Art. 49 Centro Storico di Nonantola

1. Definizione

Il Centro Storico di Nonantola è costituito dal tessuto urbano di antica formazione, che ha mantenuto la riconoscibilità della struttura insediativa e della stratificazione del processo della sua formazione, dominato dalla presenza dell'antica Abbazia Nonantolana e dagli edifici contermini di valore storico-architettonico, oltre che dalla Torre dei Modenesi e dalla Torre dei Bolognesi. Il Centro Storico è costituito dal patrimonio edilizio monumentale, dal patrimonio edilizio, sia di impianto storico che di epoca recente, dalla rete viaria e dagli spazi inedificati.

Il perimetro del Centro Storico è indicato sia nello "Schema strutturale di assetto del territorio" che nello "Schema strutturale di assetto delle aree urbane".

2. Disciplina

In considerazione dell'unicità e strategicità del Centro Storico ai fini di migliorare l'attrattività di Nonantola:

  • - è vietato modificare i caratteri che connotano la trama viaria ed edilizia, nonché i manufatti anche isolati che costituiscono testimonianza storica o culturale e fattori identitari della comunità locale,
  • - sono escluse rilevanti modificazioni alle destinazioni d'uso in atto, in particolare di quelle residenziali, artigianali e di commercio di vicinato,
  • - non possono essere edificate le aree inedificate e le aree e gli spazi rimasti liberi destinati ad usi urbani collettivi nonché quelli di pertinenza degli edifici, con esplicita finalità anche di conservazione di suolo permeabile e per la piantumazione di alberature,
  • - gli interventi edilizi devono garantire la leggibilità del tessuto edificato secondo l'impianto storico originario,
  • - per gli edifici soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 o classificati dal PUG come edifici di interesse storico-architettonico, sono ammessi interventi di tipo conservativo, in applicazione delle categorie di intervento assegnate ai singoli edifici,
  • - negli edifici soggetti a Restauro e risanamento conservativo (RC), è ammissibile che in presenza di superfetazioni da eliminare, in quanto incongrue rispetto all'impianto originario, queste vengano demolite ma, qualora siano legittimamente edificate, sia possibile recuperarne la superficie in un nuovo corpo di fabbrica, separato rispetto all'edificio soggetto a tutela, anche accorpando più superfetazioni presenti nella stessa area,
  • - è sempre ammessa la demolizione di corpi incongrui e di superfetazioni,
  • - negli spazi pubblici del Centro Storico sono ammesse, sulla base di un progetto coordinato che ne definisca criteri uniformi, attrezzature di arredo temporanee a servizio delle attività di ristorazione e dei pubblici esercizi per favorire la sosta ed il ristoro. Per gli esercizi che già dispongono di attrezzature di arredo (dehors) temporanee, è ammessa la loro permanenza sino alla scadenza dell'autorizzazione e comunque non oltre due anni dall'entrata in vigore del PUG, al termine della quale questi dovranno adeguarsi alle previsioni del progetto coordinato di cui sopra.

3. Usi ammessi

Per gli edifici esistenti nel Centro Storico di Nonantola, la destinazione d'uso corrente dell'immobile o dell'unità immobiliare oggetto di intervento è quella definita all'art. 28, co. 6, della LR 15/2013; tale destinazione può essere modificata, compatibilmente con l'impianto tipologico qualora l'edificio sia soggetto a tutela, verso gli usi riconducibili alle categorie funzionali di seguito elencate:

a) resedienziale
U.1 Residenza
b) turistico ricettiva:
U.2 Attività ricettive
U.3b Residenza collettiva privata
c) produttivo:
U.13a Artigianato di servizio ai beni e alle persone
U.13b Piccole officine e laboratori artigianali, limitatamente all'uso: laboratori artigianali
d) direzionale:
U.10b Locali per lo spettacolo (privati) (se compatibili con le caratteristiche tipologiche degli edifici e previa verifica della compatibilità acustica)
U.11 Piccoli uffici e studi professionali
U.12 Attività terziarie e direzionali (se compatibili con le caratteristiche tipologiche degli edifici)
U.23b Attrezzature private per l'istruzione e la formazione
U.28b Attrezzature socio-sanitarie private (se compatibili con le caratteristiche tipologiche degli edifici)
e) commerciale:
U.4 Esercizi commerciali di vicinato
U.7 Pubblici esercizi
g) dotazioni di servizio e infrastrutture:
U.3a Residenza collettiva pubblica
U.10a Locali per lo spettacolo (pubblici) (se compatibili con le caratteristiche tipologiche degli edifici e previa verifica della compatibilità acustica)
U.20 Servizi e attrezzature di interesse comune
U.23a Attrezzature pubbliche per l'istruzione
U.24 Attrezzature politico-amministrative e sedi istituzionali
U.28a Attrezzature socio-sanitarie pubbliche
U.29 Attrezzature culturali

Per gli edifici di interesse storico-architettonico, l'ammissibilità delle destinazioni d'uso proposte in sede di progetto dovrà essere verificata in relazione al rispetto dell'impianto tipologico originario. Nel corso dell'istruttoria, il responsabile del procedimento acquisirà quindi il parere della "Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio" allo scopo di verificare che le destinazioni previste non comportino significative alterazioni dell'impianto tipologico originario.

