Art. 28.2 La città produttiva e dei servizi
1. La finalità generale è quella di innalzare la densità di attività per la produzione di beni e servizi. Si tratta da un lato di favorire l'attrattività per competenze avanzate e dall'altro di offrire alla cittadinanza una rete di servizi maggiormente ricca e diversificata.
2. La città produttiva e dei servizi definita dal PS, nel suo assetto complessivo trae apporto anche da altre componenti strategiche, quali la riqualificazione urbana sintetizzata nell'elaborato S.02.1 - Gli indirizzi strategici progettuali, che, a sua volta, mediante le azioni previste, alimenta anche le dotazioni di servizi e attrezzature e le strategie, sintetizzate nell'elaborato S.02.3 - La doppia cerchia dei parchi, volte a costruire e implementare alla scala del capoluogo il sistema del verde e dei parchi.
3. Gli obiettivi del PS per la città produttiva e dei servizi sono:
- OB.1 - accentrare le attività in aree appositamente dedicate dalla pianificazione, dotate dei servizi necessari e collegate in modo integrato con la rete della mobilità principale;
- OB.2 - qualificare e potenziare il sistema produttivo di tipo artigianale e industriale, in relazione alla richiesta di nuovi spazi produttivi.
4. ll PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi (le sigle alfanumeriche fanno riferimento a quanto indicato nell'elaborato S.02.1):
- IN.1 - il completamento dell'area produttiva di S.Agostino (Ap1), per insediamenti industriali che consentano la collocazione di nuove aziende, in direzione est con proseguimento della via Umberto Mariotti (via Fermi). Gli interventi dovranno tener conto della struttura insediativa esistente e dovranno essere progettati adeguati corridoi ecologici in direzione nord-sud, per favorire la mitigazione degli effetti sugli insediamenti presenti nella pianura. I nuovi interventi dovranno essere progettati in modo organico e nella loro interezza, al fine di evitare realizzazioni parziali, che potrebbero confliggere con l'organicità dell'assetto complessivo dell'area;
- IN.2 - la realizzazione di una nuova area produttiva in loc. Chiazzano (Ap2). Le previsioni sono da ritenersi strettamente connesse al progetto del nuovo casello autostradale e alla realizzazione della direttrice specializzata di collegamento con il distretto industriale di Montale-Montemurlo, dei quali al precedente art. 28.1.
- IN.3 - la realizzazione di una nuova area produttiva in loc. Bottegone (Ap3), con un insieme di funzioni (commerciale all'ingrosso e per depositi, turistico-ricettiva, direzionale di servizio e commerciale al dettaglio) destinate al potenziamento delle attività connesse con quelle imprenditoriali del distretto vivaistico;
- IN.4 - la realizzazione del centro di ricerca sul vivaismo GEA (Pr), tramite il recupero dell'attuale parco (ex Ce.spe.vi) e l'inserimento di nuove attività da coordinare con una progettualità complessiva dell'area, che dovrà tenere conto dell'inserimento di nuovi servizi per l'accoglienza generale, per la ricerca, per servizi alle imprese, per la didattica e per attività sportive;
- IN.5 - la realizzazione del campeggio di Gugliano (Ca), localizzato lungo la SP 17, nel contesto boschivo che fa da corona al giardino zoologico, al fine di diversificare l'offerta ricettiva del territorio pistoiese e per mezzo di una progettazione di carattere ambientale coerente con il contesto paesaggistico di riferimento;
- IN.6 - prevedere specifiche azioni finalizzate a concentrare nelle aree produttive le attrezzature tecnologiche rivolte alla produzione di energia rinnovabile, da localizzare non solo sulle coperture dei fabbricati, ma anche nelle aree pertinenziali e in quelle per standard urbanistici;
- IN.7 - prevedere dotazioni ecologiche avanzate per la qualificazione delle nuove aree produttive e di quelle esistenti lungo la via Fermi, anche con riferimento ai criteri prestazionali definiti per le APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate), per quanto di competenza dello strumento urbanistico.
- IN.8 - favorire il mantenimento e il rinnovamento delle attività produttive, attraverso il recupero delle aree degradate, ogni volta che la nuova funzione sia compatibile con il contesto;
- IN.9 - localizzare le funzioni - industriali e artigianali, commerciali, direzionali e turistico ricettive - dotate di dimensionamento, in ambiti limitrofi e collegati alle reti dei servizi e dei trasporti esistenti.