Art. 58 Dotazioni territoriali (attrezzature di servizio e spazi collettivi)
1. Definizione
- Lo "Schema strutturale di assetto delle aree urbane" del PUG individua, con grafia ideogrammatica, le Dotazioni territoriali (attrezzature di servizio e spazi collettivi), ricadenti per la maggior parte nel Territorio Urbanizzato e, in minima parte, nel Territorio Extraurbano.
Le Dotazioni territoriali (attrezzature di servizio e spazi collettivi) sono distinte per tipologia e per servizio/attrezzatura, a cui è associato un simbolo identificativo della tipologia di servizio/attrezzatura ed un colore, funzionale solo ad evidenziarli oppure una lettera (P per i parcheggi pubblici).
2. Disciplina
- Con riferimento alle Dotazioni territoriali esistenti, l'indicazione ideogrammatica è funzionale ad identificarne la localizzazione, nel contesto urbano o extraurbano in cui si collocano.
Gli interventi sugli edifici che ospitano Dotazioni territoriali esistenti sono realizzabili con intervento diretto. E' altresì ammessa la presentazione di AO e PAIP includenti Dotazioni territoriali.
Nel rispetto di eventuali vincoli storico-architettonici, gli interventi ammessi sugli edifici che ospitano le Dotazioni territoriali sono tutti quelli necessari al miglioramento e all'efficientamento degli edifici che le ospitano sia in termini energetici che sismici, ma anche funzionali, compatibilmente con lo spazio a disposizione nell'area di impianto dell'attrezzatura, al fine di rispettare il relativo Indice RIE.
Quando la Strategia abbia indicato la necessità di ampliare o delocalizzare le Dotazioni territoriali, la simbologia indica:
- - con una raggera di frecce rosse che puntano verso l'esterno le dotazioni che necessitano di rilocalizzazione o di ampliamento,
- - con una raggera di frecce rosse che puntano verso l'interno la possibile localizzazione delle dotazioni per le quali è stata indicata la necessità di rilocalizzazione,
- - con una raggera di frecce rosse che puntano all'esterno ma orientate in una direzione laterale, le dotazioni che necessitano di ampliamento verso l'esterno del Territorio Urbanizzato, per garantire continuità d'uso alla dotazione. Gli interventi di ampliamento (AM) degli edifici che ospitano le Dotazioni territoriali dovranno contemplare il contestuale miglioramento ed efficientamento sia dell'edificio esistente che della parte in ampliamento, sia in termini energetici che sismici. L'ampliamento sarà ammissibile compatibilmente con lo spazio a disposizione nell'area di impianto dell'attrezzatura al fine di rispettare il relativo Indice RIE. In presenza di eventuali vincoli storico-architettonici, l'ampliamento non è ammesso.
3. Usi ammessi
- Per gli edifici esistenti che ospitano Dotazioni territoriali, la destinazione d'uso corrente dell'immobile o dell'unità immobiliare oggetto di intervento è quella definita all'art. 28, co. 6, della LR 15/2013; tale destinazione può essere modificata, compatibilmente con l'impianto tipologico qualora l'edificio sia soggetto a tutela, verso gli usi riconducibili alle categorie funzionali di seguito elencate:
| d) | direzionale | |
|---|---|---|
| U.23b | Attrezzature private per l'istruzione e la formazione | |
| U.28b | Attrezzature socio-sanitarie private | |
| e) | commerciale | |
| U.4 | Esercizi commerciali di vicinato | |
| U.7 | Pubblici esercizi | |
| U.13a | Artigianato di servizio ai beni e alle persone | |
| g) | dotazioni di servizio e infrastrutture: | |
| U.3a | Residenza collettiva pubblica | |
| U.10b | Locali per lo spettacolo (pubblici) | |
| U.20 | Servizi e attrezzature di interesse comune | |
| U.21a | Attrezzature sportive pubbliche | |
| U.22 | Attrezzature per il verde | |
| U.23a | Attrezzature pubbliche per l'istruzione | |
| U.24 | Attrezzature politico-amministrative e sedi istituzionali | |
| U.28a | Attrezzature socio-sanitarie pubbliche | |
| U.29 | Attrezzature culturali |
- In caso di dismissione della Dotazione territoriale, per suo trasferimento in altra area o per esaurimento della tipologia di servizio, gli usi ammessi sono riconducibili a quelli ammessi nel contesto urbano circostante.
