Piano Regolatore Generale
Art. 30 E/3 Rurale vincolata di valore ambientale (cfr. tav. 5 - P.R.G. rapp. 1/25.000)
| A.T.E "C" | A.T.E "D" | |
|---|---|---|
| 1. Jff: | mc/mq 0,01 (a) | mc/mq 0,01 (a) |
| 2. Sl: | mq 20.000 (c) | mq 10.000 (c) |
| 3. Sco max: | mq 100 (b) | mq 100 (b) |
| 4. Jc: | mq/mq 0,25/100 | mq/mq 0,25/100 |
| 5. N° max di piani: | n° 1 (c) | n° 1 (c) |
| 6. H max edifici: | mt 4,00 (d) | mt 4,00 (d) |
| 7. Dc minima: | mt 10 | mt 10 |
| 8. Costruz. access.: | nessuna | nessuna |
| 9. Dist. min. degli edifici dal ciglio stradale: | secondo il Nuovo codice della strada | |
| 10. Area per parcheggio: | mq/mc 1/10 | mq/mc 1/10 |
| 11. IPF: | a superficie interrata massima deve corrispondere alla superficie coperta Sco realizzabile | |
Ed inoltre:
- distanza minima degli edifici dal tracciato ferroviario: secondo quanto previsto dall'art. 49 del DPR 753/80.
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(a) Detto indice può essere utilizzato per l'edificazione di case rurali o di manufatto per uso agricolo, zootecnico.
(b) La superficie coperta potrà raggiungere il valore max di 1.000 mq, comprensivi della casa rurale la cui superficie dovrà al massimo essere pari a 150 mq, nel caso di centri aziendali dell'Alta Murgia ricadenti nella fascia del territorio comunale come più innanzi individuata.
(c) Detto parametro è incrementabile a 2 solo per case rurali a servizio di centri aziendali dell'Alta Murgia ricadenti nella fascia del territorio comunale come più innanzi individuata.
(d) L'altezza massima degli edifici potrà raggiungere il valore di mt 5,00 per i capannoni e di mt 7,00 per le case rurali, nel caso di centri aziendali dell'Alta Murgia ricadenti nella fascia del territorio comunale come più innanzi individuata.
(e) Per gli appezzamenti inferiori a 10.000 mq, ma superiori a mq 4.000, è consentita solamente l'edificazione di un locale ricovero attrezzi avente superficie coperta massima di mq 20 (con il lato minore di almeno mt 4) ed altezza massima di mt 4. Questi manufatti dovranno distare almeno mt 8 da tutti i confini ed almeno 20 mt dalle strade, salvo distanze maggiori a norma del Nuovo Codice della Strada. Sarà possibile dotare i manufatti di pensiline, ricoperte da manto di tegole in argilla, sviluppanti una superficie nella misura percentuale non superiore al 20% della superficie coperta (massimo mq 4).
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Destinazioni d'uso ammesse
Residenziale
- - Esclusivamente casa rurale, autorimessa privata, deposito, cantina
- - Bed and breakfast
Rurale
- - Depositi di materiali e prodotti agricoli, silos, rimesse per macchine ed attrezzi agricoli dell'azienda, fienili, stalle
- - Manufatti per uso agricolo e zootecnico
- - Manufatti per lavorazione e trasformazione dei prodotti dell'azienda agricola
- - Spazi adibiti alla vendita diretta dei prodotti dell'azienda agricola
- - Agriturismo
In questa zona sono incluse aree ricadenti negli Ambiti Territoriali Estesi (A.T.E.) come definiti ed individuati dal Piano Urbanistico Territoriale Tematico (P.U.T.T.) della Regione Puglia per il Comune di Ruvo e riportati nella tavola di P.R.G. n° 5 nel rapp. 1/25.000.
Mentre per gli A.T.E. "A" e "B" non vengono riportati indici e parametri urbanistici, vigendo un regime di inedificabilità assoluta, per gli A.T.E. "C" e "D" si rinvia alla normativa su precisata. Inoltre, per favorire le attività agro-silvo-pastorale dell'alta Murgia, viene individuata la fascia di territorio comunale compresa fra i fogli di mappa 105, 115, 116, 117, 118 e 121 ed il suo estremo Sud - Sud/occidentale confinante con i comuni di Altamura, Andria, Bitonto, Cerato, Gravina, Spinazzola, rappresentata nella citata tav. 5 di P.R.G..
