Art. 8 Obiettivi, Strategie e Azioni del PUG

1. Ai sensi della LR 24/2017 e in considerazione del Quadro Conoscitivo Diagnostico e di ciò che viene affidato al PUG per contrastare/mitigare le criticità rilevate, il PUG definisce i propri OBIETTIVI e la STRATEGIA per la qualità urbana ed ecologico-ambientale necessaria per raggiungere tali obiettivi, indicando le AZIONI da mettere in campo che, in taluni casi, si configurano come POLITICHE necessarie a supporto del PUG.

2. Gli Obiettivi che il PUG ha individuato, alla luce del QCD e quindi di ciò che viene affidato al PUG, sono i seguenti:

  • - Obiettivo n. 1 - Contenere il consumo di suolo
  • - Obiettivo n. 2 - Migliorare la qualità dell'ambiente urbano e del territorio rurale
  • - Obiettivo n. 3 - Aumentare la resilienza e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ridurre e prevenire i rischi ambientali.

3. Gli Obiettivi del PUG sono declinati di seguito, attraverso la definizione delle Strategie individuate per raggiungere gli obiettivi e delle Azioni che possono risolvere le criticità rilevate e promuovere uno sviluppo "evoluto" del territorio, ispirato ai nuovi paradigmi indicati dalla LR 24/2017.

STRATEGIA: CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO NEL TERRITORIO URBANIZZATO

Azioni:

  • - Ripianificare parte del Comparto produttivo con strumento urbanistico attuativo scaduto, articolato in due stralci, di cui uno attuato e con opere di urbanizzazione completate e un altro non edificato e con opere di urbanizzazione non realizzate; per quest'ultimo, confinante con elementi del reticolo idrografico che il PUG identifica come infrastrutture verdi/blu, come importanti corridoi ecologico-strutturali, la Strategia prevede di restituirlo al territorio rurale, incrementando i servizi ecosistemici.
  • - Completare i Comparti con strumento urbanistico attuativo vigente nei termini stabiliti dalla LR 24/2017 e dagli atti di coordinamento che ne sono conseguiti.

STRATEGIA: CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO NELLE AREE CONTERMINI AL TERRITORIO URBANIZZATO

Azioni:

  • - Contenere il consumo di suolo determinato da nuove urbanizzazioni (attuabili con Accordi Operativi) limitandolo agli usi produttivi e a quello per dotazioni territoriali, escludendo il consumo di suolo per usi residenziali fino all'esaurimento delle potenzialità contenute nella pianificazione attuativa attivata dallo strumento urbanistico previgente. La Strategia prevede che l'eventuale consumo di suolo per usi produttivi possa essere proposto esclusivamente in stretta continuità urbanistica con l'esistente zona industriale in località Gazzate e circoscritto all'area delimitata dalla tangenziale, adottando gli opportuni accorgimenti finalizzati a ridurre la vulnerabilità degli edifici nei confronti del rischio idraulico e le misure necessarie per la risoluzione delle criticità del reticolo di scolo dell'area interessata da condizioni di forte criticità idraulica e prevedendo le opportune fasce di mitigazione/transizione nei confronti delle aree residenziali esistenti.

STRATEGIA: CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO NEL TERRITORIO RURALE

Azioni:

  • - Limitare il consumo di suolo per nuova edificazione nel territorio rurale, correlandolo esclusivamente alle esigenze funzionali delle attività agricole e nei limiti indicati dalla LR 24/2017.
  • - Incentivare e favorire il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici esistenti e, in particolare, degli edifici di interesse culturale, storico-architettonico e testimoniale per tutelare e valorizzare la storia e la cultura del territorio. Trattandosi, nella maggior parte dei casi, di tipologie edilizie che mal si adattano a rispondere alle esigenze dell'odierna attività agricola, la Disciplina del PUG dovrà favorire il recupero e la rifunzionalizzazione, anche per usi non agricoli, ritenendo preferibile il recupero degli edifici esistenti rispetto al consumo di suolo per nuove costruzioni.

STRATEGIA: COMPLETARE L'EDIFICAZIONE NEGLI AMBITI DI TRASFORMAZIONE PREVEDENDO NORME FINALIZZATE A RIDURRE LA VULNERABILITA' DEGLI EDIFICI NEI CONFRONTI DEL RISCHIO IDRAULICO

Azioni:

  • - Per i Comparti con strumento urbanistico attuativo vigente che vengano completati nei termini stabiliti dalla LR 24/2017 e dagli atti di coordinamento che ne sono conseguiti, è necessario introdurre, nella Disciplina urbanistica, norme specifiche per l'attuazione degli interventi edilizi, finalizzate a ridurre la vulnerabilità degli edifici, in particolare nei confronti del rischio idraulico;
  • - Per i Comparti con strumento urbanistico attuativo in itinere che vengano convenzionati nei termini stabiliti dalla LR 24/2017 e dagli atti di coordinamento che ne sono conseguiti, è necessario introdurre, nella Disciplina urbanistica, norme specifiche per l'attuazione degli interventi edilizi, finalizzate a ridurre la vulnerabilità degli edifici, in particolare nei confronti del rischio idraulico.