Per le modifiche di destinazione d'uso negli edifici esistenti nel Centro Storico di Nonantola si dovrà fare riferimento ai seguenti criteri:

  • a) per gli edifici, o parti di essi, con originaria funzione abitativa non sono ammessi cambi di destinazione d'uso, con eccezione per il cambio d'uso verso attività ricettive, nel rispetto delle caratteristiche tipologiche dell'edificio, qualora di interesse storico-architettonico e con le eccezioni relative al primo piano di cui al successivo punto f),
  • b) per gli edifici, o parti di essi, con funzione originaria diversa da quella abitativa, potranno essere ammesse le destinazioni d'uso comprese fra quelle sopra elencate, purché il loro inserimento, qualora l'edificio presenti di interesse storico-architettonico, non comporti una alterazione dell'impianto tipologico originario dell'edificio,
  • c) il cambio d'uso verso usi residenziali è sempre ammesso, con la sola eccezione del piano terra, la cui destinazione residenziale potrà essere ammessa solo nel caso di fabbricati con aree di pertinenza asservite,
  • d) sono ammessi mutamenti di destinazioni d'uso da "commerciale" a "direzionale" solo nell'ambito di Progetti di Valorizzazione Commerciale (PVC) di cui all'art. 8 della legge regionale 5 luglio 1999, n. 14,
  • e) sono ammessi mutamenti di destinazioni d'uso in favore di attività commerciali solo al piano terra e al primo piano degli edifici,
  • f) con riferimento al primo piano degli edifici è ammessa la possibilità di insediare i seguenti usi indicati dalla tabella di cui sopra: U.1, U2, U3a, U3b, U11, U12, U.20, U23a, U23b, U.24, U.28a, U28b, U.29 purché il loro inserimento, qualora l'edificio presenti di interesse storico-architettonico, non comporti una alterazione dell'impianto tipologico originario.

I primi piani con altezza inferiore a m 2.70 possono essere recuperati per usi integrati con quelli del piano terra, quale espansione degli spazi sottostanti.

I laboratori per artigianato di servizio non devono presentare caratteri di insalubrità o molestia.

Per le unità edilizie con destinazioni d'uso difformi da quelle sopra indicate sono ammessi esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria (MO) e straordinaria (MS), di restauro scientifico (RS) e di restauro e risanamento conservativo (RC). Non sono ammesse demolizioni a meno che non riguardino superfetazioni o edifici incongrui con il tessuto urbano storico.

