Art. 12.4 Elementi funzionali della rete ecologica

a) Descrizione. Per area critiche per la presenza di agroecosistema intensivo (vivaismo), si intende tutta l'area interessata dall'attività vivaistica. Per barriera infrastrutturale ed aree barriera per elevata urbanizzazione da mitigare, si intendono le infrastrutture ferroviarie (i tratti della Firenze-Viareggio e Firenze-Bologna che attraversano il territorio comunale), le infrastrutture stradali come l'autostrada A11, le altre strade che creano interruzioni ecologiche come il raccordo di Pistoia e la via Toscana (SS716 e SS719), la strada regionale Fiorentina (SR66), la Tangenziale Est (SP47) e la via di Montalbano, oltre a tutte le aree ad elevata urbanizzazione contigue a dette infrastrutture lineari e che ne amplificano l'effetto barriera. Per corridoio ecologico fluviale da riqualificare si intendendo le aree contigue ai torrenti Ombrone, Brana, Bure, Stella, soprattutto nei tratti più compromessi che attraversano la pianura e in particolar modo gli insediamenti. Per varchi di valenza ecologica da mantenere si intendono specifici corridoi territoriali le cui aree sono da presidiare per evitare la saldatura degli insediamenti sviluppatisi linearmente lungo le reti infrastrutturali.

b) Il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:

  1. IN.1 - evitare le saldature urbane che chiudano i varchi esistenti e mantenere la porosità che permane negli insediamenti, anche mediante interventi di sistemazione a verde;
  2. IN.2 - riqualificare i margini dell'edificato, anche mediante orti urbani o aree a verde pubblico che contribuiscano alla ricomposizione morfologica dei tessuti insediativi e al graduale passaggio tra questi e il contesto rurale;
  3. IN.3 - migliorare i livelli di permeabilità ecologica alla scala di area vasta, all'interno di aree a bassa connettività ed elevata artificializzazione e urbanizzazione, realizzando o riqualificando aree di continuità ecologica all'interno delle matrici antropizzate, mantenendo i varchi inedificati;
  4. IN.4 - realizzare progetti di miglioramento della rete ecologica alla scala locale individuando e riqualificando gli elementi naturali e seminaturali relittuali, gli agroecosistemi, valorizzando le funzioni ecologiche e le connessioni delle aree a verde urbano (pubblico e privato);
  5. IN.5 - ricercare la permeabilità ecologica negli interventi di trasformàazione e di riqualificazione urbana;
  6. IN.6 - mitigare l'effetto barriera operato dagli assi infrastrutturali sugli elementi della rete ecologica, mantenendo o recuperando i livelli di biopermeabilità degli ecosistemi naturali o seminaturali situati in corrispondenza di gallerie, conservando i varchi presenti negli insediamenti esistenti lungo i tracciati stradali;
  7. IN.7 - incentivare forme di vivaismo sostenibili con basso uso di risorse idriche e di prodotti di sintesi (diserbanti, antiparassitari, ecc.); attivare un processo graduale di incentivazione verso un miglioramento della biodiversità nella pianificazione dell'attività vivaistica collettiva e di ciascun vivaio, attraverso la realizzazione di progetti integrati che riqualifichino e valorizzino il ruolo ecologico delle masse di piante presenti;
  8. IN.8 - tutelare e conservare i varchi agricoli e naturali non costruiti e non impermeabilizzati per il loro valore paesaggistico, ecologico e ambientale, incentivandone la messa a rete, mediante, ad esempio, la realizzazione di fasce di vegetazione non colturale e di percorsi di fruizione lenta (pedonali, ciclabili) che ne potenzino l'accessibilità;
  9. IN.9 - valorizzare l'elemento fluviale quale elemento strategico di connessione tra il territorio urbanizzato e quello rurale, promuovendo azioni che ne valorizzino il valore ecologico, ambientale e paesaggistico, la riqualificazione funzionale, la ricostituzione della vegetazione ripariale, la riconnessione ecologica tra i tratti urbani, periurbani e rurali e garantendo, soprattutto nei tratti di pianura, l'accessibilità visuale e pedonale;
  10. IN.10 - migliorare la continuità ecologica longitudinale e trasversale al corso d'acqua, anche attraverso la ricostituzione di adeguate fasce di vegetazione arborea o arbustiva ripariale autoctona, garantendo, soprattutto nei tratti di pianura, la ricostituzione di un'importante dotazione ecologica per le aree intensamente coltivate;
  11. IN.11 - riconoscere nei corsi d'acqua in attraversamento del territorio urbanizzato le componenti strategiche della rete ecologica urbana e di connessione tra il territorio urbanizzato e quello rurale, attraverso interventi di valorizzazione delle sponde, conservando gli spazi attigui rimasti liberi, realizzando interventi di stombamento, ove possibile;
  12. IN.12 - individuare ulteriori varchi di valenza ecologica anche alla scala di valenza locale.