Art. 30. Valutazione ambientale strategica (VAS) e compatibilità del PS

1. Ai sensi dell'art. 14 della LR 65/2014, al PS si associa, sin dalla preliminare fase di elaborazione (avvio del procedimento), l'attività e il processo di VAS di cui alla LR 10/2010 e s.m.i, comprendente gli elaborati del Quadro valutativo (QV), di cui all'art. 3 della presente disciplina.

2. Il quadro valutativo (QV) si avvale del "Rapporto ambientale" (RA) di VAS (elaborato QV.01) che costituisce parte integrante e sostanziale del PS, redatto ai sensi e secondo le modalità di cui all'art. 24 e all'allegato 2 della LR 10/2010 e s.m.i, accompagnato dalla "Sintesi non tecnica" (elaborato QV.03), che illustra con linguaggio non specialistico i contenuti del PS e del relativo RA. Inoltre, in sede di definitiva approvazione, costituiscono parte integrante del quadro valutativo il "Parere motivato" espresso dall'autorità competente e la "Dichiarazione di sintesi" redatta dal proponente.

3. Il RA, oltre ai contenuti previsti dalla legge, recepisce ed elabora, mediante specifici indicatori, i dati e le informazioni del quadro conoscitivo (QC), del quadro vincolistico sovraordinato (V) e delle Indagini geologiche, sismiche e idrauliche (G) dello stesso PS. Contiene inoltre approfondimenti conoscitivi tesi a rilevare le condizioni di stato del patrimonio territoriale e delle relative strutture e componenti, nonché a individuare e ponderare il grado di vulnerabilità e di riproducibilità dei fattori riferibili alle diverse categorie di risorse ambientali che caratterizzano il territorio del Comune di Pistoia. Al fine di una più facile leggibilità e a fini redazionali, il RA è articolato in due parti:

  1. - Parte I - Stato attuale dell'ambiente. Aspetti pertinenti e obiettivi di sostenibilità;
  2. - Parte II - Valutazione degli effetti, misure ed indicazioni di compatibilità e monitoraggio.

4. Nella Parte II, il RA, tenuto conto delle conclusioni contenute nella Parte I e, in particolare, in relazione agli obiettivi di sostenibilità specificatamente individuati per il contesto in esame, valuta le strategie e gli elementi propositivi del PS. In questo quadro il RA formula "obiettivi di sostenibilità"e specifiche "misure e indirizzi" generali, in relazione alle diverse categorie di risorse ambientali, che costituiscono quadro di riferimento ed orientamento metodologico e conoscitivo per l'effettuazione delle indagini e delle VAS del PO e degli altri degli strumenti della pianificazione urbanistica comunale.

5. Gli obiettivi di sostenibilità elaborati nell'ambito del RA, declinati a scala territoriale e locale (comunale) a partire da piani/programmi/strategie e normative a livello sovraordinato (internazionale come l'Agenda 2030, comunitario, nazionale e regionale) nonché le suddette misure e indirizzi, costituiscono il contributo che il processo valutativo determina ai fini della qualificazione della presente disciplina per quanto riguarda la sostenibilità delle previsioni di PS e la successiva formazione del PO e degli altri strumenti della pianificazione urbanistica comunale.

6. In particolare, secondo le diverse categorie di risorse indagate nel RA di VAS, le "misure e gli indirizzi" sono definiti al paragrafo G.1.6 del RA di VAS, mentre costituiscono "obiettivi di sostenibilità" del PS, da perseguire anche nel PO:

