Articolo 68 definizioni e finalità

1. Definizioni

Ai fini delle presenti norme valgono le definizioni che seguono:

1.1. Tessuti urbani esistenti

1.1.1. Per tessuto urbano esistente si intende una porzione di territorio su cui è già avvenuta la trasformazione del suolo ai fini urbani secondo specifiche modalità morfologiche e strutturali.

1.1.2. I tessuti urbani esistenti concorrono a definire, insieme alle aree con piani e progetti in fase di attuazione, il perimetro aggiornato dei centri abitati.

1.2. Piani e progetti in fase di attuazione

1.2.1. Per piani e progetti in fase di attuazione si intendono i piani, attuativi o complessi, approvati e/o adottati, ovvero i progetti dotati di specifico titolo abilitativo, che disciplinano specifiche aree urbane e che rappresentano atti programmatici formalizzati dalla Amministrazione Comunale prima della entrata in vigore delle presenti norme.

1.2.2. Le aree interessate da piani e progetti in fase di attuazione concorrono a definire, insieme ai tessuti urbani esistenti, il perimetro aggiornato dei centri abitati.

1.3. Tessuti urbani di nuova formazione

1.3.1. Per tessuto urbano di nuova formazione si intende la porzione di territorio, urbanizzato o non urbanizzato, su cui il RU prevede la trasformazione del suolo ai fini urbani ovvero la trasformazione di un tessuto urbano esistente per la creazione di un nuovo tessuto urbano.

1.3.2. I tessuti urbani di nuova formazione sono realizzabili nelle "aree di nuovo impianto" e sono disciplinati, nei caratteri morfologici e strutturali, dalle schede dell'Elaborato F del RU.

1.3.3. I tessuti urbani di nuova formazione concorrono a definire, insieme ai tessuti urbani esistenti, alle aree con piani e progetti in fase di attuazione e alle opere pubbliche esterne ai centri abitati e alle aree di nuovo impianto, il perimetro degli ambiti urbani.

1.4. Opere pubbliche esterne ai centri abitati e alle aree di nuovo impianto

1.4.1. Per opere pubbliche esterne ai centri abitati e alle aree di nuovo impianto si intendono gli interventi diretti, non subordinati alla formazione di comparti e/o alla approvazione di PA, finalizzati al soddisfacimento di esigenze pubbliche e previsti dal RU all'interno dell'UTOE di riferimento del centro abitato, così come definita dal PS.

1.4.2. Le suddette opere pubbliche concorrono a definire, insieme ai tessuti urbani esistenti, alle aree con piani e progetti in fase di attuazione e ai tessuti urbani di nuova formazione, il perimetro degli ambiti urbani.

1.5. Centri abitati e perimetro aggiornato dei centri abitati

1.5.1. Per centro abitato si intende un sistema accentrato, polifunzionale e continuo di aree edificate, dotate di servizi e intervallate da strade, piazze, giardini o altri spazi aperti urbanizzati, comprensivo dei lotti liberi interclusi, ubicati all'interno o lungo la linea di bordo, così come delimitato, con apposito perimetro, dalle tavole grafiche del R.U. I centri abitati esistenti nel territorio comunale sono quelli di Porto Santo Stefano (comprensivo del Campone), di Pozzarello e di Porto Ercole (comprensivo di Cala Galera) e di Terrarossa.

1.5.2. Gli elaborati grafici del RU individuano, con apposito segno, il perimetro aggiornato dei centri abitati ai sensi della LR 01/2005. Al suo interno ricadono:

  1. a. i tessuti urbani esistenti che, ai sensi delle vigenti disposizioni regionali, consentono, se e in quanto previsti dalle presenti norme:
    1. a.1. interventi di conservazione, trasformazione e/o ampliamento di edifici esistenti;
    2. a.2. interventi edilizi di completamento nei lotti liberi interclusi;
    3. a.3. interventi per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e, in particolare, di attrezzature e servizi pubblici o di interesse comune;
  2. b. piani e progetti in fase di attuazione, di cui al precedente punto 1.2 del presente Articolo.

.6. "Aree di nuovo impianto"

1.6.1. Per "area di nuovo impianto" si intende una porzione di territorio, interna al perimetro del centro abitato o esterna al suddetto perimetro, ma interna alla sua UTOE di riferimento così come definita dal PS, dove, previa approvazione di un apposito PA, si prevedono interventi volti alla sostituzione e alla riorganizzazione dei tessuti urbani esistenti, ovvero alla creazione di nuovi tessuti urbani.