STRATEGIA: POTENZIARE LE DOTAZIONI DELLA CITTA' PUBBLICA E MIGLIORARNE LE CONDIZIONI DI FRUIZIONE

Azioni:

  • - Tutte le Dotazioni Territoriali
    • - Assicurare la sicurezza sismica di tutti gli edifici pubblici o ad uso pubblico.
    • - Realizzare interventi di efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici o ad uso pubblico.
  • - Attrezzature scolastiche:
    • - realizzare un nuovo asilo nido d'infanzia, secondo quando previsto dai progetti PNRR approvati, per sostenere la genitorialità, favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro (ad esempio ricercando sinergie gestionali e attivando progetti di welfare integrato con le aziende insediate sul territorio di Nonantola) ed espandere il sistema educativo 0-3 anni con l'obiettivo di un accesso universale,
    • - ampliare gli spazi a servizio della scuola primaria F.lli Cervi, che necessita di una nuova palestra, destinando la palestra attuale a refettorio,
    • - riqualificare gli spazi interni e cortilivi dei plessi scolastici, adeguandoli alle esigenze dell'istruzione moderna,
    • - incrementare le aree permeabili e la presenza di alberature in tutti i plessi scolastici per contrastare gli effetti dell'isola calore e contribuire all'incremento del drenaggio urbano,
  • - Attrezzature socio-sanitarie, ricreative e culturali:
    • - individuare una nuova sede per le associazioni di volontariato sanitario (pubblica assistenza Croce Blu e AVIS), anche al fine di poter utilizzare l'edificio attualmente occupato per il potenziamento delle funzioni di sanità pubblica,
    • - incrementare gli spazi per l'associazionismo e il volontariato, creando poli funzionali in cui aggregare associazioni con finalità comuni,
  • - Pubblica amministrazione:
    • - individuare una nuova sede per la Polizia Municipale,
    • - individuare una nuova sede per i Carabinieri,
    • - riunire gli uffici del Comune, dislocati in vari edifici sul territorio comunale, nella storica sede municipale di Palazzo Salimbeni,
  • - Attrezzature sportive:
    • - ristrutturare ed ampliare l'area degli impianti sportivi comunali, per realizzare una pista per l'atletica leggera e per riqualificare gli edifici, le palestre e i campi di gioco non più funzionali alle necessità della comunità sportiva, prevedendo anche soluzioni che consentano la pratica sportiva in modo inclusivo a cittadini con fragilità e disabilità motoria,
    • - prevedere, all'interno dei parchi pubblici, zone playground con attrezzature sportive ad accesso libero, per favorire l'attività fisica individuale dei cittadini e l'aggregazione giovanile,
  • - Nuove dotazioni territoriali:
    • - per la realizzazione delle nuove dotazioni territoriali (attrezzature di servizio ed edilizia residenziale pubblica e sociale) la Strategia prevede che si debbano preferibilmente interessare ambiti del territorio urbanizzato, promuovendo interventi di rigenerazione urbana. Qualora non sia praticabile operare mediante interventi di rigenerazione urbana e si renda necessario interessare aree contermini al territorio urbanizzato, la Strategia prevede che, in considerazione delle condizioni di pericolosità idraulica del territorio comunale, l'eventuale consumo di suolo per dotazioni territoriali (attrezzature di servizio ed edilizia residenziale pubblica e sociale) debba interessare esclusivamente ambiti a pericolosità idraulica media e bassa, al fine di evitare l'esposizione di edifici nei confronti del rischio idraulico e di garantire le necessarie condizioni di sicurezza.

STRATEGIA: INCREMENTARE LA DOTAZIONE DI ALLOGGI ERP/ERS

Azioni:

  • - Ripianificare i Comparti residenziali con strumento urbanistico attuativo scaduto, parzialmente attuati, e i Comparti che risultino progressivamente scaduti dopo l'adozione del PUG, secondo i principi di contenimento del consumo di suolo, riducendo le capacità edificatorie tutt'ora inattuate, risalenti a strumenti urbanistici concepiti ancora secondo logiche espansive, prevedendo, tramite appositi accordi pubblico-privato e previa specifica valutazione economico-finanziaria dell'intervento, nell'ambito della più generale relazione di sostenibilità economico-finanziaria del PUG, di attribuire capacità edificatorie che risultino strettamente finalizzate a consentire la realizzazione di alloggi ERP da destinare alle fasce più fragili della popolazione, al fine di soddisfare la rilevante domanda di abitazioni pubbliche.
  • - Prevedere le dotazioni di edilizia residenziale sociale (ERS) preferibilmente in ambiti del territorio urbanizzato, promuovendo interventi di rigenerazione urbana per garantire prossimità al sistema delle dotazioni di servizio, oltre che un più che opportuno contenimento del consumo di suolo. Qualora non sia praticabile operare mediante interventi di rigenerazione urbana e si renda necessario interessare aree contermini al territorio urbanizzato, la Strategia prevede che, in considerazione delle condizioni di pericolosità idraulica del territorio comunale, l'eventuale consumo di suolo per edilizia residenziale sociale (ERS) necessaria per soddisfare la rilevante domanda di locazioni pubbliche e/o a canoni contenuti, da destinare alle fasce più fragili della popolazione, debba interessare esclusivamente ambiti a pericolosità idraulica media e bassa, al fine di evitare l'esposizione di edifici nei confronti del rischio idraulico e di garantire le necessarie condizioni di sicurezza.

STRATEGIA: RIGENERARE LA CITTA' ESISTENTE

Azioni:

