Art. 14.3 Morfotipi complessi delle associazioni colturali: descrizione e indirizzi

1. "Morfotipo dell'associazione tra seminativo e vigneto (15)"

  1. a) Descrizione. Occupa una modesta porzione di territorio a est dell'insediamento del Capoluogo e a monte del torrente Bure. Si tratta di un paesaggio che conserva ancora valori paesaggistici e rurali, ma è fortemente compromesso dalla crescita dell'attività vivaistica che ne ha già limitato la superficie.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - finalizzare gli interventi sul territorio alla conservazione attiva del paesaggio rurale e delle attività agricole, improntata al contenimento di consumo di suolo, delle colture intensive che ne determinino l'alterazione (ad esempio la semplificazione dei sistemi agricoli a maglia fitta o la frammentazione della maglia agraria), dei processi di deruralizzazione dell'edilizia storica, i processi di abbandono e di rinaturalizzazione del mosaico colturale, anche attraverso la valorizzazione dello strumento del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale;
    2. IN.2 - valorizzare la trama dei percorsi poderali e vicinali come elementi per l'accessibilità e la fruizione lenta del territorio rurale;
    3. IN.3 - riqualificare le sistemazioni idrauliche, la rete scolante e i fossi campestri per valorizzare il loro valore ecologico e storico-testimoniale;
    4. IN.4 - limitare l'insediamento di attività idroesigenti suscettibili di compromettere il deflusso vitale dei corsi d'acqua, o di determinare l'inquinamento della falda;
    5. IN.5 - perseguire, nel caso di installazione di impianti fotovoltaici, soluzioni in grado di conciliare la presenza di tali impianti con la permanenza delle coltivazioni agricole esistenti e la permeabilità del suolo;
    6. IN.6 - tutelare il patrimonio edilizio rurale storico e i manufatti di interesse storico-testimoniale per il loro ruolo identitario.

2. "Morfotipo del seminativo e oliveto prevalenti di collina (16)

  1. a) Descrizione. Occupa una modesta porzione di territorio a ovest dell'insediamento del capoluogo, caratterizzato da un'alternanza colturale, con prevalenza di seminativo. Si presenta come morfotipo maggiormente semplificato rispetto a quello dell'olivicoltura. Sono presenti, tuttavia, elementi di valore paesaggistico quali le dotazioni ecologiche (filari di siepi, alberi isolati o camporili), a corredo della viabilità secondaria poderale e interpoderale o a delineare i confini di proprietà.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - conservare la tipica alternanza di oliveti e seminativi in una maglia media o medio-fitta;
    2. IN.2 - mantenere l'efficienza del sistema di regimazione idraulico-agraria, a tutela della stabilità dei versanti;
    3. IN.3 - tutelare l'impianto tradizionale della maglia agraria e mantenere le dotazioni ecologiche, tutelando e preservando i filari alberati, le siepi, i boschetti, a corredo della viabilità secondaria poderale e interpoderale o a delineare i confini di proprietà;
    4. IN.4 - mantenere gli assetti agricoli tradizionali, anche attraverso la valorizzazione dello strumento del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale;
    5. IN.5 - promuovere interventi di gestione colturale attiva, che impediscano processi di abbandono;
    6. IN.6 - recuperare gli oliveti abbandonati, ostacolandone la colonizzazione arbustiva e arborea;
    7. IN.7 - contenere azioni che determinino la semplificazione o l'alterazione delle coltivazioni tradizionali, quali ad esempio l'introduzione di coltivazioni intensive o di specie alloctone invasive;
    8. IN.8 - promuovere politiche che coniughino la finalità produttiva con forme di conduzione sostenibile e attività complementari, per garantire il rispetto dei valori paesaggistici, delle risorse e della biodiversità.

3. "Morfotipo del mosaico collinare a oliveto e vigneto prevalenti (18)"

