Art. 28.1 La città accessibile con ruolo metropolitano

1. La strategia definita dal PS affronta il tema della mobilità intendendola come sostenibile ed integrata, coordinata con le strategie del PUMS, al fine di incentivare e determinare alternative efficaci al trasporto privato, promuovendo la mobilità dolce e puntando sulle nuove tecnologie. Il sistema infrastrutturale si deve riferire ad una politica di area vasta, capace di razionalizzare gli attraversamenti del territorio comunale e di interconnettere l'area pistoiese con l'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, con le altre realtà regionali (Lucca e la costa) e con l'area extra-regionale di Bologna, anche tramite l'asse della Porrettana.

2. Il PS persegue una strategia per la definizione di un modello integrato e sostenibile della mobilità che permetta una diffusa fruizione del territorio, anche in chiave turistica, e che incentivi alternative all'autoveicolo privato, quali l'uso della rete ferroviaria, del trasporto pubblico e delle piste ed itinerari ciclopedonali, differenziando la viabilità di supporto alle attività produttive da quella funzionale ai tessuti residenziali e dei servizi.

3. Nell'elaborato S.02.2 - La mobilità il tema è organizzato secondo tre sistemi, caratterizzati secondo la modalità di mobilità e per la conseguente capacità di intersecarsi tra di loro e con le altre strategie del PS: il sistema ferroviario, il sistema della viabilità e il sistema della mobilità dolce. Nell'elaborato S.02.3 - La doppia cerchia dei parchi è altresì rappresentato e dettagliato il sistema della mobilità dolce quale parte integrata e sinergica al sistema del verde.

4. Il sistema ferroviario è rappresentato dalle aree, con relative fermate e stazioni, delle due linee ferroviarie pistoiesi: la linea Firenze-Viareggio e quella Pistoia-Bologna (Porrettana). Si tratta per sua natura di un sistema che interessa l'area vasta e che da lungo tempo trova a Pistoia un particolare interesse e una tradizione, con evidenti risvolti nell'economia e nelle attività produttive.

  1. a) Gli obiettivi del PS per tale sistema sono:
    1. OB.1 - rispondere alle diversificate domande di mobilità mediante l'integrazione con la rete diffusa per la mobilità dolce;
    2. OB.2 - dotare la città nel suo tratto urbano e più densamente abitato, di un tratto di linea tranviaria compatibile con il trasporto ferroviario, eliminare quindi la barriera ferroviaria che frattura l'ambito ovest del capoluogo e riqualificare a mettere a servizio della cittadinanza le aree di superficie recuperate.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - il potenziamento della stazione ferroviaria di Pistoia, come snodo intermodale, con servizi per la sosta, per la mobilità ciclabile e per il trasporto pubblico locale, prevedendo servizi di sharing, car-pooling, commerciali e di informazione turistica;
    2. IN.2 - il potenziamento delle stazioni ferroviarie lungo la rete ferrovia Porrettana, come snodo per la fruizione lenta del territorio collinare;
    3. IN.3 - la trasformazione del tratto urbano della linea ferroviaria Porretana, dalla stazione centrale al parco dello Scornio, in tram-treno, ovvero sostituire i binari ferroviari con binari tranviari idonei sia al trasporto ferroviario che tramviario, riqualificare quindi il tessuto cittadino con aree verdi, servizi, attrezzature e nuovi percorsi per la mobilità lenta;
    4. IN.4 - la realizzazione delle nuove fermate ferroviarie di Scornio e Sant'Agostino;
    5. IN.5 - recepire le opere attinenti il raddoppio ferroviario Pistoia - Montecatini.

