Art. 28.3 La riqualificazione urbana
1. La strategia definita dal PS riferita alla riqualificazione dei sistemi insediativi, trova origine nella volontà di coordinare azioni per la tutela degli insediamenti di valore storico culturale e per il riordino di aree degradate presenti nel territorio comunale, per le quali occorre attivare politiche di riqualificazione e rigenerazione, rivolte anche alla trasformazione profonda di certe parti del tessuto urbanistico esistente.
2. Il PS promuove politiche finalizzate alla modernizzazione dei sistemi urbani, al superamento di modelli abitativi inadeguati sotto il profilo tipologico e prestazionale, al miglioramento e al potenziamento degli spazi verdi e alla diffusione di reti e servizi di connessione digitali capillari.
3. Il PS, considerando le peculiarità del territorio pistoiese, promuove la riqualificazione urbana, anche tramite meccanismi perequativi, che prevedano trasferimenti volumetrici, finalizzati al miglioramento e alla qualificazione del tessuto insediativo.
4. La strategia di PS, sintetizzata nell'elaborato S.02.1 - Gli indirizzi strategici progettuali, si articola nelle seguenti componenti:
- a) Ambiti urbani
- - territorio urbanizzato;
- - tessuti storici;
- b) Riqualificazione del disegno del margine urbano
- - ambiti di riqualificazione del disegno del margine urbano (art.4, co. 4, LR 65/2014);
- - R1-R14 - azioni di riqualificazione;
- c) I poli ed i nodi della riqualificazione
- - poli strategici (E1 - ex ospedale del Ceppo, E2 - ville Sbertoli, E3 - ex Breda estensione);
- - nodi della riqualificazione.
5. In relazione agli ambiti urbani: per territorio urbanizzato si intende quanto definito all'art. 15 della presente disciplina e valgono tutti gli indirizzi contenuti nell'art. 13, per i tessuti storici vale anche la disciplina specificatamente individuata ai precedenti artt. 9.2.3 "Il centro storico di Pistoia" e 13.1 "Tessuti urbani di antica formazione e complessi di matrice storica". I poli ed i nodi della riqualificazione di cui ai successivi commi, qualora ubicati nell'ambito dei tessuti storici, sono da intendersi come ulteriore specifica aggiunta.
6. Per la riqualificazione del disegno del margine urbano, il PS individua specifiche azioni, denominate R, da applicarsi sia ai limiti delle aree urbanizzate che sugli ambiti di riqualificazione definiti ai sensi dell'art. 4, co. 4, della LR 65/2014 (da R2 a R14). Il PO, potrà implementare e precisare con maggior dettaglio le azioni di riqualificazione R, anche introducendo ulteriori funzioni per potenziarne l'efficacia. E' sempre ammesso per il PO prevedere servizi ed attrezzature pubbliche negli ambiti di riqualificazione sopra definiti ai sensi dell'art. 4, co. 4, della LR 65/2014 .
7. Per poli strategici, il PS intende quelle parti di città vocate ad avere un ruolo primario e trainante per le strategie di recupero alla scala del capoluogo, interessano contesti nei quali la rifunzionalizzazione e la valorizzazione costituisce l'occasione per innalzare la qualità dei tessuti edilizi e per il recupero del patrimonio edilizio anche di matrice storica. Per nodi della riqualificazione, il PS intende quelle singolarità dei tessuti edilizi aventi un ruolo primario per il sistema insediativo a cui afferiscono e dove concentrare le azioni di recupero, riuso e di trasformazione con il fine di ricucire e riscostituire parti significative del patrimonio edilizio ed urbano cittadino.
8. Le azioni di riqualificazione e i poli strategici, apportano componenti interagenti con il sistema del verde e contribuiscono anche alla definizione delle polarità del sistema del verde, rappresentate nell'elaborato S.02.3 - La doppia cerchia dei parchi ed indicate con le sigle: PUT, VVA e PPS. Per la disciplina sul sistema del verde vale anche quanto stabilito al successivo art. 28.4 "La città nel verde, per il verde e dello sport: la doppia cerchia dei parchi".
9. Gli obiettivi del PS per la riqualificazione urbana sono:
- OB.1 - la valorizzazione degli insediamenti storici e la loro salvaguardia;
- OB.2 - la riqualificazione urbana delle aree degradate, dei complessi sottoutilizzati o in disuso;
- OB.3 - la messa in rete dei poli e dei nodi, per implementare la qualità urbana del patrimonio costruito e non e potenziare i servizi, anche infrastrutturali e tecnologi, correlati agli insediamenti.
