Art. 21 Alberi monumentali e di pregio

(Tavola dei vincoli: Tutele naturalistiche e tutele idrauliche)

1. Gli alberi monumentali individuati nella Tavola dei vincoli "Tutele naturalistiche e tutele idrauliche" sono distinti fra quelli soggetti alla specifica normativa nazionale (Legge 10/2013 e Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014) e quelli soggetti alla specifica normativa regionale (L.R. 2/1977). Per tali esemplari arborei, oltre ai dispositivi sopra richiamati, si applicano le prescrizioni di cui all'art. 21A delle NTA del PTCP.

2. Sono altresì individuati nella Tavola dei vincoli "Tutele naturalistiche e tutele idrauliche" gli alberi individuati dal Quadro Conoscitivo del PUG come alberi di pregio, meritevoli di tutela in quanto ne è stata riconosciuta la valenza comunale.

3. Gli interventi riguardanti gli alberi monumentali, in gruppo o in filare tutelati con specifico Decreto nazionale e Legge Regionale ai sensi della L.R. 2/1977 "Provvedimenti per la salvaguardia della flora regionale - istituzione di un fondo regionale per la conservazione della natura - disciplina della raccolta dei prodotti del sottobosco" devono rispettare le prescrizioni ivi contenute.

4. Gli interventi riguardanti gli alberi di valenza comunale, in gruppo o in filare individuati nel Quadro Conoscitivo con relativa scheda, devono essere oggetto di disciplina da parte del Regolamento del Verde5. Nelle more della redazione dell'aggiornamento del Regolamento del verde, sono vietati l'abbattimento e gli interventi drastici sulla chioma come la capitozzatura, senza una specifica autorizzazione del Comune rilasciata sulla base di una Relazione tecnica redatta e firmata da un tecnico abilitato e iscritto al relativo Ordine e/o Collegio professionale, con competenze nel settore delle scienze agrarie o forestali.

5. Gli esemplari individuati non possono essere danneggiati e/o abbattuti e possono essere sottoposti esclusivamente ad interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo.

6. Qualora, per ragioni fitosanitarie o per la sicurezza di persone e cose eventualmente minacciate, si rendano necessari interventi diversi da quelli necessari alla sola conservazione degli elementi classificati (es.: potatura, messa in sicurezza e, in casi straordinari, abbattimento), tali interventi devono essere oggetto di disciplina da parte del Regolamento del verde, dovendo poi essere autorizzati ed eseguiti in conformità al medesimo. Nei casi di abbattimenti, in ogni caso, questi dovranno essere accompagnati da opere di compensazione, anche in aree diverse da quelle di abbattimento, all'uopo indicate dall'amministrazione comunale, sulla base di un progetto predisposto e sottoscritto da un tecnico abilitato e iscritto al relativo Ordine e/o Collegio professionale, con competenze nel settore delle scienze agrarie o forestali. A corredo della domanda di autorizzazione; tale progetto dovrà attestare la necessità degli interventi e la loro compatibilità paesaggistica, oltre a definire le misure compensative di tipo ecologico/paesaggistico, compresa la definizione degli interventi di messa a dimora degli esemplari arborei, a compensazione dell'abbattimento proposto.

7. Qualora gli esemplari arborei oggetto degli interventi di cui al precedente comma facciano parte di giardini o parchi di interesse storico o di sistemi paesaggistici caratteristici, quali la Partecipanza Agraria, il progetto di ripristino dovrà prevedere anche una corretta ricostruzione filologica degli assetti presenti e dimostri la coerenza degli assetti previsti con l'impianto paesaggistico.

5. Il Regolamento del Verde vigente nel Comune di Nonantola, approvato con Del. C.C. n. 89 del 25.09.2008 e modificato con Del. C.C. n. 94 del 28.12.2017, dovrà essere aggiornato al fine di allineare le norme del Regolamento del Verde alla Disciplina del PUG.