Art. 51 Edifici ed aree soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004

1. Gli edifici e le relative aree di pertinenza soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 sono indicati:

  • - nelle tavole del PUG:
  • - Tavola dei Vincoli "Tutele beni culturali, storico-architettonici ed archeologici",
  • - "Classificazione edifici di interesse culturale e storico-architettonico del Centro Storico di Nonantola",
  • - "Edifici ed aree di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale"
  • - nelle relative Schede "Classificazione edifici di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale" del PUG.

2. Sono soggetti a tutela ai sensi dell'art. 10 comma 1 del D.Lgs. 42/2004 anche i beni culturali pubblici che presentano interesse storico-artistico (vincolo ope legis) appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli altri enti pubblici e ad ogni altro ente e istituto pubblico, ivi compresi gli enti ecclesiastici.

3. La ricognizione degli "Edifici ed aree di pertinenza soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004" e degli "Edifici ed aree soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 - ope legis", rappresentata negli elaborati richiamati al precedente comma 1, non è da considerarsi esaustiva, poiché il riconoscimento dell'interesse storico-architettonico-artistico dei beni viene costantemente aggiornato dal Ministero competente.38

4. Gli interventi ammessi sugli edifici ed aree di pertinenza soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 sono definiti dalla competente "Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia", ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. 42/2004.

5. Gli interventi sugli edifici di cui al presente articolo si attuano per intervento diretto.

6. Per gli edifici esistenti soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, nei limiti definiti dall'art. 20, co. 1, dello stesso Decreto, la destinazione d'uso corrente dell'immobile o dell'unità immobiliare oggetto di intervento è quella definita all'art. 28, co. 6, della LR 15/2013; tale destinazione potrà essere modificata, compatibilmente con il vincolo di tutela, in accordo con la competente Soprintendenza.

7. Ove la competente Soprintendenza revocasse il vincolo di tutela sull'immobile, l'Amministrazione comunale dovrà verificare le condizioni per il riconoscimento dell'interesse storico-architettonico, al fine di attribuire una specifica categoria di intervento. Ai fini cautelativi, sino alla conclusione della verifica in parola, sull'immobile saranno ammessi solamente interventi edilizi di restauro e risanamento conservativo (RC).

38. Per maggiori informazioni visita il sito web https://www.patrimonioculturale-er.it/webgis/ dove è possibile visualizzare la mappa dei beni culturali tutelati e le relative informazioni messe a disposizione dal Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna del MiC. Nel sito sono presenti i beni architettonici ed archeologici tutelati da uno specifico provvedimento (decreti, notifiche…) di cui sia stato possibile rintracciare l’ubicazione e una parte del patrimonio tutelato ope legis. Il sito è in continua crescita e aggiornamento.