Art. 25. Prevenzione del rischio idrogeologico
1. La Carta idrogeologica con indicazioni di vulnerabilità (elaborato G.3) individua differenti areali di vulnerabilità delle acque sotterranee, differenti areali di disponibilità idrica degli acquiferi del sottosuolo ed i punti di captazione ad uso acquedottistico soggetti alle azioni di tutela e di salvaguardia in relazione alla possibilità di inquinamento.
2. Il PO, in funzione delle previsioni urbanistiche da definire, potrà prevedere specifiche normative per la salvaguardia della risorsa idrica mediante valutazione dell'impatto di attività particolarmente inquinanti o idroesigenti.
3. Le aree interessate da subsidenza e cartografate nell'elaborato G.3 indicano le zone in cui sono stati rilevati abbassamenti da dati satellitari nel periodo 2018-2022. Il P.O. dovrà contenere uno specifico elaborato di aggiornamento della rappresentazione di tali rilievi sulla base dei dati satellitari, aggiornamento mensile pubblicato da Regione Toscana.
4. Nelle aree sopra menzionate il PO dovrà:
- b) subordinare le previsioni e gli interventi edilizi alla redazione, nell'ambito dello studio geologico a supporto della progettazione, di specifiche valutazioni, mirate a verificare l'eventuale rischio di cedimenti differenziali significativi, in rapporto alla distribuzione dei movimenti in atto nell'area di intervento ed alla tipologia e allo sviluppo planimetrico delle nuove strutture previste;
- f) privilegiare le pratiche agricole di ottimizzazione dell'utilizzo idrico ai fini irrigui e incentivare la realizzazione di bacini irrigui.