Art. 29. Qualità degli insediamenti

1. Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica, ai sensi dell'art. 62 della LR 65/2014, dovranno perseguire la qualità degli insediamenti prevista dal PS in relazione a:

  • a) La riqualificazione dei margini urbani con riferimento alla qualità sia dei fronti costruiti che delle aree agricole periurbane, con particolare riguardo ai tessuti urbani ed extraurbani e ai morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee: pianificare le nuove previsioni soggette a trasformazione in stretta relazione tra insediamenti e territorio rurale, salvaguardando le connessioni visuali e fruitive; perseguire elevati standard di qualità architettonica, favorendo soluzioni progettuali integrate con l'insediamento e con l'intorno paesaggistico e ambientale.
  • b) La dotazione e continuità degli spazi pubblici, del verde urbano e del verde di connessione ecologica, dei percorsi pedonali e ciclabili e della connessione anche intermodale alle infrastrutture per la mobilità e il trasporto pubblico: prevedere un'articolazione degli spazi pubblici capace di integrare le varie funzioni urbane, in modo da favorire le connessioni urbane ciclabili e pedonali, in particolar modo negli interventi di riqualificazione urbana.
  • c) La funzionalità, il decoro e il comfort delle opere di urbanizzazione e dell'arredo urbano: promuovere iniziative progettuali rivolte a omogeneizzare su scala comunale la qualità del design urbano e ad incentivare una buona qualità architettonica per i nuovi interventi pubblici.
  • d) La dotazione di attrezzature e servizi pubblici di supporto alle aree urbane, nonché delle attività commerciali di vicinato, dell'artigianato di servizio e dei servizi essenziali alla persona: promuovere la realizzazione di dotazione di attrezzature e servizi nel capoluogo e nelle frazioni, oltre che nei centri collinari e montani e nei centri minori, in modo equilibrato e variamente distribuito sul territorio.
  • e) La qualità degli interventi realizzati per il contenimento dell'impermeabilizzazione del suolo, il risparmio idrico, la salvaguardia e la ricostituzione delle riserve idriche anche potenziali: dettare norme per la tutela ed il corretto uso della risorsa idrica, attraverso il reimpiego delle acque reflue depurate e l'utilizzo di metodi e tecniche di risparmio idrico domestico e nei settori industriale, terziario e agricolo.
  • f) La dotazione di reti differenziate (duali) per lo smaltimento e per l'adduzione idrica e per il riutilizzo delle acque reflue: individuare indicazioni o prescrizioni finalizzate all'adeguamento della rete acquedottistica e della rete fognaria, sia per gli insediamenti esistenti sia per le nuove previsioni.
  • g) Le prestazioni di contenimento energetico degli edifici e degli isolati urbani: promuovere l'eco-sostenibilità degli interventi nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente, favorendoanche l'efficientamento energetico degli immobili, sfruttando le possibilità che la tecnologia offre e incentivando la creazione di comunità energetiche.
  • h) L'eliminazione delle barriere architettoniche e urbanistiche in conformità con quanto previsto dalla LR n. 47/1991 (Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche), e in riferimento all'accessibilità delle strutture di uso pubblico e degli spazi comuni delle città: definire le modalità per l'accessibilità agli edifici pubblici e per consentire l'installazione di ascensori e piattaforme all'interno di fabbricati; definire i criteri per la progettazione delle superfici orizzontali nello spazio urbano ed in particolare dei percorsi pedonali e carrabili.

2. Il PS, persegue un assetto del territorio comunale fondato sullo sviluppo sostenibile delle trasformazioni territoriali e socio-economiche, con particolare attenzione al consumo delle risorse. Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica comunale devono promuovere ed incentivare l'edilizia sostenibile sia degli interventi di nuova previsione che riferiti al patrimonio edilizio esistente, permettendo così la sostenibilità ambientale, il risparmio e la produzione energetica nella realizzazione delle opere edilizie, pubbliche e private, ispirate ai principi di auto-sostenibilità, mediante l'uso integrato di fonti rinnovabili, la gestione razionale delle risorse e l'impiego di tecnologie bio-edilizie, in coerenza con quanto disciplinato dal Titolo VIII Capo I della LR 65/2014.