Art. 30 Potenzialità archeologica
(Tavola dei vincoli: Tutele beni culturali, storico-architettonici ed archeologici)
1. La Tavola dei vincoli "Tutele beni culturali, storico-architettonici ed archeologici" individua le "Aree di potenzialità archeologica", in stretta coerenza con la tavola "Potenzialità archeologica del territorio nonantolano" dello specifico studio specialistico svolto nell'ambito del Quadro Conoscitivo del PUG7.
2. Il PUG individua, nella Tavola dei vincoli "Tutele beni culturali, storico-architettonici ed archeologici", gli ambiti territoriali a differente potenzialità archeologica:
- - Medio-bassa,
- - Alta,
entro i quali gli interventi urbanistici ed edilizi sono soggetti a controllo archeologico preventivo.
3. Con riferimento alle aree a potenzialità archeologica medio-bassa, qualora debbano essere effettuati interventi che prevedano operazioni di scavo ad una profondità superiore a 50 cm rispetto al piano di calpestio, dovrà essere svolta un'attività di controllo archeologico preventivo sulla base delle indicazioni della competente Soprintendenza, alla quale la proprietà interessata dovrà inviare una comunicazione allegando il progetto relativo al titolo edilizio, con la localizzazione dell'intervento e la descrizione delle opere di scavo e delle profondità di scavo, specificando le finalità dell'intervento. La Soprintendenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, provvederà a comunicare, ove del caso, l'eventuale esigenza e le modalità per l'esecuzione di indagini preventive, a carico della proprietà, volte ad accertare l'eventuale esistenza di elementi di rilevanza archeologica.
4. Con riferimento alle aree a potenzialità archeologica alta, qualsiasi intervento che comporti:
- - per le aree indicate in corrispondenza dell'area di antico impianto del capoluogo, scavi ad una profondità superiore a 30 cm rispetto al piano di calpestio,
- - per la restante parte delle aree indicate nella cartografia, scavi ad una profondità superiore a 100 cm rispetto al piano di calpestio,
è subordinato, preliminarmente alla richiesta del titolo edilizio, all'esecuzione, con oneri a carico del proponente, di indagini e/o sondaggi preliminari, da svolgere con la direzione scientifica della competente Soprintendenza, rivolti ad accertare l'eventuale esistenza di strutture o paleosuoli di rilevanza archeologica, provvedendo alle comunicazioni di legge. In caso di rinvenimenti, potrà essere necessario provvedere ad approfondimenti conoscitivi, ampliando l'area di scavo, anche in profondità.
5. Qualsiasi rinvenimento archeologico, anche all'esterno delle aree a potenzialità medio-bassa o alta, è comunque soggetto a tutela ai sensi del Dlgs 42/2004.
6. Il PUG estende al territorio urbanizzato del capoluogo, ancorché non classificato nel QC, la classificazione delle aree a potenzialità archeologica medio bassa e, pertanto, prevede che qualsiasi intervento che comporti scavi ad una profondità superiore a 50 cm rispetto al piano di calpestio, sia subordinato, preliminarmente alla richiesta del titolo edilizio, all'esecuzione, con oneri a carico del proponente, di indagini e/o sondaggi preliminari, da svolgere con la direzione scientifica della competente Soprintendenza, rivolti ad accertare l'eventuale esistenza di strutture o paleosuoli di rilevanza archeologica, provvedendo alle comunicazioni di legge. In caso di rinvenimenti, potrà essere necessario provvedere ad approfondimenti conoscitivi, ampliando l'area di scavo, anche in profondità.
7. Quadro Conoscitivo QC.3 Sistema insediativo storico: Potenzialità archeologica del territorio nonantolano (Dott. Mauro Librent