Art. 17. Prescrizioni e Sistemi territoriali del PTCP
1. Sono stati assunti come riferimento per l'elaborazione del PS i contenuti del PTCP (BURT n.1 del 07.01.2021) relativi ai Sistemi territoriali, alle permanenze storiche e all'evoluzione del sistema insediativo, alle infrastrutture per la mobilità.
2. La conformità del PS al PTCP è verificata nell'elaborato REL - Relazione generale.
3. In particolare, il PS recepisce gli indirizzi, i criteri e i parametri dei quali al Titolo 3.4 "Il territorio Rurale" del PTCP.
4. A integrazione e specificazione del PIT-PPR e del PTCP e a partire dalle strutture costitutive del patrimonio territoriale (struttura idrogeomorfologica, struttura ecosistemica, struttura insediativa, struttura agroforestale), il PS articola il territorio comunale nei seguenti sistemi territoriali, individuati nell'elaborato ST.07 - Sistemi Territoriali - PTCP:
- a) Sistema delle aree di crinale a naturalità diffusa di Libro Aperto e Doganaccia
- b) Sistema silvopastorale della montagna pistoiese
- c) Sistema agroforestale dell'appennino pistoiese
- d) Sistema dell'alta collina a prevalenza di bosco
- e) Sistema della collina arborata
- f) Sistema agricolo vivaistico ornamentale della piana pistoiese
5. Il PS, in riferimento all'art.64 L.R.65/2014 co. 4, articola il territorio rurale secondo i sopraelencati Sistemi territoriali, per i quali nel rispetto del Capo III del Titolo IV della stessa L.R.65/2014, trova l'applicazione della disciplina del territorio rurale.
6. Il PO, operando ad una scala di maggior dettaglio potrà perfezionare i perimetri dei Sistemi territoriali, come rappresentati nell'elaborato ST.07 e potrà definire sub-ambiti in ragione di ulteriori differenziazioni e peculiarità dei Sistemi stessi.
7. Il PO disciplina le trasformazioni ammissibili nel territorio rurale in conformità alle disposizioni dello Statuto del territorio e sulla base dei seguenti indirizzi indicati al titolo 3.2 della disciplina del PTCP vigente:
- a) Sistema delle aree di crinale a naturalità diffusa di Libro Aperto e Doganaccia
- - salvaguardare e preservare da elementi intrusivi le zone umide in quota, nonché le sorgenti di quota e le origini degli impluvi;
- - disciplinare le modalità e tipologie di accesso e di fruizione dei territori interessati, comunque compatibili con le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei luoghi;
- - individuare, con finalità di conservazione e di manutenzione, la rete dei percorsi trekking ed i Percorsi dei borghi storici, integrandoli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - disciplinare la manutenzione, l'adeguamento e la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche naturali e paesaggistiche dei luoghi;
- b) Sistema silvopastorale della montagna pistoiese
- - favorire le attività, complementari alla funzione agricola, quali con particolare riferimento all'agriturismo;
- - conservare e mantenere la copertura boschiva;
- - favorire i ripristini , riconnessioni e riorganizzazioni delle aree aperte, invase nel processo di
- - naturale espansione del bosco, ed aventi una essenziale funzione ecologica anche in relazione alle presenze faunistiche;
- - non alterare i caratteri morfologici, gli assetti idrogeologici, i valori paesaggistici dei luoghi;
- - salvaguardare le aree di particolare importanza per il ciclo biologico di specie di flora e fauna
- - selvatica protetta, con dettaglio sulla ZSC "Tre Limentre-Reno";
- - individuare, con finalità di conservazione e di manutenzione, la rete dei percorsi trekking, ed i Percorsi dei borghi storici, integrandoli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - disciplinare la manutenzione, l'adeguamento e la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei luoghi;
- - definire le tipologie edilizie, i caratteri architettonici e costruttivi, coerenti con la tradizione locale da applicare negli interventi di recupero e di eventuale nuova edificazione;
- c) Sistema agroforestale dell'appennino pistoiese
- - favorire le attività, complementari alla funzione agricola, quali con particolare riferimento all'agriturismo;
- - incentivare i ripristini, la riconnessione e riorganizzazione delle aree aperte, invase nel processo di naturale espansione del bosco, ed aventi una essenziale funzione di tutela e conservazione degli assetti agrari di montagna;
- - salvaguardare le aree di particolare importanza per la fauna selvatica con particolare riferimento ai corsi d'acqua e alle aree di pertinenza fluviale (Reno e Orsigna);
- - disciplinare la manutenzione, l'adeguamento e la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei luoghi;
- - salvaguardare le sistemazioni agrarie particolari (terrazzamenti e ciglionamenti) e gli elementiconnessi al tradizionale paesaggio agrario della montagna come: viabilità campestre, ponti, recinzioni in pietra, sistemazioni arboree, edifici rurali sparsi quali fienili, ricoveri e metati;
- - conservare e mantenere la copertura boschiva;
- - individuare, con finalità di tutela conservativa, i percorsi storici, inserendoli in un contesto di percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - definire le aree di pertinenza degli insediamenti urbani sulla base della loro effettiva consistenza e di eventuali prevedibili e limitati accrescimenti nel rispetto delle disposizioni del P.T.C. e comunque senza alterare contesti paesaggistici di particolare pregio e le consolidate relazioni fra i tessuti agrari e gli insediamenti - con riferimento sia al territorio urbanizzato (Pracchia, Le Piastre) che ai nuclei e agli aggregati rurali di cui agli artt. 9.2.4 e 28.6;
- - definire le tipologie edilizie, i caratteri architettonici e costruttivi, coerenti con la tradizione locale da applicare negli interventi di recupero e di eventuale nuova edificazione. Per il recupero e la costruzione con materiali tipici locali, sono possibili le estrazioni di tali materie prime in loco, tramite l'esecuzione di piccole cave e/o estrazione dal letto dei fiumi in conformità alla vigente normativa regionale e nazionale in materia.
