Art. 14.5 Paesaggi rurali storici
1. Il PS, nell'elaborato ST.06.2 - Paesaggi rurali storici, sovrappone le carte dell'uso del suolo all'ottocento (per masse di coltura) con la carta dei morfotipi rurali (per areali colturali), evidenziando alcune "permanenze" che devono essere tutelate e riguardano i morfotipi (PIT-PPR) nn. 2, 15, 18, 20 e 21, la viabilità storica e le sistemazioni idrauliche quali terrazzamenti e ciglionamenti.
2. Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
- IN.1 - Morfotipo delle praterie e dei pascoli di media montagna (n.2).
- - prevedere forme di tutela rivolte a non alterare le caratteristiche storiche, paesaggistiche ed ecologiche del morfotipo;
- - definire trasformazioni sostenibili e possibilità di realizzare interventi connessi alle attività di pastorizia e allevamento.
- IN.2 - Morfotipo dell'associazione tra seminativo e vigneto (n.15), Morfotipo del mosaico collinare a oliveto e vigneto prevalenti (n.18), Morfotipo del mosaico colturale complesso a maglia fitta di pianura e delle prime pendici collinari (n.20).
- - individuare forme e modalità di azione volte a contenere il consumo di suolo;
- - mantenere ed incentivare le caratteristiche di diversità paesaggistica e biologica del mosaico, che costituisce memoria storica e di identità culturale di una società del passato;
- IN.3 - Morfotipo del mosaico colturale e particellare complesso di assetto tradizionale di collina e di montagna (n.21). Prevedere norme rivolte al contenimento del consumo di suolo, al controllo ed alla valutazione della sostenibilità delle trasformazioni;
- IN.4 - Terrazzamenti e ciglionamenti. Prevedere azioni rivolte al controllo e al mantenimento di ciglionamenti e terrazzamenti, anche attraverso lo strumento del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale (PAPMAA).
- IN.5 - Viabilità rurale storica.
- - individuare azioni rivolte a mantenere il patrimonio dei tracciati storici ancora in buona misura riconoscibile;
- - prevedere norme per il ripristino di tratti andati persi o divenuti impraticabili;
- - incentivare la riscoperta, il riuso, la rimessa in pristino, il recupero della viabilità storica, sia a servizio della popolazione residente sia come mobilità lenta a scopo ricreativo-turistico;
- - vietare l'alterazione dei tracciati storici se non per motivate modifiche non significative e per brevi tratti in adiacenza di edifici abitativi;
- - incentivare il recupero di antichi tracciati, strade poderali, interpoderali o vicinali, a seguito di presentazione di idonea documentazione comprovante la loro esistenza;
- - prevedere che la nuova viabilità in territorio rurale sia ammessa solamente per comprovate esigenze produttive, oppure all'interno di un piano complessivo di valorizzazione degli itinerari turistico-naturalistici (tratti di raccordo di percorsi esistenti, ecc.) o per interventi di rilevante interesse pubblico.