDA DEI VINCOLI | - |
| Tav. PUG.TV.1 | TUTELE BENI CULTURALI, STORICO-ARCHITETTONICI ED ARCHEOLOGICI | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.2 | TUTELE PAESAGGISTICHE E AMBIENTALI | 1:15.000 |
| PUG.TV.2_All.to | ALLEGATO alla Tavola dei vincoli PUG.TV.2"Tutele paesaggistiche e ambientali" - FASCE DI TUTELA DEI CORSI D'ACQUA ai sensi dell'art. 142 co.1, lett. c, D.Lgs. 42/2004 al netto delle aree escluse ai sensi dell'art. 142, co. 2, del D.Lgs. 42/2004 | - |
| Tav. PUG.TV.3 | TUTELE NATURALISTICHE E TUTELE IDRAULICHE | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.4 | RISCHIO IDRAULICO: PERICOLOSITÀ E CRITICITÀ IDRAULICHE NELLA PIANIFICAZIONE SOVRAORDINATA | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.5 | RISCHIO IDRAULICO: PERICOLOSITÀ IDRAULICA DEL TERRITORIO NONANTOLANO | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.6 | RISCHIO SISMICO: MICROZONAZIONE SISMICA - CARTA DELLE MICROZONE OMOGENEE IN PROSPETTIVA SISMICA | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.7 | RISCHIO SISMICO: MICROZONAZIONE SISMICA - CARTA DI MICROZONAZIONE SISMICA - LIVELLO 3 - F.a. P.G.A. | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.8 | RISCHIO SISMICO: ANALISI DELLA CONDIZIONE LIMITE PER L'EMERGENZA (CLE) | 1:15.000 |
| Tav. PUG.TV.9a,b,c | LIMITI E RISPETTI | 1:5.000 |
| SIGLA ELAB. | TITOLO ELABORATO | SCALA |
|---|---|---|
| PUG/STRATEGIA per la qualità urbana ed ecologico ambientale | ||
| PUG/S.R | RELAZIONE | - |
| PUG/S.D | DISCIPLINA | - |
| PUG/S.D.Q.RIE | Allegato alla Disciplina: QUADERNO RIDUZIONE IMPATTO EDILIZIO (RIE) | - |
| PUG/S.D.Q.RIE | RIE Foglio di calcolo NC_REC_AM RIE Foglio di calcolo RE | - |
| PUG/S.SEF | RELAZIONE DI SOSTENIBILITÀ ECONOMICO FINANZIARIA DELLE STRATEGIE DEL PUG | - |
| PUG/S.CS | CLASSIFICAZIONE EDIFICI DI INTERESSE CULTURALE, STORICO-ARCHITETTONICO DEL CENTRO STORICO DI NONANTOLA - SCHEDE | - |
| PUG/S.BS | CLASSIFICAZIONE EDIFICI DI INTERESSE CULTURALE, STORICO-ARCHITETTONICO E TESTIMONIALE - SCHEDE | - |
| PUG/S.SAR | SCHEDE AMBITI DI RIGENERAZIONE URBANA | - |
| Tav. PUG/S.SS | SCHEMA STRUTTURALE DI ASSETTO DEL TERRITORIO | 1:12.000 |
| Tav. PUG/S.SS.U | SCHEMA STRUTTURALE DI ASSETTO DELLE AREE URBANE | 1:5.000 |
| Tav.PUG/S.TBS.a,b,c | CLASSIFICAZIONE EDIFICI ED AREE DI INTERESSE CULTURALE, STORICO-ARCHITETTONICO E TESTIMONIALE (CON INSERTO DEL CENTRO STORICO DI NONANTOLA) | 1:5.000 1:1.000 |
| Tav. PUG/S.CFS | CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE | 1:15.000 |
| Tav. PUG/S.TPC | TELAIO PORTANTE DELLA CICLABILITA' - PROGETTO | 1:15.000 |
| Tav. PUG/S.TPT | TELAIO PORTANTE DELLA CICLABILITA' - PROGETTO - TIPOLOGIE PERCORSI | 1:15.000 |
| PUG/S.VAL | ValSATVALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E TERRITORIALE | - |
| PUG/S.VAL.SNT | ValSAT - Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale - SINTESI NON TECNICA | - |
| PUG/S.VIncA | VALUTAZIONE DI INCIDENZA | - |
1. L'elenco completo degli elaborati del Quadro Conoscitivo del PUG, qui richiamati con la sola indicazione dei titoli dei contributi specialistici, è riportato in Appendice alla presente Disciplina.
Art. 3 Struttura del PUG
1. La legge regionale 24/2017 ha assegnato alla pianificazione urbanistica un ruolo di guida alla transizione da uno sviluppo espansivo ad uno sviluppo qualitativo delle aree urbane e del territorio, da cui consegue una struttura del PUG diversa dai piani del passato che necessita di chiarezza e semplicità, anche per le novità che introduce, sia in termini di contenuti che di modalità di espressione grafica.