1. Ambito di rigenerazione urbana: Centro Storico di Nonantola

  • - Attivare interventi pubblici e promuovere interventi privati finalizzati al decoro urbano del Centro Storico di Nonantola, a sostegno delle politiche di valorizzazione turistica del territorio nonantolano anche in relazione alla presenza dell'antica Abbazia benedettina dedicata a San Silvestro, con l'adiacente Museo benedettino e diocesano d'arte sacra e alle due Torri dei Bolognesi e dei Modenesi.
    Gli interventi dovranno avere attenzione ai temi di miglioramento delle condizioni di comfort termico e conseguentemente di benessere per i frequentatori, attualmente molto problematiche, a causa dell'eccessiva estensione delle aree pavimentate con materiali che assorbono le radiazioni solari e le restituiscono creando l'effetto "isola di calore" e della scarsa/nulla presenza di aree ombreggiate con vegetazione, soprattutto negli spazi che potrebbero ospitare luoghi di sosta per i frequentatori (es. Piazza Liberazione), rendendoli luoghi gradevoli ed appetibili alla frequentazione cittadina, ma anche turistica;
  • - Attivare incentivi per il recupero degli edifici del Centro Storico, per funzioni ricettive e per l'utilizzo dei piani terra, particolarmente di quelli affacciati su Piazza Liberazione, per attività di ristorazione, informazioni turistiche, attività commerciali, ecc., promuovendo/favorendo l'insediamento o il trasferimento di attività esistenti, al fine di razionalizzare o ampliare gli spazi dedicati a tali attività, anche coinvolgendo, a tal fine, l'area della piazza;
  • - Migliorare le condizioni di ombreggiamento del parcheggio su Viale delle Rimembranze, a servizio del Giardino Perla Verde, rivedendo l'organizzazione dei posti auto e prevedendo l'impianto di nuove alberature, con desigillazione di una parte dell'area asfaltata;
  • - Promuovere un intervento di riqualificazione, in coordinamento con ACER, dei due edifici delle case popolari attestati su Viale delle Rimembranze, a fianco del parcheggio a servizio del Giardino Perla Verde.

2. Ambito di rigenerazione urbana: VOX

L'ambito comprende:

  • - una famosissima discoteca (il VOX), non adeguata sismicamente ed energeticamente,
  • - l'area del Parco della Resistenza, ove è stata avviata un'azione sperimentale/dimostrativa di de-sealing in corrispondenza di una vecchia pista da ballo/pattinaggio,
  • - un piccolo edificio (Ex-Stazione autocorriere), di proprietà pubblica, da riqualificare e rifunzionalizzare.

L'ambito si candida ad un intervento di rigenerazione urbana particolarmente significativo, da attuare con un progetto pubblico-privato, in considerazione della contiguità con il Centro Storico e della particolare notorietà del VOX in ambito regionale e non solo, che può candidarsi, non solo nell'ipotesi di una eventuale dismissione dell'attività di discoteca, ad una rivisitazione dei volumi e delle aree, al fine di insediare una struttura leggera, multifunzionale, dedicata al mondo dei giovani, non solo nonantolani, che possa ospitare spazi per la musica, spazi di co-working, spazi per usi temporanei di cui all'art. 16 della LR 24/2017, spazi per l'ospitalità, spazi di lettura, spazi per dibattiti e per il confronto delle opinioni, attività ristorative e per aperitivi (nuovi luoghi della socialità giovanile) a supporto di eventi musicali, di teatro sperimentale, ecc., escludendo, a tal fine, anche nelle more dell'attivazione dell'ambito di rigenerazione, attività che possano "banalizzare" un'area di così rilevante interesse per la valorizzazione dell'area urbana centrale di Nonantola. La contiguità con l'ambito di rigenerazione urbana n. 3 suggerisce la possibilità di un progetto coordinato che prenda in considerazione entrambi gli ambiti di rigenerazione urbana.

3. Ambito di rigenerazione urbana: Ex Stazione Ferroviaria

L'ambito comprende:

  • - l'edificio della piccola Stazione di Nonantola della dismessa ferrovia Modena-Ferrara (realizzata nel 1916 e dismessa nel 1956),
  • - un edificio che costituisce un esempio di architettura moderna da recuperare e riqualificare, anche funzionalmente, che ricade entro l'ambito oggetto di tutela indiretta ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 42/2004,
  • - l'edificio della scuola primaria F.lli Cervi, che necessita di una nuova palestra,
  • - un edificio parzialmente crollato facente parte del complesso dell'ex Cantina Sociale, dei primi del Novecento e che ricade entro l'ambito oggetto di tutela indiretta ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 42/2004, non recuperato in occasione dell'intervento di rifunzionalizzazione ad uso commerciale (Coop) di una parte degli edifici e che potrebbe candidarsi ad ospitare la palestra della scuola primaria, ricostruendolo in modo da coniugare le esigenze funzionali con l'opportunità di valorizzare l'involucro storico e provvedendo a realizzare un collegamento pedonale in sicurezza fra la scuola e la palestra,
  • - le aree di parcheggio poste a nord e a sud degli edifici commerciali (Coop e altre attività commerciali presenti nell'ambito), ove la carenza di alberature e la grande estensione di aree pavimentate che assorbono le radiazioni solari e le restituiscono in calore, favorisce il fenomeno dell'isola di calore.

L'ambito si candida ad un intervento di rigenerazione urbana, da attuare con un progetto pubblico-privato, rivolto a riqualificare e rifunzionalizzare parti abbandonate o dequalificate dell'area urbana centrale, risolvendo al contempo un'esigenza funzionale del sistema scolastico (palestra), escludendo, a tal fine, anche nelle more dell'attivazione dell'ambito di rigenerazione, attività che possano "banalizzare" un'area di così rilevante interesse per la valorizzazione dell'area urbana centrale di Nonantola, valorizzando alcune emergenze storiche e architettoniche presenti nell'ambito, migliorando le condizioni di comfort termico mediante un intervento di impianto di alberature per l'ombreggiamento dei parcheggi del centro commerciale, rivedendo l'organizzazione dei posti auto e desigillando una parte dell'area asfaltata. La contiguità con l'ambito di rigenerazione urbana n. 2 suggerisce la possibilità di un progetto coordinato che prenda in considerazione entrambi gli ambiti di rigenerazione urbana.

