Art. 4 Le invarianti strutturali
1. Il POiC-MM promuove e garantisce la riproduzione del patrimonio territoriale, in quanto esso da ritenersi "bene comune" costitutivo dell'identità collettiva dell'intera Regione Toscana, mediante le relative invarianti strutturali, la cui individuazione, salvo espressa disciplina dello strumento di pianificazione territoriale, non costituisce vincolo alla non modificabilità del bene, ma il riferimento per definire le sue condizioni di trasformabilità.
2. Il POiC-MM, in aderenza a quanto previsto dal PSi-CM, assume a proprio fondamento le seguenti invarianti strutturali:
- - gli assetti geomorfologici e la rete scolante superficiale di cui al Titolo II, Sezione I, del PSi-CM, ivi incluse le relative opere di difesa del suolo;
- - i beni culturali e paesaggistici, di cui al successivoCapo IV del presente Titolo;
- - i giacimenti individuati dal vigente Piano Regionale Cave (PRC) e così recepiti nel PSi-CM;
- - le ARPA, i SIC, i SIR, le ZPM, i geositi di interesse regionale (GIR) e di interesse locale (GIL) individuati nelle Tavv.U01-A/B del presente POiC-MM;
- - gli alberi monumentali, in riferimento a quanto stabilito dal Titolo VI della L.R.n.30/2015, tenendo conto del loro censimento in ultimo operato con D.M.n.757 del 19.04.2019;
- - il sistema della viabilità storica individuato nelle Tavv. U02-A/B del PSi-CM, laddove sono ancora rintracciabili le preesistenze archeologiche;
- - i corridoi biologici, in specifico le aree boscate ed il reticolo fluviale di cui alle Tavv. U02-A/B del presente POiC-MM;
- - la matrice morfologica dell'insediamento poderale, intesa come tipologia del sistema agricolo esistente e vera identità dei diversi ambiti di paesaggio;
- - gli ambiti di pertinenza di centri storici e nuclei rurali, individuati nelle Tavv.U03-A/B del presente POiC-MM;
- - le caratteristiche dei tessuti storici (centri storici e nuclei storici), la loro organizzazione territoriale, la maglia insediativa, l'impianto fondiario, il sistema dei percorsi spaziali, le aree a verde, le componenti edilizie e i relativi aspetti materico-cromatici, nonché i rapporti di connessione con il territorio circostante, questi ultimi necessari alla definizione dei relativi ambiti di pertinenza.