2. Il PUG si compone di quattro parti, distinte per contenuti ed efficacia: una di carattere conoscitivo (QC) e diagnostico (QCD), un'altra parte di carattere prescrittivo che raccoglie i vincoli e le tutele, un'altra parte che rappresenta ideogrammaticamente gli Obiettivi, le Strategie e le Azioni del PUG e indica i Luoghi a cui associare la Disciplina e un'ultima parte di carattere valutativo degli effetti del piano, la ValSAT, così come prefigurabili in sede di formazione del piano, ma anche come monitorabili durante l'attuazione del PUG, come prescritto dalla legge regionale:
- - il Quadro Conoscitivo Diagnostico (QCD) derivato dal Quadro Conoscitivo e che da quello trae gli elementi che vengono "affidati" al PUG affinché il piano individui gli Obiettivi, le Strategie e le Azioni che possono risolvere le criticità rilevate e promuovere uno sviluppo "evoluto" del territorio, ispirato ai nuovi paradigmi indicati dalla LR 24/2017, ormai imprescindibili, del contrasto ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dei suoi inevitabili effetti;
- - le Tavole dei Vincoli del PUG, ai sensi dell'art. 37 della LR 24/2017, che raccolgono i vincoli e le tutele che interessano il territorio di Nonantola, rappresentati in più tavole ai fini della migliore leggibilità degli stessi, con le relative Schede dei Vincoli.
Dai contenuti delle Tavole dei vincoli derivano i vincoli e le tutele esistenti, quali fattori escludenti o condizionanti ai sensi dell'art. 35 della LR 24/2017;
- - gli elaborati del PUG/STRATEGIA per la qualità urbana ed ecologico ambientale che, nel caso di un comune del rango di Nonantola, si fondono (PUG/STRATEGIA), non solo per semplicità di rappresentazione, ma proprio considerando che il PUG detta gli OBIETTIVI alla luce del QCD e che le STRATEGIE e le AZIONI che ne conseguono sono la naturale declinazione degli obiettivi del piano, risultando più efficaci, se rappresentate unitariamente.
Le tavole del PUG/STRATEGIA utilizzano grafie ideogrammatiche per descrivere le Strategie e le Azioni del PUG con riferimento ad elementi puntuali o areali che vengono rappresentati con una simbologia grafica evocativa mentre vengono utilizzate grafie più puntuali per rappresentare i Luoghi a cui associare la Disciplina, quali i Tessuti urbani prevalentemente residenziali o prevalentemente produttivi/commerciali/terziari o laddove ci si riferisce agli ambiti di rigenerazione urbana o agli areali di verde pubblico urbano, la cui superficie consente di leggere la struttura urbana in relazione alle superfici verdi che costituiscono elemento strutturante del Territorio Urbanizzato;
Gli elaborati del PUG/STRATEGIA sono:
- - lo Schema strutturale di assetto del territorio,
- - lo Schema strutturale di assetto delle aree urbane,
- - le Schede degli ambiti di rigenerazione urbana,
- - la Tavola della Classificazione degli edifici ed aree di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale,
- - le Schede di Classificazione degli edifici ed aree di interesse culturale, storico-architettonico del Centro Storico di Nonantola,
- - le Schede di Classificazione degli edifici ed aree di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale,
- - la Classificazione funzionale delle strade,
- - le due tavole del Telaio portante della ciclabilità con le relative tipologie dei percorsi.
- - la VALSAT Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale del PUG/STRATEGIA che valuta gli effetti del PUG/STRATEGIA, così come sono stati prefigurati in sede di formazione del piano e che dovranno essere monitorati in corso di attuazione.
