Art. 13.2.4 Tessuti della città produttiva e specialistica

1.Il PS riconosce come appartenenti ai tessuti della città produttiva e specialistica:

  1. a) i tessuti a proliferazione produttiva lineare (T.P.S.1) degli insediamenti produttivi a Masiano (Fornace Malpasso), a Gello, lungo via Gora e Barbatole (verso Torbecchia), a Ponte a Iovi, a Castello degli Agresti (Santomato); si tratta di aree produttive generalmente di modesta estensione e importanza, scarsamente strutturate, esito di interventi non coordinati;
  2. b) i tessuti a piattaforme produttive-commerciali-direzionali (T.P.S.2), che comprendono la zona industriale est (Sant'Agostino), la zona Pallavicini, l'area ex Breda, la zona produttiva e mista tra il Raccordo e la stazione, la zona produttiva di Ponte alla Pergola, la zona produttiva del Bottegone e la zona produttiva in prosecuzione dell'area di Settola/Carabattole in Comune di Agliana; sono aree rilevanti e prevalentemente esito di previsioni pianificatorie, che costituiscono l'ossatura portante del sistema produttivo della città;
  3. c) le insule specializzate (T.P.S.3), corrispondenti alle grandi attrezzature urbane - nuovo Ospedale, complesso sportivo dello Stadio e impianti sportivi di via Gora e Barbatole, Cimitero del capoluogo, Caserma Marini e altre strutture scolastiche o tecnologiche

2. Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:

  1. IN.1 - migliorare l'inserimento paesaggistico e la qualità ambientale delle zone produttive e dei grandi complessi specialistici attraverso elementi di mitigazione e compensazione costituiti prioritariamente da strutture vegetazionali, sia lungo i margini che all'interno, preservando e recuperando elementi, anche minuti, di interruzione della continuità del suolo artificiale;
  2. IN.2 - riorganizzare e migliorare l'accessibilità alle zone produttive e ai complessi specialistici, in particolare il collegamento alle reti di livello sovracomunale;
  3. IN.3 - ottimizzare le risorse sfruttando le grandi estensioni di superfici pavimentate e di coperture degli edifici per la produzione di energia da fonti rinnovabili;