4. Ambito di rigenerazione urbana: Zona produttiva di Nonantola

L'ambito si candida ad un intervento di rigenerazione urbana diffusa sull'intera zona industriale di Nonantola, attivando e promuovendo:

  • - interventi di riqualificazione urbana, operando sulle strade più ampie e sulle aree di parcheggio, al fine di migliorare:
    • - le condizioni di benessere per i pedoni, per i ciclisti e per chi deve utilizzare le auto parcheggiate che restano esposte al sole per molte ore, intervenendo con l'impianto di alberature,
    • - la "qualità" delle opere di urbanizzazione che devono contribuire a mitigare i fenomeni connessi ai cambiamenti climatici e ad aumentare la resilienza climatica e idraulica e che riguardano:
      • - l'incremento delle superfici permeabili, che favoriscono l'infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo, riducendo il run-off in caso di pioggia intensa,
      • - l'incremento delle alberature nelle aree di parcheggio e nelle strade di maggiore ampiezza che, oltre a migliorare il benessere dei fruitori, attraverso il miglioramento della qualità dell'aria (intercettando polveri ed altri inquinanti atmosferici), la regolazione del microclima urbano, il contenimento dell'isola di calore, l'assorbimento di gas climalteranti nell'intera area produttiva, svolgono molteplici funzioni ecosistemiche. La presenza arborea, lungo le strade, consente inoltre di collegare fra loro le aree a verde presenti, creando spazi di refrigerio in grado di frammentare gli effetti negativi delle ampie superfici impermeabilizzate e produttrici di calore,
      • - più in generale, il decoro urbano dell'area produttiva, a cui concorrono la qualità delle opere di urbanizzazione e la presenza di vegetazione.
      La Strategia prevede di attuare gli interventi di cui sopra (desigillazione, incremento delle superfici permeabili e impianto di nuove alberature) operando, sulla base di un progetto pubblico, anche con micro-interventi, da attuarsi in corrispondenza dei parcheggi non alberati e delle strade più larghe, destinando una quota delle entrate derivanti dagli interventi edilizi ammessi negli ambiti residenziali e produttivi esistenti, prevedendo un apposito contributo aggiuntivo destinato a tale finalità di interesse generale;
  • - interventi di riqualificazione delle aree pertinenziali degli edifici industriali, mediante interventi che incrementino la permeabilità e l'impianto di alberature, da attuarsi quale condizione di sostenibilità degli interventi edilizi sugli edifici;
  • - interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con l'obiettivo di costituire, con la partecipazione degli operatori che intendano mettere in gioco le coperture dei propri edifici (qualora idonee ad ospitare impianti fotovoltaici) e con il supporto dell'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile, un intervento sperimentale di Comunità Energetica, che possa coinvolgere non solo gli operatori della zona produttiva, ma tutti i cittadini di Nonantola interessati a partecipare alla "Comunità energetica";
  • - riqualificazione del fronte strada lungo la via Provinciale Ovest a partire dalla rotonda verso Modena, con l'impianto di una fascia arboreo/arbustiva, dando continuità alla vegetazione già presente nel tratto a seguire verso l'area urbana centrale e proponendo, in tal modo, un ingresso più decoroso all'abitato di Nonantola. L'intervento comporta necessariamente il coinvolgimento delle aree pertinenziali degli edifici produttivi attestati sulla provinciale, molte delle quali non utilizzate o utilizzate come depositi a cielo aperto, per l'impianto di alberi e arbusti a ridosso della siepe che delimita la proprietà, quale condizione di sostenibilità degli interventi edilizi.

STRATEGIA: SALVAGUARDARE E VALORIZZARE LE PARTI DEL TERRITORIO EXTRAURBANO DI PARTICOLARE INTERESSE/VALORE AMBIENTALE E PAESAGGISTICO CHE CONTRIBUISCONO A MITIGARE GLI EFFETTI DELL'URBANIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Azioni:

  • - Area di tutela del Torrazzuolo (ZSC-ZPS Rete Natura 2000) da salvaguardare, proteggendo il perimetro esterno dell'area, affinché il sito possa svolgere a pieno le proprie funzioni ecosistemiche e di riserva della biodiversità, senza potenziali interferenze esterne, attraverso l'individuazione di una fascia di protezione lungo tutto il perimetro del sito tutelato, considerando che i punti più delicati di una compagine boschiva e di un'area naturale poco spessa (come ad es. le ramificazioni del sito tutelato) sono proprio il loro margine;
  • - Area della Partecipanza agraria di Nonantola (risalente al 1058, anno in cui, con l'emanazione della Charta di Gotescalco, vennero donati i terreni al popolo di Nonantola), esempio unico di preservazione integrale del territorio dall'edificazione, anche di quella funzionale alla conduzione agricola, che costituisce una peculiarità del territorio nonantolano, da salvaguardare, valorizzare e promuovere, attraverso azioni non solo di carattere agricolo, ma anche culturale e turistico;
  • - Parchi e giardini d'interesse storico-culturale e/o di interesse paesaggistico e boschi/aree forestali, che, oltre a rivestire un interesse paesaggistico, naturalistico e culturale, svolgono importanti servizi ecosistemici, in quanto caratterizzati da una densa compagine vegetale, che svolge un ruolo fondamentale come rifugio per gli animali e per il mantenimento della biodiversità, in un territorio agricolo coltivato altamente produttivo;
  • - Alberi monumentali e di pregio da salvaguardare;
  • - Dossi, elementi geomorfologici da salvaguardare e tutelare in quanto testimonianza dell'evoluzione paleoidrografica del territorio, ma anche come prezioso elemento con funzione idraulica ed idrologica;
  • - Area interstiziale fra Nonantola e Casette, attraversato dalla Tangenziale, ove potenziare la vegetazione e ove creare spazi comuni per la realizzazione di Orti Urbani.