La Valsat prende in considerazione gli effetti significativi sull'ambiente e sul territorio che possono derivare dall'attuazione del PUG, ai sensi degli artt. 11 ss. del D.Lgs. 152/2006 e dell'art. 18 della LR 24/2017. La Valsat, tenendo conto delle caratteristiche dell'ambiente, del territorio e degli scenari descritti dal QCD, individua, descrive e valuta i potenziali impatti delle scelte del PUG nonché le misure per impedirli, mitigarli o compensarli. La Valsat definisce un set di indicatori reperibili, significativi e verificabili per il monitoraggio degli effetti attesi sui sistemi ambientali e territoriali, nonché le modalità di monitoraggio. Il monitoraggio deve essere svolto con periodicità triennale redigendo un'apposita relazione approvata dalla Giunta comunale, pubblicata sul sito internet comunale e presentato al Consiglio comunale;
- - la Disciplina del PUG/STRATEGIA composta da "Disposizioni generali", "Obiettivi-Strategie-Azioni" e "Regole". Le Regole presentano efficacia conformativa del territorio, dei suoli e degli immobili. Le aree, gli elementi naturali e gli immobili soggetti a vincolo stabilito dal PUG/STRATEGIA sono oggetto di univoca rappresentazione cartografica; agli elementi cartografici è normalmente associata una disciplina o un rinvio alla pianificazione sovraordinata o alla disciplina legislativa. La Disciplina è corredata dal "Quaderno Riduzione Impatto Edilizio (RIE)" che costituisce parte integrante della Disciplina stessa, con relativi Fogli di calcolo RIE;
- - la Relazione del PUG/STRATEGIA, dovendo dare conto dell'intero percorso di redazione e confronto sulla costruzione del piano, è redatta in fase di adozione del PUG, al termine del percorso di formazione del PUG e degli atti propedeutici che conducono alla approvazione del PUG/STRATEGIA del Comune di Nonantola;
- - la Relazione di sostenibilità economico-finanziaria delle strategie del PUG, in analogia alla Relazione del PUG, dovendo dare conto della sostenibilità delle scelte del PUG, è redatta in fase di adozione del PUG, al termine del percorso di formazione del PUG e degli atti propedeutici che conducono alla approvazione dello strumento urbanistico.
3. Le condizioni di fatto e diritto che costituiscono condizioni per le trasformazioni previste dal presente PUG si intendono riferite, ove non diversamente disposto, alla data di entrata in vigore dello stesso.
4. La presente Disciplina è redatta in conformità alla DTU - Definizioni Tecniche Uniformi di cui all'allegato II della DGR n. 922/2017.
5. In caso di conflitto fra norme del presente piano o fra norme e cartografia, si applicherà la norma di maggior tutela per i beni tutelati dallo stesso.
6. Il PUG attua l'interesse pubblico inteso come contemperamento dei diversi interessi coinvolti nell'attività di pianificazione e nella previsione di un determinato assetto del territorio; la sua attuazione comporta una conformazione del territorio coerente con le sue previsioni.
7. Nella valutazione delle diverse funzioni insediabili e degli usi ammessi si fa riferimento esclusivamente alla natura della funzione o della attività esercitata così come definita e regolata dalle specifiche disposizioni dell'ordinamento giuridico.
Art. 4 Fattori preclusivi e fattori condizionanti
1. Ai fini dell'eventuale consumo di suolo per Accordi Operativi, dovranno essere considerati i vincoli e le tutele esistenti indicati nelle Tavole dei vincoli del PUG, quali fattori escludenti o condizionanti ai sensi dell'art. 35 della LR 24/2017, in relazione alle diverse e molteplici fattispecie dei vincoli e delle tutele del PUG, molti dei quali assunti dalla pianificazione sovraordinata e dalla legislazione vigente, analiticamente declinati negli articoli della presente Disciplina.
Art. 5 Entrata in vigore del PUG
1. Il PUG entra in vigore dalla data di pubblicazione sul BURERT dell'avviso di approvazione a cura degli uffici regionali ai sensi dell'art. 46, co. 9 della LR 24/20172.
2. Successivamente all'approvazione da parte del Consiglio comunale e comunque prima della trasmissione agli uffici regionali di cui al comma precedente, sul sito web del Comune è pubblicato, in apposita sezione, il PUG, completo di tutti i suoi elaborati, contestualmente alla Dichiarazione di sintesi che illustra con linguaggio non tecnico come si sia tenuto conto delle osservazioni e delle consultazioni, alla delibera di approvazione ed al parere del Comitato Urbanistico. Nella medesima sezione del sito sono riportate le indicazioni relative al monitoraggio dell'attuazione del PUG, aggiornate periodicamente con le informazioni relative ai suoi effetti sui sistemi ambientali e territoriali.
3. La pubblicazione di cui al comma precedente riporta la data di entrata in vigore di cui al comma 1 del presente articolo.
2. L’art. 46, co. 9, della L.R. 24/2017 così dispone: “Copia integrale del piano è inoltre trasmessa alle strutture regionali competenti, che provvedono all'immediata pubblicazione sul BURERT dell'avviso dell'avvenuta approvazione del piano e all'aggiornamento del proprio sistema informativo territoriale e dei relativi quadri conoscitivi”.
Art. 6 Salvaguardia
1. A decorrere dalla data di adozione del PUG di cui all'art. 45, co. 2 della LR 24/2017, da parte dell'organo consiliare, e sino alla sua entrata in vigore, trovano applicazione le misure di salvaguardia di cui all'art. 27 della LR 24/2017.