  1. a) Descrizione. Occupa una modesta porzione di territorio, adiacente il confine amministrativo, a est dell'insediamento del Capoluogo, circoscritta tra il morfotipo dell'associazione tra seminativo e vigneto a sud e il bosco a nord. Si tratta di un morfotipo con valore paesaggistico, grazie anche alla presenza di dotazioni ecologiche e di aree naturali quali quelle determinate dalla vegetazione ripariale dei corsi d'acqua che lo attraversano.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - conservare la tipica alternanza colturale in una maglia media o medio-fitta;
    2. IN.2 - mantenere l'efficienza del sistema di regimazione idraulico-agraria, a tutela della stabilità dei versanti;
    3. IN.3 - tutelare l'impianto tradizionale della maglia agraria, mantenere e implementare le dotazioni ecologiche, tutelando e preservando i filari alberati, le siepi, i boschetti, a corredo della viabilità secondaria poderale e interpoderale o a delineare i confini di proprietà;
    4. IN.4 - mantenere gli assetti agricoli tradizionali, anche attraverso la valorizzazione dello strumento del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale;
    5. IN.5 - promuovere interventi di gestione colturale attiva, che impediscano processi di abbandono;
    6. IN.6 - recuperare gli oliveti abbandonati, ostacolandone la colonizzazione arbustiva e arborea;
    7. IN.7 - contenere azioni che determinino la semplificazione o l'alterazione delle coltivazioni tradizionali, quali ad esempio l'introduzione di coltivazioni intensive o di specie alloctone invasive;
    8. IN.8 - introdurre o implementare, se esistenti, le dotazioni ecologiche;
    9. IN.9 - promuovere politiche che coniughino la finalità produttiva con forme di conduzione sostenibile e attività complementari, per garantire il rispetto dei valori paesaggistici, delle risorse e della biodiversità.

4. "Morfotipo del mosaico colturale complesso a maglia fitta di pianura e delle prime pendici collinari (20)"

  1. a) Descrizione. Occupa la fascia di territorio compresa tra l'insediamento del Capoluogo e il morfotipo dell'olivicoltura, che determina un paesaggio di valore paesaggistico, variegato, con la permanenza di tracce della maglia agricola storica e la presenza di elementi naturali e dotazioni ecologiche.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - finalizzare gli interventi sul territorio alla conservazione attiva del paesaggio rurale e delle attività agricole, improntata al contenimento di consumo di suolo, delle colture intensive che ne determinino l'alterazione (ad esempio la semplificazione dei sistemi agricoli a maglia fitta o la frammentazione della maglia agraria), dei processi di deruralizzazione dell'edilizia storica, i processi di abbandono e di rinaturalizzazione del mosaico colturale, anche attraverso la valorizzazione dello strumento del Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale;
    2. IN.2 - valorizzare le forme di agricoltura tradizionali e le filiere agricole locali attraverso pratiche ad alta sostenibilità ambientale;
    3. IN.3 - valorizzare la trama dei percorsi poderali e vicinali come elementi per l'accessibilità e la fruizione lenta del territorio rurale;
    4. IN.4 - riqualificare le sistemazioni idrauliche, la rete scolante e i fossi campestri per valorizzare il loro valore ecologico e storico-testimoniale;
    5. IN.5 - limitare l'insediamento di attività idroesigenti suscettibili di compromettere il deflusso vitale dei corsi d'acqua, o di determinare l'inquinamento della falda;
    6. IN.6 - tutelare le aree umide esistenti, gli habitat di specie e di interesse comunitario e conservazionistico, mediante il mantenimento di sufficienti livelli idrici anche durante la stagione estiva;
    7. IN.7 - perseguire, nel caso di installazione di impianti fotovoltaici, soluzioni in grado di conciliare la presenza di tali impianti con la permanenza delle coltivazioni agricole esistenti e la permeabilità del suolo;
    8. IN.8 - promuovere politiche che coniughino la finalità produttiva con forme di conduzione sostenibile e attività complementari, per garantire il rispetto dei valori paesaggistici, delle risorse e della biodiversità;
    9. IN.9 - tutelare il patrimonio edilizio rurale storico e i manufatti di interesse storico-testimoniale per il loro ruolo identitario.

5. "Morfotipo del mosaico colturale e particellare complesso di assetto tradizionale di collina e di montagna (21)"

  1. a) Descrizione. Si tratta di modeste isole di coltivi perlopiù a corona degli insediamenti rurali, che subiscono il fenomeno dell'abbandono in conseguenza della riduzione del presidio insediativo. Come per il morfotipo delle praterie e dei pascoli di media montagna sono sovente soggetti a fenomeni di rinaturalizzazione, con riduzione significativa dell'areale e ricolonizzazione della copertura forestale, con conseguenze gravi sulla stabilità dei suoli e sull'equilibrio idrogeologico.
  2. b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
    1. IN.1 - tutelare il paesaggio rurale, attraverso azioni quali le attività periodiche di decespugliamento, il mantenimento e incremento delle attività agricole e zootecniche;
    2. IN.2 - mantenere e recuperare gli elementi del paesaggio rurale storico, comprese le sistemazioni idraulico-agrarie;
    3. IN.3 - recuperare gli oliveti abbandonati, ostacolandone la colonizzazione arbustiva e arborea.