STRATEGIA: VALORIZZARE LE PRODUZIONI AGRICOLE DI QUALITÀ

Azioni:

  • - Aree agricole di cui, attraverso politiche di supporto al PUG:
    • - valorizzare le produzioni agricole di qualità, anche attraverso la promozione di strategie regionali virtuose come "Farm to fork" o altre che abbiano come obiettivo produzioni alimentari sostenibili e sane, nel rispetto dell'ambiente e degli animali,
    • - valorizzare le produzioni DOP e IGP, DOC e IGT, attraverso azioni di promozione di strategie regionali all'uopo dedicate,
    • - promuovere e sostenere l'impianto e la conservazione di acetaie (Aceto Balsamico Tradizionale),
    • - promuovere le produzioni di prodotti caseari o di prodotti vitivinicoli (vino ma anche mosto per l'aceto balsamico tradizionale) nelle cantine aziendali,
    • - promuovere e sostenere lo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche.

STRATEGIA: CITTA' 30

Azioni:

  • - Ambiti della "Citta 30" per i quali, con la finalità di contrastare l'incidentalità e di potenziare la mobilità dolce, il PUG propone che il Comune di Nonantola assuma un provvedimento di riduzione generalizzata delle velocità da 50 km/h a 30 km/h, passando dalle "zone 30", previste dal Codice della Strada, alla "Città 30", individuando i soli assi che ammettono una velocità di 50 km/h, ritenendo che il limite di velocità dei 50 km/h, anche quando rispettato, sia intrinsecamente incompatibile con il mantenimento di ragionevoli condizioni di sicurezza, con particolare riferimento al conflitto esistente tra utenti motorizzati e non. La realizzazione della "Città 30", così come della rete ciclabile, deve essere integrata e rafforzata dall'inserimento di dispositivi di moderazione e da azioni di comunicazione e di controllo al fine di favorire l'effettivo rispetto dei limiti adottati.

STRATEGIA: POTENZIARE E STRUTTURARE IL TELAIO PORTANTE DELLA CICLABILITA'

Azioni:

  • - Telaio portante della rete ciclabile da completare/migliorare al fine di realizzare un sistema di collegamenti ciclabili sicuri fra Nonantola e le frazioni, fra Nonantola e Modena e di accesso ai servizi, soprattutto scolastici.
    Il telaio è definito con riferimento alle principali polarità esistenti e alle interconnessioni con le frazioni e con i comuni limitrofi ed appoggiato, ovunque possibile, sulla rete esistente che, ove del caso, dovrà essere adeguata alla funzione che le è stata assegnata.
    Il telaio è integrato nella rete ciclabile territoriale identificata a livello di Unione dei Comuni del Sorbara, così da assicurare la reciproca efficacia ed efficienza dei due sistemi.
    Gli itinerari che formano il telaio portante della ciclabilità di Nonantola sono:
    1. 1. La Grande-Rubbiara: la ciclabile connette la frazione La Grande con il capoluogo, lungo il tracciato della SP.14. Essa affianca e, a sud di Nonantola, ricalca il tracciato della ciclovia del Sole che dal Brennero porta sino alla Sicilia e che, nella variante E17d1 individuata nel PRIT25, transita da Nonantola attraversandone l'intero territorio in senso nord-sud utilizzando tracciati rurali secondari di buona qualità ambientale e già adatti a un utilizzo ciclabile sicuro. Nella rete ciclabile dell'Unione l'itinerario prosegue a nord verso Bomporto e Bastiglia e a sud verso Villa Sorra, Panzano e Castelfranco,
    2. 2. Nonantolana: itinerario che si svolge lungo il tracciato della SP.255, in gran parte esistente e di cui è in progetto il tratto terminale ovest tra via Leonardo da Vinci e il ponte del Navicello, da concertare con il Comune di Modena. Tale itinerario è parte del più generale percorso che da Modena porterà a Sant'Agata e S.Giovanni in Persiceto, dove si connette con la Ciclovia del Sole in direzione Bologna,
    3. 3. Campazzo-Consolata: itinerario che utilizza un primo tratto di viabilità dismessa (via Molza) e un secondo tratto di nuova realizzazione lungo via Gazzate, servendo una serie di case sparse e piccoli nuclei e realizzando una connessione diretta verso Modena,
    4. 4. Bagazzano-Casette-Oasi del Torrazzuolo: itinerario che connette a sud via Maestra di Bagazzano e i nuclei urbanizzati che vi si appoggiano con il centro di Nonantola per proseguire lungo il vecchio tracciato, densamente insediato, della SP.14 sino a Casette. Nel tratto a sud dell'abitato di Nonantola, questo itinerario coincide con l'itinerario occidentale dell'antica Via Romea-Nonantolana, cammino che, nei pressi di Fanano, si riconnette all'itinerario orientale ed attraversa poi l'appennino, passando dal valico della Croce Arcana. A est di Casette l'itinerario si spinge sino all'Oasi del Torrazzuolo, da dove, da una parte prosegue verso Ravarino e, dall'altra, si aggancia al sistema ciclabile della Partecipanza Agraria,
    5. 5. Campazzo - Parco Piccinini: itinerario che collega la frazione di Campazzo con il capoluogo, servendo il nuovo quartiere di via S.Lorenzo, l'area dell'ex stazione, la scuola F.lli Cervi, il Mercato di piazza G.Rossa, per poi raggiungere il Parco Piccinini,
    6. 6. Redù-Navicello: itinerario che forma una sorta di gronda, intercettando gli abitati che si allineano nella zona sud di Nonantola (Redù, Rubbiara, Bagazzano) per alimentare le connessioni verso l'area urbana centrale,
    7. 7. Anulare: la rete è completata da un itinerario anulare di distribuzione corrente attorno al nucleo storico centrale, così da mettere in reciproca comunicazione tutti gli altri itinerari.
    Il telaio è completato da alcuni tratti di ciclabili che costituiscono dei connettori poiché collegano gli itinerari del telaio con polarità ubicate al contorno; tra i più importanti, quelli tra il Centro di Raccolta e l'autostazione e tra la Bertolda e S.Lorenzo.

