Piano Regolatore Generale
Art. 18 "B" SPECIALI (ex zone a standards con vincoli caducati)
N.B.: i valori in parentesi valgono solo per il comparto "J"
1. IT: mc/mq 1,0 (mc/mq 0,64)
2. IF: mc/mq 3,7 (mc/mq 1,75)
(N.B. IF non si applica in sede di strumenti urbanistici esecutivi di II° e III° livello)
3. IC: mq/mq 40/100 (mq/mq 33/100)
4. Numero di piani:
- a. max 5 (max 3)
5. Altezza dell'edificio (H):
- a. max mt 16,50 (max mt 12)
- b. min mt 10,00
6. Distanza min. dai confini: H x 0,5 minimo assoluto mt 5,00 (a)
7. Distanze minime fra gli edifici:
- - fra testate: ≥ 1/3H dell'edificio più alto (modificato con delibera di G.R. n. 282/1999)
- - fra facciate: ≥ H dell'edificio più alto: minimo assoluto mt 10
- - fra facciate e testate: ≥ 2/3 H dell'edificio più alto minimo assoluto mt 10
8. Costruzioni accessorie: nessuna
9. Distanza min. degli edifici dal filo stradale:
- - per strade con L ≤ 7 mt mt 5,00 (b)
- - per strade con 7 mt ≤ L ≤ 15 mt mt 7,50 (b)
- - per strade con L ≥ 15mt mt 10,00 (b)
10. Area per parcheggio: mq/mc 1/10
11. Ip: mq 100
12. IPF: 40%
Devono essere, inoltre, rispettate le seguenti prescrizioni:
- - Area minima lottizzabile: l'intero comparto edificatorio;
- - Distanza minima degli edifici dal tracciato ferroviario: secondo quanto previsto dall'art. 49 del DPR 753/80.
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(a) Per quanto riguarda i confini laterali, tale distanza può anche annullarsi (es. case in linea, ecc.)
(b) Questa distanza dal filo stradale è obbligatoria (cioè vale anche per le strade di Ionizzazione).
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Sono vietati tutti i tipi edilizi unifamiliari, e consentiti solo quelli plurifamiliari (case in linea, case a ballatoio esterno con alloggi simplex o duplex, case a ballatoio interno con alloggi simplex o duplex, case isolate.
Destinazioni d'uso ammesse
Le destinazioni d'uso afferenti le categorie funzionali commerciale, produttiva e direzionale, fatto salvo quanto descritto al successivo periodo, saranno ammesse solo al piano terra. Le destinazioni d'uso afferenti le categorie funzionali residenziale e funzioni di servizio e terziarie complementari alla residenza di cui all'art.3 D.M. 1444/68 e turistico-ricettive saranno ammesse anche ai piani superiori oltre che a piano terra. Nel caso di mutamento di destinazione d'uso, rispetto alla destinazione residenziale o servizi strettamente connessi con la residenza, comportante incremento del carico urbanistico andranno ricalcolate, cedute gratuitamente o, nel caso di impossibilità dimostrata, monetizzate, le superfici da destinare a standard ai sensi del DM 1444/1968
Residenziale
- - Residenza
- - Bed and breakfast, affittacamere
- - Residenza collettiva non turistica: collegi, convitti, conventi, seminari, studentati
- - Autorimessa privata, deposito, cantina
Turistico-ricettiva:
- - Attività alberghiere
- - Attività ricettive extra-alberghiere: case per ferie, ostelli per la gioventù, alberghi residenziali
Produttiva e direzionale
- - Artigianato di servizio alla persona: parrucchiere, barbiere, estetista, tatuatore, pedicure
- - Artigianato di servizio: ottico, odontotecnico, servizi di pulizia, di grafica e fotografia, edilizia e finiture edili, falegnameria, impiantistica elettrica e termoidraulica, calzolaio, lavanderia
- - Artigianato di servizio di beni di natura artistica: orafo, lavorazione dei metalli preziosi, creazione di ceramica d'arte, attività di conservazione e restauro e ripristino di beni di interesse artistico o appartenenti al patrimonio architettonico, bibliografico o archivistico del patrimonio artistico, attività di lavorazioni artistiche e tradizionali nonché dell'abbigliamento
- - Funzioni di servizio e terziarie complementari alla residenza: studi professionali, ambulatori medici, laboratorio analisi cliniche, uffici assicurativi, sportelli bancari, pubblici esercizi, sedi istituzionali e rappresentative, agenzie
- - Attività culturali e ricreative prive di significativi effetti di disturbo sul contesto urbano: musei, biblioteche, sale per incontri, dibattiti, mostre d'arte
- - Funzioni di servizio e terziarie: uffici pubblici e privati di grandi dimensioni, attività amministrative, finanziarie, assicurative, di intermediazione, di rappresentanza
- - Funzioni di servizio di interesse collettivo: palestre, centri fitness e benessere, ludoteche, baby parking, attività di tipo religioso, strutture per il commiato
- - Servizi per l'istruzione privata: asilo nido, scuola dell'infanzia, centri di formazione
- - Servizi per lo spettacolo: cinema, teatri, locali da ballo, sale di ritrovo, centri congressi
- - Attrezzature socio-sanitarie: centri fisioterapici, strutture socio sanitarie ed assistenziali, servizi per anziani, servizi per giovani, servizi per disabilità, case di riposo
Commerciale
- - Esercizi di vicinato (superficie di vendita fino a 250 mq)
L'edificazione è subordinata a Piano di Lottizzazione e/o P.P. da sottoporre al regime del "comparto obbligatorio" (art. 23 L. 1150/42 e LL.RR. 6.'79 e 66/79) in cui il 48% della superficie sarà ceduta gratuitamente per standard di quartiere per il raggiungimento - assieme a quelli esistenti - del minimo di 18 mq/ab occorrente per i residenti nell'abitato costituito dalle zone A+A1+B1+B2+B3+B4+B5 ed il restante 52% sarà utilizzato per l'edificazione residenziale.
In questa parte - esterna rispetto all'abitato - verrà edificata tutta la cubatura del comparto, cioè sia quella della parte ceduta per standard pregresso che di quella ritipizzata, e verranno reperite anche le aree per gli standard di quartiere (mq l 8/ab), connesse agli abitanti insediabili.
Dette aree, da cedersi gratuitamente, dovranno essere accorpate e poste in adiacenza alla parte ceduta per standard pregressi rivolta verso l'interno dell'abitato.
In questa zona, il rilascio dei titoli abilitativi dovrà essere preceduto dall'esecuzione di saggi di scavo, da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, finalizzati all'individuazione di eventuali depositi archeologici ed alla definizione della loro estensione e consistenza.
Il rilascio dei titoli edilizi per l'esecuzione di opere di restauro, ristrutturazione, risanamento, demolizione o costruzione, implicanti lavori di scavo o manomissioni del suolo, dovrà essere vincolato al preventivo parere della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari. Tale parere dovrà essere espresso anche nel caso in cui si debba procedere alla posa in opera di impianti di pubblica utilità (impianti elettrici, telefonici, rete idrica, metanodotti, ecc.).
In tali evenienze i lavori preliminari di scavo dovranno essere effettuati sotto la sorveglianza di personale della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, avvertito con almeno 10 giorni di anticipo della data d'inizio dei lavori tramite l'Ufficio decentrato di Bari.
Sugli immobili realizzati tramite attuazione di Piano di Lottizzazione sono consentite esclusivamente le tipologie di intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione (sono esclusi gli interventi di nuova costruzione), mediante intervento diretto, fatti salvi i bonus volumetrici previsti dalla legislazione nazionale e regionale.