5. il sistema della viabilità è rappresentato dalla rete delle infrastrutture per la mobilità veicolare, sia di rango sovracomunale che di rango locale, a servizio delle attività, del sistema insediativo e dei servizi.
Le principali infrastrutture che assumono un interesse sovracomunale sono:

  1. - Autostrada A11 Firenze-Mare
  2. - SS n.64 - Porrettana
  3. - SS n.66 - Pistoiese
  4. - SS7 n.16 - Raccordo di Pistoia
  5. - SS7 n.19 - Prato-Pistoia
  6. - SR n.66 - Pistoiese
  7. - SR n.435 - Lucchese
  8. - SP n.2 - Pratese
  9. - SP n.5 - Montalese
  10. - SP n.9 - Montalbano
  11. - SP n.17 - Pistoia-Femminamorta
  12. - SP n.21 - Piastre e Prunetta
  13. - SP n.24 - Acquerino (PistoiaRiola)
  14. - SP n.47 - Tangenziale Est di Pistoia
  15. - SP n.49 - Castagno-Casore del Monte.
  1. a) Gli obiettivi del PS per il sistema della viabilità sono:
    1. OB.1 - coordinare le opere della terza corsia autostradale e le connessioni con la rete infrastrutturale locale assieme alla realizzazione della nuova viabilità ad est della città, tra il nuovo casello autostradale di Pistoia est (come da progetto di Autostrade s.p.a), l'area produttiva di Sant'Agostino e il comune di Montale;
    2. OB.2 - la razionalizzazione dell'attraversamento viario delle frazioni, tramite specifici bypass;
    3. OB.3 - la realizzazione dell'asse dei vivai, come infrastruttura che possa servire sia le attività del vivaismo che gli abitanti, con la definizione dei nodi di interconnessione con la viabilità minore.
  2. b) ll PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi (le sigle alfanumeriche fanno riferimento ai nodi connettivi indicati nell'elaborato S.02.2):
    1. IN.1 - Asse dei vivai, le modalità di attuazione del nuovo sistema viario che cinge la parte est e sud della città secondo le seguenti specifiche:
      • Asse nord-sud
        • - nuovo casello autostradale Pistoia est e connesso collegamento con via Toscana: attuare il progetto approvato da autostrade s.p.a, per la realizzazione della nuova infrastruttura e della viabilità di collegamento (nodi V3-V2);
        • - raccordo Casello est: prevedere il tracciato viario (nodi V2-V1) interposto tra gli abitati di Chiazzano e le Querci, di collegamento tra il nuovo casello autostradale e la nuova viabilità a nord verso la SP n.5 Montalese. Tale previsione di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile, dovrà essere definita in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico;
      • Asse est
        • - prevedere il tracciato viario (nodi V4-V5-V6-V7) dell'anello sud dell'asse dei vivai, nella parte sud-est della città, tra la via Fiorentina e la via di Montalbano. La previsione dovrà potenziare le viabilità esistenti oltre che dettagliare i nuovi tracciati e razionalizzare i nodi di interconnessione con le viabilità esistenti intersecate. Si dovrà prevedere la realizzazione e/l'adeguamento di una carreggiata, con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile almeno sui nuovi tracciati. La definizione del tracciato dovrà inserirsi in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico;
      • Asse Ovest
        • - prevedere il tracciato viario (nodi V7-V8) dell'anello sud dell'asse dei vivai, nella parte sud-ovest della città, tra l'abitato di Case nuove di Masiano e la via Lucchese in prossimità della frazione di Bargi. La previsione dovrà potenziare le viabilità esistenti oltre che dettagliare i nuovi tracciati e razionalizzare i nodi di interconnessione con le viabilità esistenti intersecate. La definizione del tracciato, di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile almeno sui tracciati di nuovo impianto, dovrà inserirsi in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico;
    2. IN.2 - Raccordi e collegamenti
      • raccordo Sant'Agostino
        • - prevedere il tracciato viario (nodi S1-V1) di collegamento tra la piattaforma produttiva esistente e il suo previsto ampliamento, con l'asse dei vivai di cui al precedente indirizzo. Tale previsione, di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile almeno sui tracciati di nuovo impianto, dovrà essere definita in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico e riutilizzando, ove possibile, i tracciati viari esistenti;
      • collegamento Montale
        • - prevedere il tracciato viario (nodi V1-M2-M1) di collegamento con l'asse dei vivai di cui al precedente indirizzo e il Comune di Montale verso la direttrice di Montemurlo e l'area pratese. Tale previsione di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile sul tratto V1-M2, dovrà essere definita in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico;
      • collegamento Santomato
        • - prevedere il tracciato viario (nodi M2-S2) di collegamento tra la previsione viaria di cui al precedente indirizzo e la frazione di Santomato-Castel degli Agresti. Tale previsione di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile almeno sui tracciati di nuovo impianto, comprende anche con il tracciato di bypass della frazione di Santomato e dovrà inserirsi in modo armonico rispetto alle superfici agricole occupate dal sistema vivaistico;
    3. IN.3 - Varianti di attraversamento
      • variante Candeglia
        • - prevedere il tracciato viario (nodi C1-C2) di superamento del tessuto insediativo lungo via Antonelli verso Candeglia. La previsione di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile, dovrà essere coordinata con la definizione del margine urbano della frazione;
      • variante via dell'Amicizia
        • - prevedere il tracciato viario (nodi A1-A2) di superamento del tessuto insediativo dell'area delle Fornaci, tra via Antonelli e la caserma Marini a Sud. La previsione di una carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia, oltreché una pista ciclabile, almeno sui tracciati di nuovo impianto, dovrà valutare il potenziamento della viabilità esistente, in particolar modo via dell'Amicizia e dovrà essere coordinata con la ridefinizione del margine urbano;
    4. IN.4 - le modalità di attuazione dei parcheggi scambiatori, con attrezzature finalizzate all'intermodalità tra le infrastrutture per la mobilità automobilistica e quelle per la mobilità dolce e per il trasporto pubblico. Si individuano a tale scopo almeno: il nuovo parcheggio a sud della stazione ferroviaria, il parcheggio Pertini, il parcheggio Cellini, il parcheggio Fedi e il parcheggio di piazza Oplà.