10. ll PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi (le sigle alfanumeriche fanno riferimento a quanto indicato nell'elaborato S.02.1):
- IN.1 - per le azioni di riqualificazione "R"
- - R1 - riqualificazione dell'ambito fluviale posto sull'estremità del parco dell'asta dell'Ombrone in località Gello, alla confluenza tra il torrente Vincio e il fiume Ombrone secondo le sotto azioni R1a ed R1b. R1a: riqualificare il complesso produttivo esistente, individuare quindi le modalità per una possibile riconversione, con la previsione anche di nuove destinazioni tra cui quella commerciale, turistico ricettiva e area sosta camper. Intervenire sulle aree scoperte per qualificare paesaggisticamente il contesto fluviale e recuperare naturalità, valorizzare l'emergenza architettonica rappresentata da ponte a Teccioli. R1b: riqualificare l'area in uso agli autotrasportatori in modo da efficientarne l'utilizzo e al contempo individuare misure di mitigazione paesaggistica e per il recupero della naturalità;
- - R2 - (PPS nell'elaborato S.02.3), ridefinizione dell'assetto del Parco dello Scornio, recuperando la sua consistenza storica e programmandone la fruizione pubblica, recuperare le emergenze storiche ed architettoniche, ammettere anche funzioni per strutture di carattere turistico-ricettivo, attrezzature commerciali di corredo e per servizi e per lo svolgimento di manifestazioni ludiche, ricreative e culturali;
- - R3 - (VVA nell'elaborato S.02.3), completamento del margine urbano di Capostrada, finalizzato al ricollocamento di volumetrie derivanti da demolizione di complessi ex produttivi dismessi, per nuove funzioni a carattere residenziale sociale e/o privato, per impianti sportivi di natura privata e pubblica, per nuove attrezzature scolastiche;
- - R4 - (PPS nell'elaborato S.02.3), completamento del margine urbano in località le Fornaci, con la riorganizzazione del tessuto edilizio esistente, il riammagliamento della viabilità locale, il potenziamento delle strutture sportive esistenti e la previsione di nuovi servizi di quartiere. Tale azione è da coordinare inoltre con la previsione di variante via dell'Amicizia (IN.3 art. 28.1 co. 5);
- - R5 - (PPS nell'elaborato S.02.3), previsione di nuove attrezzature pubbliche e private, di carattere scolastico e sportivo in continuità con l'impianto sportivo di Pistoia ovest;
- - R6 - (VVA nell'elaborato S.02.3), completamento del margine urbano, finalizzato prevalentemente all'inserimento di nuove funzioni quali l'edilizia residenziale pubblica ed impianti sportivi di natura privata e pubblica, si richiama l'indirizzo IN.5 dell'art. 12.2 co. 4;
- - R7 - (VVA nell'elaborato S.02.3), completamento del margine urbano, finalizzato prevalentemente all'inserimento di nuove funzioni quali l'edilizia residenziale pubblica, impianti sportivi di natura privata e pubblica ed attrezzature scolastiche, si richiama l'indirizzo IN.5 dell'art. 12.2 co. 4;
- - R8r - riassetto della testata ovest dell'abitato di Pontenuovo, da attuarsi con il recupero e la riconversione delle volumetrie incongrue, la ricucitura della viabilità ed il completamento del tessuto urbano, anche con l'implementazione di dotazioni pubbliche quali verde e parcheggio. Si prevedono funzioni residenziali, direzionali e di servizio, per il commercio al dettaglio ed il turistico-ricettivo, funzioni comunque da precisarsi e/o implementarsi nel Piano Operativo;
- - R9 - (PPS nell'elaborato S.02.3), ridisegno del margine urbano di Pistoia est, per l'inserimento di nuovi impianti sportivi, dai volumi contenuti e commisurati all'utilizzo sportivo, da riconnettere con la viabilità esistente, parzialmente già realizzata;
- - R10 - riorganizzazione del tessuto edilizio esistente, riammagliamento della viabilità locale, realizzazione di verde pubblico, impianti sportivi di natura privata e pubblica ed edilizia residenziale pubblica;
- - R11 - (PUT nell'elaborato S.02.3), recupero e rifunzionalizzazione dell'emergenza architettonica rappresentata dalla villa di Montesecco per usi di interesse collettivo, per servizi e per la ricezione, con riassetto e valorizzazione delle pertinenze, storiche e recenti. Previsione di un parco integrato con nuove e diverse funzioni quali: attrezzature sportive di interesse pubblico e privato, centro ippico, attrezzature turistico ricettive, attività commerciali di servizio alle nuove funzioni ed attrezzature per lo svolgimento di manifestazioni ludiche, ricreative e culturali. Stante il riconosciuto valore patrimoniale del contesto, dato dalla rilevanza paesaggistica del sito e dalla presenza di immobili di significativo interesse storico ed architettonico, per la successiva pianificazione di livello urbanistico, si individuano le seguenti specifiche:
- - oltre al complesso della villa di Montesecco, censire ed individuare tra il patrimonio del costruito presente nell'ambito di riqualificazione, eventuali ed ulteriori fabbricati o manufatti che abbiano interesse storico, quindi prevederne il recupero e la valorizzazione estesa anche ai connessi spazi aperti di pertinenza;
