Articolo 38 ambito per lo sviluppo durevole dell'interno (asdi)
1. Definizione
1.1. L'ambito per lo sviluppo durevole dell'interno (ASDI) è uno strumento straordinario di gestione delle risorse territoriali (naturali, storico-culturali, produttive, sociali) finalizzato alla promozione dello sviluppo durevole del territorio interno, alla creazione di sinergie tra le risorse territoriali e le attività produttive compatibili, alla integrazione dell'economia del promontorio (agricoltura, cultura, escursionismo, ricreazione, sport, ricettività, ristorazione, ecc.) con l'economia del mare (turismo nautico e balneare).
1.2. L'ASDI comprende le aree ricadenti nel Grande Parco dell'Argentario, nel Parco dell'Argentiera, nelle "Aree di rilevante pregio ambientale" (A.R.P.A.) e nelle "Aree di reperimento" così come definite dal Piano Strutturale.
1.3. Con specifico riferimento alle disposizioni del PS per i suddetti ambiti territoriali, all'interno dell'ASDI l'Amministrazione Comunale promuove, congiuntamente alle associazioni di categoria e ai soggetti interessati, un "Patto per lo sviluppo durevole" basato su un protocollo di qualità prestazionali. Il patto non comporta ulteriori limitazioni rispetto ai vincoli esistenti nelle aree interessate, ma promuove attività compatibili e integrate, fondate sul lavoro e sull'impresa, configurandosi come strumento di:
- - programmazione, coordinamento e cooperazione tra soggetti pubblici e privati;
- - sperimentazione di buone pratiche nell'uso delle risorse territoriali;
- - affermazione del connubio qualità del territorio-qualità dell'offerta territoriale;
- - facilitazione nell'accesso ai finanziamenti pubblici.
Al patto si aderisce liberamente per un periodo di tempo predeterminato, accettandone i principi e impegnandosi ad osservarne le regole.
1.4. A seguito della positiva sperimentazione del patto per un periodo di almeno 5 anni, l'Amministrazione Comunale, di concerto con i soggetti interessati, provvede alla definizione di un apposito piano di gestione e alla istituzione di un'area naturale protetta di interesse locale (ANPIL) ai sensi L.R. nº 49/1995, finalizzata al perseguimento degli obiettivi di cui al presenteArticolo e alla piena attuazione delle previsioni strategiche del PS. Il Piano di gestione individua, nel rispetto degli schemi direttori del PS relativi al Parco Argentiera e al Grande Parco dell'Argentario, gli organi gestionali, le azioni programmatiche, gli strumenti utilizzabili, i risultati attesi e le modalità di coinvolgimento dei soggetti, inizialmente non interessati, che manifestino nel tempo la volontà di aderire al patto.
2. Interventi consentiti
2.1. Nelle more della sottoscrizione del patto per lo sviluppo durevole e della istituzione dell'ANPIL, nelle aree interne all'ASDI vigono le disposizioni di cui alle presenti norme se e in quanto non in contrasto con le disposizioni di cui al successivo punto 2.2.
2.2. In coerenza con il PS, le componenti territoriali di maggiore caratterizzazione dell'ASDI, già individuate come risorse o aree a disciplina speciale dalle presenti norme, per le quali il Piano di gestione, di cui al precedente punto 1.4, deve prevedere azioni di tutela e di valorizzazione compatibile sono:
- - Aree di rilevante pregio ambientale (ARPA) e Aree di reperimento (AR): si applicano le disposizioni dettate dalle presenti norme, eventualmente integrate da disposizioni regolamentari di dettaglio;
- - Torre Argentiera: restauro della torre e previsione di un cantiere archeologico nelle aree limitrofe, volto alla esplorazione degli assetti sedimentati in epoca medievale e spagnola;
- - Forte Pozzarello: recupero della struttura e sua utilizzazione per usi ricettivi, espositivi e formativi;
- - area compresa tra Torre Argentiera e Forte Pozzarello: sostegno all'uso delle costruzioni esistenti, sulle quali sono consentiti gli interventi edilizi definiti dalle presenti norme, per usi connessi all'accoglienza dei turisti e ai servizi per il tempo libero;
- - Forte Stella: recupero della struttura e sua utilizzazione quale centro di servizi e di informazione e documentazione sui caratteri naturali e storico-culturali del territorio comunale;
- - Circuito dei conventi: recupero e sistemazione, ai fini escursionistici, delle antiche percorrenze che strutturavano i luoghi della fede (Via dei Mulini collegata, oltre la Torre dell'acqua, alla strada del Conventaccio fino al Noviziato, proseguendo poi per la Peschiera di Nassa e Santa Liberata);
- - Circuito delle campagne: recupero e sistemazione, ai fini escursionistici, della viabilità che serve le aziende agricole aderenti all'ASDI; recupero e sistemazione della strada della Forconata (Pozzarello - Olmo - sorgente dello Sguazzatoio), con prosecuzione nella valle di San Mamiliano fino alle Cannelle;
- - Strada della Scorreria: recupero e sistemazione, ai fini escursionistici, della antica viabilità militare presente nel settore sud-orientale del territorio comunale, che corrisponde, a tratti, alla vecchia strada panoramica. In particolare, ripristino di itinerari per la visita alle torri ivi esistenti (Torre Capo d'Uomo, Cala Moresca, ecc.) e individuazione di una struttura nella quale allestire un apposito museo delle torri.
3. Evidenza negli atti
3.1. I progetti edilizi, i programmi aziendali e i PA evidenziano l'interessamento dell'ambito per lo sviluppo durevole dell'interno (ASDI) con le aree di loro competenza; evidenziano altresì la coerenza degli interventi previsti con le disposizioni che regolano detto ambito.