Art. 74 Ambiti urbani in cui incrementare le infrastrutture verdi
1. Al fine di incrementare, in ambito urbano, gli effetti di mitigazione dei cambiamenti climatici (miglioramento del microclima, riduzione della temperatura a terra, riduzione della temperatura delle facciate degli edifici con conseguente riduzione delle temperature interne, incremento delle superfici di smaltimento delle acque superficiali in eccesso, ecc.) e dell'inquinamento atmosferico (riduzione del particolato e dei gas tossici), di accrescere la qualità dei servizi ecosistemici offerti dalle alberature (miglioramento delle condizioni ecologico-ambientali), di migliorare il comfort termico urbano (incremento dell'ombreggiamento), il PUG promuove il potenziamento delle infrastrutture verdi, rappresentate da sistemi integrati di alberature stradali, superfici permeabili adeguate alla grandezza degli alberi, ove ospitare arbusti, giardini della pioggia, ecc..
2. Negli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici di pertinenza stradale (es: strade, piazze, parcheggi) dovrà essere prevista la messa a dimora di alberi di I, II o III grandezza, in funzione della disponibilità di spazio per il regolare sviluppo a maturità delle piante, garantendo uno spazio permeabile adeguato, in funzione della grandezza dell'albero, che tenga conto dell'unità di suolo necessario allo sviluppo dell'apparato radicale e a salvaguardare l'area di pertinenza della pianta. Nei casi eccezionali in cui le superfici a disposizione degli alberi non siano sufficienti ad ospitare delle alberature, sarà necessario prevedere la messa a dimora di arbusti.
3. Al fine di aumentare lo spazio al suolo destinato ad ospitare l'apparato radicale dell'albero (superfici permeabili all'aria e all'acqua) e allo stesso tempo ad aumentare le superfici permeabili, gli interventi dovranno prevedere la rimozione delle superfici asfaltate o impermeabili, de-sigillando la superficie all'uopo necessaria, incrementando le superfici permeabili attraverso l'uso di superfici a prato o pavimentazioni o materiali permeabili.
4. Al fine di aumentare il benessere delle persone che utilizzano i percorsi pedonali e ciclabili, tali percorsi dovranno essere corredati da vegetazione, arborea o arbustiva, in funzione della disponibilità di spazio, sulla base di progetti volti a garantire sia la sicurezza dei percorsi, sia il confort ambientale nel percorrerli.
5. La scelta delle specie botaniche da utilizzare nelle alberature stradali dovrà essere effettuata nell'ambito di un progetto che tenga conto delle effettive necessità della pianta e delle reali disponibilità di spazio per la messa a dimora di alberi di I, II o III grandezza, in relazione agli spazi disponibili, privilegiando le piante che offrono le migliori prestazioni ambientali in termini di fissazioni delle polveri, assorbimento dei gas tossici, ombreggiamento, nonché di cura e gestione. Nel caso in cui, nel luogo oggetto d'intervento, siano presenti specie botaniche non idonee a svolgere compiutamente le prestazioni ambientali più idonee a quel luogo, potrà essere prevista la sostituzione delle stesse, sulla base di un progetto di riqualificazione delle alberature, privilegiando specie maggiormente performanti. Nel caso in cui siano gli spazi a disposizione delle piante ad essere non idonei, potrà essere redatto un progetto di ridefinizione e organizzazione degli spazi capace di garantire maggiore permeabilità del suolo, migliore deflusso delle acque superficiali e incremento della superficie a disposizione dell'apparato radicale delle piante. Per qualsiasi intervento progettuale relativo ad ambiti stradali (es: strade, piazze, parcheggi) che interessi alberature presenti o di nuovo impianto, il progetto dovrà contenere una relazione tecnica redatta e firmata da un tecnico abilitato e iscritto al relativo Ordine e/o Collegio professionale, con competenze nel settore delle scienze agrarie o forestali, finalizzata alla salvaguardia e al regolare sviluppo delle piante presenti o di progetto. Nell'ambito della scelta delle specie botaniche da utilizzare si rimanda prioritariamente al Regolamento del Verde.
6. In presenza di spazi pubblici contigui agli ambiti stradali, il progetto dovrà considerare l'opportunità di impiegare sistemi di drenaggio urbano sostenibili (SuDS) e/o la realizzazione di "Rain garden" ("giardino della pioggia") per la gestione delle acque meteoriche.
7. Nell'affidamento degli interventi di potatura delle alberature urbane dovranno essere esclusi esplicitamente gli interventi di capitozzatura che prevedono la totale o parziale asportazione delle branche e di conseguenza l'eliminazione della chioma. La capitozzatura deve essere considerato un intervento eccezionale e mirato a specifiche situazioni da documentare. Sono fatte salve situazioni singolari in cui si ravvisi la necessità di intervenire con tale modalità sulla base di una relazione tecnica redatta e firmata da un tecnico abilitato e iscritto al relativo Ordine e/o Collegio professionale, con competenze nel settore delle scienze agrarie o forestali, che argomenti tale intervento come unica soluzione efficacemente possibile.