2. In conseguenza dell'apposizione della salvaguardia, in sede di adozione, l'amministrazione comunale:
- a) sospende ogni determinazione in merito all'approvazione di tutti gli atti amministrativi o strumenti di pianificazione urbanistici o settoriali che siano in contrasto con le previsioni del PUG adottato da parte dell'organo consiliare o tale da comprometterne o renderne più gravosa l'attuazione;
- b) sospende ogni determinazione relativa ai procedimenti finalizzati al conseguimento di titoli autorizzativi edilizi e ogni determinazione in merito ai procedimenti unici di cui al DPR 160/2010 (sportello unico per le attività produttive) che siano in contrasto con le previsioni del PUG adottato da parte dell'organo consiliare;
- c) sospende il termine di trenta giorni di cui all'art. 14, co. 5, della LR 15/2013 ed eventualmente richiede di integrare la documentazione presentata con l'asseverazione della conformità al PUG adottato;
- d) rileva, nelle conferenze di servizi, negli accordi di programma e in ogni altra sede nella quale è chiamata ad esprimere il proprio parere, autorizzazione o altro atto di assenso, comunque denominato, l'eventuale contrasto con il PUG adottato da parte dell'organo consiliare, assumendo le conseguenti determinazioni negative o di richiesta di modifiche o integrazioni,
- e) sospende il rilascio degli atti valutativi e dichiarativi emanati sulla base dei contenuti degli strumenti urbanistici generali; ove non sia possibile disporre tale sospensione, gli atti, oltre a riportare l'avvenuta adozione del PUG da parte dell'organo consiliare, riportano il duplice contenuto, ossia sia quello anteriore all'adozione che quello derivante dallo strumento adottato.
3. La sospensione disposta ai sensi del comma precedente, lettere a), b) e c), è comunicata all'interessato riportandone la relativa motivazione, indicando come i termini procedimentali ricomincino a decorrere successivamente all'approvazione del PUG e alla presentazione della relativa asseverazione di conformità. Tale comunicazione svolge altresì le funzioni di cui all'art. 10bis della L 241/90.
4. Ferma restando la conformità anche allo strumento previgente, è fatta salva la possibilità, per i soggetti interessati, di adeguare la documentazione allegata alla richiesta di titolo autorizzativo, alla SCIA o al procedimento unico di cui al DPR 160/2010, alle previsioni del PUG adottato da parte dell'organo consiliare, ai fini della salvaguardia. Resta sempre salva la possibilità per i soggetti interessati di dichiarare, sin dal momento della presentazione, la conformità della documentazione allegata alle previsioni del PUG adottato, al fine di evitare la sospensione.
5. Ogni altra amministrazione pubblica operante nel territorio comunale, anche in attuazione del principio di leale collaborazione, è tenuta a non pregiudicare e a non rendere più gravosa l'attuazione del PUG adottato da parte dell'organo consiliare, astenendosi dall'assumere determinazioni in contrasto con le sue previsioni.
Art. 7 Parametri strategici del PUG:
- - Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE)
- - Indice di permeabilità del suolo (Ip)
- - Misure di risparmio idrico (MRI)
1. La presente Disciplina assume come parametri strategici, per la realizzazione degli interventi edilizi:
- - l'indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE), un indice numerico di qualità ambientale da applicare al lotto edificabile, al fine di certificare la qualità dell'intervento edilizio rispetto alla permeabilità del suolo e alla presenza di vegetazione (arborea e arbustiva),
- - l'Indice di permeabilità del suolo (Ip), un indice espresso come valore percentuale della superficie fondiaria del lotto di intervento, al fine di mantenere uno standard di permeabilità minima, da garantire comunque, anche qualora il soddisfacimento dell'indice RIE venisse raggiunto prioritariamente attraverso l'impianto di vegetazione o la realizzazione di superfici di verde pensile,
- - le Misure per il risparmio idrico finalizzate al contenimento dei consumi idrici, sia attraverso la riduzione dei consumi che attraverso il riutilizzo delle acque meteoriche.
I commi seguenti definiscono, per ciascuno dei parametri strategici del PUG, gli elementi essenziali che attengono agli aspetti procedimentali, metodologici e di calcolo.
2. Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE)
2.1 L'indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE) mette in relazione i vari elementi che modificano le caratteristiche del territorio rispetto alla gestione delle acque meteoriche e alla presenza di vegetazione, dandone una quantificazione numerica. Maggiore è il valore del RIE, tanto più l'intervento edilizio determina una maggiore captazione delle acque meteoriche e una maggiore presenza di vegetazione e tanto maggiore sarà il beneficio. L'obiettivo è raggiungere un indice RIE elevato perché ciò rappresenta una migliore gestione delle acque meteoriche e una maggiore dotazione di verde.
2.2 L'obiettivo del PUG è di garantire il migliore indice RIE di progetto (RIE_P), a partire dal calcolo del RIE relativo allo stato di fatto (RIE_F), con riferimento agli indici RIE minimi (RIE_M) che il PUG articola con riferimento alle destinazioni funzionali principali che caratterizzano, il Centro Storico, gli ambiti urbani di impianto storico, i tessuti urbani prevalentemente residenziali, i tessuti urbani prevalentemente produttivi/commerciali/terziari, le localizzazioni puntuali di attività produttive/commerciali/terziarie, le Dotazioni territoriali.
