Art. 35 P3a - Area con condizioni di pericolosità idraulica media
(Tavola dei vincoli: Rischio idraulico - Pericolosità idraulica del territorio nonantolano)
1. Le Aree "P3a - area a pericolosità idraulica media" corrispondono alle aree per le quali sono state riconosciute condizioni di criticità media connessa a battenti idrici fino a 0.5 m, che si verrebbero a generare come conseguenza di una rottura o sormonto arginale del fiume Panaro o di eventi pluviometrici di eccezionale durata e/o intensità che possono mettere in crisi la rete di scolo, producendo anche eventuali ristagni di acqua, particolarmente favoriti da condizioni di scarsa permeabilità, sia naturale che antropica. Le aree P3a sono riportate, con apposita grafia, nella Tavola dei vincoli "Rischio idraulico - Pericolosità idraulica del territorio nonantolano".
2. Nelle aree P3a, gli interventi di NC e di REC, ove ammessi, non dovranno, in ogni caso incrementare, sensibilmente il rischio idraulico rispetto al rischio esistente e dovranno garantire le necessarie condizioni di sicurezza idraulica, in particolare
- - nella progettazione degli edifici dovranno essere adottate misure passive di protezione rispetto agli eventi alluvionali, compatibilmente con il tipo di intervento previsto; il piano di calpestio del piano terreno dovrà sempre essere rialzato ad una quota di almeno 50 cm,
- - rispetto alla quota media del piano campagna circostante, per interventi nel territorio rurale,
- - rispetto alla quota del marciapiede stradale o, in assenza di questo, della strada, per interventi all'interno del territorio urbanizzato;
- - qualora siano previste unità immobiliari ad uso residenziale al piano terra, queste dovranno svilupparsi almeno su due piani, con scala interna di collegamento tra piano terra e primo piano. Nel caso di edifici non residenziali, per i quali siano ammesse funzioni che prevedano la presenza continuativa di persone (quindi con esclusione di attività che richiedano la presenza occasionale di persone), se sviluppati su un solo piano fuori terra, dovrà essere predisposta una zona rifugio in cui le persone possano mettersi al sicuro e tale zona dovrà essere dotata di aperture per il recupero degli occupanti, se sviluppati su più piani, dovrà essere prevista una scala interna di collegamento tra piano terra e primo piano.
3. Gli interventi di RE, AM e quelli di modifica della destinazione d'uso, ove ammessi, dovranno garantire:
- - l'adozione di misure attive di protezione rispetto agli eventi alluvionali, nelle aperture previste al piano terreno, qualsiasi sia la destinazione del piano terra, con esclusione dei piani terra in cui siano localizzati solo locali accessori. Nel caso di edifici produttivi, tali misure devono riguardare l'intero edificio, anche se l'intervento edilizio in progetto riguarda solo un ampliamento dello stesso, quando si tratti di un'unica unità immobiliare, ovvero, nel caso di edifici costituiti da più unità immobiliari, tali misure devono riguardare l'intera unità immobiliare di cui si prevede l'ampliamento.
- - in alternativa o in aggiunta alle misure attive, nella progettazione degli interventi, potrà essere prevista l'adozione di misure passive di protezione rispetto agli eventi alluvionali, compatibilmente con il tipo di intervento previsto.
4. In ragione della pericolosità idraulica media, evidenziata nello studio di "Valutazione del rischio di allagamento del territorio del Comune di Nonantola" commissionato dall'Amministrazione Comunale all'Università di Parma14, che costituisce parte integrante del QC del PUG e che ha portato a classificare tale area come "P3a - Area con condizioni di pericolosità idraulica media", nei comparti con strumento urbanistico attuativo che ricadono nell'area P3a, vigenti al momento della presentazione dell'istanza di edificazione, al fine di non incrementare il rischio idraulico rispetto al rischio esistente e garantire le necessarie condizioni di sicurezza idraulica per le persone:
- - non potranno essere previsti locali interrati o seminterrati,
- - trovano applicazione le misure di cui al comma 2 del presente articolo.
14. Valutazione del rischio di allagamento del territorio del Comune di Nonantola a cura di Università di Parma – Dipartimento di Ingegneria e architettura (resp. Scientifico Prof. P. Mignosa) – Giugno 2020