4. Parametri urbanistici ed edilizi

Centro Storico di Nonantola:
SM Superficie minima di intervento = SF (Superficie fondiaria)
RIE Indice di Riduzione dell'Impatto Edilizio (da applicare nel caso di edifici non soggetti a tutela con aree di pertinenza private) =
  • - RIE ≥ 4 per gli interventi di demolizione e ricostruzione (REC) di edifici esistenti,
  • - RIE ≥ 2,5 per gli interventi di ampliamento (AM) di edifici esistenti, con riferimento al sedime del fabbricato esistente,
  • - RIE_P (RIE di progetto) ≥ RIE_F (RIE di stato di fatto): per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa (RE) di edifici esistenti.
Ip Indice di Permeabilità (da applicare nel caso di edifici non soggetti a tutela con aree di pertinenza private) = non inferiore all'Ip esistente
SU Superficie Utile (da applicare nel caso di edifici soggetti a tutela e di edifici non soggetti a tutela privi di aree di pertinenza private) = SU massima ricavabile nell'ambito della sagoma dell'edificio esistente alla data di adozione del PUG. Nel caso di recupero ad usi abitativi potranno essere rifunzionalizzati a tali fini anche locali originariamente non destinati ad usi abitativi. Non sono ammessi ampliamenti.
R Rapporto fra SU e SA (da applicare nel caso di intervento edilizio esteso all'intero edificio) = Per gli usi residenziali, dovrà essere garantito il reperimento di una SA minima pari al 20% della SU.
H Altezza massima (n. piani compreso il PT) = Esistente.
VL Visuale libera = Esistente. Per gli interventi che prevedano una modifica della configurazione planimetrica e/o altimetrica: VL non inferiore a 0,5
Dc Distanza dai confini di proprietà = Esistente Per gli interventi che prevedano una modifica della configurazione planimetrica, la distanza non potrà essere inferiore a quella esistente o a 5 metri. Per le strutture che sostengono il verde rampicante di ombreggiamento dei parcheggi, non è imposta una distanza minima dai confini di proprietà.
De Distanze tra edifici = Esistente Per gli interventi che prevedano una modifica della configurazione planimetrica: 10 m tra pareti finestrate e comunque nel rispetto della legislazione vigente
Ds Distanza dalle strade = Esistente. Per gli interventi che prevedano una modifica della configurazione planimetrica, qualora non possa determinarsi un allineamento prevalente, è ammessa una distanza diversa da quella preesistente ma non inferiore a 5 m.
PU Parcheggi di urbanizzazione = Richiesti solo per gli interventi relativi agli edifici non soggetti a tutela dal PUG, attestati sui viali che circondano il Centro Storico: 30 mq/100 mq SU (superficie minima dei posti auto come da Codice della Strada) da realizzare con pavimentazioni permeabili e obbligatoriamente alberati o ombreggiati con verde rampicante, monetizzabili, anche in parte, nei casi in cui non vi siano le condizioni spaziali per realizzarli in loco.
Pp Parcheggi di pertinenza = Richiesti solo per gli interventi relativi agli edifici non soggetti a tutela dal PUG, attestati sui viali che circondano il Centro Storico: 1 posto auto coperto per alloggio (superficie minima 2,70 x 5,20 m). Qualora non sia possibile ricavarli al coperto, i posti auto dovranno essere ricavati all'aperto, nell'area di pertinenza, con pavimentazioni permeabili e obbligatoriamente alberati o ombreggiati con verde rampicante.

5. Prescrizioni particolari

    • - Con riferimento alle antiche mura trecentesche dell'impianto originario del Centro Storico di Nonantola, ancorchè inglobate nelle costruzioni edificate sul loro sedime e, in particolare, al tratto potenzialmente rintracciabile in loco, la cui posizione è schematicamente indicata nella Tavola "Edifici ed aree di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale", gli interventi sugli edifici interessati o lambiti dal tracciato delle antiche mura, soggette a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, sono subordinati al preventivo nulla-osta da parte della competente "Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara" ed al rispetto delle prescrizioni da questa dettate anche relativamente ai sondaggi archeologici preliminari obbligatori e ai controlli archeologici in corso d'opera, da svolgere in accordo e coordinamento con la competente Soprintendenza. I controlli devono essere effettuati a cura di un archeologo specializzato in archeologia medievale, con profilo professionale di archeologo dotato dei requisiti di cui al D.M. 244 20/05/2019, che dovrà redigere una adeguata relazione conclusiva sui controlli svolti da consegnarsi alla competente Soprintendenza.
    • - Per gli interventi sugli edifici del Centro Storico si prescrive l'uso di:
      • - paramenti murari intonacati e tinteggiati con colori a calce o silicati, nei colori tipici dell'edilizia storica tradizionale,
      • - manti di copertura in coppi,
      • - infissi e scuretti in legno con colori e disegno coerenti con la tradizione edilizia storica locale,
      • - recinzioni e chiusure perimetrali realizzate con caratteristiche coerenti con le tipologie tipiche dell'edilizia storica tradizionale.
    • - Gli interventi di recupero delle superfetazioni, ove ammessi, devono garantire un armonico inserimento del corpo di fabbrica nel tessuto edilizio circostante, proponendo materiali e forme coerenti con i modelli compositivi tradizionali.
    • - Non &egrave ammesso l'abbattimento degli alberi esistenti nel Centro Storico, se non per comprovati motivi fito-sanitari o di pubblica sicurezza, ovvero per motivazioni disciplinate dal Regolamento del Verde, sulla base di una specifica documentazione, redatta e firmata da un tecnico abilitato e iscritto al relativo Ordine e/o Collegio professionale, con competenze nel settore delle scienze agrarie o forestali. Gli alberi abbattuti devono essere ripristinati nell'area di intervento, eventualmente utilizzando alberi di specie diverse, da scegliere in base al Regolamento del Verde.
    • - Nell'ambito del Centro storico, le trasformazioni delle aree e degli spazi inedificati o degli spazi storicamente adibiti a giardino devono essere volte alla conservazione delle destinazioni originaria e al ripristino dell'impianto dei giardini facendo riferimento alla documentazione storica e fotografica esistente.
    • - In presenza di giardini di impianto storico, dovră essere mantenuto l'impianto originario e dovranno essere preservati gli eventuali manufatti presenti quali pozzi, forni, pilastri d'ingresso e murature di recinzione, prevedendone il recupero senza alterazione delle forme e dei materiali originali.