Piano Regolatore Generale

Art. 20 C/1 Semintensiva "A" (tipi edilizi plurifamiliari)

1. IT: mc/mq 1,00

1. IF: mc/mq 1,33 (non si applica in sede di strumenti urbanistici esecutivi di II° e III° livello)

2. IC: mq/mq 40/100

3. Numero di piani: max 5

4. Altezza dell'edificio (H): max mt 16,50

5. Distanza min. dai confini: H x 0,5 minimo assoluto mt 5,00 (a)

6. Distanze minime fra gli edifici:

  • - fra facciate: ≥ H dell'edificio più alto; minimo assoluto mt 10
  • - fra facciate e testate: ≥ 2/3 H dell'edificio più alto; minimo assoluto mt 10
  • - fra testate: ≥ 1/2 H dell'edificio più alto

7. Costruzioni accessorie: nessuna

8. Distanza min. degli edifici dal filo stradale:

  • - per strade con L < 7 mt mt 5,00 (b)
  • - per strade con 7 mt < L < 15 mt mt 7,50 (b)
  • - per strade con L > 15mt mt 10,00 (b)

9. Area per parcheggio: mq/mc 1/10

10. Ip: mq 100

11. IPF: 40%

Ed, inoltre:
- Area minima lottizzabile: l'intero comparto edificatorio.

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(a) Per quanto riguarda i confini laterali, tale distanza può anche annullarsi (es. case in linea, ecc.)

(b) Questa distanza dal filo stradale è obbligatoria (cioè vale anche per le strade di lottizzazione).

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Sono vietati tutti i tipi edilizi unifamiliari, e consentiti solo quelli plurifamiliari (case in linea, case a schiera, case a ballatoio esterno con alloggi simplex o duplex, case a ballatoio interno con alloggi simplex o duplex, case isolate, sia simplex che duplex).

Destinazioni d'uso ammesse

Le destinazioni d'uso afferenti le categorie funzionali commerciale, produttiva e direzionale, fatto salvo quanto descritto al successivo periodo, saranno ammesse solo al piano terra. Le destinazioni d'uso afferenti le categorie funzionali residenziale e funzioni di servizio e terziarie complementari alla residenza di cui all'art.3 D.M. 1444/68 e turistico-ricettive saranno ammesse anche ai piani superiori oltre che a piano terra. Nel caso di mutamento di destinazione d'uso, rispetto alla destinazione residenziale o servizi strettamente connessi con la residenza, comportante incremento del carico urbanistico andranno ricalcolate, cedute gratuitamente o, nel caso di impossibilità dimostrata, monetizzate, le superfici da destinare a standard ai sensi del DM 1444/1968

Residenziale

  • - Residenza
  • - Bed and breakfast, affittacamere
  • - Autorimessa privata, deposito, cantina

Produttiva e direzionale

  • - Artigianato di servizio alla persona: parrucchiere, barbiere, estetista, tatuatore, pedicure
  • - Funzioni di servizio e terziarie complementari alla residenza: studi professionali, ambulatori medici, laboratorio analisi cliniche, pubblici esercizi

Commerciale

  • - Esercizi di vicinato (superficie di vendita fino a 250 mq)

L'edificazione è subordinata a Piano di lottizzazione e/o P.P. esteso ad uno o più comparti edificatori di P.R.G. da sottoporre al regime del comparto obbligatorio (art. 23 L. 1150/42 e LL.RR. 6 79 e 66/79) per la ripartizione degli utili e degli oneri, con cessione gratuita al Comune delle aree pubbliche (servizi e strade), cosi come indicati nella tav. 3 di zonizzazione della Variante Generale ed in misura comunque non inferiore a mq. 18 per abitante insediabile.

Sugli immobili realizzati tramite attuazione di Piano di Lottizzazione sono consentite esclusivamente le tipologie di intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione (sono esclusi gli interventi di nuova costruzione), mediante intervento diretto, fatti salvi i bonus volumetrici previsti dalla legislazione nazionale e regionale.

Per le porzioni di comparti I-M ricadenti in aree di interesse archeologico il rilascio delle concessioni edilizie dovrà essere preceduto dall'esecuzione di saggi di scavo da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, finalizzati alla individuazione di eventuali depositi archeologici ed alla definizione della loro estensione e consistenza.
Il rilascio dei titoli edilizi per l'esecuzione di opere di restauro, ristrutturazione, risanamento, demolizione o costruzione, implicanti lavori di scavo o manomissioni del suolo, dovrà essere vincolato al preventivo parere della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari. Tale parere dovrà essere espresso anche nel caso in cui si debba procedere alla posa in opera di impianti di pubblica utilità (impianti elettrici, telefonici, rete idrica, metanodotti ecc.).
In tali evenienze i lavori preliminari di scavo dovranno essere effettuati sotto la sorveglianza di personale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, avvertito con almeno dieci giorni di anticipo dalla data di inizio dei lavori, tramite l'Ufficio decentrato di Bari.