- - la definizione del parco con il suo areale e le sue funzioni, si dovrà integrare percettivamente e paesaggisticamente con gli spazi aperti attinenti le parti costruite, siano esse di permanenza storica che afferenti le strutture aggiunte che andranno ad attrezzare il parco, limitando barriere visive e frammentazioni;
- - anche per la definizione del centro ippico e degli spazi a parcheggio del parco, gli areali dovranno essere percettivamente e paesaggisticamente integrati con tutte le altre componenti del parco e con i circostanti ambiti periurbani definiti dal PS, rispetto ai quali andrà valorizzato il continuum tra gli spazi aperti del parco e gli spazi contigui agricoli;
- - limitare all'essenziale la artificializzazione dei suoli e comunque prediligere soluzioni tecniche e materiche che garantiscono la permeabilità e la facile integrazione con le sistemazioni a verde del parco;
- - per la realizzazione delle nuove strutture, adottare tipologie costruttive e materiche di facile contestualizzazione paesaggistica e di qualità architettonica, siano essere riferibili alla tradizione o all'architettura contemporanea;
- - R12 - completamento del margine urbano in località Nespolo-Chiazzazo, con la riorganizzazione del tessuto edilizio esistente, il riammagliamento della viabilità locale, la riconnessione funzionale con i servizi locali esistenti e la implementazione di dotazioni di verde attrezzato e parcheggi pubblici;
- - R13 - riassetto del margine urbano a nord della frazione di Case Nuove di Masiano, legato alla nuova previsione dell'asse dei vivai Ovest (IN.2 art. 28.1 co. 5). Dovrà essere definito un progetto organico che valuti l'inserimento anche di nuove funzioni quali: verde sportivo, servizi di quartiere, verde pubblico, attività commerciali, di servizio e per la ristorazione;
- - R14 - completamento del margine urbano, con la riorganizzazione del tessuto edilizio esistente, la ridefinizione della viabilità locale con funzioni di bypass, la riqualificazione dei volumi aziendali agricoli e la previsione di edilizia residenziale pubblica e privata;
- IN.2 - per i poli strategici ed i nodi della riqualificazione
- - E1 Polo strategico Ex Ospedale del Ceppo - (PUT nell'elaborato S.02.3) aggiornare gli indirizzi facenti parte dell'accordo di programma del Febbraio 2019 "Accordo di programma per la rigenerazione urbana dell'area del Ceppo, la valorizzazione delle funzioni sanitarie e la riqualificazione delle Ville Sbertoli" predisponendo le condizioni per attuare un progetto organico di riconfigurazione dell'area e dell'ex complesso ospedaliero. Si dovranno quindi: consolidare l'attuale funzione di presidio sanitario, quella museale e culturale e perseguire la finalità di far divenire un fronte della città storica quello che adesso è un retro - lato nord - privo di caratterizzazione; prevedere, quale nuova porta di accesso alla città storica, un parco urbano pubblico, attrezzato anche per manifestazioni, eventi, spettacoli all'aperto e per ospitare servizi di accoglienza e promozione turistica del territorio. L'indirizzo in oggetto è da coordinarsi con quelli del successivo art. 28.4.
- - E2 Polo strategico Ville Sbertoli - aggiornare gli indirizzi facenti parte dell'accordo di programma del Febbraio 2019 "Accordo di programma per la rigenerazione urbana dell'area del Ceppo, la valorizzazione delle funzioni sanitarie e la riqualificazione delle Ville Sbertoli" predisponendo le condizioni per attuare un progetto organico di recupero dell'area e degli edifici che compongono l'ex complesso sanitario, previa l'analisi e la classificazione di tutte le consistenze edilizie, l'analisi delle possibilità di eventuali trasformazioni compatibili con la tutela degli edifici storici. Potranno essere introdotte nuove funzioni per attrezzature di interesse collettivo, legate all'istruzione, turistico-ricettive e direzionali e di servizio.
- - E3 Polo strategico Ex Breda Est - riconoscere lo stato di attuazione del piano di recupero e favorire il completamento dell'assetto dell'area, aggiornando le previsioni in funzione di una riduzione dell'impermeabilità dei suoli, dell'inserimento di ampi spazi a verde di fruizione pubblica e con vegetazione di dimensioni consistenti e della riduzione degli spazi di commistione tra l'uso pubblico e quello privato.
- - nodi della riqualificazione - riqualificare e rifunzionalizzare le aree della città che necessitano di un riordino di carattere generale, anche a scala di quartiere cittadino, tramite specifici progetti di ridisegno del contesto urbano, che potranno essere collegati anche attraverso un masterplan. Il PO potrà individuarne di ulteriori, secondo una specifica analisi delle aree e dei complessi che presentano degrado urbanistico, socio-economico e condizioni di sottoutilizzo o disuso.