- le nuove Dotazioni territoriali gli usi ammessi sono indicati nella tabella che precede, valutandone la compatibilità con il contesto del nuovo insediamento.
4. Parametri urbanistici ed edilizi
- Per gli edifici che ospitano Dotazioni territoriali, gli interventi edilizi dovranno rispettare i parametri riportati nella tabella seguente:
| SM | Superficie minima di intervento | = | SF (Superficie fondiaria) |
| SU | SU per gli edifici soggetti a tutela | = | SU massima ricavabile nell'ambito della sagoma dell'edificio esistente alla data di adozione del PUG. |
| RIE | Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio | = |
- RIE ≥ 4 per gli interventi di nuova costruzione (NC) e per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC) di edifici esistenti, - RIE ≥ 2,5 per gli interventi di ampliamento (AM) di edifici esistenti, con riferimento al sedime totale del fabbricato (esistente + ampliamento), - RIE_P (RIE di progetto) ≥ RIE_F (RIE di stato di fatto): per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE) di edifici esistenti. |
| Ip | Indice di Permeabilità | = |
- 40% della Superficie Fondiaria, per gli interventi di nuova costruzione (NC) o di ampliamento (AM) (con riferimento al sedime totale del fabbricato: esistente + ampliamento) e per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC) - non inferiore all'Ip esistente, per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE) di edifici esistenti |
| MRI | Misure di risparmio idrico | = | Gli interventi di NC, REC, RE, AM sono soggetti agli obblighi di cui al precedente art. 7 comma 4 |
| H | Altezza massima (n. piani compreso il PT) | = |
- 3 piani per gli interventi di nuova costruzione (NC) o di ampliamento (AM) e per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC) incrementabili se gli edifici contermini sui due lati dell'edificio, lungo strada, hanno un numero superiore di piani o qualora si operi su un edificio esistente che già dispone di un numero superiore di piani. - Esistente |
| VL | Visuale libera | = | 0,5 |
| Dc | Distanza dai confini di proprietà | = |
- Esistente - 5 m per gli interventi di nuova costruzione (NC) e ampliamento (AM) (con riferimento alla porzione in ampliamento) e per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC). Per le strutture che sostengono il verde rampicante di ombreggiamento dei parcheggi, non è imposta una distanza minima dai confini di proprietà. |
| De | Distanze tra edifici | = | 10 m tra pareti finestrate e comunque nel rispetto della legislazione vigente |
| Ds | Distanza dalle strade | = |
- Esistente - 5 m per gli interventi di nuova costruzione (NC), ampliamento (AM) (con riferimento alla porzione in ampliamento) e per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC) |
| PU | Parcheggi di urbanizzazione | = | Da definire in sede progettuale, in relazione alle specifiche esigenze. I nuovi parcheggi (superficie minima dei posti auto come da Codice della Strada) dovranno essere realizzati con pavimentazioni permeabili e obbligatoriamente alberati o ombreggiati con verde rampicante. |
| Pp | Parcheggi di pertinenza | = | Da definire in sede progettuale, in relazione alle specifiche esigenze. Qualora realizzati all'aperto, i nuovi parcheggi dovranno essere realizzati con pavimentazioni permeabili e obbligatoriamente alberati o ombreggiati con verde rampicante. |
Le nuove Dotazioni territoriali dovranno preferibilmente interessare ambiti del territorio urbanizzato, in lotti singoli o nell'ambito degli interventi di rigenerazione urbana. In considerazione delle condizioni di pericolosità idraulica del territorio comunale, qualora non sia praticabile operare nell'ambito del Territorio Urbanizzato, l'eventuale consumo di suolo per dotazioni territoriali potrà interessare esclusivamente ambiti a pericolosità idraulica media (P3a) e bassa (P3b), al fine di evitare l'esposizione di edifici nei confronti del rischio idraulico e di garantire le necessarie condizioni di sicurezza.
In entrambi i casi, per le nuove Dotazioni territoriali non è predefinita una superficie edificabile massima, il cui limite viene determinato dall'applicazione dell'Indice RIE e dal rispetto degli altri parametri indicati nella tabella che precede.