2.3 L'indice RIE viene calcolato automaticamente da un foglio di calcolo disponibile sul sito istituzionale del Comune di Nonantola che il progettista dell'intervento edilizio deve compilare inserendo, voce per voce, le misure delle diverse superfici previste dal progetto (quindi note al professionista), il numero di alberi e la lunghezza delle siepi, a partire da un primo schema progettuale definito non più dall'applicazione di un indice edificatorio ma da una serie di parametri che si combinano fra loro, alcuni dei quali già utilizzati precedentemente (indice di permeabilità, rapporto di copertura, distanze dalle strade, distanze dai confini, distanze fra pareti finestrate, visuale libera, altezza massima espressa in numero di piani compreso il piano terra, ecc.), che il progetto deve necessariamente rispettare ma, in applicazione dei quali, la progettazione può dare luogo a molteplici configurazioni planivolumetriche, in relazione alle esigenze funzionali e allo stile progettuale. L'esito del foglio di calcolo del RIE deve dare un valore uguale o superiore al minimo previsto dalla Disciplina del PUG.
2.4 L'indice RIE si applica negli interventi di:
- - ristrutturazione urbanistica (RU),
- - nuova costruzione (NC),
- - ampliamento di edifici esistenti (AM),
- - ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione di edifici esistenti (REC),
- - ristrutturazione edilizia conservativa di edifici esistenti (RE),
- - nuova urbanizzazione da attuarsi con Accordi Operativi.
2.5 Nella compilazione del foglio di calcolo dell'indice RIE, si devono considerare:
- - le superfici esterne esposte alle acque meteoriche: coperture, terrazze, sistemazioni esterne, cortili, aree a prato, aree pavimentate, ecc., indicando il valore in mq delle singole superfici,
- - la vegetazione prevista nel progetto, indicando:
- - il numero di alberi di ciascuna grandezza (prima, seconda, terza grandezza), conteggiando esclusivamente alberi aventi uno sviluppo, a maturità, superiore ai 4 m di altezza. La specie arborea andrà indicata nella planimetria di progetto.
- - la lunghezza delle siepi arbustive, conteggiando solo siepi di larghezza superiore a 0,50 m e altezza superiore a 2,00 m, a maturità.
2.6 Ai fini dell'applicazione della procedura RIE, il PUG indica i requisiti minimi (RIE_M) che variano a seconda della destinazione funzionale dei tessuti urbani e delle categorie di intervento. Tali requisiti minimi (RIE_M) sono rappresentati dai seguenti indici RIE:
- - nell'ambito del centro storico, nel caso di edifici non soggetti a tutela con aree di pertinenza private, degli ambiti urbani di impianto storico, dei tessuti urbani prevalentemente residenziali, delle aree ove sono localizzate le dotazioni territoriali, dei lotti che ospitano localizzazioni puntuali di attività produttive/commerciali/terziarie in edifici residenziali, delle aree edificabili per nuove dotazioni territoriali o per usi residenziali (ERS/ERP o edificabilità compensativa di ERS), in base ad Accordi Operativi:
- - RIE ≥ 4: per gli interventi di nuova costruzione (NC) e di demolizione e ricostruzione (REC) di edifici esistenti, ove ammessi,
- - RIE ≥ 2,5: per gli interventi di ampliamento (AM) di edifici esistenti, con riferimento al sedime totale del fabbricato (esistente + ampliamento), ove ammessi,
- - RIE_P (RIE di progetto) ≥ RIE_F (RIE di stato di fatto): per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE) di edifici esistenti;
- - nell'ambito dei tessuti urbani prevalentemente produttivi/commerciali/terziari, dei lotti che ospitano localizzazioni puntuali di attività commerciali/terziarie in edifici non residenziali ubicati nei tessuti urbani prevalentemente residenziali e delle aree edificabili per usi produttivi/commerciali/terziari, in base ad Accordi Operativi:
- - RIE ≥ 2,5: per gli interventi di nuova costruzione (NC) e di demolizione e ricostruzione (REC) di edifici esistenti, ove ammessi,
- - RIE ≥ 1,5: per gli interventi di ampliamento (AM) di edifici esistenti, ove ammessi,
- - RIE_P (RIE di progetto) ≥ RIE_F (RIE di stato di fatto): per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE) di edifici esistenti.
2.7 In caso di impossibilità o di oggettive difficoltà a raggiungere il RIE nell'area di intervento, da documentare dettagliatamente e da certificare da un tecnico abilitato, con perizia giurata, potranno essere realizzati e conteggiati interventi di desigillatura di superfici impermeabili e di piantumazione di alberature nell'area produttiva di Nonantola, in attuazione dell'Ambito di rigenerazione urbana n. 4 relativo alla "Zona produttiva di Nonantola"; in tal caso gli interventi saranno conteggiati al 50% di quanto sarebbe stato in caso di effettiva realizzazione presso l'area di intervento.
2.8 Sono esentati dall'applicazione dell'Indice RIE:
- - gli interventi sugli edifici soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004,
- - gli interventi sugli edifici soggetti a tutela dal PUG,
- - gli interventi relativi agli impianti di distribuzione del carburante,
- - gli interventi nel territorio rurale.
2.9 I valori minimi dell'Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE) sono riportati negli articoli relativi alle diverse fattispecie di aree urbane in cui l'indice RIE sia richiesto dalla presente Disciplina. Le indicazioni per il calcolo dell'Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE) sono riportate nell'Allegato alla Disciplina "Quaderno Riduzione Impatto Edilizio (RIE).
2.10 Il calcolo dell'Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE) dovrà essere prodotto a corredo degli elaborati progettuali in sede di istanza per la realizzazione degli interventi per i quali l'Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (RIE) sia richiesto dalla presente Disciplina.
2.11 Per il calcolo del RIE deve essere utilizzato il foglio di calcolo, disponibile sul sito web del Comune di Nonantola, in forma distinta nel caso si tratti di interventi di NC, REC, AM, oppure si tratti di interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE). Inserendo, nelle apposite caselle, le informazioni generali sull'intervento e i dati quantitativi, il programma esegue automaticamente l'algoritmo di calcolo, restituendo il valore del RIE. Il foglio di calcolo è articolato in più fogli, ove indicare:
- - i dati dell'intervento:
- - una breve descrizione dell'intervento.
- - l'ambito di intervento, con riferimento allo "Schema strutturale di assetto delle aree urbane" del PUG,
- - la destinazione prevalente dell'edificio oggetto di intervento,
- - i dati relativi all'area oggetto di calcolo RIE,
- - il tipo di intervento previsto dal progetto,
- - l'estensione, in mq, delle cd superfici verdi,
- - l'estensione, in mq, delle cd superfici grigie,
- - il numero delle alberature, per ciascuna grandezza,
- - la lunghezza delle siepi.
Ad esito della procedura di calcolo, la superficie destinabile all'edificazione, considerata per il numero di piani previsti, nel limite di quelli ammessi dalla Disciplina per il caso considerato, è da considerare comprensiva della SU e della SA, da articolare fra loro nei limiti eventualmente dettati dalla presente Disciplina e con riferimento alle DTU - Definizioni Tecniche Uniformi di cui all'allegato II della DGR n. 922/2017.
Il numero dei piani degli edifici, ove indicato dalla Disciplina, è da considerare in termini di piani calpestabili, a prescindere dalla destinazione d'uso e dal fatto che costituiscano SU o SA.
Nel foglio di calcolo relativo agli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE), i valori di cui sopra dovranno essere indicati sia per lo stato di fatto che per lo stato di progetto.
Ad esito della compilazione, il foglio riporterà, in automatico, il valore del RIE di progetto con riferimento al quale il progettista dichiara che i dati di input forniti, che concorrono al calcolo del RIE, sono corrispondenti a quelli del progetto allegato in sede della presentazione della proposta di intervento.
Il foglio successivo all'esito del RIE è finalizzato a specificare, in caso di recupero e riutilizzo o di dispersione al suolo delle acque meteoriche, il sistema adottato per l'indicazione del coefficiente di deflusso.
2.12 Le superfici indicate nel foglio di calcolo devono essere perimetrate, con indicazione corrispondente alla sigla del foglio di calcolo, su una planimetria dell'area di intervento. L'output del foglio di calcolo, asseverato a firma del progettista, insieme alla planimetria dimostrativa, devono essere allegati all'istanza e costituiranno parte integrante del titolo edilizio. La valutazione preventiva favorevole, il rilascio del Permesso di costruire o la Segnalazione Certificata di Inizio Attività sono subordinati all'esito positivo della verifica del RIE da parte dell'Ufficio Tecnico comunale. In sede di verifica dei requisiti e presupposti di cui all'art. 14, co. 5 della LR 15/2013, lo Sportello unico verifica il rispetto del RIE. In fase di esecuzione dei lavori, l'Ufficio Tecnico ha la facoltà di effettuare controlli in cantiere e/o richiedere la produzione di documentazione fotografica che attesti la rispondenza di quanto realizzato al progetto. Nell'ambito dei controlli conseguenti alla presentazione di una Segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità, i tecnici preposti al sopralluogo provvedono a verificare la corrispondenza di quanto realizzato alla planimetria RIE di progetto, ai fini dell'efficacia della segnalazione medesima. Ogni successiva modifica alle superfici che concorrono alla determinazione del RIE è assoggettata al ricalcolo del RIE, al fine di verificarne la conformità.