- d) Sistema dell'alta collina a prevalenza di bosco
- - tenere conto della contiguità con il sistema dei parchi e delle aree protette della Provincia di Prato (riserva naturale statale Acquerino e riserva naturale Acquerino-Cantagallo);
- - favorire le attività, complementari alla funzione agricola, quali con particolare riferimento all'agriturismo;
- - incentivare i ripristini, le riconnessioni e riorganizzazioni delle aree aperte, invase nel processo di naturale espansione del bosco, ed aventi una essenziale funzione di tutela e conservazione degli assetti agrari;
- - salvaguardare le aree di particolare importanza per la fauna selvatica;
- - conservare, mantenere e consolidare la copertura boschiva
- - impedire l'alterazione dei caratteri morfologici, degli assetti idrogeologici, dei valori paesaggistici dei luoghi ed in particolare del sistema dei crinali;
- - individuare, con finalità di tutela conservativa e manutentiva, la rete dei percorsi trekking e integrarli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - disciplinare la manutenzione, l'adeguamento e la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche visuali e paesaggistiche dei luoghi;
- - evitare intrusioni visuali sui profili collinari aventi manufatti di valore storico e architettonico;
- - definire le tipologie, i caratteri costruttivi ed i materiali da impiegare per gli interventi di recupero e di eventuale nuova costruzione nel rispetto della tradizionale edilizia rurale;
- - definire gli interventi di nuova edificazione rurale una volta accertata l'impossibilità di interventi alternativi di recupero edilizio e comunque per finalità non abitative.
- e) Sistema della collina arborata
- - sostenere le attività agricole anche a conduzione part-time e le attività integrative all'agricoltura, con particolare riferimento all'agriturismo;
- - gli atti di governo del territorio possono individuare, nell'ambito della collina arborata, ristrette aree di transizione dal paesaggio tipico collinare al paesaggio agricolo ed insediativo della pianura, le quali richiedono una specifica disciplina in ragione della diversa morfologia ed uso del suolo, degli effetti della destrutturazione dei tessuti agrari per la vicinanza e l'influenza degli insediamenti urbani;
- - conservare, mantenere, consolidare e trasformare le aree boscate;
- - impedire le alterazioni dei caratteri morfologici degli assetti idrogeologici, dei valori paesaggistici dei luoghi - anche in riferimento alla struttura percettiva e paesaggistica di cui all'art. 9.3.;
- - salvaguardare le sistemazioni agrarie (terrazzamenti, ciglionamenti) nonché i tipici elementi del paesaggio collinare agricolo legato alla coltivazione dell'olivo ed all'insediamento poderale - anche in riferimento alle componenti identitarie del patrimonio territoriale di cui al Titolo I;
- - tutelare le aree ed i corsi d'acqua di particolare importanza per la fauna selvatica;
- - individuare, con finalità di conservazione e di manutenzione, la rete dei percorsi trekking integrandoli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - disciplinare la manutenzione, l'adeguamento e la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico, energetico, per telecomunicazioni nel rispetto delle caratteristiche visuali e paesaggistiche dei luoghi;
- - definire le aree di pertinenza dei centri storici, nuclei ed aggregati edilizi in base alla loro effettiva consistenza senza alterare i rapporti consolidati fra struttura insediativa e tessitura agraria - con riferimento sia al territorio urbanizzato (Gello, San Felice, Piteccio, Valdibrana) che ai nuclei e agli aggregati rurali di cui agli artt. 9.2.4 e 28.6;
- - evitare intrusioni visuali sui profili collinari aventi manufatti di valore storico e architettonico;
- - definire gli interventi di nuova edificazione rurale una volta accertata l'impossibilità di interventi alternativi di recupero e comunque per finalità non abitative.
- f) Sistema agricolo vivaistico ornamentale della piana pistoiese
- - prevedere la riorganizzazione ed il potenziamento della viabilità a servizio delle aree produttive vivaistiche e floricole mediante l'individuazione di collettori viari principali connessi alla grande viabilità, che fungono da supporti della rete viaria minore a servizio delle aziende;
- - salvaguardare i corsi d'acqua e le formazioni arboree d'argine e di ripa e preservare i varchi di connessione ecologica, dando maggiore incisività al problema delle risorse idriche anche
- - attraverso iniziative volte al recupero delle acque reflue ad uso agricolo e industriale;
- - tutelare le aree a rischio di deficit freatico con forte vulnerabilità degli acquiferi e favorire modalità di approvvigionamento idrico alternativo al prelievo delle falde;
- - individuare il perimetro degli insediamenti urbani, sulla base della loro effettiva consistenza e dei prevedibili sviluppi, con la finalità di contenere il consumo di suolo agricolo produttivo e di impedire la dispersione degli insediamenti sul territorio;
- - individuare, con finalità di conservazione e di manutenzione, la rete dei Percorsi del verde , ed i Percorsi dei borghi storici, integrandoli nel circuito dei percorsi turistico-escursionistici - anche con riferimento ai contenuti dell'elaborato S.02.2 - La mobilità;
- - disciplinare le nuove edificazioni rurali con l'obiettivo di favorire l'accorpamento sui fondi di nuovi manufatti edilizi.