Articolo 67 aree per strutture ricettive all'aria aperta: campeggi (t)

1. Definizione

1.1. È l'area su cui insiste il campeggio esistente in località Feniglia.

1.2. È individuata dagli elaborati grafici del R.U. con la sigla "T".

1.3. È assimilata a una zona D speciale ai sensi del DM 1444/1968.

2. Prestazioni qualitative

In quanto complesso unitario, aperto al pubblico, prevalentemente attrezzato per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti di mezzi di pernottamento autonomo, il campeggio articola e qualifica l'offerta comunale, volgendola a segmenti differenziati di domanda.

3. Prestazioni funzionali

3.1. Al suo interno è consentito il campeggio ai sensi della LR 42/2000.

3.2. Purché esercitate con utilizzo delle costruzioni esistenti, vi sono altresì consentite le seguenti funzioni complementari: servizi di ricezione, servizi igienici, servizi di ristoro, spaccio, uffici, attrezzature ricreative, parcheggio a raso.

4. Caratteri costruttivi degli edifici e degli spazi aperti

4.1. I caratteri costruttivi degli edifici e degli spazi aperti sono specificatamente disciplinati dal RE, ferme restando le disposizioni che seguono, dettate in coerenza con le norme regionali vigenti.

4.2. Edifici

4.2.1. Gli interventi di rifacimento dei fronti esterni e delle coperture degli edifici devono avere carattere unitario e devono essere pertanto estesi a tutti i prospetti e/o all'intera copertura.

4.2.2. Gli interventi edilizi, di qualsivoglia natura, non possono comportare la realizzazione di costruzioni con altezza superiore a 3,50 ml.

4.2.3. Le coperture devono essere realizzate con falde inclinate e manto di copertura in laterizio;

4.2.4. Tutte le opere murarie, di qualsiasi tipo, devono essere realizzate con finiture in pietra o laterizio faccia vista ovvero con intonaco tinteggiato, evitando parti in cemento armato faccia vista.

4.3. Spazi aperti

4.3.1. In tutti gli spazi aperti deve essere favorita la permeabilità dei suoli, ovvero l'intercettamento delle acque di pioggia e il loro smaltimento.

4.3.2. Gli arredi vegetali sono costituiti da piante autoctone o naturalizzate.

4.3.3. L'area di pertinenza è recintata con siepi addossate a reti a maglia sciolta.

4.3.4. Le piazzole hanno una superficie minima di 60 mq/cad. Per documentate ragioni tecniche o funzionali possono essere previste piazzole con superficie inferiore, purché il rapporto tra la superficie complessiva delle piazzole e il numero delle piazzole stesse non sia inferiore a 60 mq.

4.3.5. A ogni piazzola si deve accedere direttamente attraverso la viabilità interna, ovvero, nei casi di evidente impossibilità, attraverso passaggi pedonali agevoli e segnalati.

4.3.6. I posti auto, almeno pari al numero delle piazzole, devono avere accesso diretto dalla strada e devono essere realizzati, così come la viabilità interna, con fondo bianco ovvero facendo ricorso a terre stabilizzate che utilizzino l'inerte locale. A protezione dei posti auto e per contenerne l'impatto visuale, possono essere installati pergolati in legno o metallo, privi di copertura atta ad impedire il passaggio della pioggia e realizzati secondo le modalità definite dal RE.

5. Interventi consentiti

5.1. Sulle strutture esistenti, ferme restando le disposizioni di cui alle Parti Seconda, Terza e Quarta,Titolo II, Capo I delle presenti norme, sono consentiti gli interventi di seguito indicati: manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia RE1, RE2 e RE3 così come definita dall'Articolo 7, punto 5.2 delle presenti norme, sostituzione edilizia. Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono subordinati alla preventiva approvazione di un PA convenzionato.

5.3. L'approvazione del PA è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni preliminari, che devono essere preventivamente verificate ovvero garantite da apposite convenzioni o atti unilaterali d'obbligo, registrati e trascritti, contenenti idonee garanzie finanziarie nelle modalità definite dal RE:

  • * deve essere prodotta apposita certificazione del competente ATO sulla disponibilità della risorsa idrica, ovvero il fabbisogno idrico, per usi potabili e non, deve essere soddisfatto attraverso dotazioni aggiuntive che non gravino sull'acquedotto comunale esistente;
  • * devono essere assicurati la raccolta e il trattamento delle acque di pioggia che cadono sulle superfici impermeabili, con successiva utilizzazione delle stesse per scopi non potabili;
  • * deve essere realizzato un sistema autonomo di depurazione che preveda il riutilizzo delle acque reflue;
  • * deve essere preventivamente individuata, nel territorio comunale, una discarica per inerti autorizzata e regolamentata;
  • * deve essere assicurato lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani con raccolta differenziata, nonché il compostaggio in proprio della frazione ligneo-cellulosica del verde ornamentale;
  • * devono essere assicurate le infrastrutture per la mobilità di accesso e per la sosta.

5.4. Non sono comunque consentiti interventi di nuova edificazione, né di incremento della capacità ricettiva e/o delle piazzole legittimamente esistenti.