2.13 In caso di mancata o difforme realizzazione delle opere ed interventi che hanno concorso alla determinazione dell'Indice RIE si applicano le sanzioni previste dall'art. 90 del Regolamento edilizio.
3. Indice di permeabilità del suolo (Ip)
3.1 L'Indice di permeabilità del suolo (Ip), misura il grado di permeabilità di progetto dell'area d'intervento, comprensiva delle parti sottoposte a desigillazione.
La desigillazione deve prevedere, oltre all'eliminazione delle superfici impermeabilizzate, la qualificazione chimico-fisica del suolo, l'eventuale bonificato secondo le procedure di legge, la creazione di un idoneo drenaggio delle acque superficiali.
L'Indice di permeabilità del suolo (Ip) è definito come il rapporto, espresso in %, tra le seguenti categorie:
Ip = SP (m2)/Sf (m2) [%]
SP (superficie permeabile di pertinenza) / Sf (superficie fondiaria)
Al fine del calcolo dell'indice Ip si definiscono i seguenti parametri:
SP = superficie permeabile (m2), data dalla somma delle superfici di suolo libero e di rivestimento/copertura, moltiplicate per il relativo coefficiente di permeabilità secondo la seguente formula:
SP = ∑A(n) x B(n)
A = superfici di suolo libero e di rivestimento/copertura previste (m2)
B = Coefficiente di permeabilità delle superfici di cui al punto A (%) così definito:
- - Coefficiente di permeabilità = 100%
- - superfici permeabili (cfr. DGR 922/2017): "Porzione di superficie territoriale o fondiaria priva di pavimentazione o di altri manufatti permanenti, entro o fuori terra, che impediscano alle acque meteoriche di raggiungere naturalmente la falda acquifera",
- - le superfici dei suoli trattate con grigliati drenanti o con blocchi o masselli a fughe larghe porosi, posti su strato ghiaioso, terra battuta o stabilizzato, senza sottofondi cementizi o comunque impermeabili;
- - Coefficiente di permeabilità = 50%
- - "tetti verdi", qualora dotati di serbatoi di accumulo delle acque piovane e comunque di impianti di smaltimento delle acque piovane direttamente sulle superfici permeabili al suolo,
- - "aree pavimentate con autobloccanti cavi o altri materiali che garantiscano analoghi effetti di permeabilità" (cfr. DGR 922/2017),
- - pavimentazione in calcestruzzo drenante o asfalti drenanti opportunamente realizzati per l'infiltrazione delle acque;
- - Coefficiente di permeabilità = 0%
Tutte le superfici impermeabili:
- - tetti non rientranti nella tipologia "tetti verdi",
- - pavimentazioni permeabili o semipermeabili qualora ai livelli sottostanti siano presenti strati impermeabili quali massetti in calcestruzzo o simili, che impediscano l'infiltrazione delle acque,
- - superfici coperte del suolo trattate con pavimentazione continua e sigillata, cementizia e asfaltata, ecc.
3.2 I valori minimi dell'indice di permeabilità Ip sono riportati negli articoli relativi alle diverse fattispecie di aree urbane in cui l'indice di permeabilità Ip sia richiesto dalla presente Disciplina.
3.2 Il calcolo dell'indice di permeabilità Ip dovrà essere prodotto a corredo degli elaborati progettuali in sede di istanza per la realizzazione degli interventi per i quali l'indice di permeabilità Ip sia richiesto dalla presente Disciplina. In particolare, a corredo del progetto, dovranno essere prodotti i seguenti elaborati:
- - planimetria di progetto dell'area d'intervento con l'individuazione delle diverse superfici e definizione della relativa tipologia di superficie, espressa in relazione al coefficiente di permeabilità (B);
- - per le superfici permeabili o semipermeabili, un'analisi delle caratteristiche di permeabilità del terreno del sub-strato e la stratigrafia e sezione tipo della pavimentazione con indicazione degli strati che compongono il manto permeabile, distinti in strato superficiale, strato di allettamento e strato di sottofondo della pavimentazione in progetto;
- - foglio di calcolo dell'Ip con indicazione analitica delle superfici e della relativa permeabilità, con riferimento al coefficiente di permeabilità (B).
3.4 Nei tessuti urbani prevalentemente produttivi/commerciali/terziari, in caso di impossibilità o di oggettive difficoltà a raggiungere l'indice di permeabilità nell'area di intervento, da documentare dettagliatamente e da certificare da un tecnico abilitato, con perizia asseverata, potranno essere realizzati e conteggiati interventi di desigillatura di superfici impermeabili nell'area produttiva di Nonantola, in attuazione dell'Ambito di rigenerazione urbana n. 4 relativo alla "Zona produttiva di Nonantola". In tal caso gli interventi saranno conteggiati al 50% di quanto sarebbe stato in caso di effettiva realizzazione presso l'area di intervento.