STRATEGIA: REALIZZARE IL COLLEGAMENTO CICLABILE CON MODENA

Azioni:

  • - La Strategia propone la realizzazione:
    • - di un collegamento ciclabile diretto e sicuro fra Nonantola e Modena (la distanza da centro a centro è di soli 10,6 km), in coordinamento con il Comune di Modena e la Provincia di Modena, che offre una concreta e credibile alternativa all'uso dell'auto privata lungo la relazione più rilevante, dal punto di vista del numero di utenti interessati e, contemporaneamente, più congestionata.

STRATEGIA: PERSEGUIRE LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI SULLA VIABILITA' ESISTENTE

Azioni:

  • - Via Limpido (intervento previsto dalla pianificazione provinciale) di cui è indispensabile il potenziamento per completare il sistema di protezione dell'area centrale di Nonantola rispetto ai flussi in attraversamento, con particolare riferimento al movimento dei mezzi pesanti, oltre che per raggiungere Castelfranco Emilia, comune capodistretto, dove sono localizzati importanti servizi di riferimento per il territorio dell'Unione del Sorbara (presidio sanitario, stazione ferroviaria).
  • - Via Maestra di Bagazzano da riservare ad uso preferenziale da parte dei residenti, mediante la messa in opera di interventi atti a limitarne l'uso improprio quale alternativa alla via Emilia e, soprattutto, a moderare le velocità entro limiti compatibili con le caratteristiche della strada e la sicurezza dei frontisti.
  • - Vie Zuccola e Via Gazzate da adeguare, dal ramo di collegamento con la rotatoria sulla tangenziale sino all'inizio del centro abitato, al fine di poter sfruttare lo svincolo per alimentare la zona industriale,
  • - SP 255 da potenziare in modo mirato nel tratto tra la rotatoria Rabin e il viadotto TAV (al momento, è programmata, da parte della Provincia, la sola realizzazione del potenziamento della rotatoria Rabin); la strategia prevede di completare l'adeguamento della SP 255 e procedere all'ampliamento a due corsie della provinciale nel tratto tra la rotatoria e il viadotto TAV, al fine di ridurne l'attuale stato di elevata congestione.
  • - Quadrivio fra Via Guercinesca Est, Via Caselle e Via Sverginesca, da mettere in sicurezza per ridurre l'elevata incidentalità.

STRATEGIA: POTENZIARE IL TRASPORTO PUBBLICO

Azioni:

  • - Collegamento del trasporto pubblico fra Nonantola e Modena da potenziare con l'introduzione di un cadenzamento 15/30' (rispettivamente punta e morbida).
  • - Potenziamento dell'accessibilità ferroviaria operando di concerto con gli enti sovraordinati e il Comune di Castelfranco Emilia per incrementare l'utenza potenzialmente acquisibile al trasporto ferroviario fra i cittadini di Nonantola e della zona nord dell'Unione del Sorbara tramite il miglioramento dell'accesso alla stazione ferroviaria di Castelfranco, favorendo l'intermodalità ferro/gomma, attrezzando la SP 14 per il passaggio di una navetta. Qualora si concretizzasse anche la possibilità di istituire una nuova fermata ferroviaria in corrispondenza di Gaggio secondo i criteri previsti dal PRIT 2025 della Regione Emilia Romagna, attrezzare analogamente la viabilità esistente (via Mavora) per il passaggio di una navetta fra Gaggio, Bagazzano e Nonantola capoluogo.

STRATEGIA: MIGLIORARE E METTERE IN SICUREZZA L'ACCESSIBILITA' ALLE SCUOLE

Azioni:

  • - Sviluppare una specifica progettualità rivolta al tema dell'accessibilità scolastica, al fine di rendere confortevole e sicura la mobilità pedonale e ciclabile e, in tal modo, di proteggere e incentivare l'autonomia dei bambini e ragazzi negli spostamenti casa-scuola e di ridurre l'accompagnamento in automobile, dedicando una particolare attenzione al plesso di via Grieco.

STRATEGIA: POTENZIARE LE INFRASTRUTTURE VERDI AL FINE DI MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI FRUIZIONE DELL'AMBIENTE URBANO E DI INCREMENTARE IL BENESSERE DELLE PERSONE

Azioni:

  • - Ambiti urbani in cui incrementare le dotazioni di alberature stradali (ad integrazione delle aree a verde pubblico esistenti) funzionali:
    • - alla mitigazione delle isole di calore (particolarmente in corrispondenza delle zone produttive di Nonantola e Casette, del Centro Storico e del parcheggio delle scuole elementare Nascimbeni e media Dante Alighieri),
    • - al benessere delle persone che fruiscono dei percorsi pedonali e ciclabili,
    • - all'incremento della permeabilità (desigillazione aree asfaltate per impianto delle alberature),
    • - ad una più razionale utilizzazione degli spazi pubblici, attraverso la progressiva riduzione delle dotazioni di parcheggi pubblici nelle aree urbane in cui non siano strettamente necessari e delle aree pubbliche sottoutilizzate (es. ex piazzole per la raccolta dei rifiuti), con conseguente trasformazione di queste aree per l'incremento delle superfici permeabili e delle superfici a verde,
    • - alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico (miglioramento del microclima, riduzione della temperatura a terra, riduzione della temperatura delle facciate degli edifici con conseguente riduzione delle temperature interne, quando le alberature sono affiancate agli edifici, ecc.),
    • - al diffuso miglioramento del comfort termico dell'ambito urbano.
  • - Infrastruttura verde di ingresso all'abitato di Nonantola, in corrispondenza della via Provinciale Ovest, che dalla rotatoria verso Modena, arriva fino al Centro Storico di Nonantola, già in parte caratterizzata, nell'area più interna, da alberature esistenti affiancate da percorsi pedonali/ciclabili, di cui rivedere la conformazione delle aiuole di impianto della vegetazione, nel complesso da riprogettare, con l'obiettivo di prevedere:
    • - un potenziamento della vegetazione nel tratto coincidente con la zona produttiva di Nonantola, interessando parzialmente le aree private affacciate sulla strada, (cfr Ambito di rigenerazione urbana: Zona produttiva di Nonantola),
    • - un riassetto funzionale dell'infrastruttura verde lungo l'intero asse stradale con:
      • - impianto di alberature stradali,
      • - impiego di sistemi di drenaggio urbano sostenibili (SUDS) per la gestione delle acque meteoriche,
      contribuendo a mitigare i fenomeni connessi ai cambiamenti climatici e ad aumentare la resilienza climatica e idraulica, coniugando la fruizione pedonale e ciclabile con le condizioni di benessere dei fruitori e creando al contempo un ingresso più decoroso all'abitato di Nonantola.
  • - Ambiti urbani in cui incrementare le dotazioni di verde privato, attraverso la Disciplina urbanistica, correlando la percentuale di superficie permeabile e alberata da garantire nel lotto, alla potenzialità edificatoria.

STRATEGIA: POTENZIARE LE INFRASTRUTTURE VERDI/BLU, IN AMBITO URBANO, AL FINE DI AUMENTARE LA RESILIENZA CLIMATICA E IDRAULICA DELLA CITTA'; MIGLIORARE IL COMFORT TERMICO DELLE PERSONE E LA VIVIBILITA' DEL TERRITORIO

Azioni:

  • - Infrastruttura verde/blu del Canale Torbido in ambito urbano, da valorizzare potenziando la vegetazione esistente (parchi urbani e alberature stradali) che seguono il corso d'acqua (parte a cielo aperto e parte tombato) che dal territorio rurale entra, da sud, nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord, verso l'area protetta del Torrazzuolo (Rete natura 2000), innervando il territorio comunale da sud a nord-est.
  • - Infrastruttura verde/blu della Fossetta di Rubbiara/Fossa Signora in ambito urbano, da riqualificare e valorizzare potenziando la vegetazione esistente (parchi urbani e alberature stradali) che segue il corso d'acqua (parte a cielo aperto e parte tombato) che, dal territorio rurale entra, da sud, nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord, innervando il territorio comunale da sud a nord e confluendo in un'altra infrastruttura verde/blu che attraversa il territorio in senso ovest-est (Collettore Bosca/Cavo Bibbiana).

STRATEGIA: STRUTTURARE, IN AMBITO EXTRAURBANO, LE INFRASTRUTTURE VERDI/BLU DI CONNESSIONE FRA AMBITO URBANO E TERRITORIO EXTRAURBANO AL FINE DI POTENZIARE LA CONNETTIVITA' DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI DELLA RETE ECOLOGICA NONANTOLANA

Azioni:

  • - Infrastruttura verde/blu del Canale Torbido in ambito extraurbano, da strutturare potenziando l'impianto di vegetazione a margine del corso d'acqua che, dal territorio rurale entra, da sud, nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord, verso l'area protetta del Torrazzuolo (Rete natura 2000), innervando il territorio comunale da sud a nord-est con un corridoio ecologico-strutturale,
  • - Infrastruttura verde/blu della Fossetta di Rubbiara/Fossa Signora in ambito extraurbano, da strutturare potenziando l'impianto di vegetazione a margine del corso d'acqua che, dal territorio rurale entra, da sud, nell'ambito urbano, lo attraversa, per poi uscire a nord, innervando il territorio comunale da sud a nord con un corridoio ecologico-strutturale e confluendo in un'altra infrastruttura verde/blu in senso ovest-est (Collettore Bosca/Cavo Bibbiana),
  • - Infrastruttura verde/blu del Collettore Bosca/Cavo Bibbiana, da strutturare potenziando l'impianto di vegetazione a margine dei corsi d'acqua che attraversano il territorio rurale, innervando il territorio comunale da ovest a est, con un corridoio ecologico-strutturale che va dal Fiume Panaro al Torrazzuolo (Rete natura 2000),
  • - Infrastruttura verde/blu dello Scolo Muzza e Canale Torbido, da strutturare potenziando l'impianto di vegetazione a margine dei corsi d'acqua che lambiscono il territorio rurale, innervando il territorio comunale da sud a nord, con un corridoio ecologico-strutturale che lambisce il Torrazzuolo (Rete natura 2000),
  • - Infrastruttura verde/blu del Fiume Panaro, da strutturare potenziando l'impianto di vegetazione al piede dell'argine del corso d'acqua, che lambisce il territorio rurale, innervando il territorio comunale da sud a nord, con un corridoio ecologico-strutturale.

