Art. 28.5 Un territorio più sicuro

1. La strategia definita dal PS in relazione al sistema idrografico, si riferisce al coordinamento degli interventi con impatto sulla sicurezza delle persone e dei beni e alla mitigazione della criticità ambientale riferita al rischio idraulico, che per sua natura non può trovare soluzione su scala locale, ma deve essere concertata sulla scala sovracomunale, possibilmente a livello dei vari bacini idrografici.

2. Il PS considera il sistema dei fiumi, torrenti e corsi d'acqua minori come una fondamentale risorsa del territorio, che non deve essere derubricata a semplice vincolo alle trasformazioni o alla sua utilizzazione ai fini antropici.

3. Nell'ambito di queste strategie gli obiettivi del PS sono:

  1. OB.1 - disciplinare il contesto fluviale, con le finalità di garantire le condizioni per cui il corso d'acqua possa esercitare al meglio le funzioni ecosistemiche (geomorfologiche, fisico-chimiche e biologiche), quelle idrauliche (contenimento delle piene, trasporto solido, risorsa idrica) quelle di asse per la fruizione paesaggistica ed ambientale del territorio;
  2. OB.2 - salvaguardare gli insediamenti e il territorio di pianura dal rischio idraulico, partecipando al coordinamento tra progetti di opere idrauliche (casse di laminazione, casse di espansione, briglie, opere arginali ecc.) accompagnate da un programma di progressiva attuazione degli interventi.

4. ll PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:

  1. IN.1 - contrastare il fenomeno della riconversione degli insedimenti rurali, al fine di evitare variazioni significative dell'uso del suolo e delle regimazioni idrauliche;
  2. IN.2 - evitare processi di artificializzazione degli alvei naturali e delle loro pertinenze fluviali;
  3. IN.3 - favorire il mantenimento, riqualificazione e lo sviluppo dei sistemi fluviali, delle destinazioni ad uso agricolo, a parco e ricreativo-sportive, in coerenza con la funzione idraulica e di salvaguardia ambientale dell'area e senza pregiudicare l'assetto ecologico del reticolo esistente;
  4. IN.4 - favorire processi di rinaturalizzazione e riqualificazione degli alvei artificializzati e delle loro pertinenze fluviali, con particolari riguardo ai tratti tombati o intubati, all'occupazione di fasce di rispetto che consentano la manutenzione e gestione degli alvei, all'utilizzo improprio dei corsi d'acqua per lo scarico di materiali;
  5. IN.5 - incentivare forme di intervento che assicurino l'incremento delle superfici permeabili e il mantenimento e lo sviluppo degli spazi aperti, potenziando e mettendo in rete le aree a verde pubblico pertinenti ed adiacenti ai corsi d'acqua;
  6. IN.6 - la costante manutenzione dei corsi d'acqua, degli argini e delle opere idrauliche al fine di garantirne la stabilità ed efficienza e per migliorare l'agibilità e l'adeguatezza delle opere di attraversamento dei corpi idrici;
  7. IN.7 - la promozione degli interventi di messa in sicurezza e di riapertura dei tratti tombati, mettendoli in relazione, ove possibile, con gli interventi di trasformazione urbanistica e di riqualificazione insediativa;
  8. IN.8 - perseguire l'attuazione delle opere strategiche di mitigazione del rischio idraulico, come indicate nell'elaborato S.02.1 - Gli indirizzi strategici progettuali, da coordinare con gli enti sovraordinati.