4. Misure di risparmio idrico (MRI)
4.1 Il PUG definisce come prioritario l'obiettivo del contenimento dei consumi idrici, sia attraverso la riduzione dei consumi, sia attraverso il riutilizzo delle acque meteoriche.
4.2 A tal fine, negli interventi di NC, REC e AM privati o pubblici, ad uso residenziale, di servizio (amministrazioni, scuole, impianti sportivi, ecc.), produttivo/commerciale/terziario e agricolo, con una superficie destinata a verde pertinenziale e/o a cortile superiore a 50 mq, è fatto obbligo (fatti salvi casi di impossibilità tecnica adeguatamente documentata con perizia asseverata) installare un impianto di captazione, filtro e accumulo delle acque meteoriche provenienti dalla copertura degli edifici, per consentirne l'impiego per usi compatibili e comunque non potabili e la predisposizione di una rete di adduzione e distribuzione idrica delle stesse acque all'esterno dell'edificio. Al fine della realizzazione dell'intervento, andrà prodotta una specifica relazione descrittiva dell'impianto di risparmio idrico, corredata dagli opportuni elaborati grafici, in cui andrà riportata la descrizione e il dimensionamento dell'intervento e dovrà essere dimostrata la conformità della soluzione tecnica adottata. La relazione dovrà contenere:
- a. descrizione dell'impianto corredata da elaborati grafici dettagliati al fine di dimostrare la conformità della soluzione tecnica adottata, che dovrà avere i requisiti definiti nel Regolamento Edilizio.
- b. dimensionamento della cisterna o bacino di accumulo per la raccolta delle acque meteoriche captate, secondo la metodologia di calcolo contenuta nel Regolamento Edilizio.
A lavori ultimati, al fine della verifica della corretta esecuzione dell'impianto dovrà essere presentata:
- - la dichiarazione di conformità rilasciata dall'impresa installatrice dell'impianto di adduzione e distribuzione, ai sensi della legislazione vigente,
- - l'elenco degli usi compatibili.
4.3 È fatto obbligo, per tutti gli interventi di NC, REC, AM e RE, privati o pubblici, ad uso residenziale, di servizio (amministrazioni, scuole, impianti sportivi, ecc.), produttivo/commerciale/terziario e agricolo, l'attivazione di misure volte al risparmio idrico, attraverso l'installazione di contatori per il consumo di acqua potabile individuali per ogni singola unità, l'installazione di dispositivi e componenti atti a ridurre i consumi delle apparecchiature idrosanitarie (frangigetto, riduttori di flusso, rubinetteria a risparmio, cassette di scarico a flusso differenziato, vaso WC a risparmio, ecc.) e di dispositivi e componenti atti a ridurre i consumi delle apparecchiature irrigue nei giardini privati o condominiali (sistemi temporizzati a micropioggia, a goccia, ecc.).
4.4 Per la realizzazione dell'intervento, andrà prodotta una specifica relazione descrittiva dell'impianto di risparmio idrico, corredata dagli opportuni elaborati grafici, in cui andrà riportato il dimensionamento dell'intervento e dovrà essere dimostrata la conformità della soluzione tecnica adottata. Al fine della riduzione del consumo di acqua potabile nelle nuove costruzioni, potrà essere introdotta la doppia rete idrica, con utilizzo delle acque grigie provenienti dagli scarichi di lavatrici, vasche da bagno, lavandini e docce per l'alimentazione delle cassette di scarico; le acque di scarico andranno opportunamente trattate per impedire l'intasamento di cassette e tubature e la diffusione di odori e agenti patogeni. L'eventuale surplus di acqua necessaria per alimentare le cassette di scarico, dovrà essere prelevata dalla rete di acqua potabile attraverso dispositivi che ne impediscano la contaminazione. Le tubazioni dei due sistemi dovranno essere contrassegnate in maniera da escludere ogni possibile errore durante il montaggio e gli interventi di manutenzione.
4.5 La relazione con descrizione e dimensionamento dell'impianto di cui al comma 4.2, la descrizione delle Misure di risparmio idrico adottate, di cui al comma 4.3, la descrizione e dimensionamento dell'eventuale sistema di recupero delle acque grigie di cui al comma 4.4, dovrà essere prodotta a corredo degli elaborati progettuali in sede di istanza per la realizzazione degli interventi per i quali le Misure di risparmio idrico siano richieste dalla presente Disciplina.
5. I parametri di cui al comma 1 del presente articolo, declinati come sopra, dovranno essere applicati anche nelle Trasformazioni Complesse (Accordi Operativi interni al TU, Accordi Operativi esterni al TU, PdCc, PAIP, art. 53 L.R. 24/2017). La verifica di conformità di cui all'art. 38 co. 7 della 24/2017 dovrà avere ad oggetto anche il rispetto di tali parametri, in coerenza con quanto disposto nel capitolo 8 della VALSAT.