In essa le Aziende potranno realizzare nuove costruzioni e/o ampliamenti di quelle esistenti, sul presupposto della presentazione di un "Piano Aziendale" approvato dall'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura e, comunque, con l'obbligo dell'asservimento trascritto di lotti - tutti contigui tra loro -costituenti i Centri Aziendali, nel rispetto della normativa suddetta, con le prescrizioni di cui alle note b), e), d).
Per tutelare, inoltre, il paesaggio e le stesse aziende agro-silvo-pastorali, l'attività di trasformazione dei pascoli è vietata così come non è consentito effettuare opere di movimentazione delle terre, quali la frantumazione meccanica delle pietre, tali da alterare e modificare consistentemente la morfologia del territorio ed il suo naturale ed equilibrato assetto botanico-vegetazionale.
Nella presente zona territoriale, ed ovunque si presentino situazioni con caratteristiche analoghe, dovranno essere considerati i seguenti punti prescrittivi:
1) i beni (muri a secco, edicole votive, iazzi e quant'altro riconducibile alla stessa tradizione dei luoghi, non ricompresi nella mappatura dei beni classificati A2, ancorché non tutelati da specifiche leggi, potranno essere sottoposti solo ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di tipo conservativo e/o a risanamenti o restauri sempre di tipo conservativo;
2) le nuove costruzioni dovranno essere realizzate con criteri costruttivi tradizionali, dovranno avere copertura ad unica o doppia falda con struttura portante preferibilmente in legno rivestito con manto di tegole di argilla (coppo-canale). Nel caso di abitazioni rurali sarà consentito realizzare terrazzi a livello limitati, però, a non più del 50% dell'area di sedime della costruzione. Relativamente alle pareti esterne le stesse saranno rivestite o in pietra calcarea con esclusione di ogni forma di segato lapideo o con intonaco tradizionale a base di calce colorato in bianco;
3) gli infissi esterni dovranno essere preferibilmente in legno, ovvero solo in ferro verniciato nei colori legno naturale, marrone scuro o verde scuro. Le persiane, quando presenti, dovranno avere caratteristiche identiche a quelle degli infissi sia per quanto concerne i materiali che per le colorazioni;
4) i pluviali dovranno essere realizzati in rame, in ferro, in cotto;
5) le nuove edificazioni dovranno avere volumi semplici e in caso di ampliamento di costruzioni preesistenti saranno vietati aggetti e sporgenze di ogni genere;
6) le superfici pavimentate circostanti dovranno essere in terra battuta o a lastricato rustico in pietra calcarea secondo la tradizione locale;
7) le strade interne ai lotti fondiari dovranno essere realizzate secondo la tradizione storica in massicciata e manto alla Macadam; per le strade esterne ai lotti è consigliata la stessa soluzione ("strada bianca");
8) dovranno essere evitate, per quanto possibile, le reti infrastrutturali (es. elettriche, telefoniche etc) a vista, sostituendole con tracciati interrati;
9) le nuove recinzioni, ad esclusione di quelle strettamente pertinenziali il centro aziendale - preferibilmente di muratura in tufo - dovranno essere realizzate con muri in pietra a secco o con murature legate in pietra a faccia vista con divieto di cancellate sovrastanti, ma con la eventuale possibilità di posa in opera di reti metalliche non plastificate. I varchi di accesso dovranno essere dotati di cancelli in ferro pieno di altezza pari a quella delle adiacenti recinzioni, a disegno semplice e verniciati in nero, verde scuro o marrone scuro. Potrà essere, altresì, prevista ed eventualmente incentivata la delimitazione e/o recinzione dei fondi rustici a mezzo di siepi ed alberature ne] rispetto delle condizioni stabilite dal Codice Civile.
10) Ai fini della salvaguardia del paesaggio tutti i manufatti e/o capannoni ad uso agricolo, zootecnico e per attività di conservazione e trasformazione dei prodotti del suolo, dovranno essere contornati da idonee alberature.
Il nulla osta paesaggistico va richiesto e rilasciato secondo le vigenti legislazioni nazionale e regionale.
Le aree e gli immobili ricadenti nel Parco dell'Alta Murgia dovranno rispettare le prescrizioni delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano per il Parco, che prevalgono su quelle del PRG.