6. il sistema della mobilità dolce definito dal PS si compone:

  • - dei percorsi ciclabili e ciclopedonali (esistenti, di progetto e da riqualificare);
  • - degli itinerari della mobilità lenta (urbani, periurbani, della collina e della montagna e degli argini fluviali);
  • - della mobilità dolce sovracomunale che oltre alla ciclabile di rango territoriale, evidenzia la rete tematica ed escursionistica discendente dal PTCP.
  1. a) Il PS approfondisce e fa propria la strategia di mobilità dolce, anche di quella di rango provinciale in quanto è di fondamentale importanza per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. Riveste poi carattere non secondario implementare ed integrare le varie modalità e promuovere l'attività motoria nel più ampio interesse generale verso la salute dei cittadini. Gli obiettivi del PS per tale sistema sono:
    • OB.1 - valorizzare e potenziare la rete ciclabile sovracomunale e il sistema ciclopedonale locale, aumentando anche l'accessibilità della città storica;
    • OB.2 - individuare e potenziare la rete di itinerari di collegamento tra la parte urbana, quella periurbana e collinare-montana, mettendo in relazione i percorsi di livello locale e quelli di livello provinciale, al fine di valorizzare la rete eco-turistica ed escursionistica;
  2. b) ll PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    • IN.1 - attuare la previsione di interesse sovracomunale della Ciclovia del Sole;
    • IN.2 - riqualificare i percorsi ciclopedonali locali, individuare puntualmente e realizzare i percorsi ciclopedonali di progetto, implementare la rete strategica del PS;
    • IN.3 - relazionare il sistema dei percorsi ciclopedonali alle polarità urbane esistenti e a quelle da riqualificare e di nuovo impianto;
    • IN.4 - precisare e implementare la rete di itinerari urbani, periurbani e collinari-montani, in modo da interconnettere maggiormente i diversi ambiti del territorio comunale;
    • IN.5 - prevedere, per il parco dell'asta dell'Ombrone (si vedano anche l'elaborato S.02.3 - La doppia cerchia dei parchi ), la realizzazione e la riqualificazione dei percorsi ciclabili e pedonali lungo gli argini e le golene fluviali, in modo che siano stabili e praticabili tutto l'anno, ed accessibili anche ad anziani, bambini e famiglie. Individuare e attrezzare aree di sosta, rafforzare e realizzare le connessioni con la rete della mobilità contermine, con la città e con le nuove polarità strategiche individuate dal PS;
    • IN.6 - individuare azioni finalizzate a migliorare l'accessibilità al centro storico, tramite l'analisi e la definizione di specifici interventi volti al superamento degli elementi che costituiscono criticità per la fruibilità delle aree urbane pubbliche.