STRATEGIA: INCREMENTARE LA SICUREZZA DELLE PERSONE NEI CONFRONTI DEL RISCHIO IDRAULICO RIDUCENDO LA VULNERABILITA' DELL'EDIFICATO E PROMUOVENDO AZIONI CHE CONTRIBUISCANO A RISOLVERE LE CRITICITA' IDRAULICHE ESISTENTI SUL RETICOLO DI SCOLO

Azioni:

  • - Riduzione della vulnerabilità degli edifici nei confronti del rischio idraulico
    • - Aree con condizioni di pericolosità idraulica molto elevata (P1) o elevata (P2a), in cui sono precluse le trasformazioni urbane (Accordi Operativi) e le nuove edificazioni e in cui imporre una disciplina fortemente condizionante per gli interventi sugli edifici esistenti. Per il Comparto Fondo Consolata, approvato e convenzionato e successivamente oggetto di variante al PP approvata con DCC n. 37 del 27/07/2023 (da convenzionare), in ragione della pericolosità idraulica molto elevata (P1) connessa al fiume Panaro, dovrà essere predisposto uno specifico Studio Idraulico che definisca le necessarie opere di difesa idraulica, la cui garanzia di tenuta strutturale dovrà essere asseverata dal progettista;
    • - Aree con condizioni di pericolosità idraulica alta (P2b), in cui imporre una disciplina fortemente condizionante sia per le eventuali trasformazioni urbane (Accordi Operativi), sia per la nuova edificazione o demolizione e ricostruzione e per gli interventi sugli edifici esistenti, che per tutti i Comparti con strumento urbanistico attuativo, anche se già vigente all'adozione del PUG;
    • - Aree con condizioni di pericolosità idraulica media (P3a) o bassa (P3b), in cui dettare una disciplina volta alla riduzione della vulnerabilità degli edifici, sia per le eventuali trasformazioni urbane (Accordi Operativi), sia per la nuova edificazione o demolizione e ricostruzione e per gli interventi sugli edifici esistenti, che per tutti i Comparti con strumento urbanistico attuativo, anche se già vigente all'adozione del PUG;
  • - Contributo per la risoluzione di criticità idrauliche esistenti sul reticolo secondario di scolo:
    • - Area interessata da condizioni di forte criticità idraulica del reticolo idrografico di scolo, individuato come "reticolo di scolo in sofferenza idraulica" da risolvere attraverso:
      • a. azioni di riduzione delle superfici impermeabili esistenti entro il territorio urbanizzato posto a monte dell'area critica e che afferisce a tale sistema, da attuarsi sia con interventi di de-sealing, che con interventi di sostituzione della pavimentazione con materiali permeabili delle aree impermeabilizzate pubbliche e private;
      • b. l'adozione di misure per il conseguimento dell'invarianza idraulica e idrologica con cui garantire che sia le portate sia i volumi di deflusso meteorico scaricati nei ricettori naturali, non siano maggiori di quelli preesistenti all'urbanizzazione, assumendo una capacità di laminazione minima di 700 mc/Ha per ogni Ha di impermeabilizzato, da applicarsi a tutte le trasformazioni urbane (Accordi Operativi) e a tutti gli interventi di nuova edificazione, di demolizione e ricostruzione e di ampliamento, che saranno realizzati all'interno dell'"Area interessata da condizioni di forte criticità idraulica del reticolo idrografico di scolo";
      • c. l'adozione di misure per il conseguimento dell'invarianza idraulica con cui garantire che le portate di deflusso meteorico scaricate nei ricettori naturali, non siano maggiori di quelli preesistenti all'urbanizzazione, assumendo una capacità di laminazione minima di 700 mc/Ha per ogni Ha di impermeabilizzato, da applicarsi a tutte le trasformazioni urbane (Accordi Operativi) e a tutti gli interventi di nuova edificazione, di demolizione e ricostruzione e di ampliamento, che saranno realizzati nelle aree esterne all'"Area interessata da condizioni di forte criticità idraulica del reticolo idrografico di scolo";
      • d. l'adozione, su tutto il territorio, di soluzioni NBS (Natural Based Solution) e sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS) nella progettazione degli spazi pubblici (strade, piazze e parcheggi nuovi ed esistenti) e nelle aree pertinenziali degli edifici pubblici o privati, sfruttando in tal senso anche le aree di verde urbano esistente o di nuova realizzazione;
      • e. l'incremento, su tutto il territorio, delle aree verdi permeabili lungo le infrastrutture per la mobilità (strade, parcheggi, piazze, piste ciclabili) e nelle aree residuali, ai fini di migliorare il microclima urbano, incrementando l'evaporazione;
      • f. l'imposizione, per le trasformazioni urbane (Accordi Operativi) che dovessero attuarsi all'interno dell'area interessata da condizioni di forte criticità idraulica, di contribuire alla risoluzione di situazioni di criticità a carico del reticolo di scolo in sofferenza idraulica, con particolare riferimento al Cavo Ortigaro e al Cavo Prati di Mezzo, sulla base delle indicazioni fornite dall'ente gestore, quale misura di sostenibilità delle trasformazioni.

STRATEGIA: INCREMENTARE LA SICUREZZA DELLE PERSONE NEI CONFRONTI DEL RISCHIO SISMICO

Azioni:

  • - Intero territorio comunale interessato da condizioni di vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio esistente in cui risulta prioritario:
    • - effettuare la verifica di vulnerabilità sismica degli edifici con funzione pubblica o di uso pubblico che ancora ne fossero sprovvisti e programmare conseguentemente l'esecuzione di eventuali interventi di miglioramento/adeguamento sismico che si rendessero necessari;
    • - definire azioni e misure atte a favorire ed incentivare l'adeguamento/miglioramento sismico del patrimonio edilizio privato esistente.

STRATEGIA: PROMUOVERE LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI E LA CREAZIONE DI COMUNITA' ENERGETICHE

Azioni:

  • - Ambiti urbani in cui promuovere interventi di riqualificazione energetica degli edifici, prevedendo il riconoscimento di incentivi premiali per gli interventi che comprendano:
    • - l'adozione di protocolli energetico ambientali aggiuntivi, rispetto a quanto richiesto dalla normativa vigente, delle performance del sistema edificio,
    • - la creazione di comunità energetiche legate alla esecuzione di interventi di trasformazione urbana o edilizia.