Piano Regolatore Generale
Art. 21 C/2 Estensiva "bassa" (tipi edilizi unifamiliari)
1. IT: mc/mq 0,32
2. IF: mc/mq 0,37 (non si applica in sede di strumenti urbanistici esecutivi di II° e III° livello)
3. S lotto: mq 1.000
4. IC: mq/mq 33/100
5. Numero massimo di piani: 2 (escluso il seminterrato)
6. Altezza dell'edificio (H): max mt 8,00
7. Distanza min. dai confini: H x 0,5 minimo assoluto mt 5,00 (a)
8. Distanze minime fra gli edifici:
- - fra facciate: ≥ H dell'edificio più alto; minimo assoluto mt 10
- - fra facciate e testate: ≥ 2/3 H dell'edificio più alto; minimo assoluto mt 10
- - fra testate: ≥ 1/2 H dell'edificio più alto
9. Costruzioni accessorie: nessuna
10. Distanza min. degli edifici dal filo stradale:
- - per strade con L < 7 mtmt 5,00 (b)
- - per strade con 7 mt < L < 15 mt mt 7,50 (b)
- - per strade con L > 15mtmt 10,00 (b)
11. Area per parcheggio: mq/mc 1/10
12. lp: mq l00
13. IPF: 60%
Ed inoltre:
- Area minima lottizzabile: l'intero comparto edificatorio.
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(a) Per quanto riguarda i confini laterali, tale distanza può anche annullarsi (es. case in linea, ecc.)
(b) Questa distanza dal filo stradale è obbligatoria (cioè vale anche per le strade di lottizzazione).
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Sono consentiti tutti i tipi edilizi unifamiliari, isolati e non, quali ville semplici, binate, case patio, case a schiera ecc., articolati al massimo su due livelli fuori terra, escluso l'eventuale piano seminterrato, che, data la particolare conformazione orografica dei comparti di questa zona. dovranno adattarsi al suolo in declivio, consentendo la conservazione della visuale panoramica per cui l'altezza massima di mt 8 dovrà' essere misurata dalla quota più' bassa del piano di campagna.
L'edificazione è subordinata a Piano di lottizzazione e/o P.P. esteso ad uno o più comparti edificatori di P.R.G. da sottoporre al regime del comparto obbligatorio (art. 23 L. 1150/42 e LL.RR. 6/79 e 66/79) per la ripartizione degli utili e degli oneri, con cessione gratuita al Comune delle aree pubbliche (servizi e strade), così come indicati nella tav. 3 di zonizzazione della Variante Generale ed in misura comunque non inferiore a mq 37,5 per abitante insediabile; di essi la quota di 13,5 mq/ab determina la dotazione di aree per standard di quartiere necessarie al ripiano del deficit delle zone A-B.
Destinazioni d'uso ammesse
Residenziale
- - Residenza
- - Bed and breakfast, affittacamere
- - Autorimessa privata, deposito, cantina
Produttiva e direzionale
- - Funzioni di servizio e terziarie complementari alla residenza: studi professionali, ambulatori medici
Sugli immobili realizzati tramite attuazione di Piano di Lottizzazione sono consentite esclusivamente le tipologie di intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione (sono esclusi gli interventi di nuova costruzione), mediante intervento diretto, fatti salvi i bonus volumetrici previsti dalla legislazione nazionale e regionale.
Per la porzione di comparto H ricadente in aree di interesse archeologico il rilascio delle concessioni edilizie dovrà essere preceduto dall'esecuzione di saggi di scavo da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, finalizzati alla individuazione di eventuali depositi archeologici ed alla definizione della loro estensione e consistenza.
Il rilascio di autorizzazioni per l'esecuzione di opere di restauro, ristrutturazione, risanamento, demolizione o costruzione, implicanti lavori di scavo o manomissioni del suolo, dovrà essere vincolato al preventivo parere della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari. Tale parere dovrà essere espresso anche nel caso in cui si debba procedere alla posa in opera di impianti di pubblica utilità (impianti elettrici, telefonici, rete idrica, metanodotti ecc.).
In tali evenienze i lavori preliminari di scavo dovranno essere effettuati sotto la sorveglianza di personale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, avvenite con almeno dieci giorni di anticipo dalla data di inizio dei lavori, tramite l'Ufficio decentrato di Bari.