1.6.2. Attraverso le "aree di nuovo impianto" il RU persegue la riorganizzazione e la qualificazione ecologica, morfologica, strutturale e funzionale dei centri abitati, nonché, in coerenza con le disposizioni del PS, il loro completamento e il loro ampliamento con interventi anche esterni al perimetro aggiornato dei centri abitati..

1.6.3. Ai sensi della LR 01/2005,Articolo 55, le previsioni relative alle "aree di nuovo impianto" decadono dopo cinque anni dalla approvazione del RU qualora non sia stato perfezionato, da parte dei proponenti, un valido atto unilaterale d'obbligo, registrato e trascritto, a favore della Amministrazione Comunale.

1.7. Settori funzionali urbani

I settori funzionali urbani sono porzioni degli ambiti urbani caratterizzate dalla presenza di specifiche funzioni e/o finalizzate al perseguimento di specifiche prestazioni funzionali.

1.8 Ambiti urbani e perimetro degli ambiti urbani

1.8.1. Per ambito urbano si intende:

  1. a. ai fini strutturali: l'insieme costituito dai centri abitati esistenti (tessuti urbani esistenti e aree con piani e progetti in fase di attuazione), dalle aree di nuovo impianto (tessuti urbani di nuova formazione) e dalle opere pubbliche esterne ai centri abitati e alle aree di nuovo impianto;
  2. b. ai fini funzionali: l'insieme costituito dai settori urbani funzionali.

1.8.2. Gli elaborati grafici del RU individuano, con apposito segno, il perimetro degli ambiti urbani, così come definiti dalla presenti norme.

1.8.3. Il perimetro degli ambiti urbani è suscettibile di modifica allorché, trascorsi cinque anni dalla approvazione del RU, l'Amministrazione Comunale decida di non confermare gli interventi decaduti, già previsti nelle "aree di nuovo impianto", interessando altre aree interne all'UTOE di riferimento, così come definita dal PS, e funzionali al perseguimento degli stessi obiettivi di qualificazione, riorganizzazione, completamento e/o ampliamento del centro abitato esistente.

2. Finalità

Negli ambiti urbani il RU persegue prioritariamente i seguenti obiettivi, che devono essere recepiti e sviluppati dai Piani di settore, dai PA, dai progetti delle opere pubbliche, dai progetti edilizi, nonché da tutte le politiche e le azioni che abbiano incidenza sul territorio:

  • * qualità ecologica:
    • - integrità fisica del suolo urbano;
    • - intercettamento e convogliamento delle acque di pioggia;
    • - funzionalità del reticolo idraulico superficiale;
    • - salvaguardia degli spazi aperti residuali limitrofi ai corsi d'acqua in ambito urbano;
    • - permeabilità del suolo;
    • - incremento delle dotazioni di verde:
      • * per la creazione di connessioni con il territorio rurale
      • * per la mitigazione e la compensazione dei carichi ambientali prodotti dagli insediamenti e dal traffico veicolare;
  • * qualità morfologica:
    • - creazione di nuove centralità urbane, fisicamente e funzionalmente riconoscibili;
    • - potenziamento, riorganizzazione e riqualificazione dello spazio pubblico;
    • - riconfigurazione dei bordi urbani;
    • - riqualificazione dei water front urbani;
    • - raccordi e coerenze tra spazio pubblico e spazio privato;
    • - incremento e qualificazione formale del verde urbano e stradale;
    • - qualificazione formale dei tessuti urbani esistenti;
    • - definizione di regole tipologiche e morfologiche per i nuovi tessuti urbani
  • * qualità abitativa:
    • - adeguamento delle dotazioni idriche;
    • - adeguamento delle reti di smaltimento e raccolta differenziata;
    • - adeguamento della dotazione di servizi urbani, pubblici o di interesse pubblico;
    • - ricorso alla bioarchitettura alle fonti energetiche rinnovabili;
    • - contenimento della monofunzionalità residenziale;
    • - articolazione e distribuzione delle funzioni non residenziali, favorendo il mix funzionale nei tessuti urbani;
  • * qualità funzionale:
    • - decongestionamento delle aree centrali;
    • - riorganizzazione e qualificazione degli accessi urbani;
    • - completamento e gerarchizzazione della rete viaria principale;
    • - completamento e gerarchizzazione delle aree per la sosta veicolare;
    • - creazione di parcheggi veicolari prossimi, ma esterni, alle aree urbane centrali;
    • - creazione di raccordi pedonali tra parcheggi veicolari e aree urbane centrali;
    • - creazione di un sistema urbano della mobilità pedonale e/o ciclabile;
    • - definizione di nuove relazioni morfologiche e funzionali tra porti, aree portuali e centri abitati;
    • - sviluppo delle strutture ricettive e dei servizi.