Piano Regolatore Generale
Art. 26 D/4 Attrezzature tecnologiche pubbliche
1. IC: mq/mq 40/100
2. Altezza dell'edificio (H): max mt 12,00 salvo costruzioni speciali (a)
3. Costruzioni accessorie: nessuna
4. Distanza minima degli edifici dal filo stradale:
- - per strade con L ≤ 7 mt: mt 5,00 (b)
- - per strade con7 mt ≤ L ≤ 15 mt: mt 7,50 (b)
- - per strade con L > 15mt: mt 10,00 (b)
5. Distanza minima degli edifici dal ciglio stradale: secondo il Nuovo codice della strada
6. Area per parcheggio: il 10% della superficie dell'area
7. Ip: il 30% della superficie dell'area.
Ed inoltre:
distanza minima degli edifici dal tracciato ferroviario: secondo quanto previsto dall'art. 49 del DPR 753/80.
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(a) Ad esempio tralicci, strutture aperte, silos, serbatoi d'acqua, ecc. Nel caso di coperture a volta, l'altezza massima va riferita a quella dell'imposta della volta.
(b) Questa distanza dal filo stradale è obbligatoria (cioè vale anche per le strade di lottizzazione).
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In queste aree è ammessa la costruzione di impianti, e qualora necessario, dei relativi alloggi di custodia, attinenti ai settori tecnologici, quali ad esempio quelli:
- - dei trasporti urbani ed interurbani, pubblici e/o privati, quali ferrovie e linee automobilistiche, nodi di scambio, scali merci interi-nodali, etc.;
- - della trasformazione e distribuzione dell'energia elettrica;
- - della distribuzione del gas metano per usi domestici ed industriali;
- - della distribuzione dei combustibili per autotrazione;
- - della radiodiffusione e della rete telefonica;
- - della distribuzione dell'acqua potabile;
- - della distribuzione dell'acqua per irrigazione;
- - della fognatura a scala urbana;
- - del trattamento di acque reflue civili la cui gestione sarà a totale carico del consorzio;
- - del trattamento di acque reflue industriali la cui gestione sarà a totale carico del consorzio;
- - del deposito e/o trattamento dei rifiuti solidi urbani;
- - del deposito e/o trattamento dei rifiuti solidi industriali. Dato il carattere dell'area, per quanto attiene agli standard urbanistici, si prescrive per i parcheggi e le strade di servizio una superficie minima non inferiore al 10 % dell'area dell'impianto; ed una superficie verde minima non inferiore al 30 % della stessa, da ubicare ai confini del lotto.
In queste zone, ricadenti all'interno della zona di interesse archeologico, come individuata nella tav. n° 6 di zonizzazione del Centro Urbano, il rilascio delle concessioni edilizie dovrà essere preceduto dall'esecuzione di saggi di scavo da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari finalizzati alla individuazione di eventuali depositi archeologici ed alla definizione della loro estensione e consistenza.
Il rilascio di autorizzazioni per l'esecuzione di opere di restauro, ristrutturazione, risanamento, demolizioni o costruzioni, implicanti lavori di scavo o manomissioni del suolo, dovrà essere vincolato al preventivo parere della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari. Tale parere dovrà essere espresso anche nel caso in cui si debba procedere alla posa in opera di impianti di pubblica utilità (impianti elettrici, telefonici, rete idrica, metanodotti ecc.).
In tali evenienze i lavori preliminari di scavo dovranno essere effettuati sotto la sorveglianza di personale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, avvertito con almeno dieci giorni di anticipo dalla data di inizio dei lavori, tramite l'Ufficio decentrato di Bari.
In caso di rinvenimenti di strutture (murarie, viarie, ecc.) di valore archeologico, non si esclude la possibilità dell'attivazione, anche da parte Comunale, delle procedure di vincolo disciplinate dal D. Lgs. N.42/2004.
L'area situata sulla strada vicinale vecchia per Canosa ha destinazione Mattatoio Comunale.