Art. 9.3 Struttura percettiva e paesaggistica
1. Il PS riconosce quali componenti della struttura percettiva e paesaggistica, le seguenti tipologie di elementi:
- a) elementi a sviluppo lineare, rappresentati dalle viabilità e dai percorsi con valenza panoramica - viabilità delle colline e della montagna, anelli periurbani e percorsi degli argini fluviali - per buona parte coincidenti con la viabilità storica di cui al precedente articolo, nonché dai varchi visuali percettivi di valenza paesaggistica;
- b) elementi a sviluppo puntuale, rappresentati da punti panoramici e coni visuali;
- c) elementi a sviluppo areale, rappresentati dagli ambiti di pertinenza paesaggistica dei nuclei rurali e loro centri storici e dagli ambiti di pertinenza paesaggistica delle emergenze architettoniche con valore percettivo.
2. Per ambiti di pertinenza paesaggistica si intendono quelli, definiti all'art. 66 della LR 65/14 e all'art.10 della Disciplina di piano del PIT-PPR, che identificano le aree prevalentemente inedificate ad elevato valore paesaggistico, il cui assetto concorre alla valorizzazione dei nuclei storici e delle emergenze architettoniche, di cui costituiscono il contesto, comprendendo quindi le aree in stretta relazione morfologica, percettiva e storicamente funzionale con il patrimonio insediativo di valore storico-culturale, identitario e testimoniale.
3. La perimetrazione degli ambiti di pertinenza potrà essere ulteriormente precisata dal PO, in coerenza con i criteri indicati nell'art. 66 della LR 65/14 e nell'art.8 del DPGR 32/R/2017, senza che ciò determini scostamenti di carattere rilevante. In tali casi detta precisazione non comporterà variante al presente PS.
4. Sono obiettivi del PS per le componenti di valore paesaggistico e percettivo
- OB.1 - conservare il valore estetico percettivo dello scenario panoramico dell'anfiteatro collinare e montano pistoiese che cinge la città e si rivolge alla pianura;
- OB.2 - conservare l'integrità percettiva degli insediamenti storici - nuclei e aggregati rurali - e delle emergenze architettoniche che costellano il territorio con il loro lato valore iconografico;
- a) OB.3 - conservare e potenziare gli accessi panoramici sia sugli elementi a sviluppo lineare che puntuale;
- OB.4 - sostenere le forme di agricoltura che possono garantire il mantenimento e il recupero delle sistemazioni agrarie tradizionali di valenza anche paesaggistica.
5. In relazione agli elementi a sviluppo lineare e puntuale il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
- IN.1 - valorizzare le visuali dai punti panoramici ed incrementarne il numero, anche utilizzando le aree pubbliche all'interno dei nuclei, degli aggregati, delle stazioni ferroviarie della Porrettana o sugli slarghi stradali; migliorarne l'accesso e dotarli di spazi attrezzati per godere del paesaggio;
- IN.2 - per le aree assoggettate a vincolo paesaggistico, regolare e mitigare gli elementi detrattori del paesaggio, come le infrastrutture tecnologiche, i depositi a cielo aperto, i grandi impianti per carburanti, la cartellonistica e le altre barriere visive, oltreché i parcheggi pubblici o privati;
- IN.3 - per i varchi visuali e percettivi di valenza paesaggistica, il PO potrà inoltre individuare cartograficamente specifici ambiti di salvaguardia, ove disciplinare gli interventi di modificazione dello stato dei luoghi potenzialmente impattanti sulla tutela della visuale.
6. In relazione agli elementi a sviluppo areale - ambiti di pertinenza paesaggistica - il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono i seguenti indirizzi:
- b) IN.1 - salvaguardare le relazioni funzionali e percettive tra il patrimonio insediativo del nucleo storico e il paesaggio agrario circostante, attraverso la qualificazione dei margini degli insediamenti, mantenendo la leggibilità della struttura insediativa, conservando la struttura consolidata del paesaggio agrario;
- c) IN.2 - valorizzare e tutelare, quali elementi strategici di fruizione e connessione tra gli insediamenti e il territorio rurale, la rete della viabilità storica, comprendente la viabilità poderale e eventuali allineamenti arborei di corredo, le sistemazioni idraulico-agrarie storiche e i sentieri;
- d) IN.3 - mantenere e implementare o ricreare, laddove assente, l'infrastrutturazione ecologica costituita da elementi vegetali lineari (siepi, vegetazione ripariale, fossi e canali) e puntuali (piccoli nuclei forestali, alberi camporili);
- e) IN.4 - mantenere l'integrità morfologica e percettiva dei nuclei storici, le visuali panoramiche che traguardano gli insediamenti e i rapporti di reciproca intervisibilità;
- IN.5 - regolare e mitigare gli elementi detrattori del paesaggio, come le infrastrutture tecnologiche, i depositi a cielo aperto, i grandi impianti per carburanti, la cartellonistica e le altre barriere visive, oltreché i parcheggi pubblici o privati;
- f) IN.6 - individuare le zone di compromissione paesaggistica e gli elementi di disturbo delle visuali, promuovendone interventi di rimozione;
- g) IN.7 - disciplinare, compatibilmente con gli obiettivi ed indirizzi di tutela sopra richiamati, la realizzazione di manufatti aziendali, abitazioni rurali ed annessi agricoli;
- IN.8 - disciplinare, compatibilmente con gli obiettivi ed indirizzi di tutela sopra richiamati, la realizzazione di recinzioni, opere e manufatti pertinenziali e non, di qualsiasi natura, ivi compresi quelli privi di rilevanza edilizia e quelli per l'agricoltura amatoriale.