Art. 9. Patrimonio territoriale: le componenti identitarie

1. Ai sensi della LR 65/2014, per patrimonio territoriale si intende l'insieme delle strutture di lunga durata prodotte dalla coevoluzione fra ambiente naturale e insediamenti umani, di cui è riconosciuto il valore per le generazioni presenti e future.

2. Il patrimonio territoriale è riferito all'intero territorio comunale ed è composto da elementi costitutivi persistenti, che rappresentano il fondamento dell'identità territoriale e sono letti attraverso le strutture di seguito elencate:

  1. a) la struttura idrogeomorfologica, che comprende: i caratteri geologici, geomorfologici, pedologici, idrogeologici, idrologici e idraulici;
  2. b) la struttura ecosistemica, che comprende: le risorse naturali aria, acqua, suolo ed ecosistemi della fauna e della flora;
  3. c) la struttura insediativa e di impianto storico, che comprende: città e insediamenti minori, sistemi infrastrutturali, artigianali industriali e tecnologici;
  4. d) la struttura percettiva e paesaggistica, che comprende gli elementi e i percorsi qualificanti e di maggiore interesse paesaggistico-percettivo;
  5. e) la struttura agro-forestale, che comprende: pascoli, campi e relative sistemazioni colturali, nonché i manufatti dell'edilizia rurale.

3. L'elaborato ST.01- Patrimonio territoriale rappresenta le singole strutture di cui al precedente comma, con le relative componenti, secondo l'articolazione che segue :

  1. a) la struttura idrogeomorfologica
    • - Rete idrografica
    • - punti di captazione pozzi e sorgenti
    • - captazione superficiale Fiume Reno
    • - reticolo idraulico di cui all'art.3, LR n. 41°/2018 (aggiornato alla DCR 55/2023)
    • - infrastruttura idrica (aggiornata alla DCR 55/2023)
    • - corpi idrici superficiali, aree umide
  2. b) la struttura ecosistemica
    • - Aree naturali protette e varchi ecologici
    • - varchi di valenza ecologica
    • - ZSC "Tre Limentre - Reno" - Decreto 22/12/2016
    • - Assetti vegetazionali
    • - aree forestali
    • - corridoio ripariale
  3. c) la struttura insediativa e di impianto storico
    • - Beni architettonici e storico-culturali
      • - beni culturali architettonici con provvedimento di tutela diretta (D.Lgs. 42/2004)
      • - emergenze architettoniche con valore percettivo
      • - opere di interesse architettonico: l'architettura dal 1954 ad oggi
      • - elementi puntuali di rilevanza storica ed architettonica (cappelle, architetture religiose, edicole, tabernacoli e croci, manufatti di archeologica industriale, fonti, ghiacciaie, lavatoi, monumenti commemorativi, mulini, ponti, pozzi)
    • - Patrimonio edilizio storico
      • - edificato storico al Catasto Generale Granducale
      • - edificato storico al 1954
      • - tessuti storici
      • - pertinenze storiche degli edifici
    • - Il centro storico di Pistoia
      • - tessuto storico interno alla cinta muraria
    • - Nuclei ed aggregati rurali
      • - nuclei rurali
      • - aggregati rurali
    • - Viabilità storica e tracciati infrastrutturali storici
      • - rete ferroviaria Firenze - Lucca (anno 1851)
      • - rete ferroviaria Pistoia - Bologna (anno 1864)
      • - A11 - autostrada Firenze mare (anno 1930)
      • - via regia modenese "ximeniana" (anno 1778)
      • - strada Porrettana (anno 1840)
      • - strada camionabile (anno 1936)
      • - viabilità principale al Catasto Generale Granducale permanente
      • - viabilità secondaria al Catasto Generale Granducale permanente
      • - viabilità minore e poderale al Catasto Generale Granducale permanente
      • - trama orti entro le mura al Catasto Generale Granducale
  4. d) la struttura percettiva e paesaggistica
    • - Componenti di valore paesaggistico percettivo
      • - viabilità delle colline e della montagna
      • - anelli e percorsi periurbani
      • - percorso degli argini fluviali
      • - varchi visuali percettivi di valenza paesaggistica
      • - punti panoramici
      • - coni visuali
      • - ambiti di pertinenza paesaggistica
  5. e) la struttura agro-forestale
    • - Colture agrarie
      • - praterie e pascoli
      • - olivicoltura
      • - oliveto e vigneto
      • - seminativo e oliveto
      • - seminativo e vigneto
      • - mosaici colturali
      • - vivaismo
      • - aree agricole intercluse
      • - rete dei muretti a secco

4. Per la struttura idrogeomorfologica vale la disciplina individuata ai successivi artt. 11 e 12 e segnatamente l'art. 11.2 sulla rete idrografica e l'art.12.3 sulla rete degli ecosistemi fluviali e palustri. Costituiscono inoltre risorsa essenziale del patrimonio territoriale, anche quali componenti con valore identitario, la risorsa acquifera e le porzioni di territorio contermini alle captazioni. Oltre a quando disposto dalla normativa vigente e sovraordinata in tema ambientale, il PO e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica, nella gestione e nella eventuale trasformazione dei suoli direttamente o indirettamente connessi alla protezione della risorsa idrica dovrà valutare attentamente il quadro delle compatibilità e se del caso operare scelte localizzative alternative.

5. Per la struttura ecosistemica e segnatamente per i varchi di valenza ecologica, le aree forestali ed i corridoi ripariali, vale la disciplina individuata al successivo art. 12, per le zone speciali di conservazione, vale la disciplina di cui al seguente art. 9.1.

6. Per la struttura insediativa e di impianto storico vale la disciplina individuata al successivo art. 9.2.

7. Per la struttura percettiva e paesaggistica vale la disciplina individuata al successivo art. 9.3.

8. Per la struttura agro-forestale e segnatamente per le colture agrarie vale quanto disciplinato al successivo art. 14.

9. Il patrimonio territoriale comprende, altresì, i beni culturali e paesaggistici, così come rappresentati dal PIT-PPR, che, esprimendo caratteri di eccellenza, qualificano e rafforzano il profilo identitario del territorio.

10. La disciplina delle invarianti strutturali, di cui al successivo art. 10, intende tutelare e valorizzare le componenti strutturali del patrimonio territoriale.

11. Il PO disciplina il patrimonio territoriale in relazione a quanto indicato dal PS, dettagliando le modalità di intervento e di utilizzo in relazione ai caratteri delle rispettive componenti e dei relativi elementi costitutivi, senza tuttavia ridurre il patrimonio territoriale in modo irreversibile.

12. Le azioni di trasformazione del territorio previste dal PO, dovranno essere valutate analizzando tutte le componenti territoriali nel loro complesso e definendole secondo criteri di coerenza evolutiva, evitando la perdita dei valori identitari riconosciuti.

13. La rappresentazione del patrimonio territoriale definita dal PS, ha valore ricognitivo e interpretativo delle strutture territoriali e delle componenti identitarie costitutive e caratterizzanti il territorio comunale di Pistoia. Il PO potrà integrare gli elementi costitutivi del patrimonio territoriale, in forza del maggior dettaglio di scala e sulla base dello stato dei luoghi e dei segni riconoscibili sul territorio.