  1. - A. Acqua
    1. - A.1 - Raggiungimento/mantenimento dello stato di qualità BUONO per i corpi idrici superficiali
    2. - A.2 - Raggiungimento/mantenimento dello stato di qualità BUONO per i corpi idrici sotterranei
    3. - A.3 - Tutela e miglioramento della qualità morfologica ed ecosistemica complessiva degli ambienti fluviali, degli ecosistemi ripariali e dei loro livelli di maturità, complessità strutturale e continuità, sia longitudinale che trasversale ai corsi d'acqua
    4. - A.4 - Promuovere e agevolare un utilizzo idrico sostenibile, equilibrato ed equo
    5. - A.5 - Mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità (resilienza ai cambiamenti climatici)
    6. - A.6 - Tutela quali quantitativa delle sorgenti e dei pozzi a uso idropotabile e delle relative aree di rispetto
  2. - B. Aria
    1. - B.1 - Ridurre la popolazione esposta a livelli di inquinamento atmosferico superiore ai valori limite
    2. - B.2 - Evitare che previsioni/trasformazioni/progetti esercitino effetti cumulativi in senso sinergico determinando un aggravio del quadro emissivo esistente
    3. - B.3 - Incentivare l'edilizia sostenibile di cui all'art. 220 della LR 65/2014 che prevedano specifiche premialità per soluzioni edilizie che comportino emissioni in atmosfera nulle
    4. - B.4 - Individuare soluzioni volte a mitigare l'impatto del traffico all'interno dei centri abitati - qualificare
  3. - C. Suolo e sottosuolo
    1. - C.1 - Azzerare l'artificializzazione e il consumo di suolo netto al 2030 e allineare il consumo alla crescita demografica reale
    2. - C.2 - Tutela e ripristino naturale del suolo e del sottosuolo in quanto risorse essenziali del capitale naturale e delle funzioni e dei servizi ecosistemici svolti
    3. - C.3 - Tutela dell'uso tradizionale del suolo e delle tipiche sistemazioni idraulico agrarie
  4. - E. Energia e clima
    1. - E.1. Ridurre le emissioni di gas serra almeno del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 (obiettivo Consiglio UE del dicembre 2020) e raggiungimento neutralità climatica entro il 2050
    2. - E.2. Incentivare il ricorso a tecniche, tecnologie e materiali per conseguire il massimo risparmio energetico in ogni settore
    3. - E.3. Aumentare la percentuale di energia elettrica e termica proveniente da fonte rinnovabili
    4. - E.4 - Rafforzare la capacità di adattamento, potenziare la resilienza e ridurre la vulnerabilità ai cambiamenti climatici
  5. - F. Sistema rifiuti
    1. - F.1. Consumi e produzione responsabili (Goal 12 Agenda 2030) - Ridurre la produzione di rifiuti e promuovere il recupero
  6. - G. Inquinamento fisico
    1. - G.1. Ridurre la percentuale di popolazione esposta all'inquinamento acustico e all'inquinamento elettromagnetico
    2. - G.2 - Contrastare l'inquinamento luminoso
  7. - H. Qualità della vita e salute umana
    1. - H.1 - Ridurre i fattori di impatto e di rischio sulla qualità della vita e la salute della popolazione residente (inquinamento, dissesto idrogeologico, isola di calore) rendendo le città e gli insediamenti umani sicuri, duraturi, inclusivi, resilienti e sostenibili (Goal 11 Agenda 2030)
    2. - H.2 - Incremento e miglioramento dei servizi, degli standard e delle infrastrutture alla popolazione anche al fine di aumentare l'inclusività, ridurre le diseguaglianze e contrastare la povertà e il disagio
  8. - L. Caratteristiche culturali, paesaggistiche
    1. - L.1 - Rafforzare il capitale naturale: proteggere, preservare e ripristinare la biodiversità e gli elementi costituenti e funzionali della rete di connettività ecologica
    2. - L.2. Salvaguardia dei valori delle aree e dei beni tutelati
    3. - L.3 - Promozione e valorizzazione dei valori storico testimoniali e del turismo esperienziale lungo i percorsi escursionistici, i cammini e la ferrovia
    4. - L.4 - Promozione e valorizzazione del tradizionale paesaggio agro silvo pastorale collinare e montano e delle produzioni tipiche
  9. - M. Aspetti socio economici
    1. - M.1 - Promuovere una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti (Goal 8 Agenda 2030)
    2. - M.2 - Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e lo sviluppo tecnologico attraverso una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile (Goal 9 Agenda 2030)
    3. - M.3 - Fare sistema a scala territoriale vasta per promuovere e incentivare la permanenza media dei turisti attraverso un'offerta basata sui caratteri di eccellenza dei luoghi
    4. - M.4 - Valorizzare il ruolo intermodale della stazione ferroviaria quale punto baricentrico tra l'area metropolitana e le zone collinari montane interne
    5. - M.5 - Incentivazione e promozione delle attività agricole quali presidio per il territorio, soprattutto in ambito collinare e montano anche attraverso la promozione della multifunzionalità quale strumento di sostenibilità economica
    6. - M.6 - Valorizzazione e promozione delle produzioni locali, delle varietà colturali e dei tipici caratteri dei territori di produzione

