Art. 62 Gli spazi urbanizzati

1. Gli spazi inedificati ad urbanizzazione consolidata sono rappresentati dagli spazi interclusi nelle aree trattate nei precedentiCapo II eCapo III del presente Titolo e dotati di opere di urbanizzazione primaria, in specifico costituiti dalla viabilità stradale e pedonale (di cui al successivo Art.63) e dai parcheggi pubblici (di cui al successivo Art.65).

Art. 63 Strade, vie e piazze (SVP)

1. Il POiC-MM individua le aree pubbliche, ad uso pubblico o a destinazione pubblica che compongono la rete della viabilità comunale, ovvero Strade, Vie e Piazze (SVP), in esse ricomprendendo gli spazi accessori nonché quelli necessari a consentire scambi e relazioni tra i diversi mezzi di trasporto pubblici e privati.

2. Nell'area di pertinenza delle sedi stradali esistenti, in aggiunta alle carreggiate viarie e nel rispetto della normativa del Codice della Strada, è ammessa la realizzazione di ogni altro servizio connesso alla viabilità o al trasporto pubblico, nello specifico:

  • - parcheggi pubblici;
  • - spazi di sosta o parcheggio riservati ai mezzi di trasporto pubblico;
  • - servizi o attrezzature di uso pubblico quali percorsi pedonali, piste ciclabili, arredo urbano, sistemazioni a verde, raccolta e smaltimento rifiuti, ecc.;
  • - strutture in materiale leggero semplicemente appoggiate al suolo per rivendite o somministrazione di alimenti;
  • - colonnine per la ricarica di auto elettriche.

3. Le sedi stradali di progetto, funzionali agli interventi previsti dal POiC-MM, sono definite all'interno degli ambiti di trasformazione di cui alCapo VI del presente Titolo e la loro realizzazione è consentita anche a soggetti privati, previa sottoscrizione di apposita convenzione che disciplini le modalità, i tempi di esecuzione e le adeguate garanzie finanziarie riferite alle opere, nonché il regime giuridico del suolo, ferma restando la destinazione pubblica delle stesse opere.

Art. 64 Viabilità minore e percorsi ciclopedonali

1. Il POiC-MM individua la rete della viabilità minore costituita dalle strade comunali e dai percorsi ciclopedonali quali elementi di relazione funzionale interna al territorio urbanizzato e tra i centri abitati e il territorio rurale.

2. Sulle strade comunali e sui percorsi ciclopedonali esistenti sono ammessi interventi di manutenzione e di adeguamento in funzione degli standard dimensionali e prestazionali richiesti dalle normative di settore ed essere realizzati con tecniche costruttive e materiali coerenti con il contesto paesaggistico di riferimento, salvaguardando le formazioni arboree e gli arredi vegetazionali.

3. I percorsi ciclopedonali dovranno garantire il passaggio e la sosta di persone nonché l'accessibilità e la fruizione dei portatori di handicap.

4. Nella realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali dovranno essere preferite pavimentazioni realizzate in terra o inerti stabilizzati con canalette laterali naturalizzate, con la posa in opera di corpi illuminanti a terra opportunamente schermati per il contenimento dell'inquinamento luminoso e a basso consumo energetico.

Art. 65 Parcheggi pubblici (PP)

1. I parcheggi pubblici, ai sensi del D.M.n.1444/1968, concorrono alle dotazioni collettive e agli standard urbanistici e possono essere corredati da piantumazioni arboree e vegetali, da elementi di arredo urbano, da marciapiedi e percorsi pedonali e da colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

2. I parcheggi pubblici di progetto, funzionali agli interventi previsti dal POiC-MM, sono definiti all'interno degli ambiti di trasformazione di cui alCapo VI del presente Titolo e la loro realizzazione è consentita anche a soggetti privati, previa sottoscrizione di apposita convenzione che disciplini le modalità, i tempi di esecuzione e le adeguate garanzie finanziarie riferite alle opere, nonché il regime giuridico del suolo, ferma restando la destinazione pubblica delle stesse opere.

3. Gli interventi di realizzazione di nuovi parcheggi pubblici, oltre ad assicurare il rispetto delle norme del Codice della Strada e di quelle in materia di prevenzione incendi e di superamento delle barriere architettoniche, devono essere previsti in funzione del contenimento dell'impatto paesaggistico ed ambientale mediante una progettazione plano-altimetrica che preveda minimi sbancamenti o riporti di terreno e la piantumazione di essenze tipiche della cenosi locale; nella loro realizzazione devono essere utilizzate soluzioni tecniche che riducano l'impermeabilizzazione dei suoli ed utilizzando, per quanto possibile, materiali a minimo impatto visivo.