Articolo 1 Definizione, finalità e contenuti
1. Definizione
1.1. Il Regolamento Urbanistico (RU), predisposto ai sensi della LR 01/2005, è il principale atto di governo del territorio della Amministrazione Comunale. Esso è predisposto nel rispetto del Piano Strutturale (PS), cui conferisce efficacia operativa, ed opera sull'intero territorio comunale.
2. Finalità
2.1. Il RU persegue le seguenti finalità principali:
- a. prefigura i nuovi assetti territoriali in funzione della qualità paesaggistica e ambientale, della qualità della vita e del benessere socio-economico della comunità locale, favorendo l'evoluzione della società e dell'economia verso forme imprenditoriali qualificate, legate al territorio e capaci di valorizzarne le specificità peculiari;
- b. disciplina le trasformazioni territoriali sulla base dei seguenti criteri:
- - compatibilità con l'integrità fisica del territorio;
- - tutela attiva dell'ambiente, del paesaggio e delle risorse naturali e storico-culturali;
- - valorizzazione dei caratteri identitari del territorio comunale in funzione di una identità evolutiva coerente;
- - efficienza, qualificazione e completamento dei tessuti urbani;
- - evoluzione degli assetti territoriali, ambientali e paesaggistici secondo criteri di funzionalità ecologica, equità sociale, qualità formale ed efficienza funzionale.
- c. disciplina l'attività edilizia e urbanistica prescrivendo, in particolare, le modalità di attuazione degli interventi e i parametri che regolano le attività edificatorie;
- d. individua gli standard urbanistici e ambientali che contribuiscono a elevare la qualità ecologica, funzionale e formale del sistema insediativo.
2.2. Il R.U. persegue in particolare:
- a. la tutela dell'integrità fisica del territorio, attraverso disposizioni per:
- - il contenimento del rischio geologico e idraulico;
- - la protezione degli acquiferi;
- - la tutela della costa e del reticolo idrografico superficiale;
- - la conservazione attiva delle sistemazioni idraulico-agrarie e idraulico-forestali;
- - il mantenimento della copertura boschiva.
- b. la qualificazione paesaggistica e ambientale del territorio rurale, attraverso disposizioni per:
- - la salvaguardia e la valorizzazione delle sue componenti strutturali (fisiche, naturali e storico-culturali);
- - la valorizzazione e lo sviluppo delle attività agricole tradizionali;
- - il controllo e lo sviluppo compatibile degli usi produttivi, ricreativi e sociali.
- c. la qualificazione ecologica, morfologica e funzionale dei centri abitati, attraverso la previsione di:
- - un sistema articolato degli spazi aperti, capace di concorrere alla qualificazione ecologica e formale dei tessuti urbani;
- - un sistema gerarchizzato della viabilità e della sosta, capace di migliorare gli accessi e gli spostamenti interni;
- - un sistema integrato degli spazi pubblici, incentrato su vecchie e nuove centralità urbane;
- - limitazioni al traffico di ingresso e di attraversamento nelle aree urbane centrali, sviluppando, al contempo, le condizioni per una loro progressiva pedonalizzazione;
- - completamenti morfologici e adeguamenti funzionali nelle aree di frangia.
- d. il contenimento della pressione antropica concentrata sulle aree costiere, attraverso:
- - il divieto di nuove costruzioni sulla costa, esterne agli ambiti urbani e al sistema dei porti;
- - il sostegno alle attività che valorizzino le risorse naturali, storico-culturali ed economico-produttive delle aree interne, favorendone l'integrazione funzionale con il turismo nautico e balneare;
- - il sostegno alle attività che favoriscano la diluizione temporale delle presenze turistiche;
- - il sostegno alle attività che si propongano come integrative di quelle balneari e capaci di creare con queste sinergie di lunga durata.
3. Contenuti
3.1. Sulla base delle vigenti norme regionali, il RU si compone di due parti:
- a. la disciplina per la gestione degli assetti edilizi, insediativi, infrastrutturali e territoriali esistenti, che definisce, tra l'altro, le disposizioni per la tutela dell'integrità fisica e dei caratteri qualitativi del territorio, la disciplina del territorio rurale, il perimetro aggiornato dei centri abitati, la disciplina del patrimonio edilizio esistente;
- b. la disciplina per la trasformazione degli assetti edilizi, insediativi e infrastrutturali del territorio, che individua e definisce, tra l'altro, le "aree di riorganizzazione urbana" e le "aree di nuovo impianto".