6bis. Partendo dai contenuti del RA di VAS del PS e fermo restando quanto disposto al precedente co. 4, il PO e gli altri strumenti di pianificazione urbanistica comunale, procedono all'integrazione degli elementi conoscitivi e valutativi necessari e propedeutici alla verifica di compatibilità e sostenibilità delle relative previsioni di trasformazione, con prioritario riferimento a:

  • - Risorsa Acqua. Mediante verifiche sulle effettive dotazioni di approvvigionamento (sorgenti e pozzi) e distribuzione idrica (rete acquedottistica), nonché di distribuzione e recapito delle acque di scarico e reflue (rete fognaria e impianti di depurazione), ai fini dell'individuazione di fattori e misure condizionanti (anche di carattere escludente), tenendo anche conto dei vincoli normativi in termini di obbligo di collettamento in relazione alle dimensioni degli insediamenti. Deve in ogni caso essere assicurato il rispetto delle disposizioni di cui alla DPGR 29R/2008.
  • - Risorsa suolo e sottosuolo. Mediante verifiche (conoscitive e valutative) preventive in ordine alla presenza o assenza di contaminazioni chimiche e biologiche delle aree e dei terreni, con particolare attenzione alle previsioni di riqualificazione, riconversione e rigenerazione di aree ed immobili produttive dismessi , abbandonati e/o degradati e all'individuazione di conseguenti fattori e misure condizionanti per la relativa eventuale bonifica.
  • - Inquinamento elettromagnetico. Mediante verifiche (conoscitive e valutative) preventive che consentano di escludere incompatibilità elettromagnetiche ai sensi di legge dovute a sorgenti di campi elettromagnetici a bassa frequenza e/o a radiofrequenza.
  • - Paesaggio e patrimonio territoriale. Mediante approfondimenti di indagine e rilevi urbanistici e territoriali finalizzati alla caratterizzazione e qualificazione ambientale e paesaggistica delle aree, dei beni e degli immobili interessati dalle trasformazioni, anche al fine di definire specifiche misure e prescrizioni di corretto inserimento, ovvero di mitigazione e compensazione.

6ter. Il PO gli altri strumenti di pianificazione urbanistica comunale assicurano in ogni caso le verifiche di compatibilità delle previsioni di trasformazione in ordine ai potenziali effetti sulle matrici ambientali, con particolare riferimento alle risorse aria, acque, suolo e sottosuolo, ai consumi di risorse, alla produzione di emissioni e rifiuti, considerando al contempo l'esposizione alla rumorosità, l'aggravio del clima acustico, ovvero all'interferenza con altri fattori di pressione ambientale ritenuti critici (quali ad esempio: inquinamento atmosferico, emissioni campi elettromagnetici, presenza di siti contaminati, ecc.), considerando lo specifico contesto territoriale interessato e introducendo - ove ritenuto necessario - eventuali misure e prescrizioni (di mitigazione, compensazione, condizionanti e/o escludenti) da osservare in sede attuativa.

7. Fermo restando quanto disposto al precedente co. 4, il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica comunale, nell'ambito delle relative attività di VAS, sono tenuti a dare conto della conformità delle relative previsioni a quelle del PS, esplicitandone al contempo la relazione di coerenza con gli strumenti di pianificazione territoriale regionali e provinciali, nonché con gli altri strumenti di pianificazione e programmazione sovraordinati, motivandone anche le scelte di pianificazione con riferimento agli aspetti paesaggistici, territoriali, economici e sociali rilevanti per l'uso del territorio, anche in attuazione di quanto previsto dall'art. 92, co. 7 della LR 65/2014 e dall'art. 15 della DPGR n. 32R/2017.