Art. 13.2.3 Tessuti extraurbani a prevalente funzione residenziale e mista

1. Il territorio pistoiese è caratterizzato dalla presenza significativa di insediamenti recenti diffusi, sviluppati soprattutto nella piana e negli ambiti collinari prossimi alla città.

In alcuni casi si tratta di insediamenti singoli o di piccoli gruppi di edifici con funzioni di per sé estranee al territorio rurale (campagna urbanizzata T.R.11), prevalentemente a carattere produttivo o comunque di tipo specialistico.

2. Negli altri casi invece si tratta a volte di piccoli agglomerati residenziali derivanti spesso da specifiche previsioni urbanistiche oppure, nella maggior parte, esito di processi "spontanei", con interventi puntuali che pur facendo riferimento a strutture e infrastrutture preesistenti hanno dato luogo a fenomeni di dispersione evidenti, difficilmente descrivibili come "tessuti" edificati.

In area collinare e altocollinare questi tipi di insediamenti recenti sono qualificabili come Piccoli agglomerati isolati extraurbani (T.R.12), che si riscontrano sia nelle lottizzazioni o nei "quartieri" unitari - ad esempio al Villaggio del Signorino, sia nelle addizioni ai nuclei di matrice storica – ad esempio a Villa di Baggio, o Arcigliano -.

3. Nella piana prevale la campagna abitata (T.R.10), con formazioni sempre a carattere lineare, strettamente legate alla maglia viaria, ma più rarefatte e disomogenee, che si intersecano e sovrappongono in parte coincidendo con le strutture organizzative dell'attività vivaistica.

4. Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:

  1. IN.1 - arrestare il processo di dispersione insediativa evitando lo sviluppo e il consolidamento delle forme insediative non direttamente collegate alle attività agricole;
  2. IN.2 - promuovere forme di abitare collegate al presidio del territorio rurale e al recupero/riqualificazione del patrimonio edilizio esistente;
  3. IN.3 - accompagnare gli interventi sul patrimonio edilizio esistente a opere di sistemazione degli spazi di pertinenza che garantiscano migliore integrazione con il contesto rurale, anche scoraggiando forme di privatizzazione degli spazi incidenti sulla percezione del paesaggio rurale;
  4. IN.4 - limitare l'aumento del carico urbanistico e gli interventi che determinino un'incidenza significativa sulle risorse essenziali, in particolare sulla risorsa idrica;
  5. IN. 5 - favorire la sostituzione delle attività in essere in relazione alla loro compatibilità con quelle agricole prevalenti nel contesto e all'incidenza delle quantità di costruito necessarie all'uso esistente in rapporto alle superfici scoperte occupate per funzioni non agricole.