Art. 73 Infrastrutture verdi e blu
1. Il PUG individua le infrastrutture verdi e blu al fine di accrescere la qualità ecologico-ambientale del territorio, di incrementare gli effetti di mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento atmosferico e di promuovere la valorizzazione e l'attrattività del territorio. Il sistema delle infrastrutture verdi e blu indicato dal PUG è composto da una rete di aree, dai contenuti naturali e seminaturali, capace di fornire efficacemente molteplici servizi ecosistemici, sia nel territorio urbano che nel territorio extraurbano.
2. Le infrastrutture verdi e blu urbane ed extraurbane individuate dal PUG sono costituite da un insieme di elementi areali e lineari, in parte esistenti e in parte da realizzare/potenziare, interconnesse tra loro. Le infrastrutture verdi e blu innervano il territorio comunale e hanno, come core area, il sito Rete Natura 2000 - IT4040010 - ZSC-ZPS - Torrazzuolo.
3. Le infrastrutture verdi e blu, indicate ideogrammaticamente dal PUG, comprendono una fascia strutturale costituita dal corso d'acqua (sia a cielo aperto che interrato) e da una fascia di protezione di aree verdi esistenti o potenziali, da preservare o da realizzare, con la finalità di garantire nel tempo lo svolgimento efficace delle funzioni dei servizi ecosistemici. Gli interventi che riguardano le aree contermini alle infrastrutture verdi e blu, entro una fascia di protezione di 150 metri per lato, dovranno comprendere una valutazione, da parte di un professionista con competenze ecologico-ambientali, delle effettive pertinenze, anche potenziali, dell'infrastruttura verde e blu, delle condizioni di interferenza e delle condizioni di potenziale valorizzazione dell'infrastruttura, mediante il mantenimento, il potenziamento e il completamento delle dotazioni arboree e arbustive.
4. I principali assi delle infrastrutture verdi e blu individuate dal PUG sono:
- a) in ambito urbano:
- - l'Infrastruttura verde/blu del Canale Torbido, che dal territorio rurale entra, da sud, nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord, verso il sito Rete natura 2000 del Torrazzuolo,
- - l'Infrastruttura verde/blu della Fossetta di Rubbiara e Cavo Fossa Signora che dal territorio rurale entra, da sud (Fossetta di Rubbiara), nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord (Fossa Signora), confluendo in un'altra infrastruttura verde/blu che attraversa il territorio in direzione ovest-est (Cavo Bibbiana/Collettore Bosca).
- - potenziando la vegetazione esistente negli spazi pubblici (parchi urbani e, soprattutto, alberature stradali),
- - mantenendo e potenziando la vegetazione presente nelle aree private, con l'introduzione dell'indice RIE;
- b) in ambito extraurbano:
- - l'Infrastruttura verde/blu del Canale Torbido, sia nel tratto posto a sud dell'ambito urbano di Nonantola fino al confine comunale con Castelfranco Emilia che nel tratto posto a nord dell'ambito urbano di Nonantola fino il sito Rete natura 2000 del Torrazzuolo,
- - l'Infrastruttura verde/blu del Fossetta di Rubbiara e Canaletta Nosadella - Cavo Fossa Signora, sia nel tratto posto a sud (Fossetta di Rubbiara e Canaletta Nosadella) dell'ambito urbano di Nonantola fino a Rubbiara in prossimità del confine comunale con Castelfranco Emilia, che nel tratto posto a nord (Cavo Fossa Signora) dell'ambito urbano di Nonantola fino a confluire in un'altra infrastruttura verde/blu in senso ovest-est caratterizzata dal Collettore Bosca e Cavo Bibbiana,
- - l'Infrastruttura verde/blu del Collettore Bosca, Cavo Bibbiana e Canaletta Piccinini, lungo il corso d'acqua orientato est-ovest che collega il Fiume Panaro al sito Rete natura 2000 del Torrazzuolo,
- - l'Infrastruttura verde/blu dello Scolo Muzza e Canale Torbido, sia nel tratto posto a sud (Scolo Muzza abbandonata) dell'impianto del Consorzio di Bonifica detto il Torrazzuolo, che nel tratto posto a nord (Canale Torbido) del sito Rete natura 2000 del Torrazzuolo fino al confine comunale con Ravarino,
- - per una fascia di 150 metri dal profilo superiore della scarpata dei corsi d'acqua che innervano le infrastrutture verdi e blu, all'esterno del perimetro del Territorio Urbanizzato, non sono ammesse nuove costruzioni,
- - nel rispetto di ulteriori specifiche prescrizioni idrauliche, sono ammessi interventi sugli edifici esistenti, con le modalità previste per il territorio rurale, che dovranno essere accompagnati da un potenziamento della componente arboreo-arbustiva esistente, con specie autoctone.
Il PUG promuove la valorizzazione delle infrastrutture verde e blu presenti in ambito urbano, sia nella parte dove il corso d'acqua è a cielo aperto che nella parte in cui è tombato, da attuare mediante interventi pubblici e privati:
è presente l'Infrastruttura verde/blu del Fiume Panaro, dal confine sud con il comune di Castelfranco Emilia fino al confine nord con Ravarino, che delimita il territorio sul confine ovest, dominandolo con un'imponente arginatura. Il PUG individua, inoltre, le seguenti infrastrutture verdi e blu del reticolo idrografico secondario:
per le quali il PUG promuove il potenziamento dell'impianto di vegetazione arborea ed arbustiva a margine del corso d'acqua, nel rispetto delle distanze necessarie per la manutenzione dei canali da parte dell'ente gestore, prescrivendo che gli interventi edilizi sugli edifici esistenti debbano contribuire al potenziamento della vegetazione arboreo-arbustiva. A tal fine: